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Lavori di risanamento e miglioramento delle strade provinciali n. 37 “le Guardate”, n. 110 “Petacciato-Guglionesi” e n. 113 “F.V. Sinarca”.
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(AGMnews) - Campobasso, 04 ago. Partiranno a settembre i lavori di risanamento e miglioramento delle criticità delle strade provinciali n. 37 “le Guardate”, n. 110 “Petacciato-Guglionesi” e n. 113 “F.V. Sinarca”. La decisione a seguito di un incontro su PAR  FSC  Molise  2007/2013 -  II Atto  Integrativo  all’Accordo  di  Programma Quadro  “Viabilità” che si è tenuto in via Roma. L’importo del finanziamento ammonta a 2.500.000 di euro. Un importante e concreto passo avanti per la viabilità di competenza della Provincia di Campobasso che, nonostante le grosse difficoltà economiche, sta mettendo in campo una serie di interventi mirati, e spalmati sul territorio, per agevolare gli spostamenti e soprattutto per garantire maggiore sicurezza agli automobilisti. In qualità di presidente di Palazzo Magno voglio ringraziare, per il risultato raggiunto, l’ingegnere della Provincia Pasquale Stoppiello, il consigliere delegato Peppe D’Elia, il sindaco di Guglionesi Bartolomeo Antonacci, il sindaco di Montecilfone Franco Pallotta, l’architetto Francesco Manfredi Selvaggi del Servizio Pianificazione Gestione Territorio e Paesaggistica del Dipartimento Governo del Territorio della Regione Molise. Della Regione ringrazio anche la dottoressa Nicolina Del Bianco, del Servizio Tutela e Valorizzazione e l’ingegnere Fedele Cuculo dell’Autorità di bacino del Dipartimento Governo del Territorio. Ringrazio inoltre la dottoressa Teresa Cinquantaquattro della Soprintendenza Beni Architettonici Paesaggistici Molise. Enti questi che hanno dato parere positivo all’intervento in oggetto permettendo così alla Provincia di Campobasso di procedere alla cantierizzazione delle opere prevista per la seconda metà di settembre.  

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(AGMnews) - Campobasso, 30 lug. Ecco una breve nota dei portavoce M5S in Consiglio regionale Antonio Federico e Patrizia Manzo, sulla mozione approvata ieri in Consiglio regionale sull'isola di stoccaggio rifiuti in costruzione sulle sponde del lago di Castel San Vincenzo: "Il Consiglio regionale ha appena approvato all’unanimità la mozione presentata del MoVimento 5 Stelle Molise a tutela del lago di Castel San Vincenzo. Ai confini del Parco nazionale di Lazio, Abruzzo e Molise, in una zona dall’alto pregio naturalistico, è in costruzione un’isola ecologica di 700 metri quadrati, a due passi da un lago-gioiello. La nostra mozione ha impegnato la Giunta innanzitutto a verificare insieme alle strutture competenti che siano state rispettate le fasi autorizzative come prevede la normativa regionale e nazionale, ma anche a verificare la possibilità di prolungare i tempi della rendicontazione dei fondi assegnati. La mozione M5S prevede anche l’avvio di un tavolo di confronto con il Comune capofila del progetto e gli altri enti locali coinvolti, per scongiurare la costruzione dell’isola ecologica nel luogo individuato. È solo il primo passo di un percorso che stiamo portando avanti insieme ai tanti residenti che ci hanno segnalato la questione."

Dal 1 al 4 agosto controlli gratis per le donne molisane
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(AGMnews) - Campobasso, 28 lug.  Screening oncologico alla mammella, il mammografo mobile fa tappa a Campobasso.   Dal 1 al 4 agosto prossimi l’apparecchiatura sarà a disposizione di tutte le donne residenti in Molise e di età compresa tra i 50 e i 69 anni che, gratuitamente e senza alcuna prenotazione, vorranno sottoporsi a visita di controllo. “Alla luce del consenso registrato a Campobasso, Termoli e Isernia, per la bella esperienza del Consultorio in Piazza, iniziativa alla quale i cittadini molisani hanno risposto molto positivamente soprattutto in termini di partecipazione, proseguiamo con le nostre attività di screening itineranti per avvicinare la medicina al territorio e favorrire così la prevenzione, il primo passo necessario quando parliamo della nostra salute. Assieme all’Asrem abbiamo organizzato di nuovo queste giornate speciali dedicate a tutte le donne molisane, forti degli ottimi risultati raggiunti in tutti i comuni molisani dove il mammografo è arrivato”, dichiara il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, commissario ad acta per la sanità. Il mammografo mobile sarà attivo presso l’ospedale Cardarelli di Campobasso in Contrada Tappino, nel parcheggio adiacente la facoltà di medicina dell’Università del Molise, dalle ore 8.30 alle 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.00. Per informazioni è possibile contattare l’ufficio del referente scientifico dello screening oncologico della mammella, il dottor Giovanni Della Valle, al numero 0874 409160.
Laura Venittelli ha presentato istanza riguardo l'allarme siccità iinanzi al Governo
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(AGMnews) - Campobasso, 27 lug. L’Allarme siccità è uno dei problemi più gravi che il Paese si trova ad affrontare in questo 2017. Carenze di approvvigionamento idrico e irriguo stanno minando l’attività agricola in almeno dieci regioni, ma l’emergenza è dettata da una molteplicità di fattori. Per questo, la Commissione agricoltura alla Camera dei deputati ha inteso approvare una risoluzione unitaria che impegna il Governo ad attivarsi con tempestività e immediatezza per fronteggiare una crisi idrica che trae origine da condizioni climatiche estreme. “Con i colleghi della XIII commissione con questa risoluzione indichiamo la strada che l’Esecutivo deve seguire sia nel Paese che rispetto alle materie competenti dell’Unione europea affinché i coltivatori e le comunità colpite dalla drammatica siccità non siano lasciati soli – evidenzia l’onorevole dem Laura Venittelli – nell’ordine di tre importanti ambiti: maggiori risorse, procedure amministrative più snelle e celerità nei pagamenti delle rimesse alle aziende e agli imprenditori agricoli”.
