Tag Titolo Abstract Articolo
Lo studio condotto dalle università di Stanford, Berkeley, Berlino e Aarhus quantifica i benefici derivanti dai minori costi elettrici, climatici e sanitari
immagine
(AGMnews) - Redazione, 06 set. Raggiungere l’obiettivo 100% Rinnovabili al 2050 nel nostro Paese è possibile. Lo evidenzia un studio condotto da 27 ricercatori delle Università di Stanford, Berkeley, Berlino e Aarhus pubblicato nell’ultimo numero della rivista scientifica “Joule”. Lo studio analizza la possibile evoluzione del sistema energetico di 139 Paesi sulla base della domanda dei settori trasporti, riscaldamento/raffrescamento, industria, agricoltura, foreste e pesca, giungendo alla conclusione che lo scenario tutto rinnovabili “Wws” (“wind, water and sunlight”) è raggiungibile all'80% già nel 2030 e al 100% nel 2050. Rispetto allo scenario “business-as-usual"”(Bau), sottolinea lo studio, il Wws permette una riduzione della domanda energetica del 42,5% grazie al maggior tasso di elettrificazione alle attività di estrazione, trasporto e raffinazione evitate e alla più alta efficienza negli usi finali, con benefici di costi, dell’occupazione e della salute. Lo scenario Wws permetterebbe infatti di creare 24,3 milioni di posti di lavoro permanenti aggiuntivi e di evitare la morte prematura di 3,5 milioni di persone all’anno al 2050. In termini economici si avrebbe un risparmio sui costi dell’inquinamento di 22.800 miliardi $/anno e climatici di 28.500 mld $/anno. Lo studio rileva che a livello mondiale era in funzione a fine 2015 il 4,26% della capacità da FER necessaria per centrare lo scenario 100% Wws. Per il nostro Paese, i ricercatori stimano un carico di domanda complessivo al 2050 di 240,5 GW nello scenario Bau, derivante per il 33,3% dal settore trasporti, 25,8% dal residenziale, 25,7% dall’industria, 13,5% dal terziario e 1,7% da agricoltura e pesca. Se fosse invece raggiunto il Wws, il carico non supererebbe i 134,9 GW (-43,9% rispetto al Bau), con residenziale al 32,3%, industria (25,5%), trasporti (20,4%), terziario (19,2%) e agricoltura e pesca (2,5%). Il costo dell’energia (Lcoe) in Italia scenderebbe. Tale costo pari a 9,68 cent $/kWh nel 2013, si attesterebbe nel 2050 a 10,80 cent $/kWh nel Bau e a 7,66 cent $/kWh nel Wws. Quest'ultimo scenario permetterebbe un risparmio procapite di 382 $ l’anno, che sale a 7.733 $ l'anno considerando anche i minori costi climatici (-3.870 $/anno) e sanitari legati all’inquinamento (-3.481 $/anno). Lo studio (disponibile sul sito ANEV) calcola che con il Wws l’Italia potrebbe evitare al 2050 fino a 46.543 morti premature all'anno per inquinamento (scenario medio 20.577 decessi evitati) e creare 485.857 nuovi posti di lavoro (al netto dei 164.419 persi nel settore dei fossili). L’ANEV a valle dei risultati di questo studio, ribadisce l’importanza strategica del settore eolico e di quello delle Rinnovabili per il nostro Paese e invita i pubblici decisori a non trascurare la rilevanza di questi dati. Le Energie Rinnovabili sono convenienti e apportano benefici tangibili all’ambiente, all’economia, alla salute dei cittadini. Il Governo italiano non deve sprecare le opportunità che il settore delle Rinnovabili gli offre se vuole garantire un futuro migliore alle generazioni dei nostri figli.
Una petizione promossa da Legambiente Molise per favorire una legge che affermi la tutela del suolo
immagine
(AGMnews) - Redazione, 05 set. Paghiamo conti sempre più salati alla colata di cemento che copre l’Italia. Oggi il sisma ad Ischia, ieri le alluvioni a Genova e in Veneto, l’altro ieri le frane a Giampilieri e Sarno: domani dove? Serve una firma contro i disastri causati da cementificazioni e abusivismo, serve una legge che affermi la tutela del suolo, risorsa naturale essenziale. Ancora una settimana per chiedere all’Europa una legge che preservi il suolo dal crescente degrado e ci protegga da nuove catastrofi. C’è tempo fino al 12 settembre per firmare l’appello di People4Soil, la più grande iniziativa sostenuta dalle principali associazioni italiane ed europee a tutela di ambiente e cittadini. Si può infatti aderire anche online, compilando con i dati del proprio documento di identità il modulo di firma sul sito www.salvailsuolo.it. Si firma per chiedere lo stop alla cementificazione, all’abusivismo e alla costruzione di ecomostri; per impedire che l’ennesimo evento naturale si trasformi in sciagura; per un più efficace contrasto all’avvelenamento della terra e alla nascita di discariche tossiche: in definitiva contro il degrado del suolo, una perdita ambientale con pesanti ripercussioni economiche e sociali alla scala globale, che hanno a che fare con la limitatezza della risorsa costituita dalle terre coltivate, da cui dipende anche l’origine del cibo. Evidenze spiegate da un manifesto diffuso oggi che illustra quattro buoni motivi per firmare la petizione ‘Salvailsuolo’. Il contrasto del consumo e del degrado del suolo è una emergenza per l’Europa, ma è una battaglia ancor più cruciale per il nostro Paese, dove maltempo ed eventi naturali intrecciano tragicamente i loro effetti con l’abusivismo edilizio e la cementificazione selvaggia ai danni di un territorio vulnerabile. Non sarà facile mettere in sicurezza le nostre città fino a quando fare rigenerazione urbana sarà più difficile e meno vantaggioso che occupare con nuove costruzioni, abusive o meno, il suolo libero. Il sisma a Ischia è la tragedia più recente ma tante altre si possono ricordare, come le alluvioni a Genova e in Veneto o le frane a Giampilieri e Sarno, tanto per fare esempi di eventi naturali divenuti disastri a causa di urbanizzazioni eccessive, che impermeabilizzano il terreno, occupano aree a rischio, le saturano di edificazioni spesso abusive e di qualità inadeguata. A livello europeo l’iniziativa è promossa da People4Soil, rete europea di 550 ONG, istituti di ricerca, associazioni di agricoltori e gruppi ambientalisti, rete sviluppatasi per promuovere una Iniziativa dei cittadini europei (ICE) volta ad introdurre una legislazione specifica sul suolo in Europa. In Italia la raccolta firme è parte della campagna #SALVAILSUOLO, promossa da una task force di associazioni tra cui ACLI, Coldiretti, FAI, Istituto Nazionale di Urbanistica, Legambiente, LIPU, Slow Food, WWF. “Paghiamo conti sempre più salati alla colata di cemento che ha coperto
l’Italia, serve una legge che tuteli il suolo e non possiamo aspettare ancora - dichiarano i rappresentanti della task force Salvailsuolo - perché solo salvando il nostro suolo da subito possiamo prevenire nuovi disastri ecologici e limitare i danni di alluvioni, frane e terremoti. Occorre impedire che la cementificazione prosegua divorando suolo come nei decenni passati, senza qualità nè riguardo per le risorse naturali e il paesaggio agrario, perché dal suolo dipende la sicurezza di tutti. E purtroppo in Italia, ma anche nel resto d’Europa, manca una legislazione che riconosca l’imperativo di fermare il consumo di suolo”
Un appello lanciato dal sindacato scuola FLC CIGL Molise. Obiettivo principale rilanciare al meglio il pubblico impiego
immagine
