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34enne arrestata per tentato omicidio. Un'aggressione avvenuta senza un apparente motivo e poi tenta il suicidio
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(AGMnews) - Isernia, 01 giu. Ieri mattina sulla SS 85 Venafrana altezza svincolo Isernia S.Spirito all’interno di un’automobile adibita a servizio di taxi privato, l’autista di anni 35 di Isernia veniva attinta, improvvisamente senza apparente motivo, da numerose coltellate inferte dalla passeggera P. E. nata ad Isernia di 34 anni affetta da disturbi psichici. Quest’ultima successivamente fuoriusciva dall’auto e nello scavalcare il guard rail del cavalcavia al Km 41 della SS 85 Venafrana si lasciava cadere nel vuoto da un’altezza di circa 20 metri. Il personale della Squadra Mobile di Isernia accorso nell’immediatezza provvedeva a prestare i primi soccorsi e compiere i primi accertamenti utili alla ricostruzione dei fatti. Veniva fatto convogliare sul posto personale della Polizia Scientifica per i rilievi del caso ed un equipaggio dei Vigili del Fuoco al fine di individuare la donna tra le sterpaglie sottostanti il cavalcavia. Con non poca difficoltà, la donna veniva individuata in stato vigile ma sofferente in più parti del corpo e prelevata da personale sanitario del 118. La tempestiva e fulminea attività d’indagine consentiva di ricostruire l’accaduto. La P.E. abitualmente usufruiva del servizio di trasporto fornito dalla vittima per svolgere le proprie faccende quotidiane. Nella mattinata di ieri si faceva accompagnare presso uno Store dell’hinterland isernino per effettuare degli acquisti. In tale occasione la predetta acquistava anche l’arma del delitto, un coltello da cucina della lama di circa 25cm. Successivamente in auto per rientrare verso casa spinta da un raptus improvviso colpiva ripetutamente la vittima e successivamente scendeva dall’auto e fuggiva verso il guard rail scavalcandolo e lasciandosi cadere nel vuoto. Soccorse entrambe le donne dal personale del 118 accorso sul posto e ricevute le cure del caso presso l’ospedale Veneziale di Isernia, la vittima è stata medicata ma non è in pericolo di vita e presenta numerose ferite da taglio sul capo e sugli arti superiori, prognosi 30 gg. A causa di una sospetta lesione tendinea alla mano sinistra è stata trasferita per intervento chirurgico presso altra struttura ospedaliera fuori regione. La P. E. a seguito della caduta presenta numerose fratture alle costole e ad una vertebra, non è in pericolo di vita, in prognosi riservata. La predetta,  è stata tratta in arresto per il reato di cui agli artt. 56 e 575 c.p. (tentato omicidio).
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(AGMnews) - Isernia, 27 mag. Una donna 30enne, originaria di Chieti, è stata identificata e denunciata dai Carabinieri della Stazione di Isernia, in quanto riconosciuta responsabile di truffe online. La donna, già autrice di altre truffe online perpetrate in altre zone del territorio nazionale, secondo quanto accertato dai militari, tramite artifizi e raggiri, aveva messo in vendita online uno smartphone di ultima generazione, di fatto inesistente, che veniva acquistato da una ragazza, studentessa universitaria ad Isernia, originaria di Pratella in provincia di Caserta, mediante accredito pari a circa cinquecento euro su carta postepay riconducibile alla truffatrice, che ne ricavava così un ingiusto profitto. Tra le truffe online più frequenti smascherate dai Carabinieri di Isernia, oltre a quelle della messa in vendita di merce varia, risulta quella degli acquisti o affitti di case vacanza in località turistiche, proposti a prezzi stracciati, che attirano in maniera accattivante l’attenzione degli utenti. Con l’approssimarsi dell’estate, a tal proposito, i Carabinieri formulano alcuni consigli per evitare questa tipologia di truffe online e conseguenti inconvenienti. Come dal verificare la validità del sito da cui si stanno prendendo le informazioni; evitare di farsi “abbindolare” da prezzi eccessivamente bassi in località rinomate; diffidare dalla richiesta del versamento di acconti e saldi sulle carte ricaricabili. Per agevolare gli acquisti online i Carabinieri suggeriscono di verificare anzitutto la validità e la serietà delle pagine web sulle quali si sta navigando, le varie descrizioni dell’offerta, i diritti, oneri, prezzi, clausole scritte solitamente a carattere minuscoli, dove nella maggior parte dei casi si nasconde la frode.