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(AGMnews) - Campobasso, 27 lug. Bisogna procedere con decisione verso l’approvazione della legge regionale di riordino dei Consorzi di Bonifica operanti nel Molise. E’ quanto afferma Coldiretti Molise che in questi giorni è impegnata in una serie di incontri sul territorio, che sono anche l’occasione per presentare il nuovo delegato confederale dott. Eugenio Torchio. “Abbiamo già avuto modo nei giorni scorsi di partecipare ad un incontro con i due commissari, dott. Vitiello e dott. Del Bianco, organizzato su nostra richiesta dall’assessore regionale all’agricoltura Vittorino Facciolla”, affermano Torchio e Viola, rispettivamente delegato confederale e direttore regionale della Coldiretti Molise. “E’ stato un incontro proficuo – affermano i dirigenti dell’Organizzazione – in quanto abbiamo colto l’occasione per focalizzare le attività poste in essere dai tre consorzi in questa delicata fase, alla luce anche della grave emergenza idrica che è determinata dall’andamento climatico di questi ultimi mesi. E’ stata anche l’occasione per esprimere il nostro riconoscimento per l’impegno profuso dai commissari e dal personale delle tre strutture consortili nell’assicurare al meglio la continuità nel servizio irriguo”. Ma tutto ciò non basta: a parere della più grande Organizzazione agricola occorre prepararsi fin da ora per l’impegno da profondere già a partire dalla ripresa dopo le ferie estive, al fine di intraprendere decisamente la strada dell’approvazione della legge relativa alla riorganizzazione dei Consorzi. Detta riorganizzazione, a parere di Coldiretti, non può prescindere da due fattori essenziali: il primo, quello di procedere ad una semplificazione del numero dei Consorzi anche nel Molise, alla stregua di quanto è già successo o sta succedendo nelle altre regioni d’Italia. La seconda quella di non mortificare nessuno dei territori dove insistono attualmente i Consorzi di Bonifica. Ed è per questo che Coldiretti appoggia convintamente la scelta della Regione Molise di assicurare la continuità operativa dei Consorzi, procedendo semplicemente alla semplificazione sul piano numerico, e prevedendo nella emananda legge la riduzione a due Consorzi in quanto è prevista la fusione tra i due Consorzi del basso Molise. Secondo Coldiretti agli imprenditori agricoli interessa infatti soprattutto il miglioramento della qualità dei servizi offerti dalle strutture consortili, razionalizzando anche i costi a carico delle utenze, piuttosto che sapere quanti sono i Consorzi che resteranno in vita. Se poi si dovesse evidenziare che i due consorzi che dovranno, nei termini e nei modi che la legge stabilirà, dar vita ad una unica struttura che li riaccorpi, operano su una superfice lineare che da Termoli a Campomarino non è più vasta di una quarantina di km, diviene giocoforza necessario evitare, in un territorio così tanto ristretto, le duplicazioni sul piano delle strutture che sino ad ora hanno operato, contribuendo a determinare il conseguente aggravio di costi a carico delle imprese agricole. Coldiretti Molise, nel comunicare che durante il già citato incontro regionale ha preannunciato all’assessore Facciolla ed ai commissari che promuoverà in autunno una  conferenza organizzativa sul tema della riorganizzazione dei Consorzi di Bonifica regionali, coinvolgendo anche l’Anbi (Associazione Nazionale delle Bonifiche), conclude affermando che la sua linea è confortata anche dalla convinta condivisione degli associati che, come si ripete, sta incontrando in questi giorni per affrontare anche questo importante argomento.  
Boccardo, Uil: "Bene la proroga per la Gam, ma facciamo una nuova Intesa"
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(AGMnews) - Campobasso, 26 lug. Un ulteriore periodo di ammortizzatori sociali per i lavoratori della GAM: le notizie che giungono dalla Commissione bilancio del Senato della Repubblica sono buone per diverse ragioni. Anzitutto per la condizione personale e familiare, economica e psicologica di ognuno di questi lavoratori che già vedevano lo spettro della mancanza di reddito. In secondo luogo perché dal Governo e dal Parlamento, grazie anche alla tenacia del senatore Ruta, c'è una risposta eccezionale ad una situazione davvero non consueta: prima che la produzione possa riprendere serve ancora molto tempo e tutti gli strumenti, soprattutto quelli determinati dal riconoscimento dell'area di crisi complessa, vanno utilizzati per tamponare la situazione e per riprogettare in modo convincente il futuro attorno ad un'idea forte. Inoltre, ancora una volta, si conferma che l'azione concertata e condivisa, con la mobilitazione del sindacato, con l'azione dei parlamentari e con il sostegno degli amministratori regionali, può far trovare soluzioni. È successo due giorni fa per la questione della zone a fiscalità agevolata (ZES), è accaduto in queste ore per la Gam, deve avvenire anche per assicurare un futuro ai dipendenti dello zuccherificio, per stabilizzare i tanti precari della pubblica amministrazione, per riprogrammare e sostenere la ripresa economica, occupazionale e la tenuta sociale del nostro territorio. Se tutto questo è vero e la valutazione è condivisa, avanzo una proposta concreta. Il 7 agosto di tre anni fa venne firmata con il massimo della ufficialità un'intesa fra le amministrazioni regionale e comunali, fra le parti sociali di ogni tipo e natura, fra tutti i soggetti vivi della nostra società, dal titolo impegnativo:”Iil Molise che non si arrende”. Da quel documento discese l'impegno di ognuno, per quanto di propria competenza, che ha portato al riconoscimento dell'area di crisi complessa. Rivediamoci, tutti assieme, il prossimo 7 agosto, non per un momento celebrativo ma per ribadire l'impegno comune a far si che il nostro territorio possa risollevarsi (utilizzando tutte le opportunità che oggi ci sono tra aree di crisi e fondi europei, tra ZES e patto per il Molise, tra decreto per il Sud e specifiche dotazioni finanziarie per la sanità e la viabilità). Dobbiamo imparare ad incontrarci più spesso, a confrontare idee e progetti, ad assumersi responsabilità, a darci reciproco affidamento. Le strategie possono essere diverse, ma un raccordo è indispensabile. Per non vanificare il raggiungimento possibile di obiettivi che di certo sono comuni: il benessere dei molisani, la creazione di opportunità di lavoro, la stessa esistenza autonoma della nostra realtà regionale. 
