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Progetto rivolto ai più piccini per coinvolgerli nella lettura dei testi
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(AGMnews) - Termoli (CB), 01 lug. È stata presentata l’iniziativa ‘Leggo anch’io’ promossa dall’insegnante Vincenza Sticozzi e realizzata grazie alla collaborazione con la biblioteca comunale ‘G. Perrotta’ e il Comune di Termoli. Sono 5 gli appuntamenti ideati per coinvolgere i più piccoli da 3 a 6 anni nell’affascinante mondo della lettura e quello più ampio della narrazione. Nella biblioteca comunale rinnovata negli arredi e nei tanti nuovi libri acquistati, che si vanno ad aggiungere agli oltre 55mila volumi già in archivio, l’assessore Maria Chimisso, il consigliere Mario Orlando, il referente Basso  Caruso e l’insegnante Vincenza Sticozzi. Proprio lei, forte dell’esperienza di ‘lettore volontario’ presso la Biblioteca comunale di Bologna, ha voluto proporre al Comune di Termoli un ciclo di eventi e letture dedicate ai bambini. Il 4, l’11 e il 18 luglio e poi ancora il 22 e 29 agosto, sempre dalle 16,45 in poi,  sarà possibile portare gratuitamente i bambini in biblioteca per ascoltare letture, fiabe e filastrocche. “Il mondo della letteratura dell’infanzia è vastissimo – ha detto l’insegnante Sticozzi – e abituare i bambini alla lettura fin da piccoli è fondamentale per il linguaggio e per la scrittura”. L’assessore Chimisso presentando e sottolineando il valore dell’iniziativa ‘Leggo anch’io’ ha aggiunto “Ogni volta che si portano al centro della nostra vita i libri, allora penso che abbiamo fatto davvero del nostro meglio”.
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(AGMnews) - Campobasso, 29 giu. Continua la mobilitazione di Coldiretti che sta profondendo tutte le sue forze per scongiurare la ratifica da parte del Parlamento Italiano dell’accordo Ceta, stipulato tra Canada e Unione Europea, accordo che mette in seria crisi la conoscenza della provenienza dei prodotti, con conseguente messa in discussione della qualità degli stessi. Proprio nel mentre che Coldiretti è impegnata affinché il Governo nazionale possa sempre più intraprendere la strada della indicazione obbligatoria in etichetta (l’ultimo esempio è quello del latte, mentre come è noto è in corso l’iter per la pasta) l’accordo Ceta, con un colpo di bacchetta magica, nullifica l’enorme lavoro svolto negli ultimi 20 anni. Per tale motivo Coldiretti Molise, così come tutte le altre consorelle regionali d’Italia, sta invitando le Amministrazioni Comunali, quelle Provinciali e la Regione ad adottare un apposito Ordine del Giorno a sostegno di questa iniziativa che vuole tutelare al contempo gli interessi e la salute dei consumatori, i quali hanno il diritto di sapere la reale provenienza dei prodotti che portano ogni giorno in tavola, nonché gli interessi delle imprese agricole e del comparto agroalimentare più in generale. Coldiretti invita anche tutti i sindaci, i presidenti delle Province e la Regione Molise a partecipare al sit in che la Confederazione terrà in Piazza Montecitorio a Roma il giorno 5 luglio, con inizio alle ore 9.30, in concomitanza con i lavori parlamentari, nel corso dei quali sarà avviata la discussione in merito alla ratifica dell’accordo Ceta da parte del Parlamento Italiano. 
Il consigliere regionale è contrario a tale accordo e vorrebbe pressentare una mozione in consiglio
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(AGMnews) - Campobasso, 28 giu. In apertura della seduta consiliare del 27 giugno, accogliendo la sollecitazione di diverse organizzazioni nazionali tra cui COLDIRETTI, CGIL, ARCI, ADUSBEF, LEGAMBIENTE, GREENPEACE, FEDERCONSUMATORI, ACLIterra. MOVIMENTO CONSUMATORI,  e SLOW FOOD , protocollerò in Aula una Mozione Urgente tesa a far esprimere una netta contrarietà della Regione Molise alla ratifica del Trattato CETA di libero scambio firmato a Bruxelles il 30 ottobre 2016 tra Unione Europea e Canada. Come denunciano correttamente le menzionate organizzazioni agricole, sindacali, di tutela ambientale e di difesa dei consumatori, sussistono gravi rischi per la salute, per l’ambiente, per l’occupazione e per le prospettive dell’agricoltura europea e in particolare del sistema agroalimentare francese ed italiano. Sono a rischio 230 mila posti di lavoro in Europa, i prodotti agricoli canadesi coltivati su economie di scala impensabili per le nostre dimensioni invaderanno i nostri mercati e soppianteranno le nostre produzioni, l’uso di  trattamenti chimici vietati in Europa metteranno a rischio i consumatori e creeranno un dumping a danno dei nostri agricoltori, su 291 denominazioni agroalimentari IGP e DOP del Made in Italy solo 41 sono state ammesse nel trattato di libero scambio e l’esclusione delle restanti 247 produzioni determineranno danni economici incalcolabili, e l’immissione di 50 mila tonnellate di carne di manzo e di 75 mila tonnellate di carni suine comprometteranno il principio di precauzione alimentare viste le differenti normative vigenti in Canada. Il Trattato CETA è un Cavallo di Troia che consentirà alle multinazionali americane e messicane, in base agli accordi del Nafta di aprire una filiale in Canada per accedere al mercato europeo senza che l’operazione contraria consenta alle nostre imprese di accedere ai loro mercati. Più in generale se passa il Trattato verrà messa a rischio l’agricoltura italiana, tipica e di qualità, a vantaggio di un’omologazione di produzioni e di consumi che cancellerà per sempre tradizioni locali, identità territoriali e economie di aree interne e montane già in difficoltà a reggere l’urto della globalizzazione

2/7/1940 tragedia della arandora star , 8 isernini e 5 filignanesi
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(AGMnews) - Isernia, 28 giu. Il prossimo 2 luglio si celebra l’anniversario di quel 2/7/1940 quando una nave carica di “ immigrati non graditi “ tra cui molti italiani, austriaci e tedeschi , sgraditi al popolo britannico, vennero imbarcati in una nave da crociera e deportati verso il Canada. Ma al largo delle  coste irlandesi venne silurata da un sommergibile tedesco e circa 800 persone  delle 1500 che erano a bordo persero la vita. Tra loro  molti emigrati italiani che per guadagnarsi il pane facevano i tradizionali “ fish & chips “ in Inghilterra.  Anche il Molise e la nostra provincia celebrano quel luttuoso anniversario in quanto 8 di quelle 466 vittime italiane erano proprio della nostra terra.  . Abruzzese, Giocondino 26.08.1875 Filignano (IS) Glasgow   Cimorelli, Giovanni 23.06.1875 Montaquila (IS) Edinburgh   Di Luca Pietro 29.09.1873 Rocchetta al Volturno (IS) Glasgow   Ferri, Fiorentino 22.01.1886 Filignano (IS) Bellshill   Marzella. Antonio 06.04.1899 Filignano (IS) Glasgow  . Pacitti, Alfonso 03.08.1887 Cerasuolo (IS) Glasgow   Pacitti, Carmine 03.06.1876 Filignano (IS) Carfin  . Palleschi, Nicola 16.12.1884 Sesto Campano (IS) Glasgow. Una pagina dolorosa che riporta alla mente le tragedie di questi mesi nel mediterraneo dove altri, per una vita migliore , per fuggire dalla guerra o per guadagnarsi la pagnotta perdono la vita inghiottiti dal mare.  Ai nostri 5 migranti filignanesi  “ nemici stranieri “ va il ricordo commosso  della comunità filignanese , vittime della guerra e della stupidità umana. Anche questa è una pagina della grande emigrazione di inizio secolo.