(AGMnews) - Campobasso, 02 set. In queste settimane negli atenei italiani si discute dell’iniziativa di protesta promossa da docenti universitari, che prevede uno sciopero di 24 ore in corrispondenza del primo degli appelli degli esami di profitto di ciascun docente. Tale iniziativa è stata proclamata per chiedere lo sblocco dal 2015 di classi e scatti stipendiali e il riconosciuto ai fini giuridici degli anni di blocco delle retribuzioni. Noi riteniamo che vada difeso il diritto di tutti i lavoratori e di tutte le lavoratrici di ricorrere a legittime forme  di protesta a difesa delle condizioni dei loro diritti e del loro lavoro. Tuttavia, siamo dell’avviso che ogni tipo di protesta, per poter essere alla lunga capace di incidere nelle dinamiche dell’intero sistema debba tenere unite tutte le parti che compongono la comunità universitaria e quindi non limitarsi ad un singolo tema. Solo se condiviso nei modi e nelle motivazioni, il disagio provocato può diventare stimolo all’azione comune e non un momento di divisione che andrebbe, inevitabilmente, a rafforzare la controparte. Va affrontata, subito e senza indugi, la questione salariale che riguarda TUTTI i lavoratori e le lavoratrici del Pubblico Impiego. Salari fermi ormai da più di 8 anni necessitano di risposte adeguate e la questione complessiva non può restare ulteriormente ai margini della discussione parlamentare. Rispetto agli slogan dei diversi governi  che richiamano alla valenza della formazione e della ricerca per uscire dalla crisi e a presunti investimenti nei settori della conoscenza l’unico dato di fatto constatabile ed incontrovertibile è che ancora non sono state reperite le risorse per dare seguito all’intesa governo/sindacati dello scorso novembre. In pratica non c’è la copertura economica nemmeno per l’aumento di 85 euro medi previsto dal protocollo che non sarebbero in ogni caso sufficienti né a recuperare il potere d’acquisto perduto in questi anni  né a ridare dignità al lavoro che quotidianamente viene svolto in genere nei settori del Pubblico Impiego e in particolare  nelle Scuole, negli Atenei, negli Enti di Ricerca e nell’AFAM. Nelle ultime settimane, la FLC CGIL ha richiamato al ruolo fondamentale che l'Università svolge come  comunità di ricerca e insegnamento che come tale deve essere vissuta e difesa. Abbiamo anche ribadito la valenza di presidio culturale che l’Accademia riveste nei nostri territori. La nostra attenzione, si è concentrata, in particolare, sulla stridente questione che avvolge un’Italia che viaggia a diverse velocità e che penalizza, ancora una volta, le realtà del nostro meridione anche in fase di attribuzione delle risorse pubbliche. Per queste ragioni, riteniamo che si debbano mettere in campo una serie di iniziative comuni su diversi temi che riguardino sicuramente le diverse componenti della comunità accademica ma che coinvolgano anche diversi soggetti istituzionali e sociali e magari anche le famiglie degli studenti che decidono di investire in conoscenza per il futuro dei loro figli.
Tra gli obiettivi comuni ci devono essere:
finanziamento ed estensione del diritto allo studio universitario;
reclutamento straordinario di almeno 20.000 posti di ruolo (4.000 all'anno per cinque anni) così come recentemente ribadito dall’intersindacale;
lo sblocco dal 2015 delle classi e degli scatti stipendiali dei docenti universitari (e dei Ricercatori degli Enti aventi pari stato giuridico);
il riconoscimento del quadriennio 2011-2014 ai fini giuridici;
lo sblocco della contrattazione per il personale tecnico-amministrativo e per i Lettori/Cel, con incrementi salariali adeguati e interventi strutturali per l'aggiornamento e la formazione del personale dei nostri atenei;
una profonda riforma collegiale delle procedure di valutazione e accreditamento.
A livello nazionale chiediamo al Governo, alla ministra Fedeli, ai parlamentari di affrontare da subito questo tema e di dare segnali concreti per avviare una diversa stagione nel rapporto con i settori dell’Istruzione e della Ricerca e con chi in essa e a vario titolo vi lavora, a partire dallo stanziamento di risorse adeguate.
La FLC del Molise si muoverà in questo solco, per provare a condividere con una platea di soggetti quanto più ampia possibile la ricerca delle condizioni per rilanciare quel fronte comune e unitario che in tutti questi anni ha visto organizzazioni sindacali e di categoria, organizzazioni studentesche e dei dottori e dottorandi di ricerca, movimenti e organizzazioni dei precari lavorare insieme, su priorità comuni e condivise, per la difesa e il rilancio del sistema universitario nel nostro paese.
Una stagione estiva caratterizzata dalle alte temperature con un'elevata siccità e la presenza di numerosi incendi sul territorio
immagine
(AGMnews) - Campobasso, 02 set. Il Servizio di Protezione Civile della Regione Molise, traccia il primo bilancio di una stagione estiva particolarmente impegnativa sotto il profilo della lotta attiva agli incendi boschivi. Una stagione estiva caratterizzata da una siccità eccezionale, con assenza totale di precipitazioni,  da oltre 3 mesi, in molte zone della regione e con temperature ben sopra le medie del periodo, una condizione climatica eccezionale, che ha fatto registrare una stagione eccezionale anche dal punto di vista degli incendi. I dati dell’eccezionalità sono da leggersi anche nei dati riassuntivi dall’analisi del bollettino rischio incendi boschivi, infatti sono state registrate 8 giornate con almeno un valore massimo (7 – elevato, su una scala da 1 a 7) di rischio incendi boschivi su un totale di 67 giornate analizzate; se si guardano le giornate dove è presente un valore di rischio previsto di livello alto (6) il numero schizza a 30. Nel dettaglio, sulla Zona di previsione A (Molise occidentale)  nessuna giornate con 7 - rischio elevato, 28 giornate con 6 - rischio alto e 22 giornate con 5 - rischio medio alto,  sulla Zona di previsione B (Molise Centrale)  4 giornate con 7 - rischio elevato, 23 giornate con 6 - rischio alto e  25 giornate con 5 - rischio medio alto ed infine sulla Zona di previsione C (Molise orientale)  8  giornate con 7 - rischio elevato, 30 giornate con 6 - rischio alto e 24 giornate con 5 - rischio medio alto. La stretta relazione fra i dati di maggiore probabilità di innesco e gli eventi effettivamente verificati, ha determinato da parte dalla SOUP (Sala Operativa Unificata Permanente del Servizio di Protezione Civile), la registrazione di oltre 100 incendi boschivi, sviluppatisi in Molise dal  mese di luglio ad oggi, con una concentrazione di eventi maggiore, nella prima parte della stagione, sull’area litoranea e centrale, e successivamente, un numero maggiore di incendi giornalieri sull’area occidentale della Regione (Provincia di Isernia). L’ultima stagione particolarmente impegnativa, sotto il profilo della lotta agli incendi boschivi (AIB), è stata quella del 2012, che fece registrare una superficie bruciata, in tutta la stagione, di quasi 1400 ettari, di cui 350 ettari furono di superficie boscata. La stagione AIB 2017, non ancora conclusa,  sarà sicuramente inserita fra le più impegnative, infatti, fino ad oggi, sono state gestite dalla SOUP della Protezione Civile, oltre 700 richieste di intervento, che hanno determinato quasi 500 attivazioni di squadre di Vigili del Fuoco,  oltre 200 attivazioni di squadre di Operai Forestali ARSARP e 130 attivazioni di squadre di volontari AIB della Protezione Civile, tutte in convenzione onerosa con la Regione Molise per attività di antincendio boschivo.