Controlli esercitati da parte della Polizia di Stato supportati anche da una mirata attività info-investigativa
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(AGMnews) - Campobasso, 20 lug. Nell’ottica di proseguire il progetto di prevenzione che ha già permesso di conseguire positivi risultati e di rafforzare nella collettività la percezione della sicurezza, la Polizia di Stato ha ulteriormente potenziato, nella città di Termoli, i servizi di prevenzione e di controllo del territorio, supportati anche da una mirata attività info-investigativa. Finalizzato a contrastare, in modo adeguato, i reati che destano maggiore allarme sociale - quali furti, rapine ed altre simili tipologie di reati – aumentando, nel contempo, la presenza e la visibilità della Polizia di Stato con una maggiore attenzione alla sicurezza per i cittadini, il dispositivo è stato attuato -  nei giorni scorsi – con il concorso del personale della Squadra Volante del Commissariato di P.S. di Termoli, della Questura di Campobasso,  anche con l’utilizzo di moto con colori di istituto e il concorso di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Abruzzo”. L’attività, espletata dal lunedì 17 scorso a tutt’oggi mediante una incisiva azione coordinata tra le varie componenti impiegate che hanno operato controlli dinamici in ambito cittadino e su strade periferiche, ha consentito di identificare 321  persone, delle quali 35 sono risultate con precedenti di polizia, controllare  236 veicoli ed elevare 6 violazioni C.d.S., di cui 1 per mancata revisione. Nel corso dei servizi gli operatori della Volante del Commissariato hanno denunciato per furto alla competente A.G. un uomo, DPA di anni 43, pregiudicato, e una donna, Z.A. di anni 41, entrambi residenti a Termoli. Nel tardo pomeriggio di ieri, i due erano stati sorpresi dinanzi agli uffici dell’ASREM mentre caricavano sulla loro Lancia Y alcune aste di alluminio, dichiarando agli agenti che stavano effettuando un trasloco. Ritenuta la dichiarazione poco convincente, i poliziotti appuravano, presso l’azienda sanitaria, che il materiale in alluminio era stato sottratto proprio da quegli uffici. L’uomo e la donna, condotti al Commissariato, venivano pertanto denunciati, mentre il materiale sequestrato è stato restituito all’ASREM che, nel contempo, formalizzava la denuncia di furto. E’ stata altresì notificata un’ordinanza di misura cautelare dell’allontanamento dall’abitazione familiare, emessa dal GIP di Larino nei confronti di un 50enne residente a Termoli, resosi protagonista di violenze fisiche e minacce nei confronti della moglie, dalla quale era in procinto di separarsi, e dei figli. Il comportamento dell’uomo, che in più occasioni aveva reso necessario l’intervento della Volante del Commissariato, aveva indotto i familiari a presentare varie denunce, dalle quali scaturiva un’accurata informativa di Polizia alla Procura della Repubblica di Larino che, ritenendone validi i presupposti, provvedeva ad emettere il provvedimento di allontanamento. Continua, infine, ad operare il presidio mobile (camper) recentemente attivato a Termoli che vede gli operatori della Polizia di Stato impegnati a garantire la sicurezza in ambito cittadino, venendo incontro alle innumerevoli istanze e richieste assistenza e informazione che pervengono in particolare dai turisti oltre che dai residenti. In tale contesto, prosegue l’opera di vicinanza nei confronti degli operatori commerciali della cittadina adriatica che, contattati quotidianamente, segnalano ai poliziotti situazioni  e persone sospette.
Attività di controllo effettuate dalla Polizia di Stato di Campobasso. Elevata la percentuale di pattuglie finalizzate alla prevenzione di reati
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(AGMnews) - Campobasso, 16 lug. La Polizia di Stato di Campobasso sta operando sul fronte della prevenzione e repressione dei reati in genere. Anche negli ultimi giorni, infatti, la Questura ha predisposto, in questo Capoluogo e a Termoli, ulteriori e straordinarie attività di controllo del territorio che hanno prodotto importanti riscontri in termini di contrasto all’illegalità, conseguendo anche importanti risultati sul fronte della repressione. 
In piena sinergia, le pattuglie della Squadra Mobile, della DIGOS, della Squadra Volanti e della Polizia Stradale e Ferroviaria hanno effettuato una serie di servizi volti ad intensificare il controllo ed il monitoraggio dei luoghi di maggiore aggregazione e flusso di persone, con particolare attenzione nei confronti di persone sospette, strutture ricettive ed esercizi commerciali. I controlli hanno riguardato non solo il centro cittadino, ma anche le principali arterie stradali di accesso al capoluogo, interessate da un notevole incremento del traffico veicolare legato al periodo vacanziero.
La task force ha effettuato una serie rilevante di controlli i cui risultati di seguito si riassumono:
Persone identificate:836
Stranieri accompagnati alla frontiera: 1
Veicoli controllati: 392
Contravvenzioni elevate: 16, di cui: 3 per mancata copertura assicurativa; 4 per mancata revisione di veicoli; 2 per eccesso di velocità; 7 per infrazioni stradali varie.
Nel capoluogo inoltre sono stati identificati quattro pregiudicati campani, risultati contravventori al foglio di via obbligatorio emesso dal Questore, in base al quale gli stessi non avrebbero dovuto far ritorno in città per tre anni, e pertanto sono stati denunciati all’autorità giudiziaria. Procede inoltre l’attività di prevenzione e di polizia di prossimità operativa da alcuni giorni nella città di Termoli dove, entrata nel vivo la stagione estiva con il consueto corollario di eventi sportivi, culturali, musicali e di intrattenimento, si registra un ragguardevole aumento della popolazione, dovuto alla consistente presenza di turisti e villeggianti. In particolare si sottolinea la buona riuscita del concerto di James Senese e di Napoli Centrale, che ha visto la presenza di diverse centinaia di spettatori in un contesto di totale tranquillità, anche grazie alle misure predisposte dalla Questura e al calibrato dispiegamento di forze dell’ordine. Al riguardo si rileva la positiva e collaborativa reazione nei confronti degli accorgimenti finalizzati alla security, dimostrata dalla popolazione. Suscita sempre unanime apprezzamento l’iniziativa organizzata nella città adriatica, di rafforzamento dei servizi di prossimità e ausilio alla cittadinanza, attraverso l’impiego del camper della Polizia di Stato, i cui operatori stanno svolgendo un’importante opera di vicinanza con gli esercenti pubblici (nell’ultima settimana ne sono stati contattati già 46).