Iniziativa promossa dalla Confcommercio Molise per incoraggiare le giovani generazioni ad un futuro migliore
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(AGMnews) - Redazione, 24 mag. Quale lavoro mi conviene fare da grande? Esiste un’attività creativa e al tempo stesso qualificata che posso fare? Cosa è il terziario? A queste e tante altre domande i ragazzi delle Scuole Medie di  Campobasso e Isernia  hanno avuto la possibilità di rispondere partecipando a “IL MESTIERE DEL FUTURO”, un progetto interattivo promosso da “Confcommercio Molise” che ha consentito ad intere classi di ragionare insieme agli insegnanti, scaricare guide didattiche, ascoltare interviste e, infine, sfidarsi in un quiz online per cercare di capire cosa fare da grandi. “Ero veramente  confuso sulla scelta delle Superiori, ma ora ho capito che vorrei fare l’accompagnatore turistico per  poter viaggiare e quindi sceglierò un tecnico turistico”, dice Roberto della II C. Gli fa eco Giulia, della I D: “Ormai tutti vogliono fare gli chef perché si vedono in televisione, ma io ho sempre amato i libri e ho scoperto che dopo le Superiori esistono scuole specifiche per librai e sono contentissima perché potrò studiare per fare il lavoro che mi piace!”. Tante le testimonianze e le reazioni entusiastiche, perché sono  complessivamente 652 le classi che – in tutta Italia – hanno partecipato al progetto. Entusiasmo anche in Confcommercio Molise, dove il rapporto con la Scuola è da sempre considerato un fattore strategico, al quale dedicare sforzi e risorse, per poter creare un ponte verso il futuro per migliaia di ragazzi. “Il Terziario- afferma il direttore della Confcommercio Molise, Irene Tartaglia - è, infatti, il settore economico più dinamico a livello mondiale, nel quale si concentra il maggior numero di nuove professioni e di imprese giovanili. Motivato, dunque, tanto interesse da parte dei ragazzi a cui dobbiamo dare l’opportunità di conoscere e capire il mondo di lavoro già  nei primi anni di scuola superiore e questo progetto ha rappresentato un  passo in tal senso.”  
Qualche difficoltà per le imprese giovanili molisane: il tasso di crescita (+1,87%) è il peggiore d’Italia. Bene le società di capitale
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(AGMnews) - Campobasso, 17 mag. In Molise, nel primo trimestre del 2017 si contano 3.551 imprese giovanili registrate, di cui 3.152 dichiarate attive. Le iscrizioni di nuove imprese giovanili (pari a 179) rappresentano il 31% circa delle iscrizioni totali, ma sono in netta diminuzione rispetto alle iscrizioni di un anno fa (271). Le cessazioni sono state 104 (106 quelle dello scorso anno), quindi il primo trimestre dell’anno, storicamente quello meno performante a causa del concentrarsi delle cancellazioni sul finire dell’anno precedente, si chiude con 75 imprese giovanili in più. Questo, in sintesi, il contenuto del consueto approfondimento sull’imprenditoria under-35 dell’Ufficio Studi e ricerche di Unioncamere Molise pubblicato sul portale statistico www.starnet.unioncamere.it. Quanto a tasso di crescita, il primo trimestre del 2017 è stato un trimestre dai scarni risultati: con +1,87%, il tasso di crescita del Molise risulta il peggiore rispetto alle altre regioni italiane. Lontanissimo il risultato della Sardegna che chiude al primo posto con +6,93%. A livello provinciale peggio fa la provincia di Campobasso che chiude il trimestre con +1,74% che le vale solo il 101° posto su 105 provincie; leggermente meglio il risultato della provincia di Isernia: +2,16% che la pone al 90° posto. Quanto a incidenza, le regioni meridionali si confermano quelle con la percentuale più alta: Calabria, Campania e Sicilia occupano le prime tre posizioni con, rispettivamente, il 12,9%, il 12,4% e l’11,8% delle imprese under-35 sul totale. Il Molise si colloca al 6° posto, scavalcato anche dalla Basilicata, con il 10,1% del totale delle imprese registrate. Nel primo trimestre 2017 continua la crescita soprattutto delle forme imprenditoriali più complesse, in particolare delle società di capitale , che presentano sia una variazione positiva dello stock (differenza fra I trimestre 2016 e primo trimestre 2017) di +24 imprese, sia un saldo demografico (differenza fra iscrizioni e cessazioni nel periodo) positivo di +20 unità, sintesi delle 32 iscrizioni e delle 12 cessazioni non d’ufficio: il tasso di crescita risultante è stato positivo e pari a 2,53%, anche se inferiore a quello di un anno fa (4,56%). Aumenta parallelamente anche l’incidenza di tale forma societaria che arriva a poco meno del 20% in regione (19,8%). Le ditte individuali, che sono la maggioranza delle imprese giovanili (il 70,7%), chiudono il trimestre con un saldo di +57 unità e un tasso di crescita di (+2,02%). L’andamento positivo del saldo demografico ha riguardato tutte le classi di natura giuridica ad eccezione delle società di persona: -4 unità. Guardando alla diffusione delle imprese guidate da under 35, i settori, quali il turismo (16%), gli altri settori (14%) e il commercio (13%) sono quelli in cui si registra l’incidenza maggiore di imprese giovanili. Se lo scorso anno era stata l’agricoltura il settore che, nel corso del primo trimestre, in termini assoluti, aveva attratto maggiormente l’attenzione dei neo-imprenditori con 64 iscrizioni, nel primo trimestre del 2017 è stato invece il commercio con 38 iscrizioni. A seguire, poi, l’agricoltura con 28, 20 nelle costruzioni e 10 nel turismo.
