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(AGMnews) -Livia Garofalo, 16 giu. Da oggi in Europa saranno aboliti i costi di roaming per le chiamate, per inviare sms e per navigare su Internet. "L'abbattimento dei costi del roaming elimina il rischio di ricevere addebiti extra durante il soggiorno all'estero – spiega Francesca Ferrarese, responsabile settore telefonia di MC - va però evidenziato che alcuni operatori telefonici (i principali sul mercato) hanno iniziato a proporre offerte per chiamare e navigare in Rete in Europa che potrebbero in apparenza risultare più convenienti rispetto ai piani tariffari degli utenti, sia in termini di costi sia di servizi offerti. Ma attenzione: seppure vantaggiose queste tariffe potrebbero essere specchietti per le allodole, visto che molti operatori propongono l'adesione, guarda caso, solo entro questo mese, “giocando” sul fatto che ancora molte persone probabilmente non sanno che il roaming è stato abolito. Gli utenti quindi si troverebbero ad aderire a offerte che, in realtà, non sono così convenienti”. MC ricorda inoltre che il piano tariffario nazionale verrà applicato quando si viaggia in Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria. Inoltre, i legislatori europei hanno firmato accordi individuali con alcuni Paesi al di fuori dell’Unione e cioè: Islanda, Liechtenstein e Norvegia. Nonostante la Brexit, gli utenti pagheranno come a casa anche quando si troveranno nel Regno Unito. In quest’ultimo caso però, l’abbattimento dei costi può non essere definitivo: molto dipenderà dai negoziati per l’uscita definitiva del Paese, sui quale non ci sono tempi e modalità certi. Ma se si è programmata una vacanza a Londra, almeno per quest’estate, si può stare tranquilli. Il 15 giugno gli utenti dovrebbero ricevere un messaggio che li avviserà della fine degli extra-costi e anche se ci saranno modifiche al loro piano tariffario. I consumatori dovranno essere informati di eventuali rimodulazioni  delle opzioni addizionali sottoscritte per viaggiare all’estero. Su questo punto è utile una precisazione: queste opzioni potranno essere utili se si frequentano Paesi come gli Stati Uniti, ma diventeranno inutili per l’Unione europea. Quindi, si deve valutare con attenzione se mantenerle attive.
Il progetto internazionale svilupperà una piattaforma che integri i dati esistenti con quelli raccolti da nuovi osservatori costieri, tramite l’utilizzo di sensori innovativi
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(AGMnews) - Redazione, 07 giu. L’Unione Europea ha finanziato con 8,4 milioni di euro il progetto internazionale ODYSSEA che mira allo sviluppo di una piattaforma multiuso ed economicamente vantaggiosa che integri i dati provenienti dagli osservatori presenti e dai modelli previsionali di tutto il bacino del Mediterraneo. La piattaforma ODYSSEA connetterà quindi informazioni provenienti dagli esistenti database gestiti dalle istituzioni pubbliche, gli enti di ricerca e le università. Il progetto, della durata di quattro anni e mezzo, è finalizzato a rendere facilmente accessibili i dati marino costieri del bacino del Mediterraneo, adattandoli alle molteplici necessità delle varie tipologie di utilizzatori finali. Tra questi, gli impianti di maricoltura, la pianificazioni di parchi eolici off shore, di energia dal mare (moto ondoso in primis), impianti oil and gas, cavi sottomarini, politiche locali e internazionali, dati portuali e traffico marittimo. Il progetto ODYSSEA svilupperà un network di osservatori costieri dotati di innovativi sensori marini, modelli oceanografici e fornirà dati facilmente fruibili ai portatori di interesse, alle amministrazioni locali ed alla comunità scientifica internazionale. Verranno inoltre elaborati algoritmi complessi per organizzare ed integrare grandi quantità di dati in modo da produrre servizi informativi di dettaglio. La piattaforma ODYSSEA fornirà quindi, termite un portale pubblico servizi informativi on demand che includono anche modelli previsionali. Inoltre il progetto prevede attività di comunicazione e disseminazione dei servizi informativi offerti al fine di massimizzarne l’utilizzo e conseguentemente creare opportunità di business e ricerca lungo il bacino del Mediterraneo. Il progetti ODYSSEA, capitanato dalla Democritus University of Thrace (DUTH) in Grecia, è finanziato dal programma Europeo per la ricerca e l’innovazione HORIZON 2020 e vede il coinvolgimento dell’Università Sapienza di Roma con il DIAEE (Dipartimento di Ingegneria Astronautica Elettrica ed Energetica) (contact person Davide Astiaso Garcia), ed il  CITERA (Centro Interdipartimentale Territorio Edilizia Restauro e Ambiente) (contact person Fabrizio Cumo) nonché del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Bologna (contact person Marco Zavatarelli). “Abbiamo identificato una necessità reale di integrare ed armonizzare gli osservatori esistenti nel mar Mediterraneo aumentandone la loro capacità operazionali” ha detto il Prof. Georgios Sylaios della Università Democritus, che coordina il progetto. “Il progetto supporterà le politiche comunitarie finalizzate allo sviluppo di strategie di monitoraggio e previsione dei dati marini ed alla crescita dei posti di lavoro nel settore”. Il progetto prevede il coinvolgimento di 28 partner, provenienti da 14 nazioni, sia europee che delle aree mediterranee extraeuropee. In particolare il consorzio include enti di ricerca, università, decisori politici, organizzazioni non governative e piccole medie imprese. I lavori del progetto sono iniziati ieri, 6 Giugno a Kavala in Grecia, con un meeting di tre giorni tra gli addetti ai lavori.