Si è svolta la conferenza stampa per ricordare il caporalmaggiore deceduto per cause accidentali durante una missione di pace in Afghanistan
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(AGMnews) - Campobasso, 13 lug. Otto anni fa, il 14 luglio 2009, la tragedia: Alessandro Di Lisio, caporalmaggiore scelto, perse la vita in Afghanistan, durante una missione di pace. A Campobasso ieri, mercoledì 12 luglio 2017, la presentazione dell’associazione ‘Comitato Molisano Caduti per la Pace – Caporal Maggiore Scelto Guastatore Paracadutista Alessandro Di Lisio’. Il ‘Comitato Molisano Caduti per la Pace’, presieduto dalla madre di Alessandro, Dora Pinelli, è stato fondato il 3 aprile 2017 da dodici soci fondatori, tra cui Luigi Calabrese, Gennaro Ciccaglione, Luigi Pasqualone, Michele Sansone e don Gabriele Teti. Scopo dell’associazione è “la cooperazione, la distensione e la difesa della pace, attraverso la promozione di attività di carattere sociale e civile e contribuendo alla formazione e al rafforzamento della coscienza civile e democratica delle nuove generazioni”. “Il destino, il fato, la provvidenza, così come la vogliamo chiamare – ha affermato la professoressa Adele Fraracci, docente di storia e filosofia di Alessandro Di Lisio al Liceo Scientifico ‘Alberto Romita’ tra il 1998 e il 2003 – dipendono dalla storia che ci costruiamo. Da dove decidiamo di vivere e fare. Così ognuno di noi contribuisce a scrivere la storia. Alessandro ha avuto un appuntamento con la storia internazionale, dopo essersi preparato a un percorso di successo nell’Esercito del popolo, così come costituzionalmente riconosciuto”. “Piero Calamandrei – ha proseguito Adele Fraracci – vedeva l’esercito quale espressione garibaldina della democrazia. Alessandro Di Lisio si è inserito in un contesto storico che era cambiato. Lo scenario iniziato nel 1914, con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, è terminato nel 1991, con la conclusione della Guerra Fredda e la disgregazione dell’Urss. Da quel momento, è cambiato lo scenario politico, economico e sociale. È mutato in quegli anni anche il concetto di guerra. Dall’ultima guerra del Ventesimo Secolo, quella in Kosovo, si è iniziato a parlare di guerra umanitaria, in difesa dei diritti umani. E Alessandro ha avuto un ruolo importante in una missione umanitaria, di pace. Su Alessandro è stato scritto anche un libro (di Daniela Lombardi, ndr), del quale ho apprezzato il rispetto nei confronti della persona e dello scenario in cui il nostro conterraneo si stava muovendo”. Coltivare la memoria dei caduti e organizzare eventi mirati per tenere vivo il ricordo degli stessi: queste le finalità del ‘Comitato Molisano Caduti per la Pace’, così come indicato dalla presidente Dora Pinelli. “Le Istituzionali nazionali e locali nell’immediato dall’incidente – ha sottolineato la mamma di Alessandro – fecero sentire il proprio affetto, ma nel momento in cui i riflettori abbassarono l’intensità il loro atteggiamento si è fatto più distante. Il Comitato, dunque, partendo dalla nostra esperienza, vuole richiamare l’attenzione sul tema, colmando la distanza tra i familiari e le autorità istituzionali, costituendo una rete sul territorio. Mio figlio è il figlio della terra molisana ed è morto da eroe nell’adempimento del proprio dovere, diventando figlio di tutta la Nazione. Il Comitato, per ricordarlo, rivolgerà le attenzioni a favore dell’infanzia e dei bambini senza famiglia accolti in orfanotrofio. Un impegno civile per ricordare chi, come Alessandro, è morto in difesa dei diritti umanitari”.
L'associazione a tutela dei viaggiatori del trasporto pubblico hanno espresso il loro parere riguardo i treni swing e il guasto causato al primo viaggio
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 (AGMnews) - Campobasso, 12 lug. Ci Siamo  goduti la festa per un solo giorno, quello della inaugurazione del  nuovo treno swing. Si, ce la siamo goduta perché è una piccola, parziale vittoria dei cittadini che rappresentiamo e risultato, sia anche modesto, di una presenza costante, vigile, appassionata con le denunzie, le  proposte di progetto e di contesto attuale fatte alla vecchia e alla nuova Giunta regionale in confronto continuo, al  Consiglio Regionale in seduta dedicata, con il  Vice Ministro Nencini in visita istituzionale per le associazioni e quindi per ascoltare i cittadini. Avevamo previsto che sarebbe durata poco  perché restano irrisolti i problemi che condizionano la gestione della situazione,  qui ed oggi. Così i disservizi pare stiano diventando quotidiani dopo la firma del nuovo contratto di servizio e il ripiano del copioso debito della Regine grazie al solidale finanziamento del Governo centrale, fatti che avrebbero segnato una svolta con una nuova attenzione al sistema ferroviario molisano  come aveva lasciato intendere l’ottimo Direttore regionale di Trenitalia.Si direbbe che l’azienda è proprio sfortunata.  Il Direttore è ottimo dirigente che si ripromette, oggi come ieri, di fare il massimo che è nelle sue disponibilità,ma il fatto è che egli è il direttore di Trenitalia Campania e Molise, che è gravato dai problemi della Campania, non più gravi dei nostri, ma che sono di un territorio di maggior peso specifico rispetto al piccolo Molise.Per questo chiediamo il Compartimento del Molise o almeno un direttore del Molise. Se ci fosse stato forse non sarebbe stato possibile imporre al treno Napoli Campobasso di partire già con 15 minuti di ritardo per effettuare il servizio sostitutivo di un altro treno soppresso e la sostituzione avrebbero dovuto farla, come di regola, con  apposito treno o bus sostitutivo. Poi il treno da Napoli ha accumulato altri impedimenti e guasti progressivi fino al blocco totale. E qui viene l’altro punto. Nel commento all’inaugurazione abbiamo dello swing, abbiamo ricordato di aver voluto fortemente, come vogliamo, il rinnovo totale del parco rotabile, ma ci vorranno un bel po’di anni  e dovremo  arrangiarci con le vecchie motrici che non sono affatto male; nonostante i sessanta anni di età funzionano tutto sommato ancora bene, se vanno in panne è per scarsità o assenza di manutenzione. Le nostre vecchie motrici se la cavano ancora bene nonostante per la manutenzione devono essere organizzate in convogli per essere portate alle officine di Benevento , considerate parenti povere, dove ricevono scarse cure, spesso per esigenze di servizio senza nessuna cura; così vanno in affanno e si guastano  mentre continuano a svolgere un onorato indispensabile servizio.  Continuiamo a considerare l’avventuroso viaggio del Napoli – Campobasso per capire i problemi. Il nostro treno si guasta alla fine ma prima viene fermato per lasciar passare un altro treno. Se vi fosse stato il DCO (Direzione Operativa Centrale) in Molise, come nel passato, lo scambio non sarebbe dovuto avvenire in stazioni predefinite e limitate perché i sistemi di scambi in diverse stazioni sono stati smantellati e i nostri treni non accumulerebbero  ritardi sempre e spesso stratosferici. Quindi, dovendo   usufruire  ancora per molti anni di un trasporto ferroviario fondato sulle vecchie ed oneste motrici, non vi sembra di estrema attualità il Comparto ferroviario del Molise, il Direttore del solo Molise, il ritorno del DCO nel Molise, l’officina o il punto di manutenzione a Campobasso? Certo lo diciamo da tanto,  ma i fatti  sul funzionamento del sistema ferroviario in Molise non ci pare proprio che ci smentiscano. Allora poniamo  con dignità e con forza questi obiettivi, ora che siamo usciti dallo stato di soggezione per il debito, smettiamola di pensare sempre che come molisani chiediamo troppo perché a noi non ci pare così per nulla. Smettiamola di incavolarci inutilmente quando ci dicono che siamo piccoli e non facciamoci piccoli, siamo cittadini con eguali diritti degli altri, facciamoli valere. Siamo fieri della nostra autonomia che è un valore di principio ma che va affermata  nel concreto, nei fatti come per il trasporto ferroviario.