Incontro finalizzato ad intraprendere percorsi enogastronomici
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(AGMnews) - Campobasso, 13 mag. “Il Futuro in Campo: scenari, opportunità e nuovi strumenti per un’agricoltura giovane, semplice e veloce”: questo il tema dell’incontro tenuto nella sala D’Annunzio dell’Aurum di Pescara. Promosso nell’ambito del progetto Terra Terra (agri 2016/0185) e realizzato da Coldiretti nazionale con il contributo finanziario della Commissione Europea e in collaborazione con Coldiretti Abruzzo, Coldiretti Molise e Coldiretti Giovani Impresa. 7, al convegno hanno preso parte anche oltre cento giovani molisani, oltre che abruzzesi, fra imprenditori agricoli e studenti di istituti tecnici impegnati in percorsi di studio enogastronomici. Un’occasione di formazione e incontro nel corso del quale si è parlato di come l’agricoltura sta cambiando e dei nuovi strumenti a disposizione delle giovani generazioni di agricoltori, anche dal punto di vista digitale. Durante i lavori è stata infatti presentata anche una App, denominata Terrainnova, utilissima per chi fa agricoltura, fornendo un importante supporto a chi vuole capire e conoscere le più importanti novità del settore agricolo e dei fondi comunitari. Grande fiducia verso i giovani è stata mostrata dal direttore regionale di Coldiretti Molise, Saverio Viola, che, introducendo i lavori, ha evidenziato come: “nella nostra piccola regione già 750 aziende sono condotte da giovani sotto i trenta anni. Noi – ha aggiunto - vogliamo essere vicini a tutti i nostri oltre 10mila soci con un’attenzione particolare ai nostri tanti giovani imprenditori agricoli”. Il direttore Viola ha poi inoltre sottolineato come “le aziende che hanno fatto il passaggio generazionale sono diventate davvero dinamiche, registrando un vero salto di qualità”. Per questo il direttore Viola ha incoraggiato anche le decine di giovani molisani che si stanno avviando verso il “primo insediamento”, ovvero mettersi al timone di un’azienda beneficiando di finanziamenti ad hoc. Nel corso della mattinata sono emersi elementi positivi riguardanti il settore agricolo in Molise. Infatti, come sottolineato da Angelo Felice, responsabile Pac di Coldiretti Molise, ad oggi la Regione Molise ha già impegnato il 50% dei fondi stanziati. Ciò a riprova del crescente interesse dei giovani verso il primario quale fonte di occupazione e reddito. Claudia Albani, dell’Area Economica di Coldiretti, ha poi parlato di una nuova frontiera dell’agricoltura ovvero l’agricoltura di precisione: un nuovo modo di supportare il settore per l’analisi di dati utili e fruibili in modo preciso e rapido. Conclusioni affidate al direttore di Coldiretti Abruzzo, Giulio Federici, che ha sottolineato l’importanza dei giovani in agricoltura e di come questi siano motore  di rinnovamento e crescita del settore.
Appuntamento al Mit alle 10, da decreto nessun vantaggio per cittadini
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(AGMnews) - Redazione, 09 mag. 'Aci - Razionalizzazione o impoverimento del servizio del pubblico registro automobilistico?'. Dietro queste parole Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa dell'Aci promuovono per domani (martedì 9 maggio) a Roma un presidio dei lavoratori dalle ore 10 presso la sede del Ministero dei Trasporti, nei pressi del piazzale di Porta Pia, contro la riforma che modifica i servizi gestiti da Aci e Motorizzazione, mentre in tutti gli uffici Aci si terranno assemblee a sostegno della vertenza. I sindacati chiedono un confronto con i ministri della Pubblica amministrazione e dei Trasporti, Marianna Madia e Graziano Delrio, "per evidenziare le criticità che il decreto comporta sia per il servizio pubblico che per i lavoratori". Per Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa "il documento unico, così come previsto dallo schema di Decreto adottato dal Governo, non realizza alcun vantaggio per il cittadino: non è previsto alcun risparmio né tanto meno una semplificazione". Al contrario secondo i sindacati il decreto determina "il venir meno dei servizi oggi garantiti dall'Aci e un ulteriore complicazione delle procedure con possibili aggravi di costi e perdita di tempo per i cittadini". I sindacati puntano il dito contro "una finta semplificazione costruita su pregiudizi e mancanza di chiarezza che maschera uno svilimento delle professionalità di tutti i lavoratori Aci. Un danno per l'utenza, un arretramento del servizio pubblico a vantaggio dei privati e un sottovalutato impatto occupazionale che porterà a possibili nuove fasi di mobilitazione". Per queste ragioni, contro " una sbagliata applicazione della riforma che finisce per penalizzare cittadini e lavoratori", Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa si ritroveranno in piazza a Roma martedì 9 maggio.
Messaggio di Aldo Patriciello in occasione della ricorrenza della Dichiarazione Schumann del 9 maggio 1950, Festa dell’Europa.
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(AGMnews) - Redazione, 09 mag. “Penso che il miglior modo di celebrare la Festa dell’Europa sia svuotarla di retorica e riempirla di idee, progetti e proposte concrete. Per farlo, però, occorre abbandonare l’immobilismo ed accettare le nuove sfide di un mondo in rapida evoluzione. L’Europa ha un disperato bisogno di recuperare unità d’intenti e una più forte solidarietà tra Stati membri per governare i flussi migratori, combattere la disoccupazione, aumentare la competitività delle nostre imprese, completare il mercato unico e rafforzare gli strumenti per la lotta al terrorismo e alla criminalità in generale. Non dobbiamo nascondere la polvere sotto il tappeto poiché è solo guardando in faccia i nostri problemi che avremo la possibilità di risolverli. Solo un’Europa all’altezza delle aspettative dei nostri giovani sarà in grado di sconfiggere l’antieuropeismo che fa della demagogia la sua ragione di vita. Il voto francese e la vittoria di un convinto europeista come Emmanuel Macron ne sono la prova più evidente. Ma occorre fare di più: è necessario accorciare la distanza tra istituzioni e cittadini, ampliando il più possibile gli spazi di democrazia e di partecipazione attiva, evitando che la Ue venga percepita soltanto come un’entità astratta e lontana. Resto convinto che la Festa dell’Europa sia l’occasione giusta per riflettere sull’importanza del percorso storico compiuto dagli Stati europei. Da questo punto di vista, la dichiarazione Schumann pronunciata all’indomani della seconda guerra mondiale e di cui oggi celebriamo l’anniversario ben rappresenta la missione dell’Unione Europea: una testimonianza di grande coraggio politico e una lezione che a distanza di 67 anni mantiene intatta la sua forza visionaria”. 
Le domande dovranno pervenire online con un bonus di acquisizione di 800 euro
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(AGMnews) - Redazione, 04 mag. A partire dal 4 maggio 2017 sarà disponibile la procedura telematica di acquisizione delle domande relative al premio di 800 euro per la nascita o l’adozione di un minore, previsto dalla legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017). Il beneficio economico sarà corrisposto dall’Inps su domanda della futura madre, al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell’8° mese) oppure alla nascita o adozione o affido, per gli eventi verificatisi dal 1° gennaio 2017. Il premio è concesso in un’unica soluzione per evento ed in relazione ad ogni figlio nato o adottato/affidato. Per avere diritto alla prestazione, le gestanti/madri devono essere in possesso della cittadinanza italiana o comunitaria; le cittadine non comunitarie in possesso dello status di rifugiate politiche e protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane; per le cittadine non comunitarie è richiesto il possesso del permesso di soggiorno UE di lungo periodo oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previste dal D.L. 30/2007. La domanda deve essere presentata telematicamente all’Inps mediante una delle seguenti modalità: via WEB, utilizzando i servizi telematici del portale www.inps.it, accessibili direttamente dalla richiedente tramite PIN forte; chiamando il Contact Center Integrato al numero 803164, gratuito da telefono fisso, oppure al numero 06164164 per le chiamate da cellulare con tariffazione a carico dell’utente; tramite i Patronati, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi. La domanda deve essere presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza e, comunque, improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell’evento. Per i soli eventi verificatisi dal 1° gennaio al 4 maggio 2017, data di rilascio della procedura telematizzata di acquisizione, il termine di un anno per la presentazione decorre dal 4 maggio. Per la certificazione dello stato di gravidanza si può indicare una delle seguenti opzioni: presentazione allo sportello del certificato originale o di copia autentica, oppure spedizione dello stesso a mezzo raccomandata; indicazione del numero di protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o convenzionato ASL; indicazione di avvenuta trasmissione del certificato all’Inps per domanda relativa ad altra prestazione connessa alla medesima gravidanza; per le sole madri non lavoratrici, indicazione del numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. Se la domanda è presentata a parto già avvenuto, la madre dovrà autocertificare nella domanda il codice fiscale del bambino. Le cittadine extracomunitarie in possesso del permesso di soggiorno valido ai fini dell’assegno di natalità devono certificare il possesso di tale titolo inserendone gli estremi nella domanda telematica.
