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chimica & energia
Conferenza stampa a Roma dell'evento in programma il 25 e 26 settembre all'Università La Sapienza
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di Luca Dragonetti

Roma. Si è svolta lunedì 24 novembre nella Sala del Carroccio al Campidoglio, la conferenza stampa di presentazione di "Chemistry for the Future of Europe
Energy, Food, Environment", una Conferenza Europea sul ruolo e l'importanza della Chimica, organizzata nel semestre italiano di Presidenza del Consiglio dell'Unione Europea. Moderatore della conferenza stampa
il Dott. Fabrizio Martinelli, Presidente dell'Ordine dei Chimici di Lazio, Umbria, Abruzzo e Molise, che ha presentato i relatori: il Prof. Raffaele Riccio, della Società Chimica Italiana (SCI); il Prof. Armando Zingales, 
Presidente del Consiglio Nazionale dei Chimici: il Prof. David Cole-Hamilton, Presidente Eletto della EuCheMS (European Association for Chemical and Molecular Sciences) e il Prof. Paul De Bièvre, membro dello IUPAC
(International Union of Pure and Applied Chemistry). Il Prof. Martinelli inizia spiegando che "l'importanza della Chimica è vitale perchè sfido chiunque a trovare qualcosa che non abbia a che fare con la Chimica". Si aggancia 
a questo discorso il Prof. Riccio che spiega gli obiettivi della Conferenza che si svolgerà all'Università La Sapienza di Roma il 25 e 26 novembre: "Vogliamo parlare di Chimica non solo ai chimici, ma anche ai politici e al mondo della 
pubblica opinione. La chimica abbraccia tantissimi campi ed è importante promuoverne la conoscenza. La Conferenza si pone l'obiettivo di richiamare l'attenzione dei politici e delle istituzioni sul tema della ricerca. La ricerca nell'
ambito della Chimica porta progresso e benessere a tutta la popolazione. Parleremo dello Sviluppo delle Energie Alternative e in particolare della foto-ottica. Uno degli approcci alla Chimica è lo sfruttamento dell'energia solare, ma noi
vogliamo andare oltre il fotovoltaico e prendere esempio dal Sole, che con la fotosintesi produce energia e vita: ebbene noi vogliamo sfruttare l'energia solare per dare vita ad una fotosintesi artificiale. Noi siamo soliti prendere esempio
dalla natura, tutto il materiale che usiamo ha a che fare con la Chimica. Cosa chiediamo in questi due giorni? Risorse per la formazione scientifica dei giovani". Prende poi la parola il Prof. Zingales, che pone l'accento sulla "trasmissione
della cultura della Chimica, che va incanalata nella prassi. Le scuole hanno messo in disparte lo studio delle Scienza chimiche: è stato un grave errore! Alcune persone credono che la Chimica sia una scienza che distrugge, nulla di più falso!
Dalla chimica vengono le tecniche di conservazione degli alimenti e l'incremento della produzione, che permette di sfamare il pianeta. Milioni di persone sarebbero morte di fame, senza la Chimica. L'energia rinnovabile non sarebbe arrivata a questo 
punto senza la ricerca scientifica nell'ambito chimico. Ma anche molti prodotti che fanno parte del nostro vivere quotidiano, come le lampade a LED e i farmaci, oggi è impensabile vivere senza farmaci. Il Consiglio Nazionale dei Chimici è una 
magistratura della Chimica. Come chimici siamo portatori degli interessi della popolazione, della Terra. Nel Regno Unito ai portatori di interessi si chiede di intervenire, mentre 
in Italia questo non succede, di conseguenza vengono fuori leggi scritte male, che hanno lo scopo di servire alle solite lobbies. Invece a me, come Presidente del CNC, sta a cuore che l'utilizzo della Chimica avvenga nel rispetto dell'etica". 
E' stata poi la volta del Prof. Cole-Hamilton, dell'EuCheMS, che si è focalizzato sull'importanza dell'acqua e del cibo: "Rendere l'acqua potabile è una delle sfide della Chimica, che ne studia i componenti. Senz'acqua non c'è vita. Ci sono milioni di 
cittadini europei che bevono acqua non depurata da sostanze tossiche. E' inoltre importante il compito dell'etichettatura alimentare, per salvaguardare la qualità del cibo". E proprio sull'etichettatura alimentare, l'Europa compie un passo in avanti
con il nuovo relativo regolamento che entrerà in vigore il 13 dicembre 2014. Infine il Prof. Paul De Bièvre si è focalizzato sul linguaggio della Chimica, che ancora non è uguale in tutto il mondo: "L'Europa occidentale usa come linguaggio l'inglese, 
ma nell'Europa dell'Est l'inglese spesso non è conosciuto. Per non parlare dei diversi metondi usati nell'Asia, dove si parla il sanscrito, il cinese e il giapponese. Ci sono voluti 12 anni, dal 1996 al 2008 per creare un vocabolario della chimica che
potesse mettere d'accordo i vari popoli, vocabolario che è stato ulteriormente perfezionato nel 2012. E' poi importante parlare delle misure e delle analisi per ottenere un allineamento dei metodi, tenendo presente l'incertezza della misura, che può 
essere variabile: alcuni hanno un margine di errore del 10%, hanno un margine diverso. Noi ci offriamo di insegnare ai magistrati come si leggono i dati". Una considerazione finale del Prof. Martinelli: "Il chimico universitario oggi è troppo autoreferenziale ed è 
scollegato dalla realtà". 
politiche comunitarie
Confermato il target del 27% di incremento per le rinnovabili al 2030 senza vincoli per gli Stati membri
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Luca Dragonetti