Dalla SOUP sono state verificate e registrate anche una ventina di false segnalazioni, dato non di poco conto se tali segnalazioni giungono in giornate particolarmente impegnative, “distraendo” la forza in campo.
In soli due mesi sono andati in fumo oltre 1300 ettari di superficie, di cui circa 500 ettari boscati, dati prossimi ai valori complessivi della stagione AIB 2012. La SOUP della Protezione Civile, ad oggi, ha inoltrato 58 richieste di intervento della flotta aerea nazionale al COAU del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, facendo registrare un totale di 82 missioni di volo per un tempo complessivo di oltre 100 ore sugli eventi. Il totale dei lanci da parte degli aeromobili COAU sono stati 654 di cui 306 con acqua, 347 con schiumogeno ed 1 con ritardante. La SOUP, integrata al momento, con unità dei Vigili del Fuoco (fino al 14 settembre) e dei Carabinieri Forestali (fino al 30 settembre), è stata attivata in modalità H12/H24 dal 21 giugno, con l’emanazione da parte del Presidente della Giunta Regionale del Decreto di Massima Pericolosità per gli Incendi Boschivi. I dati esposti sono ancora provvisori e suscettibili di modifica e verifica, la SOUP del Servizio di Protezione Civile resterà attiva H12/H24 fino al 30 settembre ed è contattabile ai seguenti numeri 0874.7791 , 0874.3141, 800.120.121, inoltre sul sito www.protezionecivile.molise.it sono visionabili i bollettini di vigilanza che contengono anche la valutazione del rischio incendio (servizio attivo fino al 30 settembre prossimo).
Il consigliere regionale Scarabeo aveva presentato un'interrogazione alla regione Molise sui tagli della scuola
immagine
(AGMnews) - Campobasso, 02 set. La Legge 107/2015 denominata la “Buona Scuola”, contiene alcune ragioni che attengono all'affermazione del ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza, al fine di innalzare i livelli di istruzione e le competenze degli studenti, garantendo il diritto allo studio e le pari opportunità di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini. Questo attraverso un Piano triennale dell'offerta formativa che individua il fabbisogno di posti dell'organico dell'autonomia, in relazione all'offerta formativa che si intende realizzare. Per l’Anno Scolastico 2017/2018, il Ministero ha annunciato tagli nella scuola pari a circa 42 mila posti, determinando un evidente peggioramento della qualità della didattica e della funzionalità dei servizi. Tra questi, in base alle tabelle ministeriali, per l’Anno 2017/2018, su un organico di diverse decine di migliaia di cattedre in deroga sul sostegno, ovvero di quei docenti specializzati per le attività didattiche, rivolte agli alunni portatori di handicap, ne verranno stabilizzati soltanto 3 mila a fronte dei 15 mila presenti nell’Anno Scolastico 2016/2017. Un problema per gli alunni disabili anche del Molise che non vedranno garantita la presenza di un insegnante specializzato di ruolo. Ma anche per tutti quei docenti che si vedranno assegnare il proprio posto di lavoro in sedi molto distanti dal Molise, scelta che determinerà, come lo è stato per gli anni addietro, oggettive difficoltà, economiche e sociali a cui questi sono costretti. Un invito a che tutto ciò non avvenga, è stato lanciato da molti Governatori delle Regioni del Sud Italia per intervenire nei confronti del Ministero, affinché i tagli annunciati non siano confermati, così da garantire e mantenere inalterati, i modelli organizzativi e di orari, attualmente esistenti. In una mia specifica richiesta a riguardo, poiché è opportuno che sulla questione, lo stesso Ministero dell’Istruzione assuma un atteggiamento tale da non determinare situazioni di forte disuguaglianza di trattamento, ho chiesto se non fosse giusto, un intervento anche della Regione Molise, affinché per quanto riguarda la situazione dei tagli agli organici paventati dal MIUR anche nelle scuole del Molise, essi non abbiano a modificare rispetto alla situazione rintracciabile dell’anno scolastico 2016/2017. Anzi, di adoperarsi a che i posti in deroga sul sostegno, già autorizzati nella nostra Regione, vengano trasformati in posti stabili e di diritto, oltre a ridurre i disagi per le scuole e per i docenti, le cui assegnazioni provvisorie di cattedre, vanno garantite a chi non sarà rientrato nella propria provincia di residenza attraverso la mobilità. L’interessamento della Regione Molise c’è stato, e la risposta alle mie sollecitazioni è quella che riporto fedelmente nel documento allegato.
Lo scorso mese di luglio è stata effettuata una stima sulla percentuale della popolazione. La Uil Molise ha espresso un suo parere in merito
immagine
(AGMnews) - Campobasso, 01 set. A luglio 2017, secondo i dati Istat, la stima degli occupati cresce dello 0,3% rispetto a giugno con un aumento di 59 mila occupati rispetto a giugno scoro. Cala il numero di chi non cerca un lavoro, i nuovi occupati sono maggiormente uomini, aumentano invece le donne senza lavoro mentre i giovani disoccupati sono il 35,5%. Questa la fotografia che fornisce l'istituto Nazionale di Statistica e che la Segretaria della UIL Molise, Tecla Boccardo così commenta: "Non siamo dinanzi a percentuali scandinave, ma finalmente il bicchiere può iniziarsi a vedere come “mezzo pieno”. Gli indicatori del mercato del lavoro, infatti, mostrano, in questi sette mesi dell’anno, un graduale e costante miglioramento quantitativo dell’occupazione, che raggiunge le oltre 23 milioni di unità, tornando a numeri pre-crisi e  con contestuale riduzione della platea di disoccupati e inattivi." "Sicuramente la "componente dipendente",  special modo quella a termine, è quella che contribuisce in maniera maggiore a tale incremento ma, al tempo stesso, la discontinuità e temporaneità del lavoro non è di supporto ad un futuro pensionistico ottimale,  soprattutto per le fasce più giovani. I dati sull’occupazione degli over 50 e dei giovani, poi, sono confortanti in termini di crescita, sebbene il tasso dei giovani in cerca di occupazione sia ancora a livelli molto alti." Certamente, ha precisato Boccardo, hanno contribuito, anche dalle nostre parti, le misure di politica attiva come Garanzia giovani che in questi anni sono state indirizzate a specifiche categorie". "Se questa può essere la parte confortante, ha però puntualizzato la Segretaria,  ne abbia mo una meno entusiasmante, con un target di persone comprese nella fascia 35-49 anni, che mostra sofferenza occupazionale, come dimostrato dal calo tendenziale dell’1,2%. Ciò può essere frutto di uno sbilanciamento di politiche attive (incentivi) messo in atto in questi anni e che, come la Uil sostiene da tempo, ha bisogno di essere rivisto". "Superato il ventaglio degli incentivi e delle iniziative di ingresso e approccio al mondo del lavoro, anche a livello regionale, è urgente definire un sistema di riduzione del cuneo fiscale “strutturale”, incentivante alla creazione di occupazione stabile e che sommato ad una riduzione dell’imposizione fiscale, deve essere il futuro volano della “buona occupazione”. Dinanzi a questi numeri, ha concluso Boccardo,  in Molise bisogna dare gas e rendere operativi tutti gli strumenti e le iniziative che da tempo sono attesi da imprenditori e da quanti hanno voglia di mettersi in gioco con una propria attività. Siamo ansiosi rispetto alla presentazione dei bandi per l'area di Crisi complessa (pare di imminente pubblicazione), delle linee guida per quella non complessa, che vengano messi a sistema gli interventi strutturali contemplati nel Patto per il Sud, così da  creare, finalmente e concretamente,  prospettive a tutti, a chi lavora e a chi fa impresa, alle aziende e ai territori."