La Fondazione Neuromed ospita un incontro sulle opportunità lavorative nelle professioni sanitarie
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(AGMnews) - Isernia, 04 mag. Oggi, giovedì 4 maggio, la Fondazione Neuromed ospiterà un evento legato alle Giornate Europee del Lavoro (EJD). L’incontro si terrà a Pozzilli, nella Sala Conferenze del Parco Tecnologico dell’I.R.C.C.S. Neuromed, a partire dalle ore 9.30. Insieme agli addetti della rete Eures e dei Servizi Pubblici per l’Impiego Tedeschi (ZAV) verranno illustrate le opportunità di lavoro in Germania con un focus particolare sulle professioni sanitarie. Un tema rilevante per i giovani rispetto alle loro prospettive di inserimento nel mercato del lavoro. L’evento è aperto a tutti i laureati e laureandi nelle professioni sanitarie (medici, infermieri, farmacisti, fisioterapisti). Oltre alle informazioni sul progetto Your First EURES Job (YFEJ) e sulle opportunità di lavoro in Germania, ai ragazzi interessati verrà offerta la possibilità di effettuare un colloquio di lavoro. “Riteniamo sia fondamentale sostenere i nostri ragazzi nella ricerca del lavoro.  – afferma il Presidente della Fondazione Neuromed, Mario Pietracupa - In coerenza con il progetto Erasmus Plus, promosso dalla Fondazione insieme a Reattiva, ci siamo resi disponibili ad accogliere Eures che organizza un incontro finalizzato ad offrire lavoro nelle professioni sanitarie. Certo il nostro interesse non è quello di svuotare il Molise ma di offrire ai giovani una possibilità di formazione all’estero, con l’obiettivo ultimo di far ritornare i nostri ragazzi arricchiti di un’esperienza internazionale. Esperienza che potrà far crescere la nostra Regione e sostenere, perché no, la creazione di nuove opportunità di lavoro per tutti.”
Petraroia e le sue considerazioni in merito alla festa dei lavoratori
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(AGMnews) - Campobasso, 01 mag. Warren Buffett, terzo uomo più ricco del mondo con un patrimonio di 72 miliardi di dollari, in una recente intervista ha dichiarato concluso lo scontro di classe tra capitale e lavoro, con la vittoria culturale, politica e sociale di un capitalismo privo di regole che è riuscito a sconfiggere il lavoro su tutta la linea. “ Siamo riusciti a far credere ai lavoratori che la lotta di classe fosse stata superata dalla storia, poi abbiamo diviso, illuso e contrapposto i lavoratori, quindi con la globalizzazione abbiamo decretato il primato del capitale che può delocalizzare ovunque la produzione a differenza della forza lavoro che è obbligata ad accettare le condizioni imposte pur di vivere.”  Al cospetto di una simile verità c’è poco da eccepire. D’altronde se la finanza domina l’economia con un fatturato annuo 19 volte superiore a quella di produzione materiale di beni e servizi, la manodopera impiegata per produrre la ricchezza della ventesima parte di quella complessiva, è evidente che perde peso contrattuale, forza politica e diritti sociali. L’economia di carta ha sostituito la manifattura creando bolle speculative che hanno consentito ad un investitore finanziario, che non produce nulla di materiale, di piazzarsi alle spalle di Bill Gates e di Carlos Slim che almeno movimentano attività, investimenti e occupazione. In un mondo in cui insieme al muro e ai paesi socialisti è saltato anche l’interesse del capitale, a preservare il compromesso politico col lavoro nei paesi occidentali, quali strumenti possono essere utilizzati per restituire dignità ai lavoratori ? Se dall’oggi al domani una fabbrica può essere chiusa, smontata e trasferita in Cina, India o in un qualsiasi luogo del pianeta dove il costo del lavoro è più basso di dieci o di venti volte, come possono essere difesi i diritti sociali dei lavoratori del Nord del Mondo ? La soluzione esiste è ovvio, ma è politicamente impercorribile, perché è arduo ipotizzare che chi detiene una ricchezza finanziaria di 19 ventesimi e dispone di tutte le leve del controllo del potere si lasci dettare la linea dalla maggioranza dei cittadini che producono solo un ventesimo della ricchezza complessiva. Paradossalmente la sinistra non può che convenire sull’analisi di Warren Buffett e messa all’angolo da Reagan, Tatcher e dai neoconservatori americani degli anni ottanta, da tre decenni non riesce a elaborare una proposta politica capace di invertire la rotta, e fermare lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, l’oppressione, l’inquinamento, il saccheggio dei paesi poveri, le guerre, la cannibalizzazione delle grandi imprese sulle piccole, l’omologazione globale dei consumi, il superamento delle democrazie, la limitazione delle libertà, il ripristino del primato del censo e della razza, e la diffusione dei regimi autoritari. Carlo Marx incitava i proletari di tutto il mondo ad unirsi ed Antonio Gramsci dal buio della cella di un carcere fascista spronava i poveri ad istruirsi, agitarsi e organizzarsi per affermare la loro dignità di esseri umani. Insieme a loro dalla Rerum Novarum di Papa Leone XIII° alla Laudato Si di Papa Francesco, passando per le Encicliche sociali di Giovani XXIII°, Paolo VI° e Giovanni Paolo II°, la chiesa ha sostenuto che viene prima l’uomo e poi l’economia. Sta di fatto che sia la cultura laica mazziniana, marxista e gramsciana, e sia la cultura cristiana sono state sconfitte dai teoremi tratteggiati dal pensiero ultraconservatore che si è limitato a mettere una cornice sulle peggiori trasformazioni sociali degli ultimi decenni. Sconfitti ma mai vinti, c’è necessità di continuare a lottare, pur nella confusione del momento senza arrendersi mai alla protervia del capitale e del potere.