Campobasso. Il Consiglio europeo ha definito gli obiettivi della nuova politica energetica comunitaria, sulla quale ANEV, Associazione Nazionale Energia del Vento, aveva lanciato a febbraio la campagna “TARGET EUROPEO 2030 - SOSTENIAMO L’EOLICO IN EUROPA!”, chiedendo più coraggio rispetto ai target proposti dalla Commissione europea. 
Purtroppo però, le istanze dell’ANEV e della maggior parte del mondo rinnovabili avanzate a gran voce, non sono state ascoltate e sono stati mantenuti il target del 27% per le rinnovabili, ma vincolante solo a livello comunitario e non per i singoli Stati membri e il taglio delle emissioni al 40%. 
La presidenza italiana al semestre europeo non è stata in grado di determinare un cambio di passo rispetto alla proposta di sostegno alle rinnovabili, poco incisiva, delle istituzioni europee, nonostante i benefici economici, occupazionali e ambientali che le rinnovabili e l’eolico in particolare hanno portato al Paese. Nello specifico il settore eolico conta oggi 34.000 occupati in Italia, con un potenziale di crescita pari a oltre 67.000 posti di lavoro al 2020, distribuiti principalmente nelle regioni del Meridione   dove il tasso di disoccupazione è più alto e c’è maggiore necessità di creare lavoro, ricordando che tra cui il  Molise che conta circa 300 occupati nel settore secondo le stime tratte dagli atti de “Il potenziale eolico italiano e i suoi possibili risvolti occupazionali al 2020” . Senza contare il contributo al rilancio dell’economia e dell’industria italiana che il giusto supporto al settore potrebbe dare e all’indipendenza energetica del Paese, sempre sottoposto a crisi geopolitiche come quella Ucraina. 
In assenza di target obbligatori a livello nazionale tutto questo sarà compromesso e si metterà a rischio intero comparto industriale, già falcidiato dal fallimentare sistema delle aste e dei registri e da delibere penalizzanti come quelle sugli sbilanciamenti, su cui ANEV ha già espresso le proprie preoccupazioni. 
economia & sviluppo
L'europarlamentare Aldo Patriciello “Uno strumento fondamentale per lo sviluppo del Molise”
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Redazione

Campobasso. “Dotare le nostre regioni degli strumenti idonei per usufruire al meglio delle opportunità di finanziamento che giungono dall’Europa è senza dubbio il miglior modo per tornare ad investire nella crescita e nello sviluppo del territorio. L’apertura dello ‘Sportello Europa’ risponde a questa finalità e spero vivamente che possa rappresentare per il Molise non solo un importante centro di informazione e consulenza per tutto ciò che riguarda i fondi europei, ma sappia essere allo stesso tempo un laboratorio di idee, opinioni e nuove progettualità capaci di dare nuovo slancio all’intera economia regionale”. Queste le parole di Aldo Patriciello, europarlamentare molisano di Forza Italia, per commentare l’apertura dello “Sportello Europa”, nato da un accordo tra Regione Molise e Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea e presentato a Campobasso da Vicenzo Cotugno, consigliere regionale delegato alla Programmazione. L’eurodeputato forzista, impossibilitato a partecipare a causa di impegni istituzionali assunti precedentemente, non ha voluto far mancare il proprio sostegno ad un’iniziativa che - nelle sue parole - “assume un’importanza strategica, soprattutto in un periodo di grave crisi economica come quello che stiamo attraversando. La tenuta dei conti pubblici italiana, infatti, – spiega Patriciello – non garantisce un adeguato sostegno finanziario dal punto di vista degli investimenti. Credo, dunque, che un corretto e puntuale utilizzo deI fondi europei rappresenti una priorità assoluta se si vuole davvero invertire la rotta ed imboccare il sentiero della ripresa economica. L’apertura di uno ‘Sportello Europa’ nella nostra Regione – conclude l’europarlamentare molisano – va nella giusta direzione, essendo un valido strumento di orientamento per le strategie di sviluppo del territorio. Come parlamentare europeo e come cittadino molisano ritengo fondamentale collocare la nostra capacità di fare impresa all’interno di una consolidata dimensione europea, creando in tal modo un legame costante tra mondo dell’imprenditoria, università, istituzioni e Unione Europea in grado di valorizzare al meglio tutte le potenzialità del Sistema Molise”.
politiche comunitarie
Le parti interessate, tra cui anche gli imprenditori e le organizzazioni imprenditoriali molisane potranno partecipare alla consultazione entro il 15 dicembre
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E.R.