Si esprime l’ex Governatore Iorio sulla piena assoluzione della giornalista Petescia e dell'ex pm di Campobasso Papa
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(AGMnews) - V.G. -  Isernia, 04 Mag.   Arrivano le dichiarazioni del capo dell'opposizione in consiglio regionale Michele Iorio: "Le sentenze non si commentano, si accettano. Eppure l’assoluzione del pm Fabio Papa e del direttore di Telemolise Manuela Petescia merita un’osservazione particolare. Io personalmente sono stato direttamente interessato all’esito della vicenda per il rapporto umano che mi lega a Manuela Petescia di cui conosco l’onestà e la dedizione al suo lavoro. Sono dunque felice per la mia amica di sempre, Manuela. Sono sempre stato convinto della sua innocenza turbata da accuse infamanti e deliranti. Esprimo soddisfazione anche per il pm Fabio Papa che si è sempre contraddistinto, sul piano professionale, per la sua integerrima condotta che mai mi ha fatto ipotizzare che potesse anch’egli essereaccusato di un reato inesistente. Le considerazioni politiche che derivano da questa squallida vicenda vanno valutate con lucidità vista l’ombra che si abbatte sulla figura del presidente della Giunta regionale del Molise. Al momento resta la soddisfazione di vedere due persone innocenti ingiustamente accusate che hanno lottato e ottenuto giustizia".
Michele Iorio
Altre tre persone nei guai per droga e alcol. Sotto sequestro armi e stupefacenti.
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(AGMnews) - Isernia, 20 apr. E’ di quattro persone denunciate e il sequestro di armi e sostanze stupefacenti il bilancio di alcuni interventi eseguiti dai Carabinieri nelle ultime ore tra Isernia ed altri comuni della provincia. Nel capoluogo “pentro”, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno denunciato per minaccia aggravata, detenzione e porto abusivo di armi, un 55enne del luogo, che infastidito da alcuni ragazzini che giocavano nelle vicinanze della sua abitazione, si è armato della replica di pistola semiautomatica, minacciandoli di morte. Uno dei genitori dei ragazzini ha allertato i Carabinieri che hanno fermato il 55enne, trovandolo in possesso della pistola, priva del prescritto tappo rosso. Da una successiva perquisizione domiciliare è stata rinvenuta anche una carabina calibro 4,5 di libera vendita, mentre a seguito della perquisizione dell’autovettura di proprietà dell’aggressore, è stato rinvenuto un manganello in acciaio, illegalmente detenuto. Tutte le armi sono state sottoposte a sequestro in via precauzionale. Sempre ad Isernia, gli stessi militari del N.O.R., hanno fermato un 28enne del luogo, trovato in possesso di pasticche di “ecstasy”. Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro, mentre continuano le indagini per accertare se la droga rinvenuta era per uso personale o se destinata all’attività di spaccio. Per il momento il giovane dovrà rispondere di detenzione illegale di sostanze stupefacenti. Per lo stesso motivo, a Sesto Campano, è finito nei guai uno studente, 18enne del luogo, trovato in possesso dai militari della locale Stazione, di un involucro contenente alcune dosi di “hashish”, sottoposte a sequestro. Infine a Cantalupo nel Sannio, i militari della locale Stazione hanno sorpreso alla guida della propria autovettura, un 30enne di origine rumena, che completamente ubriaco, metteva in gravissimo pericolo la sua incolumità  e quella degli altri utenti della strada. Nei suoi confronti è scattata una denuncia per guida in stato di ebbrezza alcolica, il ritiro della patente di guida ed il sequestro del veicolo.     

Un altro bruttissimo episodio è successo stavolta a Rocchetta a Volturno - La polizia interviene prontamente.
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(AGMnews) – Isernia, 08 Apr.   Anche stamane la Digos della Questura di Isernia è dovuta intervenire presso il Centro di Accoglienza Temporanea “Dimora Rurale Le Mainarde” di Rocchetta al Volturno (IS) a seguito di segnalazione di persona armata in stato di alterazione.  Sul posto il personale intervenuto apprendeva che, poco prima, il cittadino Camerunense W.F., di 36 anni, domiciliato presso la struttura, per futili motivi, aveva tentato di aggredire e ferire l’addetta alla cucina. A difesa della donna sono intervenuti alcuni ospiti della struttura, dando luogo ad una violenta colluttazione. Il Camerunense, in evidente stato di alterazione, oltre a minacciare la donna e i giovani intervenuti in suo soccorso, con un coltello da cucina ha provocato danni ingenti all’interno della struttura, distruggendo dodici tavoli della sala da pranzo, ma alla fine ha avuto la peggio ed è stato costretto a ricorrere alle cure mediche presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Isernia, avendo riportato un trauma cranico, giudicato guaribile in 10 giorni. La Polizia ha deferito lo straniero per i delitti di minaccia aggravata dall’uso delle armi, tentate lesioni personali e danneggiamento. 