L’iniziativa promossa dall’on.le Aldo Patriciello
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(AGMnews) - Redazione, 04 mar. Raccontare la propria visione di Europa attraverso un breve video e poter volare a Bruxelles per assistere da vicino ai lavori del Parlamento europeo. È questa la possibilità offerta a tutti gli studenti degli Istituti superiori del Molise che parteciperanno al concorso scolastico “EuTube, racconto digitale di 60 anni di Europa” promosso dall’On.le Aldo Patriciello nell’ambito delle celebrazioni per il 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma, atto di nascita dell’Unione Europea, del prossimo 25 marzo. Il concorso, organizzato dall’eurodeputato molisano in collaborazione con il gruppo del Partito Popolare Europeo e sotto la supervisione dell’Ufficio Scolastico regionale, è rivolto agli studenti che frequentano il quarto anno delle scuole superiori del Molise ed intende aumentare l’attenzione delle giovani generazioni sul ruolo e sull’importanza dell’Unione Europea e delle sue istituzioni. “Penso che il miglior modo di celebrare l’Europa sia attraverso il racconto degli studenti – ha detto Patriciello. Se i nostri ragazzi non hanno mai conosciuto l’orrore della guerra è certamente grazie alla nascita del progetto europeo iniziato il 25 marzo del ’57 con la firma dei Trattati di Roma: la loro visione sul futuro dell’Europa è una parte essenziale di quel progetto”. Per partecipare al concorso gli studenti dovranno realizzare un video della durata massima di tre minuti in grado di rappresentare un particolare punto di vista sull’Unione Europea ed inviarlo entro il prossimo 25 marzo. Una Commissione esaminatrice, composta da membri dell’ufficio comunicazione del Parlamento europeo, valuterà il lavoro degli studenti e la coerenza dell’elaborato con il tema trattato, selezionando i 18 vincitori finali che avranno la possibilità di seguire per due giorni i lavori del Parlamento europeo a Bruxelles. “Le iniziative con la scuola – ha spiegato Patriciello -  rivestono sempre un’importanza particolare. I ragazzi di oggi conoscono spesso meglio degli adulti l’importanza di crescere e muoversi in un contesto europeo. Sapranno cogliere senza dubbio lo spirito del concorso. In attesa di incontrare a Bruxelles i 18 vincitori – ha concluso l’eurodeputato molisano – rivolgo a tutti il mio più caloroso augurio di buon lavoro”. 