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(AGMnews) - Campobasso, 12 lug. Family to family. Questo il nuovo modello di ospitalità che dovrebbe essere sperimentato al posto dei grandi numeri concentrati, come dovrebbe avvenire nel caso di San Giuliano di Puglia. Una famiglia italiana ospita una famiglia di migranti, volontariamente, con retribuzione e sotto controllo del sistema pubblico. Questa, ad avviso di Fanelli, l'idea tanto semplice quanto rivoluzionaria che andrebbe applicata per garantire integrazione e aiutare le nostre famiglie con una iniezione di reddito significativa. Si ridurrebbero, fino ad eliminarle, anche quelle forme distorte di guadagno che qualche soggetto pseudo imprenditoriale cerca (sono la minoranza, non significativa, ma presente in alcune realtà ad alta concentrazione). La proposta consentirebbe anche di non smembrare i nuclei familiari in arrivo, con beneficio per i minori, vale a dire colore che sono le principali vittime delle guerre e della miseria. Certo, servirebbero criteri chiari, come percentuali massime per comune in base alla popolazione; priorità per le integrazioni nel lavoro, facilitazioni per le imprese agricole familiari e così via. «Non è immediato e non facilissimo da impostare, ma fattibile ed entusiasmante, perché umano. Mi piacerebbe realizzarlo già nella nostra sperimentazione di area interna - Snai, che stiamo elaborando come Fortore» dice ancora Fanelli. Che ha già scritto a Minniti, De Vincenti e Borghi, nonché sottoposto la proposta a Frattura e alla Prefettura di Campobasso. «Occorrono - continua Fanelli - strumenti innovativi per fronteggiare una rivoluzione. Alcune sperimentazioni si registrano nel Paese, ma ora occorre una vera rivoluzione culturale e di impostazione». E occorre una linea durissima in Europa. Contro i burocrati, non contro i migranti. Servono nuove regole oppure si deve uscire dalla missione Triton, secondo la linea portata avanti dall’Italia al vertice di Varsavia. Ma non è sufficiente. Occorre anche reagire sul piano del contributo economico e arrivare a “ritirare gli ambasciatori", cioè sospendere simbolicamente la nostra attività politica, ove serva. Occorrono infine trasferimenti forzati negli altri Paesi UE e nuove regole. Le navi delle ONG straniere potranno attraccare sulle coste italiane ma i richiedenti asilo, dopo le normali procedure di soccorso, dovranno essere trasferiti in aereo nei Paesi di origine delle navi. «È, insomma, il momento di cambiare le regole, di assumersi le responsabilità e di trovare tutti insieme soluzioni vere, concrete, condivise. Che guardino al futuro del nostro continente e non solo alle elezioni e alle posizioni di comodo personali. Perché non basterà un “no” – conclude Fanelli - a fermare gli sbarchi. E men che mai esasperare i sentimenti razzisti degli italiani, che vogliono risposte e non spot elettorali». E così, mentre a Campobasso qualche “pezzetto” di centrodestra si affanna nell’organizzare una manifestazione “contro, a prescindere”, sono queste le idee che propone il segretario regionale PD. Proposte concrete di solidarietà. 
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(AGMnews) - Campobasso, 08 lug. #CharlieGardARoma. Il Comune di Campobasso raccoglie l’appello lanciato da varie associazioni a tutela della vita e, da questa sera (8 luglio), illuminerà di blu Palazzo San Giorgio. Un gesto simbolico per unirsi a quanti stanno cercando di evitare che al piccolo Charlie Gard venga interrotta l’assistenza sanitaria. Ma illuminare di blu il Municipio vuole essere soprattutto un modo per dimostrare il sostegno e la vicinanza della nostra città ai coraggiosi genitori che da giorni manifestano la ferma volontà di dare un’altra chance al loro figlioletto. Tra le finalità dell’iniziativa la possibilità di trasferire Charlie all’ospedale Bambino Gesù di Roma dove si potrebbero tentare altre cure. 

Maurizio Tiberio ha promosso questa iniziativa per dire basta all'arrivo dei migranti in città
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(AGMnews) - Campobasso, 07 lug. Dopo la drammatica aggressione che ha visto come vittima una ragazza della nostra comunità ed aggressore un richiedente asilo , episodio che ha scosso l'opinione pubblica locale e non , martedì 11 luglio alle ore 10 in Piazza Prefettura a Campobasso, IDEA - POPOLO E LIBERTÀ sarà presente alla manifestazione che intende sollecitare una volta per tutte le istituzioni comunali e regionali e le prefetture di Campobasso ed Isernia a mettere in atto tutte le misure che sono nelle loro possibilità per arginare il fenomeno della eccessiva ed incontrollata presenza di richiedenti asilo nella nostra città e nella regione intera . Vogliamo esprimere con forza ed in maniera chiara il nostro dissenso verso una accoglienza che arricchisce esclusivamente i pochi gestori dei centri, mentre scarica costi sociali insostenibili sul territorio. Il principio di tolleranza zero ora deve trovare la sua applicazione pratica . Oramai in Molise, si riscontra una percentuale di migranti di tre volte e mezza superiore alla media nazionale, e , come se non bastasse, è in procinto di realizzazione, a San Giuliano di Puglia, un mega Hub da oltre 500 migranti e sono stati preannunciati nuovi arrivi ad Isernia e Termoli.