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(AGMnews) - Isernia, 06 apr. A seguito di due incendi sviluppatisi nei giorni scorsi in provincia di Isernia, in particolare nelle contrade “Coste” di Agnone e “Vallecupa” di Frosolone, che hanno distrutto complessivamente circa ventimila metri quadri di area boschiva, i Carabinieri hanno denunciato due persone quali responsabili degli incendi. Il primo, un 40enne di Agnone, è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria dai militari della locale Stazione Carabinieri, in quanto per negligenza mentre appiccava il fuoco ad alcuni scarti di legna, causava la propagazione delle fiamme che distruggevano parte della macchia mediterranea circostante. Il secondo, un 60enne di Frosolone, è stato invece denunciato dai militari della locale Stazione Carabinieri Forestale, i quali accertavano che l’uomo bruciando alcuni residui vegetali di produzione agricola, causava imprudentemente l’incendio dell’area boschiva attigua al terreno di sua proprietà. In entrambi i casi si dovette lavorare non poco per domare le fiamme che si avvicinavano pericolosamente alle abitazioni private. Le due persone denunciate dovranno rispondere del reato di incendio boschivo colposo. 
Continuano a dismisura i crimini commessi dagli extracomunitari a Isernia e Provincia..
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(AGMnews) -  Isernia 30 Mar. E’ stato arrestato  dai Carabinieri per tentato omicidio un 21enne, immigrato di origine nordafricana, ospite in un centro di accoglienza temporaneo della provincia di Isernia. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, il giovane al rifiuto della richiesta di una sigaretta ad un 60enne, si è armato di una spranga colpendolo violentemente alla testa. Il fatto delittuoso si è verificato questa mattina a Cantalupo nel Sannio, nei pressi di un locale pubblico. Ad intervenire prontamente sul posto e a bloccare l’aggressore, sono stati i militari della locale Stazione, che hanno proceduto successivamente all’arresto del 21enne e al sequestro della spranga di ferro utilizzata quale arma impropria. L’immigrato dopo le formalità di rito è stato accompagnato presso la sede del Comando Provinciale Carabinieri di Isernia per i rilievi fotosegnaletici e subito dopo rinchiuso nella Casa Circondariale di Ponte San Leonardo con l’accusa di tentato omicidio. La vittima, residente a Cantalupo nel Sannio è tutt’ora ricoverata presso l’Ospedale del capoluogo “pentro”, con gravi ferite alla testa, non verserebbe comunque in pericolo di vita.
Motivo della rissa secondo le prime indiscrezioni sarebbero legate a questioni legate allo spaccio di droga in città.
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(AGMnews) - Livia Garofalo - Isernia, 29 mar. Una maxi rissa tra ospiti di strutture di accoglienza è scoppiata a Isernia, nei pressi del palazzetto dello sport in via Giovanni XXIII alla spalle dell'auditorium di Isernia.Le sprangate, i rumori di vetri infranti e le urla si sono sentite fino dentro al palazzetto dello sport, hanno riferito alcuni testimoni, visibilmente scossi dall’accaduto. Lo scontro – hanno raccontato – è cominciato nei parcheggi, poi è proseguito nella strada privata che conduce alla struttura di accoglienza. Stando alle prime ricostruzioni, ad avere la peggio è stato un carabiniere, intervenuto per sedare la rissa. I migranti nel tentativo di sbarrare la strada alle forze dell’ordine, gli hanno buttato addosso il cancello d’ingresso. Il militare è stato trasportato al pronto soccorso da un collega. Ha riportato traumi e ferite a una gamba. Al Veneziale sono finiti anche un paio di stranieri, mentre altri sono stati medicati sul posto dagli operatori del 118. Oltre ai militari dell’Arma, in via Giovanni XXIII sono intervenuti gli uomini della Volante e della Digos. Le indagini sono state affidate alla Polizia di Stato. Alcune delle persone coinvolte nella rissa sono state sottoposte a fermo. Gli agenti le hanno condotte in questura per identificarle e per ascoltarle, insieme ad altri testimoni non coinvolti direttamente nello scontro a colpi di spranghe. Al momento non sono chiarissime le cause dei contrasti degenerati in una lite che ha rischiato di avere conseguenze ben peggiori. Gli investigatori, nel frattempo, sono al lavoro per comprendere le cause dell'accaduto. Non si esclude la diatriba per la spartizione della piazza dello spaccio tra nordafricani e pakistani. 