Intervengano le istituzioni!
immagine
(AGMnews) - Campobasso, 30 ago. Resta d’attualità il tema delle infiltrazioni mafiosi nella nostra regione. Una dura nota è giunta dal Soa (Sindacato degli Operai Autorganizzati). “Noi continuiamo a dire no alla malavita organizzata per la difesa del nostro territorio, per la nostra cultura tesa al rispetto per i diritti umani. In questi giorni è stata resa pubblica la notizia sulle infiltrazioni mafiose e di ‘ndrangheta alleate in Molise in base ad una relazione presentata in Parlamento da parte della Dia (Direzione Investigativa Antimafia) a seguito dell’Operazione “Isola Felice”. Vergognoso – proseguono dal sindacato – il silenzio politico ad eccezione di alcuni cittadini onesti che come noi continuano a denunciare le ingiustizie sociali, economiche, ambientali: questa notizia non fa altro che scoperchiare un vaso pieno di una cultura affaristica intrisa di opportunismo e illegalità a danno di interi territori martoriati e flagellati. Continueremo a rigettare e a condannare la politica dello struzzo e quindi dell’omertà, con l’informazione e la costruzione di una coscienza che parta dal basso possiamo abbattere questo sistema che continua a fare leva sull’ignoranza sul silenzio e la paura”. Anche il consigliere regionale Michele Petraroia è tornato sul tema: “Se per l’economia di mercato il Mezzogiorno è considerato un costo e lo si abbandona al governo delle clientele locali o peggio delle organizzazioni criminali, è possibile alzare il livello del confronto culturale per la prospettiva della nostra Regione, e porsi la domanda – ha concluso Michele Petraroia – se esiste un’alternativa alla riaggregazione di fatto, anche se non di diritto, con l’Abruzzo?” 
Lavori per 14,5 milioni con durata biennale.
immagine
(AGMnews) - Isernia, 29 ago. Si è aggiudicata un' importante commessa in Emilia Romagna la Spinosa Costruzioni Generali spa: lavori per 14,5 milioni di euro per conto per conto di Rfi spa, la Rete Ferroviaria Italiana. Le opere, che avranno la durata di due anni, sono state affidate alla nota impresa molisana quale capogruppo di un Raggruppamento temporaneo di imprese - di cui detiene l’80 per cento delle quote di partecipazione – costituito anche da C.M.E. Consorzio Imprenditori Edili, Starlift Srl e Accord Ascensori Srl. Quindici i lotti assegnati nell’ambito di un maxipacchetto di manutenzioni per un valore totale di 343 milioni, il cosiddetto Accordo Quadro per l’esecuzione di lavori di manutenzione dei fabbricati ferroviari e relative pertinenze, non interferenti con l’esercizio ferroviario (fabbricati viaggiatori, fabbricati in genere compresi i siti della Fondazione FS Italiane e impianti afferenti) nonché delle attività di conduzione e manutenzione degli impianti di riscaldamento/condizionamento e degli impianti trasloelevatori ricadenti nelle località di giurisdizione di Rfi. In particolare, all’impresa che porta il nome del compianto Giovanni Spinosa è stato aggiudicato il Lotto 3 Emilia Romagna, per il quale, partire dal prossimo autunno, dovrà occuparsi della manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici di proprietà di Rfi in un territorio che comprende tutta l’Emilia Romagna e parte di regioni limitrofe quali Toscana, Veneto e Lombardia. Si trattava di un appalto molto ambito, cui hanno partecipato oltre 80 grossi gruppi imprenditoriali italiani: molto dettagliati i requisiti richiesti ai concorrenti, tra cui la necessità di rilasciare una dichiarazione attestante la disponibilità di staff tecnico, organico, attrezzature e mezzi in grado di sopperire alle richieste di interventi programmati e non programmati da Rfi, per un numero minimo di ‘squadre di lavoro’ contemporanee operanti per ciascun lotto di partecipazione, indistintamente, di manutenzione ordinaria o straordinaria. Tra gli elementi utilizzati per il giudizio, inoltre, si è tenuto conto dell’elevato indice di solidità economico-finanziaria (indice Psf), del possesso di certificazione ambientale ISO 14001 e della certificazione di sicurezza OHSAS 18001, della disponibilità di direttori tecnici, squadre di lavoro, tecnici laureati e di patentati ascensoristi e dell’organizzazione dell’ufficio tecnico. Solo in 15, dunque, sono riusciti ad aggiudicarsi gli altrettanti lotti messi a gara, tra cui appunto la Spinosa Costruzioni Generali spa, che è riuscita a primeggiare tra colossi quali la C.M.B. Società cooperativa di Carpi, il Consorzio Integra, la Di Vincenzo Dino Spa, la Grandi Lavori Fincosit Spa, la Siram Spa e la Società Italiana Condotte d’Acqua Spa, solo per citarne alcuni. Tra l’altro, il contratto stipulato dall’azienda con sede a Isernia in contrada San Vito è stato il primo dei 15 da affidare ai vari aggiudicatari. 
A Isernia e Guardiaregia si sono verificati spiacevoli episodi. Ritrovati bocconi o esche avvelenate le cui prede sono stati gatti o cani
immagine
(AGMnews) - Isernia, 28 ago. A Isernia come a Guardialfiera. E in altri centri in cui sono stati segnalati nei giorni scorsi. Esce e bocconi avvelenati stanno facendo strage di cani e gatti in diversi punti del Molise. Gli ultimi episodi sospetti sarebbero avvenuti a Guardialfiera dallo scorso 19 agosto, segnalati dai proprietari di cani e gatti che hanno ritrovato i loro amici a quattro zampe morti e la colonia felina decimata. Vanno avanti le indagini dell’Ente Italiano per la Tutela degli Animali e della Legalità rispetto a quanto starebbe avvenendo nel paese bassomolisano. A Isernia, invece, la notte scorsa sei cani di proprietà, che si trovavano all’interno di un recinto, sono stati vigliaccamente e volutamente avvelenati. Quattro purtroppo sono morti, uno è in terapia farmacologica nella speranza di salvargli la vita, un altro risulta disperso. L’episodio, assolutamente ed apparentemente insensato segue un altro episodio verificatosi circa un mese prima, nello stesso luogo ed in circostanze ancora al vaglio degli inquirenti, nel quale sono deceduti, bruciati vivi, altri due cani sempre di proprietà della medesima persona.
La pietanza tipica dell'Alto Molise è ottenuto grande successo al di fuori della regione Molise
immagine
(AGMnews) - Capracotta (IS), 28 ago. La soddisfazione del sindaco Paglione: "Un risultato che ci riempie di orgoglio": così Candido Paglione, sindaco di Capracotta, commenta il risultato della finale nazionale di Lentella, in provincia di Chieti, che ieri ha assegnato alla Pezzata di Capracotta il riconoscimento di prodotto topico. "Non serve ripetere dell'importanza che la Pezzata riveste per noi e per la nostra comunità"  dice ancora Paglione che ricorda anche l'eccezionale presenza registrata in occasione dell'ultima edizione dello scorso 6 agosto a Prato Gentile. "Siamo molto felici e orgogliosi di questo riconoscimento per il quale va ringraziato soprattutto l'impegno della pro-loco e dei volontari che svolgono un lavoro importante, non solo per l'organizzazione della Pezzata. Con la finale della rassegna del prodotto topico è stata premiata un’intera comunità, con la sua tradizione culinaria più antica e il forte legame territoriale di questo piatto davvero unico nel suo genere e così pieno di storia". Alla finale di Lentella erano in competizione sessanta prodotti provenienti da cinquanta comuni italiani. Dunque una concorrenza, non solo locale, piuttosto agguerrita. Che non ha impedito alla nostra Pezzata di affermarsi. 