Giudizi e opinioni della segretaria regionale della Uil Molise sulla festa dei lavoratori
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(AGMnews) - Campobasso, 01 mag. “Primo maggio Festa dei Lavoratori, ma proprio di tutti: di quelli che un’occupazione ce l’hanno, di quelli che l’hanno persa e ne cercano un’altra tirando avanti con ammortizzatori sociali che fra poco finiscono, di quelli che lavorano in nero o sottopagati, di coloro che hanno lavorato una vita e di coloro che hanno una vita davanti ed il lavoro lo devono cercare emigrando. Il Lavoro, fonte di benessere per le famiglie ma anche valore che dà dignità alla persona.” Le parole di Tecla Boccardo fanno l’eco a quelle di Papa Francesco pronunciate a Campobasso pochi anni fa. “Peccato che di lavoro da noi ce n’è poco, che la ripresa sempre annunciata tarda ad arrivare, che gli strumenti - che pure sembrano esserci – non vengono ancora resi operativi. Ecco l’impietosa analisi della Segretaria generale della UIL molisana: “Nonostante qualche timido dato positivo (qualche occupato in più, meno cassa integrazione, finalmente una seria prospettiva per la filiera agricola, opportunità dall’area di crisi complessa e nell’area di crisi non complessa, le esportazioni che tirano, qualche stabilizzazione nella scuola, i primi bandi di assunzione nella sanità) anche questo non è un buon primo maggio per i lavoratori molisani: sparita la protezione civile e quasi del tutto la formazione professionale, lavoratori dei Centri per l’Impiego a spasso, le Provincie sull’orlo del fallimento, i dipendenti delle partecipate regionali senza una solida prospettiva, il commercio che langue, molte idee per il turismo ma tutte sulla carta, Zuccherificio non pervenuto, lavoratori nell’edilizia dimezzati, dipendenti pubblici e non solo loro in attesa da anni di vedersi rinnovato il contratto, in agricoltura ancora troppo lavoro in nero e instabile, disoccupazione giovanile spaventosa e sempre più emigrazione intellettuale, pensioni da anni di contributi da lavoro versati sempre magre e insufficienti, piccole aziende che chiudono, fabbriche un poco più grandi – quelle poche che ci sono – che tirano avanti fra incertezze e attese.” Con un appello finale: “Occorre accelerare nella messa in operatività degli strumenti che accompagnino la ripresa, serve un impegno collettivo che abbia al centro il lavoro, è necessario superare divisioni  e i bei momenti di confronto politico e sociale per fare, invece, ripartire il Molise. Coloro che pensano che la nostra regione può sopravvivere solo aggregandosi all’Abruzzo restino invece qua, gli imprenditori riscoprano la loro vocazione di produttori di ricchezza non solo per sé ma per tutta la collettività, i politici e gli amministratori pensino meno alle loro beghe interne e si concentrino sulle necessità dei cittadini. I lavoratori, ed i Sindacati che li organizzano, abbiano il coraggio di dire con noi, ancora una volta, che servono investimenti pubblici e privati, che la pubblica amministrazione è occasione di lavoro ma anche motore dello sviluppo, che occorre riscoprire la grande potenzialità del lavoro delle donne, che è necessario dare una prospettiva di occupazione ai nostri giovani.” “Se ci mettiamo tutti di buzzo buono, se ognuno fa la propria parte, se il lavoro torna al centro dell’agenda politica e dell’impegno nel sociale, il primo maggio dell’anno prossimo avremo qualcosa di più e di meglio da festeggiare con i lavoratori molisani.”
Sarà anche l’occasione per promuovere la Ricerca Scientifica in Molise
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(AGMnews) - Campobasso, 30 apr. Da quasi un secolo la Giornata per l’Università Cattolica è tra i più significativi appuntamenti del calendario dei cattolici italiani. Una celebrazione che è sguardo di attenzione, stima profonda, sostegno reale. La Giornata Universitaria, promossa dall’Istituto Toniolo, è un’occasione di approfondimento circa la natura e lo scopo dell’Università, i valori originali che guidano le scelte di ogni giorno. Il tema della Giornata è «Studiare il mondo è già cambiarlo». L’impegno nella formazione superiore non può e non deve avere un fine egoistico, ma spingere “fuori” da se stessi. Un argomento continuamente echeggiato da papa Francesco in ogni incontro con i giovani di ogni parte del mondo. Nel binomio studiare-cambiare si radicano sia il tema della serietà (e del sacrificio) necessaria per il compiersi di una formazione di alto livello, sia il tema dell’impegno verso il reale a ogni livello, vero e proprio coronamento della conoscenza. In questo senso si può intendere quel “già”: non c’è un prima e un dopo, quasi che il cammino universitario sia una sorta di preliminare, poiché studiare è “già” vivere, il sapere è “già” immergersi nel reale. Domenica 30 aprile 2017, in tutte le Parrocchie d’Italia e quindi anche della Regione Molise, come indicato dalla Conferenza Episcopale Italiana, durante la Celebrazione la Comunità rivolgerà particolari preghiere per questa Istituzione. I gruppi di volontari dell’Associazione “Amici della Cattolica” animeranno la celebrazione e distribuiranno materiale informativo. In Molise com’è noto è presente la Fondazione di Ricerca e Cura “Giovanni Paolo II”, che fa parte della grande famiglia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Da quasi tre lustri, questa Istituzione offre al nostro territorio prestazioni sanitarie d’eccellenza affiancate da un’intensa attività di ricerca e di formazione.  L’offerta formativa è molto ampia: dai corsi di laurea per le professioni sanitarie ai numerosi eventi di formazione e aggiornamento professionale nell’ambito della sanità pubblica, del management sanitario e nell’area clinica (corsi ECM). Come testimoniano anche i sempre più frequenti riconoscimenti conseguiti – il Centro “Giovanni Paolo II” è veramente un polo d’eccellenza a livello nazionale e internazionale. E lo è diventato a meno quindici anni dalla sua apertura, avvenuta il 28 novembre 2002. Sarebbe troppo lungo elencarli tutti,  prendiamo come riferimento solo l’ultimo quadrimestre:   i risultati del  PNE 2016 elaborato da Agenas,  uno dei più autorevoli “indicatori d’eccellenza” della sanità italiana che non si presta ad interpretazioni, “certificano” che  la  Fondazione “Giovanni Paolo II” di Campobasso è uno dei migliori ospedali d’Italia:  si classifica tra i primi dieci centri d’Italia e primo del Centro Sud per l’indice di mortalità dell’intervento di bypass aortocoronarico con una percentuale del 0,66% a fronte di una media nazionale del 2,36%.  L’indice di mortalità di tumore allo stomaco è addirittura pari a 0  (zero) a fronte di una media nazionale del 6,12%.   Per i tumori del colon il dato si assesta al 1,81% a fronte di una media nazionale del 4,13%.  La struttura ha all’attivo circa 100 mila ricoveri, circa 5 milioni di prestazioni ambulatoriali, vanta un migliaio di pubblicazioni scientifiche e un centinaio di progetti di ricerca. La Giornata sarà anche l’occasione per promuovere la ricerca scientifica in Molise, l’unica concreta possibilità di sconfiggere patologie oggi incurabili.  I volontari sensibilizzeranno la popolazione alla donazione del 5 per mille alla Fondazione “Giovanni Paolo II”.  Un’eccellenza sanitaria localizzata in Molise, ma conosciuta in ogni parte del mondo anche per la sua attività scientifica. Sono attivi presso questa struttura numerosi progetti di ricerca collegati con i più prestigiosi Istituti internazionali, a cui lavorano anche ricercatori molisani. Ci saranno stand informativi in tutte le Parrocchie della città di Campobasso, quelli principali: presso la Parrocchia di Sant’Antonio di Padova a Campobasso dalle ore 10.30 circa, e presso la Parrocchia “Mater Ecclesiae” dalle ore 10.15.