Campobasso: Lanciata l’8 settembre dalla Commissione europea, una consultazione pubblica per raccogliere indicazioni per l'aggiornamento dello Small Business Act (SBA).
Lo Small Business Act fu adottato nel giugno 2008 dall'Europa riflettendo la volontà politica della Commissione di riconoscere il ruolo centrale delle PMI nell'economia europea e ponendo in atto un quadro politico globale per le PMI , al livello comunitario e degli Stati membri.
Già la scorsa primavera, le organizzazioni europee di business e gli Inviati nazionali delle PMI (SME Envoy) hanno convenuto sull’opportunità di mantenere, nel futuro aggiornamento dello SBA, i quattro pilastri esistenti nell’attuale versione: accesso ai finanziamenti, accesso ai mercati / internazionalizzazione, sostegno all’imprenditorialità, migliore regolamentazione. Per superare il divario di competenze sentito in molte delle economie europee si è anche convenuto di aggiungere un quinto pilastro: assicurare la formazione degli imprenditori e personale qualificato. 
La consultazione pubblica lanciata dalla Commissione cerca un ulteriore input da tutte le parti interessate, tra cui gli imprenditori e le organizzazioni imprenditoriali, per  garantire uno SBA in grado di affrontare le sfide future.
La consultazione si concluderà il 15 dicembre 2014. Attualmente il questionario è disponibile solo in lingua inglese ma, nei prossimi giorni, verrà tradotto anche in Italiano.
stampa & giornalismo
Il Corso è stato ospitato nella sala del Parlamentino di Palazzo Vitale dal 29 settembre al 1 ottobre. Centodieci i partecipanti tra studenti universitari, giornalisti e comunicatori
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Luca Dragonetti

Campobasso. Ospitata nel capoluogo molisano la formazione sul giornalismo e le politiche europee, ha riscosso grande interesse e partecipazione nella sua formula di tre giorni full immercion. Tra i relatori di spicco dell’informazione, della comunicazione e del giornalismo e i tanti partecipanti, la regione Molise può dirsi soddisfatta dell’iniziativa. 
Immediata  la risposta sin dai primi giorni di apertura del form d’ iscrizione, a cui hanno aderito professionisti del settore del giornalismo, blogger e giovani interessati ai temi giornalistici e alle politiche comunitarie. 
La Sala del Parlamentino di Palazzo Vitale, che dal 29 settembre al 1 ottobre ha ospitato il corso “Giornalismo e politiche europee”, organizzato da Regione Molise, TIA Formazione Internazionale e da AdriGov, progetto che punta a capitalizzare le reti di cooperazione esistenti e le diverse iniziative come supporto operativo al processo politico che comprende l’Euroregione adriatica e la Macroregione Adriatico- Ionica, ha assistito ad un seminario di eccellenza sulle tematiche del giornalismo europeo. 
Partner dell’iniziativa altamente formativa, il Formez PA, il Dipartimento delle Politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Presidenza italiana del Consiglio dell’Ue, l’Ipa Adriatic e con il patrocino della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, della Conferenza delle Regioni e patrocinio post evento dell'Ufficio in Italia del Parlamento europeo. 
Confermata nella quasi totalità la partecipazione in platea, che si è dimostrata parte attiva durante i dibattiti delle tre giornate. Centodieci i partecipanti tra studenti universitari, giornalisti e comunicatori. Presenze di assoluta eccellenza, esperti di giornalismo, informazione ed esponenti istituzionali hanno preso parte al tavolo dei relatori, parlando di Europa, analizzando il "prisma" Europa in tutte le sue sfaccettature. Da Giampiero Gramaglia a Giorgio Giovannetti, da Andrea Ciaffi a Giovanni De Negri passando per Andrea Maresi, Giacomo Robustelli, Massimo Persotti e Stefano Mirabelli. Successo dunque. Successo che deriva da una maggiore voglia di Europa da parte dei giovani, ma un successo rintracciabile anche nel bisogno di informarsi, nella necessità da parte dei giornalisti, dei professionisti del settore dell'informazione, di conoscere per far conoscere, e soprattutto capire, una realtà nella quale noi tutti siamo immersi ma di cui spesso non se ne comprendono i meccanismi. 
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