Sotto sequestro hashish e marijuana.
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(AGMnews) - Isernia, 11 mar. Si è conclusa con la denuncia alla competente Autorità Giudiziaria di tre persone, una operazione antidroga condotta dai Carabinieri tra Isernia ed altri comuni della provincia.  A cadere nella rete tesa dai militari un 25enne di Isernia,  un 35enne di Venafro ed un 28enne della provincia di Napoli, ai quali sono state sottoposte a sequestro numerose dosi di hashish e marijuana.    Nel dettaglio,  ad Isernia   i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno fermato nel centro cittadino un 25enne del luogo,  trovato in possesso di un involucro che teneva occultato all’interno di un pacchetto di sigarette, contenente dosi di hashish, verosimilmente destinate a giovani acquirenti locali. A Venafro invece i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno fermato un 35enne del posto, durante un controllo alla circolazione stradale. Occultato all’interno del veicolo,  in un nascondiglio ricavato sotto il cruscotto dell’auto, i militari hanno rinvenuto una busta in cellophane contenente oltre trenta grammi di marijuana, che il giovane stava trasportando per poi successivamente destinare all’attività di spaccio, dopo averla suddivisa in dosi. Gli stessi militari hanno infine denunciato un 28enne della provincia di Napoli,  fermato nella zona di Sesto Campano,  al confine con il comune di Ciorlano in provincia di Caserta.  A bordo del veicolo sul quale viaggiava,  in questo caso,  sono stati trovati involucri contenenti sostanze stupefacenti del tipo hashish e marijuana.  Ulteriori indagini hanno permesso di accertare che la droga trasportata,  acquistata verosimilmente nelle piazze di spaccio del napoletano,  era destinata ad acquirenti di Isernia. 
Addescava sarcerdoti sui social network spacciandosi per prete. Dodici le vittime accertate
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(AGMnews) - Isernia, 10 mar. I fatti contestati risalgono al 2011 e riguardano almeno 12 vittime. Il 42enne adescava, spacciandosi per un prete, i sacerdoti sui social network o con videochat sul cellulare: nei messaggi testuali si trovano le confessioni erotiche e, addirittura, alcuni video con scene esplicite di autoerotismo. Forte di questi filmati, Caggiano ricattava le vittime con richieste in denaro che andavano dai 2 ai 10mila euro. Chi tentennava subiva ulteriori pressioni. In alcuni casi si arrivava alla minaccia di pubblicazione dei video più compromettenti. La sentenza è stata emessa dal tribunale di Isernia. Sono dodici i sacerdoti presunte vittime dell’estorsione, tutti adescati sui social network. Dopo aver registrato immagini e conversazioni osè, passano alla seconda fase. Attraverso un gruppo creato su Facebook, un fantomatico Osservatorio che vigilava sulla condotta dei sacerdoti le vittime del ricatto venivano minacciate. In pratica veniva detto loro che avrebbero fatto scoppiare uno scandalo in Vaticano. Un prete però decise di dire basta ai ricatti. Partì un’indagine, che da una regione del Sud portò fino in Molise. Caggiano e Trementino furono arrestati dai Carabinieri della compagnia di Agnone a Bagnoli del Trigno. A differenza del 42enne, il giovane altomolisano aveva chiesto e ottenuto il patteggiamento, con una condanna di tre anni
I rapinatori hanno minacciato i presenti e portato via 1300 euro