Michele Petraroia: "C’è da riprendere una mobilitazione culturale, ideale e politica che rilanci il pensiero della sinistra europea"
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(AGMnews) - Campobasso, 10 mag - "Alexei aveva solo 18 anni quando, qualche giorno prima del 9 maggio 1945, salì sul tetto del Reichstag, la sede del parlamento nazista, e sventolò la bandiera rossa, annunciando al mondo che Berlino era stata liberata. Peppino Impastato dichiarava “Vincere la paura insegnando la bellezza ai cittadini come arma contro la rassegnazione e l’omertà tenendo sempre vivi la curiosità e lo stupore”, ma a 30 anni venne ucciso dalla mafia a Cinisi il 9 maggio 1978 per le sue lotte di libertà e di liberazione. Il 9 maggio si celebra la Festa dell’Europa e ci si sofferma sul valore indiscusso della pace e della cooperazione tra i popoli, evidenziando un percorso di unità che ha consentito in pochi decenni di dar vita alla più grande ed avanzata democrazia del mondo con un’Unione di 28 Stati e 500 milioni di abitanti. Un risultato storico straordinario che ha posto le basi per espungere la guerra dallo spazio europeo ed indicare ad altre aree del pianeta il valore dell’unità politica e della cooperazione economica. La recente affermazione del figlio di un autista pakistano che viene eletto a Sindaco di Londra, rappresenta il coronamento culturale di un tragitto di civiltà con radici antichissime, ma che sarebbe stato impossibile se nel 1945 non avesse vinto Alexei e sarebbe stato molto più improbabile se tante figure come Peppino Impastato non avessero lottato con tutta le proprie forze per un’idea di società aperta, effettivamente libera, inclusiva, accogliente e multiculturale. Oggi le ombre della croce uncinata tornano a sfilare con le teste rasate nelle piazze europee istigando nuove paure che producono mura, filo spinato, egoismo e percentuali elettorali da brivido per movimenti xenofobi che si ispirano apertamente al nazifascismo. I Governi tentennano e appaiono smarriti al cospetto del terrorismo internazionale islamico nascondendo ai cittadini l’interesse dei loro produttori di armi o delle loro imprese petrolifere che fanno profitti sulle guerre in Medio Oriente o nel Nord Africa. C’è una spaventosa involuzione democratica globale che omologa i comportamenti dei Governi su pessime politiche di austerità che colpiscono ingiustamente le fasce popolari più deboli con tagli indiscriminati sui diritti del lavoro, sull’istruzione, sulla previdenza e sulla tutela della salute. Occorre reagire sul piano culturale a questa deriva di discriminazioni progressive, disuguaglianze crescenti e precarizzazioni imperanti. Sono a rischio le radici laiche, solidali e cristiane della civiltà europea costruita dalla Rivoluzione dei Lumi e dalle lotte del movimento operaio. Non è sufficiente limitarsi a ricordare il percorso fatto in questi anni, né rassegnarsi a celebrare la Festa d’Europa del 9 maggio in modo rituale. C’è da riprendere una mobilitazione culturale, ideale e politica che rilanci il pensiero della sinistra europea per offrire risposte alla sfida della complessità globale senza rinunciare ai valori della fratellanza, dell’uguaglianza e della libertà, perché il futuro dell’Europa venga scritto da tanti altri Sadiq Khan e da tanti giovani che amano la libertà come Peppino Impastato che non debbano più mettere a rischio la vita per esprimere le proprie opinioni". E' quanto ha dichiarato Michele Petraroia in occasione della Festa dell'Europa, che cade il 9 maggio.

ambiente & territorio
L'appello, sottoscritto da Legambiente, è quello di fermare la corsa all'oro nero intrapresa sull'Adriatico
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(AGMnews) - Parigi, 11 dic - One Adiratic, il network di associazioni ambientaliste, comitati e movimenti dei Paesi adriatici - che comprende associazioni di Albania, Bosnia e Erzegovina, Croazia, Italia, Montenegro e Slovenia - nel momento cruciale della Cop21 di Parigi, scrive alla Commissione europea e ai Ministri dell'ambiente dei Paesi che si affacciano sull'adriatico per chiedere di scegliere una volta per tutte la strada di un'economia fossil free. L'appello è quello di fermare la corsa all'oro nero intrapresa sull'Adriatico, argomento che interessa da vicino il Molise. Tale scelta, miope, di breve durata ed anacronistica, non solo non tiene conto dell'importanza che nell'economia mondiale stanno prendendo le nuove forme di energia derivanti da fonti rinnovabili (che comportano anche ricerca, innovazione, nuova occupazione e sostenibilità) e le politiche per uscire dalla dipendenza delle fonti fossili, ma non tiene conto nemmeno dell'impatto negativo sulle altre economie che vivono e si sviluppano intorno al nostro mare, come la pesca ed il turismo, e che sono la vera ricchezza dei territori.