Per chiedere di bloccare la ratifica dell’accordo Ceta da parte del Parlamento italiano
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(AGMnews) - Campobasso, 05 lug. Nonostante le restrizioni recentemente entrare in vigore riguardo alle manifestazioni, Coldiretti porterà comunque migliaia di imprenditori agricoli a manifestare domani in piazza Montecitrio per gridare ai parlamentari della Camera dei Deputati un secco “NO” alla ratifica dell’ “Accordo Ceta”, il trattato di libero scambio tra Canada e Unione Europea. Lo fanno per tutelare i propri interessi e soprattutto quelli dei consumatori in qualunque parte del mondo essi vogliano acquistare e degustare prodotti italiani, dal momento che con detto accordo verrà ancor più resa impossibile la conoscenza della provenienza di prodotti che pure si fregiano del marchio “Made in Italy”. Il Molise ad esempio, al momento vanta 5 prodotti DOP e uno IGP; con l’entrata in vigore dell’accordo Ceta sarà tutelata esclusivamente una sola DOP, che peraltro interessa soltanto molto marginalmente la nostra regione (mozzarella di bufala campana, il cui areale lambisce il venafrano). Tutte le altre e tutti i prodotti regionali saranno invece mandati allo sbaraglio sugli scaffali della grande distribuzione, dove subiranno la concorrenza legalizzata di prodotti similari di provenienza extraregionale, con evidente discapito sul piano della qualità. Questi concetti li hanno capiti bene le numerosissime amministrazioni Comunali, La Regione Molise e le Province di Campobasso ed Isernia, che hanno già risposto alla chiamata di Coldiretti regionale approvando Ordini del Giorno a sostegno della mobilitazione. Molte altre stanno deliberano in queste ore o lo faranno nei prossimi giorni. Un solo Comune dell’alto isernino ha invece comunicato di aver discusso l’argomento in Consiglio e di essersi dichiarato favorevole al trattato. “Rispettiamo il parere di tutti – afferma Coldiretti Molise – e comunque assicuriamo ai produttori agricoli e agli allevatori di quel comune l’impegno che profonderemo anche in loro favore, dal momento che anche i loro allevamenti, oltre che le altre produzioni, sono messe a forte rischio dall’accordo Ceta, che prevede l’ingresso in Europa di 50mila tonnellate di carne di manzo e 75mila tonnellate di suino, proveniente dal nord America, che si aggiungono al milione e 200mila tonnellate di grano canadese, trattato con glifosato, previsti dal trattato in questione”. Ringraziamo la Regione Molise, le Provincie di Campobasso ed Isernia e tutti i Comuni molisani che hanno voluto esprimerci la loro solidarietà interpretando in tal modo le preoccupazioni dei loro concittadini, siano essi imprenditori agricoli e/o consumatori – afferma il direttore regionale di Coldiretti Molise, Saverio Viola – Saremo domani in piazza Montecitorio forti anche del loro sostegno; inoltre molte Amministrazioni Comunali parteciperanno direttamente alla manifestazione, per il tramite del primo cittadino o suo delegato, in uno a tantissimi altri sindaci provenienti da tutta Italia”. La delegazione molisana partirà in pullman alla volta di Roma alle prime luci dell’alba e raggiungerà in mattinata la capitale. “Ci aspettiamo – conclude Saverio Viola – che i parlamentari italiani, compresi quelli molisani, ai quali è stato inviato dalla mia Confederazione un voluminoso dossier in materia, nonché un ‘libro bianco’ sottoscritto oltre che da Coldiretti da Cgil, Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, legambiente, Greenpeace, Slow Food, Federconsumatori, Fairwatch ed Agriterra votino secondo coscienza ed interpretino le preoccupazioni, prima ancora che gli interessi, delle popolazioni che rappresentano in Parlamento”. 
29/30 giugno - education for all, lo slogan della due giorni
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 (AGMnews) - Campobasso, 01 lug. Oltre 250 fra rettori, professori, studenti, delle università dei Paesi del G7 a lavoro per stilare un manifesto dell'Educazione per tutti. Ma anche rappresentanti istituzionali, imprenditori e professionisti, attesi per redigere un programma di azioni future che dalle nazioni più sviluppate porti alla crescita culturale globale. È questo il senso dei lavori del primo "G7 Università" che annovera 107 tra Atenei e istituti di ricerca nazionali e internazionali (81 atenei italiani, 15 esteri e 11 enti di ricerca) e 63 istituzioni pubbliche e organizzazioni private. Promosso dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui) in occasione della Presidenza italiana del G7 - nel quadro delle intese programmatiche del Summit delle Sette principali potenze mondiali tenutosi Taormina il 26 e 27 maggio - ne prendono parte i vertici accademici di Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti, ma anche quelli di Città del Vaticano, Giordania e Spagna. Ieri la cerimonia di inaugurazione alla presenza della Ministra dell'Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli. Quattro i tavoli tematici paralleli: cittadinanza globale; educazione e sostenibilità; cultura e società; università e sviluppo economico. Oggi, venerdì 30 la sessione plenaria dove si è discusso delle tesi finali dei tavoli per arrivare alla stesura finale del "Manifesto del G7 University" e alla sua presentazione pubblica.
“Il dibattitto svoltosi nella due giorni di Udine – ha commentato il Rettore Palmieri – si è sviluppato intorno allo slogan Università per tutti. Gli interventi, a partire da quello della Ministra dell'Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, hanno sottolineato come la capacità di innovazione, competitività, sviluppo e internazionalizzazione, costituisca un obiettivo raggiungibile solo ove si renda l’Istituzione universitaria aperta e accessibile ai giovani di tutti gli strati sociali e di tutti i territori”. “Si tratta – ha continuato il Prof. Palmieri – di un concetto solo apparentemente banale, in quanto fa giustizia del luogo comune, molto diffuso nel nostro Paese, secondo cui la formazione universitaria deve organizzarsi in pochi e affollati poli, situati, preferibilmente, nella grandi aree metropolitane. Al contrario, affinché l’università assolva la sua decisiva funzione di volano per lo sviluppo di un Paese, occorre organizzarsi in modo tale che i giovani di ogni territorio abbiano la possibilità di formarsi senza proibitivi costi e oneri. Il che costituisce - ha concluso il Rettore - una straordinaria conferma della centralità del ruolo che Atenei, come quello molisano, giocano e rivestono nella prospettiva dell’interesse non solo locale, ma anche generale del Paese”. Appuntamento a settembre con il G7 Scienza e Ricerca
Operazione effettuata dalla Polizia di Stato di campobasso. Revenge Porn: una vendetta pornografica che consiste nella pubblicazione di foto e filmati intimi ad opera di ex-fidanzati
(AGMnews) - Campobasso, 28 giu. Il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Campobasso ha svolto una complessa operazione in merito ad un caso di revenge porn, la cosiddetta vendetta pornografica, che consiste nella pubblicazione di foto e filmati intimi ad opera di ex-fidanzati, per vendicarsi della fine della relazione amorosa. I fatti risalgono a circa un anno e mezzo fa, quando una giovane ha denunciato la circolazione di alcuni video intimi che la ritraevano, tramite Facebook, Whatsapp ed altri social. Le immediate indagini, condotte dagli uomini della Polizia Postale e delle Comunicazioni, hanno consentito di identificare e denunciare l’ex fidanzato della vittima quale responsabile della divulgazione dei video ed altri soggetti che li avrebbero ricevuti e successivamente condivisi. La Procura della Repubblica di Campobasso, sulla base delle risultanze investigative, emetteva il decreto di rimozione dei video da Facebook e da altri social network. L’attività permetteva, inoltre, di individuare altri divulgatori che dovranno rispondere di diffamazione e violazione della normativa sulla privacy in quanto diffondevano materiale senza il consenso dell’avente diritto.Fatto ancora più grave è accaduto quando la vittima è stata contattata su Facebook da un altro individuo che, celandosi dietro falso nome e approfittando della triste vicenda, la minacciava di divulgare ulteriormente il materiale qualora non avesse avuto un rapporto sessuale con lui. Gli investigatori, nonostante gli accorgimenti volti a celare l’identità, hanno individuato l’autore del reato e perquisito la sua abitazione, denunciandolo per tentata violenza sessuale. Non si escludono ulteriori sviluppi in merito ad altri detentori e divulgatori dei filmati.