Sinistra Italiana ha presentato un'interrogazione parlamentare al Governo per possibili infiltrazioni malavitose sul territorio molisano
immagine
(AGMnews) - Campobasso, 27 ago. 14 parlamentari di Sinistra Italiana lo scorso anno presentarono una preoccupante interrogazione parlamentare al Governo per denunciare i rischi crescenti a cui è esposto il Molise rispetto al ripetersi di fenomeni di infiltrazione mafiosa perpetrati dalla ‘Ndrangheta sul litorale adriatico, dalla Camorra lungo il confine casertano e beneventano, e dalla nuova mafia foggiana a ridosso del Basso Molise, di Campobasso e dell’area del Fortore. Grazie a quell’interrogazione vennero accesi i riflettori sull’allarmante situazione del nostro territorio e per la prima volta una delegazione della Commissione Parlamentare Antimafia, guidata dal suo Presidente Rosy Bindi, è venuta a Campobasso per un vertice in materia di prevenzione e repressione del fenomeno mafioso. Purtroppo le richieste dei parlamentari di Sinistra Italiana non sono state accolte dal Governo che ha confermato, con una superficialità disarmante, la soppressione del Comando Regionale dei Carabinieri, il distaccamento della Polizia Stradale di Larino, i posti di polizia ferroviaria e di polizia postale, oltre a non valutare l’indebolimento derivante dalla soppressione del Corpo Forestale dello Stato per una Regione a bassa densità demografica e con un’ampia estensione in aree interne e montane utilizzabili per nascondere latitanti, per riciclare denaro sporco o più banalmente per interrare rifiuti o devastare con impianti di produzione energetica impattanti. Gli ultimi episodi di Santa Croce di Magliano, Nuova Cliternia, Termoli e di diversi comuni della provincia di Isernia confermano la debolezza della risposta istituzionale, sociale e di pubblica sicurezza, con l’aggravante che non accenna a diminuire il numero dei boss mafiosi inviati in Molise a vario titolo tra pentiti, collaboratori di giustizia, arresti domiciliari o per altre pene detentive. Manca la reazione dei cittadini, delle associazioni, delle forze sociali e delle istituzioni. Il Governo continua a nicchiare come ha fatto per 20 anni in provincia di Foggia dove ha chiuso inopportunamente il Tribunale di Lucera e dove solo dopo l’ultima carneficina mafiosa di San Marco in Lamis si è deciso di ripristinare parte degli organici carenti delle Forze di Polizia antecedenti gli eventi emergenziali degli ultimi anni. Se il Molise non comprende la gravità del rischio a cui è esposto, sarà inghiottito dalla faida criminale foggiana e dagli affari di ‘Ndrangheta a Camorra.
immagine
(AGMnews) - Campobasso, 23 ago. Cordoglio per le vittime e vicinanza ai feriti e alle migliaia di persone sfollate in seguito al terremoto che si è registrato ad Ischia e che ha provocato diversi crolli soprattutto a Casamicciola. Al sindaco del Comune che si trova nella parte settentrionale dell’Isola va la mia solidarietà, il mio sostegno e quello dell’intera amministrazione di Palazzo San Giorgio. Alla popolazione di Ischia e ai turisti, tra cui molti molisani, che in questo periodo si trovano sull’isola e che stanno affrontando la difficile situazione esprimo tutto l’affetto della Città di Campobasso. Colgo inoltre l’occasione per complimentarmi e per ringraziare, ancora una volta, la macchina dei soccorsi e il gran lavoro che gli operatori stanno effettuando e che hanno effettuato per mettere in salvo i due bambini sepolti sotto le macerie.      
Associazioni malavitose in stretta collaborazione con il Molise, il sindacalista Izzo esprime la sua opinione
immagine
(AGMnews) - Isernia, 23 ago. Ma dove eravate anni fa quando, insieme a pochissimi altri, denunciammo pubblicamente l’attività predatoria e di interessi evidenti della Camorra e di altre organizzazioni criminali in Molise?! Dove eravate quando, ancor prima delle dichiarazioni del pentito Schiavone, denunciavamo attività sospette ed illecite su depuratori in “odore” di schifezze come quello di Carpinone o di interramenti di rifiuti pericolosi come quelli della piana di Venafro?! E dove eravate quando ci siamo consumati per allertare su pesanti nuvole cancerogene che si sprigionavano da “illustri” ciminiere  in provincia di Isernia?! E dove eravate quando noi, in più occasioni, abbiamo sottoposto all’opinione pubblica e alle procure, il brulicare di strane lottizzazioni fantasma che sorgevano come funghi in zone di pregio o anche urbane e mai occupate da nessuno, perché evidenti centri di riciclaggio visti gli “impresari” quasi sempre campani?! E dove eravate quando segnalavamo il via vai di decine e decine di camion adibiti al trasporto, facenti capo a notissime famiglie camorriste, che facevano la spola tra Campania e Molise e non certo per trasportare margherite?! E dove eravate quando, sgolandoci, abbiamo segnalato a più riprese che non era possibile che molti condannati per fatti di mafie venissero accolti amorevolmente (confinati!!!) sul territorio molisano?! E dove eravate quando abbiamo messo su una campagna lunghissima (e che ancora non vede fine) contro l’eolico selvaggio intriso di interessi malavitosi noti a tutti?! E dove eravate quando, per esempio, il sottoscritto veniva minacciato per lottare contro questi interessi?! E dove eravate quando, a dispetto di sequestri imponenti alle famiglie mafiose siciliane per l’affare eolico, dove molti di questi affari passavano per il porto di Gaeta e depositi molisani, nonostante le nostre denunce, nessuno si è mosso?! E dove eravate quando denunciavamo “strani” appalti per l’aggiudicazione del trasporto pubblico ad Isernia, poi approdati a famiglie camorriste, che a distanza di tempo rimanevano in possesso dei mezzi portandoseli nelle loro terre di origine?! E dove eravate quando i maggiori appalti per la realizzazione di opere pubbliche importanti venivano assegnati a gruppi non proprio santificati, nell’indifferenza delle nostre segnalazioni! E dove eravate quando ci siamo svenati (rischiando anche l’arresto!) per evidenziare la deriva della giustizia che permetteva di allontanare dei giudici mentre stavano indagando su soggetti in odore di crimini contro la cosa pubblica e contro la persona?! E dove eravate quando denunciavamo “l’esproprio” di risorse pubbliche a favore di soggetti privati per realizzare centrali, con conseguente danno e beffa, non avendole mai realizzate e non avendo mai restituito il maltolto?! E dove eravate quando, negli anni, a più riprese, abbiamo denunciato lo sperpero di centinaia di miliardi per la valorizzazione dei siti culturali senza vederne nemmeno l’ombra di una fruizione e senza aver realizzato un minimo di accoglienza, tutela e pubblico godimento?! E dove eravate quando si producevano copiose denunce su opere mai realizzate, come ad esempio, il laboratorio di restauro al Museo del Paleolitico ad Isernia o come sullo stesso si sprecassero (e non fatemi dire per l’ennesima volta perché sprecati!) trena miliardi a fronte dei dieci preventivati compreso i laboratori?! E dove eravate quando si realizzavano due musei a Pietabbondante, uno dei quali osceno ed impattante, per custodire i reperti dello scavo archeologico e che non sono mai approdati a tale destinazione?! E dove eravate quando si costruiva un museo a Castel San Vincenzo per