Prestigioso riconoscimento per i 25 anni di attività svolta come legale aziendale.
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(AGMnews) - Agnone (IS), 25 apr. Lo scorso 22 novembre 2016 l’E.N.I. (Ente Nazionale Idrocarburi) nella sua storica sede di Roma-Eur ha assegnato all’avvocato agnonese Paolo Porrone il prestigioso riconoscimento per i 25 anni di attività svolta come legale aziendale. Il premio è consistito in una medaglia d’oro accompagnata dal relativo attestato per l’ottimo servizio prestato conseguendo tutti i gradi dell’avvocatura fino a maturare il titolo di “Patrocinante in Cassazione” presso le magistrature superiori. Ma l’avv. Paolo Porrone non è soltanto un professionista di successo. Dal 1979, infatti, fin da quando era studente sedicenne, si è occupato di teatro amatoriale con grandi risultati come attore protagonista nella assai meritoria Compagnia teatrale  “LE 4 C” del Cenacolo Culturale francescano “Camillo Carlomagno” di Agnone del Molise, sotto la regia del prof. Giuseppe De Martino, rendendosi protagonista pure di importanti personaggi nello storico e longevo “Presepe Vivente” nel Natale agnonese, che ha luogo immediatamente dopo la celebre ‘Ndocciata. Nel teatro de “LE 4C“ i suoi sono stati ruoli prevalentemente comico-brillanti che il pubblico ha sempre gradito immensamente. In particolare, la sua specialità è stata quella di “caratterista” ed il suo “cavallo di battaglia” era la geniale interpretazione di un contadino tutta arguzia e spassosità paesana. Con “LE 4 C” ha vinto l’Oscar nazionale FITA (Federazione Italiana Teatro Amatoriale), mentre, ballando e cantando con il gruppo folk “I Dragoni del Molise” (emanazione dello stesso Cenacolo francescano), ha girato Italia ed Europa ma ha pure partecipato ad alcune esibizioni dedicate agli emigrati in Canada nel 1986 e nel 1988. Sebbene per un breve periodo, ha recitato pure assieme alla moglie, formando una coppia irresistibile per acume artistico e spettacolare. Poi Paolo Porrone è passato, come attore e regista teatrale, nel formidabile e glorioso gruppo de “I Giovani Agnonesi” fondato molti anni fa e sempre diretto dal capo carismatico Fabio Verdone, specializzato in “Musical” (sacri e laici) resi famosi da compagnie anche internazionali, riscuotendo sempre grandi successi ed ovazioni pure fuori dal Molise. Nella rappresentazione più recente (che ha avuto luogo il 16 aprile 2017 al teatro Italo-argentino di Agnone con il musical-pop live “I Promessi Sposi” tratto dal celebre romanzo di Alessandro Manzoni) Paolo Porrone è stato co-regista ed attore nei differenti e difficili ruoli dell’avvocato Azzeccagarbugli e dell’Innominato. Un altro trionfo cui seguiranno sicuramente altri, poiché la Compagnia de “I Giovani Agnonesi” solitamente rappresenta tre spettacoli all’anno, con il tutto esaurito. Inoltre, Paolo Porrone da molti anni  scrive pure per giornali cartacei e web. Adesso, per il suo talento, per la sua lunghissima dedizione al teatro amatoriale (spesso anche dialettale molisano) e per la sua originale ed inconfondibile signorilità in scena e nella vita, l’Università delle Generazioni ha voluto assegnare a Paolo Porrone un meritato Oscar Sociale alla Carriera. Tale “Oscar Sociale” vale anche per l’opera di grande e sana aggregazione intergenerazionale che il duo Verdone-Porrone garantiscono nel contesto montano-agnonese dove i giovani, specialmente, possono contare su validi maestri di teatro e di vita in tempi in cui le pur minime devianze o distrazioni sono sempre in agguato. 
Commenti e considerazione del consigliere Petraroia sulla festa del 25 aprile
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(AGMnews) - Campobasso, 24 apr. Il 25 Aprile non è mai stata riconosciuta come una data emblematica della nostra storia nazionale. Non solo gli eredi, vivi e vegeti, dell’ideologia fascista, dei monarchici e delle destre, hanno sempre contrastato la ricostruzione culturale che individua nella Resistenza e nella Guerra di Liberazione, l’atto di nascita della Costituzione e quindi della Libertà e della Democrazia Italiana, ma anche ampie aree grigie della parte più conservatrice e reazionaria del nostro paese hanno sempre disertato, dissacrato e banalizzato la Festa Nazionale di Liberazione. Col trascorrere degli anni, i ricordi si sono sbiaditi, i partigiani sono scomparsi e con loro è stata archiviata la pagina che nel ventennio fascista unì cattolici, azionisti, laici, liberali, socialisti, repubblicani e comunisti, in una grande alleanza protesa a conquistare la libertà e la democrazia. Il Mondo è cambiato, le ideologie sono state riposte nei libri di storia, nuovi problemi incalzano ed è sempre più semplice per chi osteggia il 25 Aprile, derubricare la Festa della Liberazione ad un ponte festivo, ad una gita fuori porta, al disbrigo delle proprie faccende o più semplicemente per riposarsi e prendere fiato. La questione che si pone è culturale e supera le antiche contrapposizioni tra fascismo ed antifascismo, e per questo è più pericolosa perché, come ci insegna Giambattista Vico con la teoria dei corsi e ricorsi storici, le società che dimenticano il proprio passato sono condannate a riviverlo. Non è un caso se gli americani abbiano eletto Trump, se in Francia una fascista è in testa ai sondaggi per le presidenziali, se Erdogan agisce impunemente o se in Italia i partiti politici siano stati sostituiti da partiti azienda, società private o da partiti che rinunciano a credere nei propri iscritti e affidano la scelta dei propri dirigenti agli elettori di altri movimenti o coalizioni. Se tutto ciò nell’immaginario comune viene considerato normale, si è esposti ad una deriva dagli sbocchi incerti; ed è per questo, per ciò che si riesce a fare come ANPI insieme a cittadini, associazioni e rappresentanze, occorre tenere vivo il ricordo del sacrificio di migliaia di italiani, in gran parte giovani, che morirono combattendo nel Corpo di Liberazione Nazionale o nelle bande partigiane per consegnare alle nuove generazioni un’Italia libera e democratica. Il Molise ha avuto un ruolo decisivo in questa pagina di storia nazionale, ed anche per orgoglio territoriale, dovrebbe mostrare maggiore attenzione alle celebrazioni di un 25 Aprile che fu possibile perché dopo l’8 settembre, il Generale Umberto Utili seppe riorganizzare alcuni reggimenti dell’esercito, a partire dagli Alpini, e diede vita in Molise, d’intesa con le forze alleate,  al Corpo Italiano di Liberazione. Americani, francesi ed inglesi, misero alla prova gli italiani, di cui non si fidavano nella conquista di Monte Marrone per sfondare la Linea GUSTAV sulle Mainarde ed aprirsi un varco per Roma accerchiando i tedeschi asserragliati a Montecassino. I nostri Alpini vennero utilizzati come carne da macello, sostituendo in quella battaglia le truppe marocchine e l’Armata Polacca che gli alleati mandavano in avanscoperta contro i tedeschi, ma contro ogni aspettativa vinsero, conquistarono Monte Marrone a fine marzo del 1944 ma vennero fermati, per consentire proprio ai polacchi di issare la propria bandiera su Montecassino il 18 maggio. Una pagina che scrisse col sangue il valore degli italiani e che lo stesso Alcide De Gasperi menzionò in occasione della Conferenza di pace di Parigi in cui gli alleati disegnarono il Mondo del dopoguerra. A conferma del valore emblematico della presa di Monte Marrone c’è l’edificazione di un Monumento Nazionale in ricordo dei caduti della guerra nazionale di liberazione che vide arrivare nel 1968 l’allora Presidente del Consiglio dei Ministri Aldo Moro, e negli anni successivi il Ministro della Difesa Giovanni Spadolini ed altri importanti rappresentanti dello Stato. In estrema sintesi sul piano storico possiamo affermare che il Corpo Italiano di Liberazione partì il 13 ottobre 1943 dalle Mainarde in Molise per arrivare a Milano il 25 Aprile del 1945. In aggiunta a tutte le altre motivazioni sottese alle celebrazioni della Resistenza Antifascista, la nostra regione potrebbe valorizzare con maggiore efficacia questo tratto della propria storia. Non farlo, disertare, dissacrare o banalizzare, non solo è una mancanza di rispetto per gli alpini caduti a Monte Marrone ma è anche un grave errore culturale di una borghesia locale insipida ed insipiente.