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(AGMnews) - Isernia, 05 mar. Un commando armato formato da quattro persone ha fatto irruzione ieri sera nello studio del notaio Gamberale ad Isernia.Quando i rapinatori hanno fatto irruzione, nello studio di Gamberale c’erano il notaio, il figlio e alcuni clienti. Erano in quattro, sono entrati con i volti camuffati brandendo un coltello e una pistola. Dopo aver minacciato i presenti, hanno frugato dappertutto, portandosi via all’incirca 1300 euro in contanti. Poi la fuga a piedi. Il notaio avrebbe chiesto aiuto dalla finestra, invitando i passanti a fermare i rapinatori in fuga, ma nessuno se l’è sentita di intervenire. La denuncia del notaio Gamberale è stata raccolta dagli agenti della Squadra Volante di Isernia, che ora indagano insieme agli uomini della Mobile per risalire ai responsabili della rapina. Sul posto anche, in via Libero Testa, un gazzella dei Carabinieri e gli agenti della Polizia scientifica, chiamati per effettuare i rilievi. Gli autori del colpo non hanno però lasciato tracce o impronte. Con ogni avevano indossato i guanti. In queste ore gli investigatori della Volante e della Mobile stanno visionando le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza del condominio e delle altre telecamere disseminate nelle vicinanze del palazzo. La speranza è che i rapinatori abbiano commesso qualche imprudenza, che qualche fotogramma consenta di ricostruire l’identità di almeno uno di loro. Le testimonianze raccolte hanno fornito qualche elemento ritenuto utili alle indagini, ma al momento non c’è nulla di chiaro. Qualcuno ha parlato di accento campano, altri parlano di stranieri. La polizia ha ascoltato anche diversi condomini: al di là della loro preoccupazione per quanto accaduto, non sarebbe emerso nulla di rilevante. Non è escluso che il blitz sia stato preceduto anche da un
sopralluogo. Nei giorni scorsi nello stesso palazzo c’era stato un tentativo di furto
Recuperata refurtiva e sottoposte a sequestro armi improprie.
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(AGMnews) - Isernia, 26 feb. Controlli straordinari sono stati predisposti dai Carabinieri in varie zone della provincia di Isernia. Ad entrare in azione i militari delle Stazioni di Monteroduni, Frosolone, Cantalupo nel Sannio e Sesto Campano. Tredici le persone nei cui confronti sono scattate denunce o misure di prevenzione per reati che vanno dal furto alla truffa, dalle intercettazioni illegali al porto abusivo di armi. Denunciato per furto aggravato di attrezzature edili, asportate all’interno di una rimessa, un 50enne della provincia di Campobasso, e per lo stesso reato, cinque giovani di età compresa tra i 18 e i 20 anni, residenti nel capoluogo “pentro”, sono stati denunciati per aver asportato da un magazzino derrate alimentari per un valore complessivo di circa cinquecento euro. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita al legittimo proprietario. Altri due giovani isernini, entrambi 20enni, sono stati invece denunciati per porto abusivo di armi, in quanto trovati in possesso di un coltello a serramanico di genere vietato ed un bastone ferrato. Entrambe le armi venivano sottoposte a sequestro. Un 40enne, anch’esso isernino, è stato denunciato per truffa aggravata, in quanto aveva messo in vendita online strumenti musicali, di fatto inesistenti, acquistati per la somma di duemila euro attraverso pagamento su carta postepay, da un 30enne di Isernia, procurandosi così un ingiusto profitto. Un 50enne isernino, è stato denunciato per interferenze illecite nella vita privata. I Carabinieri hanno scoperto che l’uomo attraverso l’installazione di due microspie posizionate all’interno dell’abitazione, registrava le conversazioni private della ex moglie, tenendo così sotto costante controllo tutti i suoi movimenti e le sue frequentazioni. Infine tre pregiudicati per furto ed altri reati contro la persona ed il patrimonio, un 30enne, un 28enne ed un 27enne, tutti di Mondragone in provincia di Caserta, sono stati sorpresi mentre si aggiravano nei pressi di alcune abitazioni isolate. Fermati ed accompagnati in caserma, non avendo saputo fornire valide giustificazioni circa la loro presenza in provincia di Isernia, è scattata nei loro confronti la procedura per l’applicazione della misura di prevenzione del rimpatrio con foglio di via obbligatorio e divieto di ritorno. 