Attività svolte nel prevenire la sicurezza sul territorio e rassicurare la popolazione per eventuali danni o rischi
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(AGMnews) - Campobasso, 25 giu. Settimana importante quella in corso per la Polizia di Stato di Campobasso sul fronte dell’attività preventiva e repressiva dei reati  che, ferma restando la sua ordinarietà, sempre più spesso viene integrata e potenziata mediante l’effettuazione di specifici servizi straordinari di controllo del territorio. In tale ottica, nelle giornate di giovedì e venerdì, il Questore ha disposto una ulteriore specifica intensificazione operativa con l’obiettivo di rafforzare, oltre le aliquote di personale abitualmente impiegate, le misure generali di vigilanza e controllo nel territorio, pianificando mirate attività di contrasto a specifiche fenomenologie di criminalità diffusa e di illegalità. Il dispositivo, attuato in questo Capoluogo e che ha contato anche su una efficace attività info-investigativa, ha previsto l’impiego contemporaneo di personale delle varie articolazioni della Questura, che ha operato anche a bordo di moto con colori polizia o “ civetta”  (Squadra Volanti, Squadra Mobile e DIGOS) e del Reparto Prevenzione Crimine Abruzzo. Numerose le pattuglie impiegate che hanno effettuato controlli dinamici e sinergici sia in ambito cittadino, presso i luoghi ritenuti più sensibili e a rischio, che lungo le arterie stradali di accesso alla Città, con numeri rilevanti di auto e di persone controllate che si vanno ad aggiungere a quelli conseguiti nell’ambito delle quotidiane attività di controllo del territorio. Con le medesime modalità operative, una ulteriore attività straordinaria di prevenzione è stata attuata, nella giornata odierna, anche nella Città di Termoli, vedendo impiegato il personale di quel Commissariato di P.S. e del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara. All’esito dei servizi sono stati conseguiti risultati significativi e in particolar modo ben 956 sono stati gli autoveicoli controllati con il sistema “Mercurio” che rileva automaticamente l’eventuale provenienza furtiva degli stessi o permette di riscontrare altri illeciti amministrativi a carico degli intestatari. Le persone identificate sono state 426 , di queste 48 sono risultate gravate da precedenti di polizia . Un foglio di via obbligatorio è stato emesso dalla Divisione di Polizia Anticrimine nei confronti di un pregiudicato di origine campana controllato nella prima periferia del capoluogo mentre tentava di vendere senza autorizzazione degli oggetti di uso domestico. Allo stesso è stato intimato l’allontanamento dal territorio comunale. Intensificati anche i controlli nei luoghi di aggregazione di cittadini stranieri , all’esito dei quali sono stati rintracciati due extracomunitari di origine magrebina, non in regola sul soggiorno. Uno di essi è stato espulso , mentre l’altro è stato accompagnato nei giorni scorsi da personale dell’Ufficio Immigrazione ad un Centro di identificazione ed espulsione per il rimpatrio. Sono altresì stati passati al “setaccio” dall’inizio della settimana da parte della Divisione di Polizia Amministrativa tre esercizi pubblici del capoluogo e dei comuni vicini. Sostanzialmente corretta è risultata la gestione amministrativa degli stessi , seppur con qualche rilievo sulla tenuta di alcuni registri obbligatori. Sul fronte repressivo la Squadra Mobile della Questura ha eseguito due sottoposizioni a misure restrittive nei confronti di altrettanti soggetti di origine campobassana residenti nel capoluogo. Nel primo caso un uomo di 50 anni è stato tradotto in carcere in seguito alla revoca di benefici alternativi all’espiazione in casa di custodia, nel secondo sottoponeva a detenzione domiciliare in seguito a condanna una persona di 54 anni destinatario di una sentenza di condanna.       
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(AGMnews) - Campobasso, 22 giu. Il tumore al polmone rappresenta ancora oggi la prima causa di decesso per tumore nell’uomo e la seconda nella donna. La terapia che garantisce le migliori chances di guarigione è rappresentata dall’asportazione chirurgica della neoplasia attraverso un intervento chirurgico chiamato “lobectomia polmonare” o, in casi selezionati, “ segmentectomia polmonare”, costantemente associate alla asportazione dei linfonodi che si trovano nell’emitorace interessato dal tumore.  L’evoluzione della tecnologia ha permesso di rendere questo intervento chirurgico sempre meno invasivo, rendendo un intervento storicamente eseguito attraverso una incisione di circa 20-30 cm di lunghezza (TORACOTOMIA), fattibile con tecnica puramente toracoscopica  ( UNIPORTAL VIDEO ASSISTED THORACIC SURGERY- UNIPORTAL VATS). La tecnica UNIPORTAL VATS rappresenta l’ultima evoluzione nel campo della chirurgia mininvasiva polmonare. Si basa su una incisione di circa 4 cm al IV o V spazio intercostale, attraverso la quale vengono inseriti una speciale telecamera e degli strumenti operatori che permettono di asportare la malattia con risultati oncologici assolutamente sovrapponibili a quelle della chirurgia “open”, ma con enormi vantaggi per il paziente. La possibilità di eseguire l’intervento senza divaricazione costale e sezione muscolare fa sì che il dolore post operatorio sia nettamente ridotto. La degenza post operatoria, storicamente di 7-8 giorni, si riduce a 2 o 3 giorni e la ripresa completa del paziente avviene nell’arco di un paio di settimane, piuttosto che di due o tre mesi come avveniva con tecnica “OPEN”. “Gli straordinari risultati che si ottengono con questa tecnica” spiega il Prof. Stefano  Margaritora,” hanno portato la UOC di Chirurgia Toracica del Policlinico Gemelli di Roma ad eseguire pressoché tutti gli interventi di chirurgia polmonare attraverso l’incisione uniportale, e la grossa esperienza acquisita ci ha reso Centro per L’addestramento  accreditato  dalla Società Europea dei Chirurghi Cardiotoracici  -  ESTS ( EUROPEAN SOCIETY of CARDIO THORACIC SURGEONS).  Il professor Stefano Margaritora, DIRETTORE DELL’UNITA’ OPERATIVA COMPLESSA DI CHIRURGIA TORACICA del Gemelli, collabora stabilmente con la Fondazione “Giovanni Paolo II”. Oggi, mercoledì 21 giugno 2017, ha eseguito diversi interventi chirurgici a Campobasso, anche con l’innovativa metodica UNIPORTAL VATS, che verrà  effettuata regolarmente anche presso il  Centro di Ricerca e Cura molisano, nell’ottica di potenziare l’ambito della   Chirurgia Toracica. Il professore è stato assistito da Francesco Palumbo, chirurgo Toracico in Fondazione. La chirurgia toracica è la parte della chirurgia che si occupa degli interventi chirurgici su polmoni e altre formazioni intratoraciche, come esofago, vie aeree profonde, trachea, grossi bronchi e, in generale, tratta nel complesso le affezioni mediastiniche (il mediastino è il compartimento anatomico che occupa la parte media del torace). Le patologie su cui questa disciplina interviene più frequentemente riguardano la parete toracica, la pleura, il mediastino, la trachea e i polmoni. La principale malattia che richiede il trattamento operatorio della chirurgia toracica è il tumore del polmone, sia primitivo (legato al fumo di sigaretta  e all’inquinamento atmosferico), che secondario (metastasi da cancro di altri organi come colon, mammella, rene, prostata e così via). Altre neoplasie trattabili dal chirurgo toracico sono il timoma, cioè il tumore del timo, ed il mesotelioma, ossia il tumore delle cavità sierose quali pleure, peritoneo e pericardio. Tra le affezioni non tumorali figurano lo pneumotorace, l’enfisema bolloso e le cisti (broncogene o enterogene). Sono operabili inoltre il pectus excavatum ed i traumi generici del torace. Infine si occupa delle patologie della trachea (sia benigne che maligne) che possono determinare difficoltà respiratorie fino alla sindrome asfittica.