immigrazione
Lunedì il Vertice, a cui ha partecipato anche l’Alto rappresentante della Politica estera Ue, Federica Mogherini
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(AGMnews) - Bruxelles, 15 ott - Questione migranti, l’Unione europea si accinge a svolgere un ruolo da protagonista. È quanto emerso dal Comitato delle Regioni, riunito in sessione plenaria lunedì a Bruxelles. A darne comunicazione Enzo Bianco, sindaco di Catania e presidente della delegazione italiana al Comitato delle Regioni, intervenendo oggi pomeriggio a Bruxelles, dopo l’Alto rappresentante della Politica estera Ue, Federica Mogherini, che ha sottolineato la rinnovata attenzione che le istituzioni europee rivolgono ai territori, alle città, alle comunità locali sull’emergenza immigrazione. Per Bianco il futuro dell’Europa dipende in buona parte da come saprà affrontare questo tema. Micaela Fanelli, sindaco di Riccia (CB) si posiziona sulla stessa lunghezza d’onda, condividendo l’ottimismo del Presidente Bianco: «Abbiamo condiviso la necessità di un maggiore impegno degli stati e dell'UE in sinergia con l’impegno dei territori. Si procede decisi verso il cambio delle regole europee e questo è un fatto molto positivo». Fanelli ha presentato un emendamento, poi approvato, al parere sul bilancio 2016 Ue, con cui chiede che siano stanziate maggiori risorse per l’immigrazione esprimendo «una grande soddisfazione per il contributo offerto da tutti noi alla discussione sul tema più difficile. A Termoli, nell'ambito della festa del Pd, abbiamo lanciato in modo forte un messaggio di accoglienza. I territori, i comuni, si stanno dimostrando meno egoisti degli Stati e dell'Europa, ma con la caparbietà che soprattutto noi italiani sappiamo mostrare. Oggi anche il Partito Socialista Europeo sostiene la nostra battaglia, adesso tocca alle istituzioni». Dunque l’Europa ha un nuovo approccio al tema dell’immigrazione. E in questo cambio di rotta il passaggio in Comitato delle Regioni, il voto sul bilancio europeo, la discussione con la Mogherini e la risoluzione finale che il Comitato stesso assumerà a dicembre costituiscono snodi decisivi.

sociale & diritti
Il Vicepresidente della Regione Molise: mai più una Srebrenica in Europa!
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(AGMnews) - Campobasso, 13 lug - "Alexis Tsipras ha citato la lezione di Sofocle del IV° secolo Avanti Cristo nel suo intervento all’Europarlamento per motivare che i diritti umani essenziali vengono prima delle leggi scritte dagli uomini, perché di norma sono i più forti che impongono le regole ai più deboli. Questo è vero. Ma è vero anche, che in assenza di leggi, c’è il caos, e l’assenza di norme codificate, non ha mai aiutato le classi sociali più deboli. Alla vigilia del vertice dei 28 Capi di Stato dell’Unione Europea bisogna adoperarsi perché si giunga ad un accordo che preservi la permanenza della Grecia nell’area euro e apra in prospettiva all’adesione politica di tutti i Paesi Balcanici. Estendere l’Unione Europea alla Serbia, alla Bosnia-Erzegovina, al Montenegro, al Kossovo, alla Macedonia e all’Albania, per riunificare in una nuova carta geografica la Grecia con gli attuali confini dell’Austria-Ungheria. Serve coraggio politico per difendere, rafforzare e costruire gli Stati Uniti d’Europa dal Bosforo allo Stretto di Gibilterra. Uno spazio unitario, inclusivo, multietnico, libero, interdipendente, laico e democratico, in cui le differenze siano vissute come un valore ma capace di offrire una prospettiva di prosperità a tutti i popoli europei. A 20 anni dai massacri di Srebrenica non si può rispondere cacciando la Grecia dall’Europa e alzando un muro di 173 km tra Ungheria e Serbia. L’instabilità del Nord-Africa, le guerre in Medio Oriente ed il nuovo terrorismo islamico rischiano di estendersi dal Mar Mediterraneo ai Paesi Balcanici con rischi, insidie e pericoli per l’Italia e l’Europa. La cecità culturale di improvvisati opinionisti locali non coglie per miopia o ignoranza, ma non fa differenza, le conseguenze disastrose per l’Italia Meridionale, per le regioni adriatiche e per il Molise, connesse con un’evoluzione disastrosa del quadro internazionale sulla vita quotidiana delle nostre comunità locali. L’auspicio è che prevalga la saggezza e si giunga ad un accordo con la Grecia magari ricordando a Tsipras l’insegnamento del Patrono d’Europa che nel V° secolo fondò il suo Ordine sulla REGOLA, altrimenti c’è il rischio di replicare all’infinito la prima bancarotta delle Città-Stato dell’Antica Grecia che nel 377 Avanti Cristo non restituirono i crediti ricevuti dal Tempio di Apollo". E' quanto ha dichiarato il Vicepresidente della Regione Molise, Michele Petraroia.