Walter Schiavone ha lasciato il carcere dopo due settimane poiché gli sono stati concessi i domiciliari, a Isernia. E’ accusato di avere percepito soldi provenienti dagli affari illeciti gestiti
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(AGMnews) - Isernia, 25 feb. Tribunale del Riesame di Napoli ha scarcerato e messo ai domiciliari, a Isernia, Walter Schiavone, figlio del capoclan dei Casalesi Francesco “Sandokan” Schiavone. Il secondogenito del boss era finito in carcere nell’ambito di un’indagine della Dda di Napoli che aveva accertato il suo ruolo di collettore degli “stipendi” del padre detenuto, provenienti dagli affari illeciti, in particolare dai proventi delle scommesse on-line. Il figlio del boss è accusato di avere percepito a titolo di “mesata” soldi provenienti dagli affari illeciti gestiti dalla cosca. Contro Walter Schiavone ci sono le dichiarazioni dell’ex reggente del cartello criminale, Raffaele Venosa, oggi pentito, e un’intercettazione ambientale in cui due degli indagati, tra i quali la stessa figlia del collaboratore di giustizia, parlano di una somma di 8mila euro consegnata proprio a Walter Schiavone a titolo di “stipendio” per la sua famiglia. Nella stessa serata di ieri è stato scarcerato anche Salvatore De Falco alias “Salvatoriello” arrestato nell’ambito della stessa retata coordinata dalla Dda di Napoli. I giudici del Tribunale del Riesame gli ha concesso gli arresti domiciliari che sconterà in un’abitazione di Isernia, probabilmente da un parente.
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(AGMnews) - Isernia, 20 feb. Nel corso di una serie di controlli eseguiti dai Carabinieri tra Isernia e altri comuni della provincia, finalizzati alla tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, sette persone, tra titolari di imprese edili ed attività commerciali, sono state denunciate alle competenti Autorità Giudiziaria e Sanitaria. Le operazioni sono state condotte dai reparti territoriali del Comando Provinciale di Isernia, da personale del NAS - Nucleo Antisofisticazione e Sanità e del NIL - Nucleo Ispettorato del Lavoro dell’Arma. Un 40enne di Capua, in provincia di Caserta, un 50enne ed un 44enne di Isernia ed un 35enne di Venafro, tutti imprenditori responsabili di cantieri edili, dovranno rispondere a vario titolo di inosservanza alle norme previste per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e sulla regolarità occupazionale dei lavoratori. Eseguito anche un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. I titolari di due esercizi pubblici, un 50enne ed un 45enne entrambi isernini, dovranno invece rispondere di violazioni alle norme in materia igienico-sanitaria, in quanto presso i locali da loro gestiti, venivano riscontrate gravi carenze igienico strutturali. Infine, il titolare di un’attività commerciale, 60enne anch’esso isernino, è stato denunciato per furto aggravato, in quanto aveva manomesso il contatore installato presso la sua attività, prelevando così illecitamente energia elettrica.

La settimana scorsa fu investita una donna di 58 anni a Isernia, si indaga sul pirata. La Procura ha aperto un fascicolo
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(AGMnews) Isernia, 28 gen. Si tinge di giallo la vicenda relativa alla morte improvvisa della professoressa Anna Maria Santilli. La procura di Isernia ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e omissione di soccorso, interrompendo di fatto le esequie della signora. La salma stava partendo alla volta di Capracotta, paese d’origine dell’insegnante scomparsa a 58 anni, lì dove si sarebbero svolti i funerali, già fissati dai parenti alle ore 15. Né il fratello, né l’anziana madre erano a conoscenza delle indagini in corso fin quando, dalla magistratura, è arrivata la comunicazione dell’avvio dell’azione giudiziaria. Il feretro è stato quindi trasportato nella camera mortuaria dell’ospedale Veneziale ed è a disposizione del perito incaricato dal Gip di svolgere gli esami necessari a comprendere la causa della morte. Stamattina, alle ore 10, la famiglia della docente raggiungerà l’obitorio per presenziare, con il proprio legale, all’esame autoptico, tuttavia ancora non ha depositato alcuna istanza di parte. L’inchiesta si basa su un dato certo: la denuncia contro ignoti, presentata la settimana scorsa dagli agenti della Municipale. Gli accertamenti dei poliziotti locali sono partiti da un fondamentale elemento, cioè l’investimento di Anna Maria Santilli, avvenuto intorno alle ore 18 di giovedì 19 gennaio, lungo corso Risorgimento, nei pressi della ex scuola Ignazio Silone. Sull’episodio infatti non ci sono dubbi da parte degli investigatori in quanto, agli atti, ci sono le dichiarazioni di diverse persone che hanno visto con i loro occhi una fiat punto nera travolgere la donna.