l'evento si svolgerà il prossimo 29 giugno presso la sala convegni della Camera di Commercio del Molise a Campobasso
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(AGMnews) - Campobasso, 20 giu. L’Unioncamere Molise organizza il Seminario “Dall’etichettatura alla vendita UE ed extra UE dei prodotti agroalimentari” che si svolgerà il prossimo 29.06.2017, dalle ore 9.00, presso la Sala Convegni della Camera di Commercio del Molise, in Piazza della Vittoria 1, a Campobasso. L’evento rientra nell’ambito delle attività che l’Unioncamere Molise svolge nella sua qualità di partner di  Enterprise Europe Network, la più grande rete europea che aiuta le imprese a internazionalizzarsi e ad innovare. Esso è organizzato in collaborazione con il Laboratorio Chimico della Camera di Commercio di Torino ed è rivolto alle imprese molisane del settore agroalimentare interessate a saperne di più sull’etichettatura e la vendita in UE ed esportazione nei Paesi extra UE di prodotti agroalimentari. Durante il seminario verranno fornite indicazioni sull’etichettatura europea alla luce anche del regolamento UE 1169/2011 in applicazione dal 13 dicembre 2014; inoltre, per l’esportazione, saranno esposte le indicazioni generali sulle disposizioni da verificare e sulle fonti ove reperire informazioni puntuali sull’etichettatura, con approfondimenti su alcuni Paesi extra UE, come Canada, Giappone, USA. Al termine dei lavori, le imprese agroalimentari molisane saranno le dirette protagoniste, potendo confrontarsi singolarmente con il relatore il quale sarà a disposizione, previo appuntamento, per approfondimenti individuali (della durata max di 10 minuti) con le aziende interessate. Entro e non oltre il 23.06.2017  gli imprenditori che desiderano partecipare devono compilare il modulo di adesione disponibile sul sito www.molise.camcom.it e inviarlo al seguente indirizzo e-mail: molise@cb.legalmail.camcom.it. Si ricorda che la partecipazione è gratuita e che il programma del seminario è disponibile sul sito camerale.
Tale evento è stato promosso da diverse associazioni di volontariato per esprimere gli interessi e diritti dei cittadini
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(AGMnews) - Campobasso, 20 giu. Oggi, martedì 20 giugno 2017, presso la Sala del Consiglio Comunale della Città di Campobasso, dalle ore 17.00 alle 19.30, si terrà l’incontro regionale sul tema “Mille piazze per il reddito di dignità, per i diritti sociali di tutte e di tutti, contro disuguaglianze, povertà e mafie”, organizzato dalla RETE dei NUMERI PARI, promotrici LIBERA Associazioni, Nomi e Numeri contro le Mafie, Gruppo Abele, Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (CNCA), Studenti della Rete della Conoscenza, il Roma Social Pride, ed in Molise, fra le altre associazioni, la Fondazione Milani (Termoli), la Tedeschi Onlus, 1° Marzo, i Cristiano Sociali, la Caritas diocesana di Bojano-Campobasso e Termoli, Dalla parte degli ultimi, Prima le Persone, Laboratorio Progressista, Insieme si può, FACED di Termoli. La relazione introduttiva sarà a cura dell’economista Giuseppe De Marzo, coordinatore nazionale della “Rete dei numeri pari”. Numeri Pari fa parte dei Movimenti Popolari protagonisti del 3° incontro mondiale che si è tenuto a Roma il 5 novembre 2016 su iniziativa di papa Francesco. Condividiamo  l’invito di papa Francesco sulla necessità di un cambiamento perché la vita sia degna, un cambiamento di strutture e ci piace il sollecito da lui rivolto a tutti noi: “… inoltre voi, i movimenti popolari, siete seminatori di cambiamento, promotori di un processo in cui convergono milioni di piccole e grandi azioni concatenate in modo creativo, come in una poesia: per questo ho voluto chiamarvi poeti sociali”. I compiti essenziali ed irrinunciabili per noi sono mettere l’Economia al servizio dei popoli; costruire la Pace e la Giustizia; difendere la Madre Terra. La campagna nazionale de “I numeri pari” “Mille piazze per il reddito di dignità, per i diritti sociali di tutti e tutte, contro disuguaglianze, povertà e mafie” è partita a Napoli il 16 giugno scorso da Piazza San Domenico Maggiore. Le scelte compiute in Europa ed in Italia sono la dimostrazione evidente che l’idea di civiltà fondata sui diritti, la giustizia sociale e la dignità non ha più gambe sulle quali camminare. Dobbiamo affermare una nuova idea di società e di solidarietà, perchè tutte le scelte compiute finora dalla UE e dai paesi che la compongono rispecchiano solamente gli interessi economici e finanziari delle élites europee. Austerità, tagli alla spesa sociale, privatizzazioni, minori salari, pessime condizioni di lavoro, sistemi fiscali iniqui, assenza di misure di sostegno al reddito, tutto questo ha causato un aumento delle diseguaglianze e della povertà senza precedenti nella storia del nostro paese ed in quella della UE.  Frenare questa deriva antidemocratica ed antisociale spetta ai cittadini e ai loro movimenti di base che chiedono a gran voce un altro modello di crescita. L’introduzione del reddito di dignità ed il rifinanziamento del fondo nazionale per le politiche sociali sono misure ed atti che trovano nella nostra Carta Costituzionale la loro universale legittimazione. Per questo invitiamo le/i cittadine/i, i movimenti, le associazioni, le amministrazioni locali a prendere parte all’incontro e a dare un contributo nel dibattito che seguirà.
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