Paesi & UE
Il viceministro alle Infrastrutture e Segretario PSI: "C'è uno spiraglio, l'Italia deve allargarlo"
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(AGMnews) - Roma, 9 lug - "Uno spiraglio. L'Italia deve allargarlo. Nessuna convenienza a generare nuove tensioni nell'Unione europea, nessuna convenienza a fare della Grecia una potenziale Cuba del Mediterraneo, nessuna convenienza a ritenere immutabili parametri inadatti a risolvere crisi di questa portata. Ma la Grecia faccia la sua parte". Lo ha scritto sul suo profilo Facebook Riccardo Nencini, segretario del Psi.

attualità
Il Segretario PSI: "La rigidità dell'UE sul tema dei profughi obbliga l'Italia ad una posizione più incisiva"
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(AGMnews) - Roma, 25 giu - “La rigidità dell’Unione Europea in tema di profughi obbliga l’Italia ad avere una posizione più tagliente ed incisiva, quella che il Presidente del Consiglio ha assunto oggi riferendo alle Camere in vista del prossimo Consiglio Europeo”. E’ il commento di Riccardo Nencini, segretario del Psi, dopo il discorso di Matteo Renzi di ieri in Parlamento.  “Se ogni Paese membro non assumerà la propria parte di responsabilità sulle politiche dell’accoglienza – ha aggiunto Nencini - non va escluso un taglio di fondi e contributi dell’Italia all’Unione Europea. Chi decide, tra i profughi, di vivere in Italia, dovrà attenersi alle regole del nostro Paese e allo stesso tempo godere dei diritti fondamentali di chi vive in Italia”- ha concluso Nencini.

politiche comunitarie
Il Segretario del Partito Socialista: "Bisogna chiedersi se sia adeguata la ‘forma’ realizzata dell’Unione Europea"
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(AGMnews) - Roma, 27 mag - “Dati univoci, e tutti nella stessa direzione. Prima la Grecia, di seguito il caso ucraino e l’assordante crisi mediterranea, dalla Siria alla Libia, poi il prepotente sfondamento elettorale di innumerevoli populismi di segno opposto disseminati in troppi paesi dell’Unione, poi l’assenza di una strategia per governare una lunga emergenza economica, quindi la figuraccia sui migranti, infine il voto in Spagna e in Polonia. Una concatenazione di fatti nei quali si è manifestata la debolezza dell’Unione Europea. Nel rilancio dell’economia e nella politica estera”. E’ quanto scrive sul quotidiano socialista ‘Avanti!’, Riccardo Nencini, segretario del Psi e vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Quando si susseguono a cadenza perfetta avvenimenti che si rivelano di complicata gestione bisogna porsi una domanda: se sia o meno adeguata la ‘forma’ realizzata dell’Unione Europea. Hic Rodhus hic salta. La Germania, con la sua potenza economica e la sua centralità politica – prosegue Nencini nell’editoriale - viene concepita come il problema. Forse. Sta di fatto che la debolezza della costruzione risiede soprattutto nella fragilità di un patto fondativo rivelatosi inadeguato sia a fronteggiare uno stato di crisi eccezionale che a consentire all’Europa un ruolo da protagonista nella complessità planetaria. Maastricht nasceva senza tener conto della caduta dell’impero sovietico. L’ingresso dei Paesi dell’est nell’Unione ha modificato la natura di quegli accordi. Globalizzazione e finanza hanno fatto il resto. Quando, nel 1871, Disraeli assistette alla unificazione della Germania, commentò: ‘un evento politico più importante della rivoluzione francese’. Aveva ragione. Ma se il sud dell’Europa non fa fronte comune e non impone un patto fondativo nuovo, l’Europa non ha futuro. Prigioniera delle sue divisioni e di un provincialismo letale, ostaggio di una Germania forte ma senza l’autorevolezza necessaria a ripetere ciò che gli Stati Uniti hanno rappresentato per questo continente, incerta e abbandonata dalla passione e dalla visione dei pionieri. Hic Rodhus hic salta”- ha concluso. 

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