Lui 22enne veneto arrestato dalla polizia di Isernia per sequestro di persona, la donna era rinchiusa in casa contro la sua volontà
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(AGMnews) - Isernia, 26 gen.Segregata per due mesi nella camera da letto, di casa sua, da un ragazzo conosciuto in chat. Lei è una 53enne isernina, lui è un 22enne della provincia di Venezia arrestato dalla Polizia di Isernia per sequestro di persona. I poliziotti sono intervenuti nell'abitazione e l'hanno liberata dopo la segnalazione del figlio maggiore della donna che non aveva più notizie di sua madre.'appartamento era in disordine e mal odorante. "La donna, con ecchimosi sul corpo, ha cominciato a piangere e a parlare solo quando i poliziotti hanno portato via il ragazzo". Ai poliziotti ha detto "di averlo conosciuto in chat e di essere, poi, andata a Venezia per incontrarlo di persona.Quindi, l'invito a raggiungerla a Isernia e l'incubo. Dopo un paio di giorni di normale convivenza, il 22enne ha modificato il comportamento. L'ha trattenuta, contro la sua volontà, in camera da letto. L'ha picchiata e costretta a espletare i bisogni fisiologici in un recipiente di plastica (trovato in camera)". La donna ha raccontato che "riceveva un pasto al giorno ed era stata privata della carta bancomat e del cellulare". Lei è una vedova che vive con la pensione di reversibilità del primo marito da cui ha avuto il figlio che si è rivolto ai poliziotti. Gli altri due figli, avuti da una successiva relazione, vivono col padre. Ora è ricoverata all'ospedale 'Veneziale' assistita anche dagli psicologi. Il ragazzo, che ha risposto "in modo evasivo alle domande dei poliziotti", è stato rinchiuso nel carcere di Ponte San Leonardo.
La donna è deceduta mentre rincasava mentre si sottoponeva al trattamento di dialisi al Veneziale. La Procura dispone l'auotpsia
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(AGMnews) - Isernia, 30 dic. La morte di Teresa Ottaviano, 65 anni di Montazzoli, non è del tutto casuale. Di questo ne è convinto don Francesco Martino, responsabile della Pastorale per la salute della diocesi di Trivento (nella foto), suo malgrado compagno di sventura della donna che ieri sera ha perso la vita mentre stava tornando a casa dopo aver fatto la dialisi al Veneziale di Isernia. “Teresa – ha sottolineato il sacerdote – nei mesi scorsi era stata sottoposta a delicati interventi di natura cardiaca alla Cattolica di Campobasso. Non escludo affatto che gli spostamenti forzati tra Isernia e ilsuo paese di origine, tra l’altro in orari discutibili, l’abbiano messa a dura prova. Certo è che al Caracciolo di Agnone, proprio per via delle sue precarie condizioni disalute, alla 65enne era stata riservata la massima attenzione. A questo punto – ha detto ancora don Francesco Martino – mi auguro che la Procura apra un’inchiesta e faccia chiarezza su quanto sta accadendo in Alto Molise. In ospedale siamo in piena emergenza e anche oggi i dializzati sono costretti a subire disagi enormi per raggiungere Isernia. In tutta questa storia ci sono chiare responsabilità – ha concluso il responsabile della pastorale della salute della diocesi di Trivento – e credo che queste vadano ricercate nella nella direzione sanitaria e nell’organizzazione complessiva del servizio di emodialisi”. Sull’accaduto – riporta l’Eco dell’Alto Molise – sta già indagando la Procura di Vasto. Ma a questo punto non sono escluse iniziative anche da parte dell’Amministrazione comunale di Agnone. Nell’immediato si sta spingendo per un incontro urgente con i vertici della Regione e della Asrem per chiedere perché i pazienti del Caracciolo – a differenza di quelli di Venafro – sono stati dirottati al Veneziale. Mentre nei prossimi giorni non sono escluse azioni di carattere legale, come già ipotizzato dall’assessore comunale alla Salute Edmondo Amicarelli. Anzi, è pressoché certo, visto che il sindaco Lorenzo Marcovecchio – dopo aver ascoltato i comitati e diversiconsigliericomunali – ha già preparato l’esposto da presentare inProcura diIsernia. 