custodire i reperti dello scavo dell’antica abbazia che poi sono finiti nel museo di Venafro perché mai completato e già disastrato?! E dove eravate quando abbiamo inscenato vibranti proteste per la realizzazione del “Cementorium” in odore di cricca e mai ultimato nonostante 55 milioni di euro?! E dove eravate quando, nonostante denunce e sit in e nonostante le intercettazioni di Mafia Capitale, avete permesso che si portassero a compimento firme di protocolli di intesa tra enti pubblici per la sistemazione del villaggio “provvisorio” di San Giuliano di Puglia, con oltre 3 milioni di euro, per realizzare un campo di concentramento per immigrati due volte disgraziati?! E dove eravate quando allertavamo con nostre segnalazioni pubbliche sulla presenza di soggetti pericolosi sul controllo di diverse aree di servizio poi finite nel mirino di procure esterne al Molise?! E degli autolavaggi controllate da cosche egiziane e solo da poco nel mirino sempre di procure non indigene?! E non finisce qui, ma sono stanco e disgustato a ricordarle tutte! E pensare che quando, diversi anni fa, ormai, denunciavamo la chiara puzza di infiltrazioni malavitose in Molise, le autorità preposte ci davano degli allarmisti e visionari! E pensare che solo poco dopo, gli stessi che ci additavano come pericolosi minacciatori della quiete pubblica, sempre attraverso i media e dopo segnali a loro più evidenti, decidevano di informare la collettività della necessità stringente di  instaurare una tasck force contro la malavita organizzata formata dai “tutori dell’ordine”, cioè loro e giammai da rappresentanti dei Comitati e Associazioni! E pensare che solo da lì a poco, prima arrestarono il prefetto e dopo il questore per reati contro la cosa pubblica! È cronaca, di cosa stiamo parlando! E adesso, dopo questo po’ po’ di disastri e dopo aver accolto a braccia aperte, nelle nostre maglie pubbliche, il fior fiore della delinquenza d’oltre regione, beatamente ed in modo indolore, dobbiamo anche sopportare che la DIA, la Direzione Investigativa Antimafia, ci renda partecipe del fatto che in Molise la ‘Ndrangheta e la Mafia hanno stretto accordi ed alleanze per colonizzare la nostra terra! Con tutto il rispetto, ma ci avete fatto martiri! E nonostante tutto, ancora siamo in attesa che le procure molisane, in particolare Isernia e Campobasso, ci facciano sapere di quale morte dobbiamo morire visto il loro immobilismo su diverse questioni! Quando qualche tempo fa, in una gremita aula consiliare ad Isernia, presentai la fondazione del Comitato Molise Abruzzo Campania Lazio Puglia contro le Camorre, sapevo bene di cosa parlavo e cosa intendevo per “contro le Camorre”. Sapevo bene e sapevano bene gli altri che intendevo quel sistema di intrecci e collusioni che non dovevano essere per forza Mafia e Camorra propriamente dette, bensì quel sistema di relazioni pericolose che si innescano quando a governare la cosa pubblica ci sono soggetti che hanno in dispregio la stessa e che, in un concetto generale che indica la strada ad andare avanti senza remore, senza dignità, senza orgoglio, senza onestà intellettuale, senza giustizia, senza legalità, senza amore, ti porta ad adottare atteggiamenti e decisioni che nell’opinione pubblica non vengono percepiti come frutto di soggetti appartenenti a Mafia e Camorra ma che, di fatto, instaurano meccanismi simili  o peggiori, perché in qualche modo mascherati di legalità! E che sia peggio lo dimostra il fatto che solo ora, dopo che i buoi sono fuggiti dalla stalla, si grida alla fuga! E che sia peggio lo dimistra anche il fatto che, oltre alle organizzazioni malavitose, siamo ormai pregni, di nostro, delle medesime azioni criminose, edulcorate, vestite di bianco, in giacca e cravatta, ma dello stesso stampo! Mafioso! Ma voi/noi, continuiamo a stare tranquilli, tanto mica è colpa nostra! Il terremoto ci sarà, ma mica l’abbiamo voluto noi! Peccato, perché quando accadrà i fatti tragici non ti chiederanno la carta d’identità! E ancor meno i nostri figli che cresceranno con una colpa non loro. Ma non so fino a quando!
Da Roma le indicazioni per i prefetti, deciderà il comitato per la sicurezza
immagine
(AGMnews) - Campobasso, 22 ago. Dobbiamo abituarci all’idea. Il Corpus Domini blindato a Campobasso, l’estate termolese che ha visto in campo decine di uomini delle forze dell’ordine e ‘ostacoli fissi’ che evitavano il transito in luoghi chiave della città durante gli eventi: saranno la dimensione naturale di feste e concerti anche nel Molise che esiste ma tutti ritengono assai poco rischioso dal punto di vista del terrorismo. Non solo, anche quotidianamente il dispositivo già in atto da mesi sarà affinato e reso più ‘permanente’. Una osservazione logica a cui, però, le istituzioni che si occupano di sicurezza non si attengono. Non esistono posti sicuri quando la minaccia terroristica è così vicina e quando il terrorismo è quello di matrice islamica che sta colpendo ovunque in Europa e con metodi sempre diversi e sempre più imprevedibili. Queste le indicazioni arrivate da Roma, dove il ministro dell’Interno Minniti ha riunito il Comitato di analisi strategica antiterrorismo: innanzitutto, misure di sicurezza rafforzate intorno agli obiettivi più a rischio, nei luoghi dove c’è particolare affluenza e in quelli di aggregazione. Per mettere a punto il piano degli interventi, l’elenco delle priorità, dei luoghi simbolo e di come organizzare le forze in campo, sarà emanata una circolare ai prefetti affinché, attraverso i Comitati provinciali per l’ordine e sicurezza pubblica che saranno convocati con la partecipazione dei sindaci e in sinergia con le polizie locali, «si svolga un attento monitoraggio relativamente agli eventi e alle iniziative già programmate sul territorio». Disposizioni, nella circolare del Viminale, anche per quanto riguarda i controlli di sicurezza nelle località turistiche, in particolare su alberghi e bed & breakfast, autonoleggi, percorsi pedonali. Ferma restando la vigilanza per gli obiettivi a rischio nelle grandi città (per Roma e Milano peraltro sono stati predisposti piani straordinari ad hoc), i sindaci e i prefetti sul territorio analizzeranno nel dettaglio tutti gli eventi – concerti, feste patronali, sagre, spettacoli pubblici – previsti sul territorio per il resto della stagione estiva. Appuntamenti che potrebbero potenzialmente essere interessati da atti terroristici come quello di Barcellona, con automezzi lanciati sulla folla, un metodo che negli ultimi mesi è stato spesso utilizzato dai jihadisti e che continua ad essere consigliato, per la sua efficacia, nei magazine diffusi online dallo Stato islamico. Nei mesi scorsi il Dipartimento di pubblica sicurezza aveva già emanato due circolari, a firma del capo della Polizia prefetto Franco Gabrielli, che disponevano un sistema più articolato di controlli in occasione degli appuntamenti pubblici organizzati per la stagione estiva. La nuova direttiva metterà ulteriormente a punto il dispositivo di sicurezza sul territorio. Dietro l’angolo una stretta sui noleggi. Il furgone che giovedì ha falciato la folla sulle Ramblas era stato infatti noleggiato dai terroristi, così come anche il Tir che l’anno scorso ha ucciso 86 persone a Nizza. Gli aspetti da curare meglio, secondo le prime