Soddisfatto di tale scoperta il direttore della Soprintendenza Adriano La Regina
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(AGMnews) - Isernia, 23 apr. Le nuove importanti scoperte nell’area archeologica di Pietrabbondante sono destinate a fare luce su una poco documentata fase di passaggio dal paganesimo alcristianesimo: a dirlo è il direttore degli scavi, Adriano La Regina, particolarmente soddisfatto per i risultati ottenuti grazie alla campagna di raccolta fondi “Rock Samnium”, ideata da un gruppo di giovani archeologiche ha permesso di raccogliere la somma di16mila euro. Le ricerche – ha detto ancora La Regina – hanno rivelato la sopravvivenza di un culto pagano fino agli inizi del quinto secolo d.C. in un sacello (un recinto con all’interno un altare) individuato nel settore orientale del santuario, mentre gli altri grandi edifici sacri erano in abbandono ormai da molto tempo. La deposizione nel sacello di elementi architettonici e di oggetti pertinenti anche a templi già distrutti dimostra l’intento di estinguere definitivamente qualsiasi forma diculto nelsantuario di Pietrabbondante delcui antico prestigio restava ancora memoria nella regione sannitica. Il tutto facendo seguito a precise disposizioni dell’imperatore Teodosio. I capitelli, le colonne e gli altri elementirinvenuti nelsacello sono ritenuti preziosi anche perché possono a loro volta contribuire a stabilire l’esatta ubicazione dei templi più importanti dell’area. Le prossime campagne discavi, fondi permettendo, dovrebbero puntare dritte a questo obiettivo. Delle ultime scoperte nell’area archeologica di Pietrabbondante se ne parlerà in maniera più approfondita il 28 aprile a Roma, durante una conferenza stampa convocata nella sede dell’Istituto nazionale di archeologia e storia dell’arte.
ragazza studentessa che vive e studia in Danimarca, offre un'istituzione gratuita in lingua inglese e lo stato danese offre anche un sussidio di circa 800 euro lordi agli studenti
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(AGMnews) - Redazione, 15 apr. Mi chiamo Georgia e vorrei raccontarle la mia avventura in Danimarca. Ho impiegato 3 anni a raggiungere il mio obiettivo ma, anche se l’attesa è stata lunga, durante questo periodo ho avuto la possibilità di capire ciò che volevo veramente fare e crescere personalmente. Tutto ebbe inizio durante le superiori quando scoprii che alcuni paesi europei come la Scozia, Danimarca e Norvegia offrono un’istruzione in lingua inglese gratuita. Dopo varie ricerche e indecisioni, scelsi la mia destinazione: Danimarca. Ciò che mi convinse furono i tanti racconti di giovani studenti provenienti da diversi paesi che ho trovato sul web, ma soprattutto il loro sistema educativo basato sulla messa in pratica delle teorie imparate. Una volta diplomata, le cose non andarono come previsto e non avendo il diploma di maturità e il certificato di lingua pronti non potetti iscrivermi subito alle università danesi. Inoltre avevo le idee confuse anche riguardanti la scelta del corso di laurea. Così presi una decisione avventata e mi iscrissi a mediazione linguistica alla Statale di Milano, ma dopo un anno decisi di mollare perché non solo non era ciò che io volevo fare, ma anche perché il sistema educativo crea un’asimmetria relazionale tra professore e studente, e questo impedisce uno scambio di informazioni e idee tra alunno e docente. Dopo quest’esperienza avevo in mente un pensiero fisso, andare in Danimarca, e decisi di mettermi alla ricerca di un lavoro per mettere da parte il necessario per il trasferimento. Fui fortunata e trovai un impiego all’EXPO presso il padiglione spagnolo, grazie al quale, non solo ebbi la possibilità di mettere da parte le risorse monetarie necessarie, ma anche di crescere molto a livello professionale e personale.  Nel frattempo avevo ritirato il diploma di maturità originale e il certificato di lingua IETLS, documenti fondamentali per l’ammissione. Dato che le iscrizioni sarebbero iniziate a febbraio 2016, iniziai di nuovo la ricerca di un lavoro, ma purtroppo questa volta fui sfortunata e non trovai nulla; decisi quindi di iscrivermi ad un corso finanziato dall’Unione Europea che riguardava temi come turismo, economia, marketing ecc. Fu proprio grazie a tale corso che scoprii il mondo del marketing e me ne innamorai. Finalmente a febbraio 2016 compilai la domanda e a luglio ricevetti la risposta tanto sperata. Ora vivo ad Horsens, città della parte peninsulare della Danimarca. Ho scelto di trasferirmi in questa città perché i costi dell’alloggio e della vita in generale sono inferiori in comparati con altre città come Copenaghen, Århus oppure Alborg. Nonostante Horsens non sia una città molto grande ospita l’università con il Campus più grande della Danimarca, Via University College, dove frequento un corso in Marketing Management. Sin dal mio arrivo individuai notevoli differenze tra l’università danese e quella italiana come per esempio il fatto che le classi sono simili a quelle di un liceo e il numero massimo di studenti è 45, ogni studente ha una sua pagina web personale dove ha accesso a tutte le informazioni riguardanti i suoi studi, a partire dalle lezioni che vengono caricate anche in anticipo, regolamenti ecc., fino all’orario che viene organizzato dalle università per l’intero semestre. Ho avuto conferma di ciò che ho letto riguardante il metodo d’insegnamento: le teorie imparate vengono applicate su casi reali in modo tale che lo studente apprenda ad utilizzarle in modo pratico ed efficace per risolvere problemi reali, inoltre si predilige lo studio in gruppo. L’approccio che si ha con i professori è molto informale e si pone moltissima attenzione sul punto di vista e sulle idee dello studente. Alcune caratteristiche mi hanno anche stupito come per esempio il fatto che le università sono aperte 24 ore su 24 e si può accedere tramite una tessera personale. Un altro aspetto che trovo sorprendete sono gli esami, durante i quali si può fare uso sia di internet che di libri e appunti, unico divieto: non comunicare con i compagni di classe. Unica spesa da affrontare relativa agli studi sono i libri che spesso i professori mettono a disposizione degli studenti in vari formati. Pur frequentando gratuitamente l’università le spese che si devono affrontare nella vita di tutti i giorni come bollette, affitto e il cibo hanno un costo più alto rispetto all’Italia, così iniziai a cercare lavoro.  