Un uomo e una donna denunciati per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
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(AGMnews) - Isernia, 14 dic. I Carabinieri della Stazione di Filignano hanno scoperto a Pozzilli, un appartamento dove venivano fatte prostituire giovani ragazze di origine sudamericana, con tariffe che oscillavano tra i cinquanta e i cento euro a prestazione. L’attività di prostituzione avveniva a tutte le ore del giorno e della notte, con decine di clienti provenienti anche da altre province. Due persone, un 40enne isernino ed una 30enne della Repubblica Domenicana, sono stati denunciati alla competente Autorità Giudiziaria per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, avendo i Carabinieri accertato che i due con ruoli diversi gestivano l’illecita attività. I militari della Stazione, in collaborazione con quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Venafro, hanno fatto irruzione nell’appartamento eseguendo una perquisizione, durante la quale è stato rinvenuto e sottoposto a sequestro materiale ritenuto di alto interesse investigativo. Alcune settimane orsono, furono i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, a sgominare una organizzazione composta da tre persone, che gestivano un’attività di prostituzione di giovani ragazze straniere in un appartamento nel centro di Isernia. 
Sei persone responsabili di vari reati finiscono nella rete dei Carabinieri.
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(AGMnews) - Isernia, 10 dic. Sono sei le persone responsabili di reati che vanno dal furto aggravato alla truffa, dalla ricettazione al porto illegale di armi, dalla detenzione di stupefacenti alle minacce e illeciti di altro genere, che sono finite nella rete dei Carabinieri, nell’ambito di una serie di controlli eseguiti nelle ultime ore su tutto il territorio della provincia di Isernia. L’attività dell’Arma, impegnata nella quotidiana lotta ad ogni forma di criminalità e di illegalità, ha consentito di conseguire i seguenti risultati: ad Isernia, i militari della locale Stazione, hanno denunciato un 40enne ed un 30enne, entrambi del luogo, in quanto resisi responsabili di furto aggravato ai danni di un esercizio pubblico. I due, approfittando di un momento di distrazione del proprietario, hanno asportato banconote custodite all’interno di un registratore di cassa di un pub, dandosi alla fuga. Ma dopo pochi istanti sono stati rintracciati dai Carabinieri e denunciati alla competente Autorità Giudiziaria. A Colli al Volturno, un 25enne pregiudicato della provincia di Frosinone, è stato denunciato per truffa e ricettazione dai militari della locale Stazione. Il pregiudicato, aveva utilizzato un assegno di provenienza illecita per acquistare cavalli. L’assegno veniva sottoposto a sequestro. A Cerro al Volturno, i militari della Stazione di Castel San Vincenzo, hanno denunciato un 40enne del luogo, per porto illegale di armi e detenzione di stupefacenti. L’uomo è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico di genere vietato, ed alcuni involucri contenenti sostanze stupefacenti del tipo hashish e marijuana. Sia l’arma che la droga sono finiti sotto sequestro. E sempre i Carabinieri di Castel San Vincenzo, hanno denunciato un 50enne della provincia di Napoli, per minaccia aggravata. Secondo quanto accertato dai militari, l’uomo per futili motivi aveva in più circostanze proferito minacce telefoniche ad un suo familiare residente nel piccolo centro isernino. Infine ad Agnone, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, hanno denunciato un 30enne, della provincia di Macerata, che nel corso di un incontro di calcio di serie D, aveva lanciato una bottiglia contro il settore della tribuna riservata agli spettatori locali, causando un grave pericolo per l’incolumità dei tifosi presenti. Nei confronti del giovane, oltre alla denuncia per lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive, è scattata anche la proposta per l’emissione del DASPO.
L'ex prelato di Roccasicura accusato di appropriazione indebita. I fedeli hanno notato la sparizione di molti oggetti preziosi
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(AGMnews) - Isernia, 28 nov. Sparisce l'oro della Madonna in un piccolo paese del Molise e dopo alcuni mesi di indagini finisce sotto accusa l'ex parroco. È ad una svolta inaspettata l'inchiesta della procura di Isernia sulla vicenda accaduta alla fine dell'estate a Roccasicura (Isernia). In occasione della festa della Madonna di Vallisbona alcuni fedeli avevano notato che la maggior parte degli oggetti preziosi donati per decenni alla Vergine dagli abitanti erano spariti, si parla di alcuni chili di preziosi per un valore di migliaia di euro. Si erano così rivolti ai carabinieri che avevano avviato le indagini. Dopo alcuni mesi di lavoro la procura ha ora iscritto sul registro degli indagati, con l'ipotesi di reato di appropriazione indebita, l'ex parroco del paese, don Agostino Lauriola che intanto, dopo che il furto era stato denunciato, è stato trasferito altrove dalla Curia. Con lui sono indagate anche altre quattro persone.
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