indicazioni, sono questi: aggiornare le dotazioni di sicurezza dei furgoni e, comunque, non affittare mezzi sprovvisti di controllo satellitare. Oltre, naturalmente, a verificare con attenzione i documenti di chi chiede automezzi di grandi o medie dimensioni. Non cambia il livello di allerta, resta ‘2’. Che è proprio in gradino sotto all’attacco in corso. Ma l’attenzione sì, quella si è alzata. Il sindaco di Campobasso Antonio Battista conferma che nel capoluogo ci si sta già organizzando. Subito dopo gli attacchi di Barcellona, ci sono stati colloqui informali con la prefettura, in particolare col vicario Pigliacelli che in questi giorni è al lavoro in piazza Pepe. A breve, sicuramente, sarà convocato il comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico. «Ci stiamo muovendo per capire come collaborare al meglio con le forze dell’ordine». Le cose cambieranno, gli accorgimenti saranno maggiori anche nella quotidianità. «Si tratta di capire insieme quali dispositivi concreti mettere in atto», aggiunge Battista. E in questo senso il Corpus Domini blindato (nella foto in basso i new jersey sistemati ad uno degli ingressi dell’area bancarelle) è stato un buon rodaggio. «Useremo, certo, più delicatezza perché non vogliamo sconvolgere la vita dei nostri concittadini o di chi a Campobasso viene per studio, lavoro o per visitarla. Ma allo stesso tempo ne dobbiamo garantire la sicurezza». Anche a Isernia il prefetto incontrerà forze dell’ordine e sindaci nel comitato provinciale. Per ora dal Palazzo del Governo fanno sapere che attendono le istruzioni e le direttive da Roma per mettere in atto il nuovo dispositivo. Il primo cittadino del capoluogo Giacomo d’Apollonio, pur rassicurando sulla relativa tranquillità della città da questo punto di vista, si dice convinto che bisogna «tenere alta la guardia perché i terroristi agiscono senza logica»
Indagini partite un anno fa su tutto il Molise con pesanti capi d'imputazione, associazioni di stampo mafioso, traffico d'armi etc..
immagine
(AGMnews) - Redazione, 22 ago. Circa un anno fa, il 2 settembre 2016, su iniziativa della Procura della Repubblica dell’Aquila, vennero eseguite 25 ordinanze di custodia cautelare a carico di altrettante persone coinvolte nell’operazione denominata “Isola Felice”. Un’indagine, quella della Procura abruzzese, che ha interessato 149 persone distribuite tra sei regioni tra cui il Molise. Abruzzo, Marche, Lazio, Calabria e Sicilia le altre. Pesantissimi i capi di imputazione: associazione di stampo mafioso, traffico di stupefacenti, traffico di armi, estrosione e riciclaggio. Adesso, a seguito della relazione semestrale al Parlamento della Direzione Distrettuale Antimafia, quello che era un semplice indizio adesso, a seguito delle indagini, è purtroppo diventato una conferma. Esiste un’alleanza tra le cosche calabresi e i clan siciliani finalizzata a mettere radici profonde in Molise. Un’alleanza, quella tra Mafia e ‘Ndrangheta, che, secondo le risultranze investigative, riguarderebbe il gruppo Ferrazzo di Mesoraca in provincia di Crotone e la famiglia Marchese di Messina. L’iniziativa, secondo gli inquirenti, sarebbe partita dalla ndrina calabrese che già in passato era assurta alle cronache per affari illeciti nel vastese e sulla costa molisana. A Termoli, nel 2011, all’interno di un garage venne infatti rinvenuta un’auto carica di armi mentre a San Salvo le forze dell’ordine portarono alla luce una raffineria di drogra collegata, secondo gli investigatori, al famiglia Ferrazzo. Nella relazione della DIA al Parlamento si legge che nel corso delle indagini condotte sono state documentate vere e proprie cerimonie di affiliazione nel corso delle quali gli adepti prestavano giuramento su figure di santi ed altre immagini sacre, tutto secondo lo stretto armamamentario malavitoso e l’inquietante liturgia consolidata dalla mafie nel corso del tempo. Isola Felice non è solo il nome dell’operazione che ha scoperchiato il pentolone delle organizzazioni mafiose ma anche la definizione con la quale spesso e volentieri si è indicato il Molise. Una regione che, alla prova dei fatti, più che un’isola felice è pezzo di terra appestato.
Il porto di Termoli stracolmo di persone per degustare 24 quintali di pescato fresco
immagine
(AGMnews) - Termoli (CB), 21 ago. Una Sagra del pesce così anticipata nel calendario e quanto mai affollata sul piazzale del porto. Lo hanno dimostrato le immagini live proposte dalla diretta Facebook di Termolionline e le foto che corredano questo articolo. Ecco lo spaccato che abbiamo chiesto al nostro inviato, Michele Trombetta. “Tantissima gente a fare file altrettanto lunghe davanti alla cassa per acquistare i biglietti con cui brandire le vaschette di pesce fritto, altre file per prendere il prodotto da gustare e per non parlare di quelle lunghissime dove viene servito il beverage, insomma tutto questo per sottolineare il fatto che nella serata di ieri al porto per la sagra del pesce 2017 c’è il tutto esaurito: una risposta davvero imponente per quella che è l’ultima grande festa popolare dell’estate termolese. Oltre 24 quintali di pescato fresco e circa seimila vassoi sono stati serviti dai volontari organizzati nelle varie fasi della preparazione. La serata è stata allietata dalla musica di Loris e le blue stars che sta facendo ballare a gruppi tantissime persone”.
immagine
(AGMnews) - Campobasso, 19 ago. Ancora un vile attacco terroristico, ancora tanti morti, centinaia di feriti: la Rambla di Barcellona trasformata in un inferno che porta la firma dell’Isis. Attentato rivendicato poche ore dopo che un furgone, a velocità più che sostenuta, ha trascinato per 600 metri uomini donne e bambini che si erano riversati in quel tratto di strada, uno dei centri pulsanti della capitale spagnola della movida. Nella notte altro ‘colpo’ a Cambrils. Panico senza fine. Barcellona è in lutto, la Spagna è in lutto, tutto il mondo è in lutto perché il terrorismo è sempre una sconfitta. Una sconfitta della democrazia, del dialogo, della libertà. Non punto il dito contro nessuno, non ho pregiudizi nei confronti di chi professa un credo diverso dal mio, da chi vive in realtà che non sono come la nostra, sono convinto però che sia il momento di prendersi le proprie responsabilità, di guardare con occhi diversi queste stragi che stanno macchiando di sangue il mondo e che ci impediscono di vivere così come vorremmo. È il momento di riflettere sulla politica degli interessi internazionali, sul giro d’affari che muovono le superpotenze, sugli accordi tra grandi Stati. Senza un’attenta analisi non si potranno ricercare le vere ragioni che si celano dietro ai continui attacchi che minano la nostra vita. Nessuna scusante però, nessuna pietà per chi preme un grilletto, per chi fa esplodere ordigni, per chi semina morte, per chi crede di far giustizia in nome di uno spietato fanatismo. Siamo tutti contro il terrorismo, e siamo tutti per la pace, valore assoluto che non si preserva né versando lacrime né chiudendo gli occhi. Esprimo intanto il più vivo cordoglio, a nome della Città di Campobasso, per quanti a Barcellona hanno perso la vita, vicinanza alle loro famiglie e in particolare a quelle delle due vittime italiane nella speranza che il fiume di sangue abbia presto una fine. 