Fortunatamente la ricerca non fu troppo lunga ed un giorno, camminando lungo i corridoi del mio ateneo, vidi un annuncio riguardante un impiego che richiedeva la conoscenza della lingua italiana a livello madrelingua. Presi la palla al balzo, mi candidai e fui assunta come country marketing manager presso Trendhim, impresa che ha deciso di assumere principalmente studenti in marketing part-time. Adoro il mio impiego perché lavoro nel mio campo e imparo moltissimo, ma soprattutto per i vantaggi e le libertà che ho: infatti posso scegliere quando e dove lavorare, purché completi un numero di 44 ore al mese. Grazie a questo numero di ore sono riuscita a fare domanda per il sussidio che lo stato offre agli studenti europei che lavorano dal valore di circa 800 euro lordi. Sognavo la Danimarca sin dal liceo e ho preso tante scelte sbagliate e giuste che hanno tardato questo sogno dall’avverarsi ma sono stata testarda e non ho mollato e spero la mia esperienza possa essere d’aiuto ai tanti giovani molisani che vogliono fare un’esperienza simile, e vorrei dire loro di non mollare mai perché quado si raggiunge l’obiettivo ci si sente bene e tutte le ansie e paure svaniscono
La cittadina è stata definita tale in quanto la qualità della vita è migliore
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(AGMnews) - Termoli (CB), 14 apr. Termoli è ufficialmente stata insignita del marchio di identità Borghi della Salute. L’assegnazione del titolo è avvenuta nel corso di un convegno tenuto nella sala Adriatico dell’Università degli Studi del Molise all’interno della rassegna ‘Atserischi’. A promuovere l’incontro culturale è stata non solo l’Università, rappresentata dal prof. Rossano Pazzagli, ma anche dalla Fidapa sezione Termoli con il presidente Fernanda Pugliese e altri insigni relatori e attori sociali: Concetta Fornaro, Federica Del Grosso, Maurizio Varriano, Fulvia Tanassi e, naturalmente il presidente dei Borghi della Salute dott. Marco Tagliaferri. Nel corso dell’incontro sono stati presentati i loghi di Borghi della Salute e si è discusso a lungo del valore del ben essere, scritto volutamente separatamente proprio per definire l’ambito del vivere bene, dell’essere in salute. Quindi sono state elencate le diverse componenti di un vivere sano. È stata presentata l’iniziativa delle donne dei Borghi della Salute che vede le donne e le tradizioni alimentari dei Borghi come il vero punto di forza per la diffusione di un modo sano di alimentarsi. Il sindaco Sbrocca si è detto soddisfatto di ricevere il marchio di indentità ‘Borghi della Salute’. “Sono lieto del marchio di identità che oggi l’associazione Borghi della Salute consegna alla città di Termoli – ha detto il primo cittadino - e lo sono per due motivi, intanto per il fatto che l’obiettivo della nostra Amministrazione è quello di aprire i confini della nostra città e di fare rete, perché siamo convinti che il dialogo e la collaborazione tra Comuni non può che renderci più forti, più competitivi a livello turistico e non può far altro che rinforzare la nostra stessa identità di molisani. Già molti Comuni prima di noi hanno aderito al marchio Borghi della Salute e sono lieto che la nostra città entri a far parte di questa rete virtuosa di enti locali e soggetti territoriali.
Workshop per illustrare il tasso di anzianità presente in Molise
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(AGMnews) - Campobasso, 12 apr. Si è tenuto presso l’Università Degli Studi del Molise, un workshop relativo al progetto di Ricerca dal titolo: “invecchiamento nelle aree interne: sfide ed opportunita’ per l’assistenza agli anziani”. L’iniziativa si inserisce appieno nel contesto e nella realtà del Molise, regione con il più alto indice di vecchiaia e con un territorio che si compone di 136 comuni, di cui 102 collocati in aree interne.
In media nelle aree interne molisane un abitante su 4 ha compiuto 65 anni, proporzione che addirittura raddoppia in alcuni territori, dove la popolazione anziana costituisce circa la metà degli abitanti.  Le variabili summenzionate, dunque, fanno delle aree interne della  regione un osservatorio socio-territoriale privilegiato per lo studio interdisciplinare delle pratiche di cura ed assistenza agli anziani. A collaborare all’importante progetto di ricerca anche i giovani volontari di Servizio Civile dell’A.N.P.E.A.S. Onlus, l’Ente titolare dei progetti di Servizio Civile inerenti l’area degli anziani che ha sottoscritto un’apposita convenzione con l’UNIMOL. Ai lavori hanno partecipato ben 25 volontari di Servizio Civile, e la formazione altamente qualificante per i giovani partecipanti è stata realizzata grazie al contributo delle due docenti universitarie dell’UNIMOL: prof.ssa Cecilia Tommasini e prof.ssa Micol Pizzolati rispettivamente responsabile scientifico del progetto e ricercatrice. Interessanti gli argomenti trattati attraverso dinamiche formali ed informali che hanno coinvolto attivamente i giovani volontari nella conoscenza del fenomeno dell’invecchiamento sia da un punto di vista sociale che demografico. Il prossimo step prevede la realizzazione di interviste in profondità a persone di oltre 75 anni, che vivono con il coniuge o da sole, bisognose di supporto per svolgere alcune attività quotidiane e residenti nei comuni selezionati sulla base di specifiche caratteristiche demografiche e territoriali. Le interviste (audio – registrate) toccheranno diverse tematiche e saranno utili non solo a realizzare una mappatura dettagliata dell’assistenza socio-sanitaria agli anziani nelle aree interne molisane, ma contribuiranno anche alla formulazione di proposte inedite e specifiche con l’obiettivo di migliorare l’integrazione sociale e il supporto degli anziani fragili tramite l’attivazione di reti di assistenza informale secondarie e condivise e l’utilizzo di tecnologia specifica.
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