immagine
(AGMnews) - Termoli (CB), 18 ago. Sulle coste della Norvegia è stata trovata una balena totalmente emaciata. Nel suo stomaco sono stati trovati oltre 30 sacchetti di plastica e diversi altri rifiuti. Morta di fame, a causa della plastica: destino ormai comune e quotidiano di tantissimi uccelli, tartarughe e pesci ogni giorno. MA  TI  RIGUARDA !  La plastica è un pericolo per l’intero ecosistema: anche se si disintegra, piccole particelle ne rimangono nell’ambiente, resistendo per secoli; gli animali le assimilano e la plastica va a finire direttamente nei nostri piatti. Residui di plastica sono stati trovati persino nel sangue umano. La plastica trasmette sostanze cancerogene, anche nella tua bottiglietta d’acqua. MENTRE TI GODI  IL TUO PIATTO DI “PESCE FRESCO” MANGI  PLASTICA! L’Europa è al secondo posto nel mondo per la produzione di plastica e il consumo aumenta di anno in anno - ma ora possiamo rimediare quanto fatto finora. Nelle prossime settimane la Commissione Ue sarà impegnata nella stesura di una strategia per il controllo della plastica. Potrebbe essere una notizia meravigliosa per il futuro o una delusione amara. L’Ue vuole risolvere la questione dei rifiuti, ma la lobby della plastica lavora dietro le quinte per i suoi interessi - per esempio sulla questione del divieto della plastica monouso. Noi possiamo fare la differenza. Faremo in modo di non essere ignorati. La Commissione Ue ha pianificato consultazioni con le industrie produttrici e con le organizzazioni ambientali a Bruxelles: vogliamo approfittare di questa occasione per dare visibilità alla nostra protesta, con grandi manifesti, all’aeroporto e di fronte agli uffici della Commissione. Gli spazi pubblicitari sono molto richiesti: dobbiamo prenotarli prima possibile: ma avranno un impatto solo se raccogliamo migliaia di firme.
Non d'accordo su tali scelte, 'Creare Futuro' sostiene il poco interesse su alcune arterie che collegano la provincia di isernia
immagine
(AGMnews) - Isernia, 17 ago. Il movimento Creare Futuro, nel prendere atto della recente concessione di 145 chilometri di strade molisane all’Anas (tramite l’intesa sancita nella Conferenza Unificata del 3 agosto scorso) evidenzia come la provincia d’Isernia non riceverà i dovuti benefici da tale accordo, visto che solo un tratto è interessato al passaggio all’azienda. Il movimento evidenzia altresì come siano state tralasciate e, di conseguenza, abbandonate al loro amaro destino diverse arterie importanti nel territorio dell’Alto Molise e della Valle del Volturno. Una situazione, dunque, che non giova di molto alle casse dell’Ente di via Berta, che, di fatto, non potrà comunque sostenere le spese relative agli interventi (urgenti e necessari) di cui hanno bisogno la maggior parte delle strade ancora di sua competenza. Uno degli obiettivi fondamentali di Creare Futuro è sempre stato il riscatto della provincia d’Isernia, perciò il movimento si schiera decisamente a sfavore di tale concessione: “Anche in questo caso, come succede da anni in Consiglio regionale, la provincia pentra è stata ignorata. Il passaggio delle strade all’Anas potrebbe sembrare un vantaggio per l’intera regione ma, di fatto, non lo è: su 8 tratti di strada, infatti, solo uno appartiene al territorio d’Isernia. Insomma, una partita persa in partenza. Il nostro movimento è pronto e sempre più convinto ad interrompere questa tendenza, che ci sta portando al declino. E’ inutile pensare di fondare un’economia di rilancio basata sul turismo se abbiamo diverse importanti arterie impraticabili o quasi. Quello che bisogna comprendere è che la provincia d’Isernia fa parte del Molise, anche noi rappresentiamo questa regione e non è accettabile che venga messa di continuo al secondo posto. E’ giusto che si dia possibilità di miglioramento all’intero territorio, è giusto che anche la provincia pentra possa puntare sullo sviluppo dell’economia e del turismo ma, per farlo, deve poter contare su una mobilità sicura.”
Lo annuncia il comitato 'Movimento Consumatori'. Si tratta di un'azione legale collettiva riguardo i dipendenti pubblici che da diversi anni non hanno avuto nessun adeguamento stipendiale
immagine
(AGMnews) - Campobasso, 17 ago. Dopo aver raggiunto il numero di mille aderenti, il Movimento Consumatori, attraverso lo Studio Rocco/Testini, ha provveduto a formulare il primo imminente ricorso al T.A.R. Lazio, unico Organo competente, contro il blocco degli stipendi. L’azione legale collettiva riguarda i dipendenti pubblici che da gennaio 2010 ad oggi, quindi per quasi otto anni consecutivi, non hanno avuto nessun adeguamento stipendiale rispetto all’aumento del costo della vita. La possibilità di aderire proseguirà ancora nei prossimi mesi, con inoltro di ulteriori ricorsi. Consigliamo sempre di non attardarsi perché la presentazione del ricorso mette in sicurezza il ricorrente da azioni riduttive di quanto dovuto dal Governo come è avvenuto per i pensionati a cui ha restituito poco a pochi  e nulla a molti o come potrebbe avvenire con “misure compensative” nel nuovo contratto collettivo. In tal caso chi ha inoltrato ricorso percepirà quanto richiesto o quanto il giudice riconoscerà. mentre chi non ha agito percepirà il poco che deciderà il Governo o nulla come è probabile. Il Movimento Consumatori continuerà a raccogliere aderenti provenienti da tutte le città d’Italia e dal Molise, affinché al raggiungimento di ulteriori mille ricorrenti, si possa provvedere ad inoltrare un successivo ricorso con la massima tempestività. L’iniziativa promossa dal Movimento Consumatori su tutto il territorio nazionale intende tutelare milioni di dipendenti pubblici che, nonostante la sentenza della Corte Costituzionale, ancora non vedono riconosciuti i propri diritti. Infatti la Corte Costituzionale, nel 2015, ha sancito l’illegittimità di questo blocco con una sentenza: la n. 178 del 24 giugno 2015. Pertanto ogni ricorrente può richiedere giudizialmente il risarcimento e l’indennizzo per aver patito il blocco dichiarato incostituzionale. L’azione di risarcimento verrà effettuata nei confronti dello Stato e non nei confronti del proprio Ente di appartenenza. Ogni dipendente statale, in servizio o in pensione, potrà ricevere assistenza per avviare l’azione di risarcimento contattando il numero dedicato 338.5442900 o scrivendo a bloccostipendi@movimentoconsumatori.it. I  dipendenti statali molisani possono rivolgersi alla sportello di Campobasso, sito in via Cavour, 21, primo piano. Lo sportello è chiuso fino al 20 e riaprirà il 21 fino a fine  agosto con orario dalle 10,00 alle 13,00 di mattina e nel pomeriggio per appuntamento; a settembre torneremo all’orario normale, ma non aspettate.
Inizio
10 successivi >>
Armando Caramanica Editore SrlS Contrada Colle delle Api snc 86100 Campobasso Italia P.iva 01723130702 armandocaramanicaeditore.srls@workpec.it
questo sito è stato realizzato con il CMS Journalist | About | Contact