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I grillini si scagliano contro l'emendamento che rende legge il Piano Operativo Sanitario molisano
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(AGMnews) - Campobasso, 30 mag. In Commissione Bilancio alla Camera il Pd nazionale fa il palo a quello regionale e approva un emendamento che rende legge il Piano operativo sanitario molisano. Una procedura vergognosa, una scorciatoia per superare gli oggettivi problemi dei ricorsi, scavalcare l’ostilità di migliaia di cittadini ed evitare il confronto con il Consiglio regionale già esautorato una prima volta con il commissariamento. Il governo Gentiloni-Renzi regge il gioco al presidente Paolo Frattura e impone al Molise una Sanità che fa acqua da tutte le parti. Ciò che non doveva accadere, quindi, è accaduto: il piano sanitario di Frattura entra nella proposta di manovra finanziaria che probabilmente domani passerà con la fiducia in Aula. Già giovedì scorso, quando da Roma è arrivata la notizia del blitz in Commissione Bilancio, il MoVimento 5 Stelle è stato il primo a denunciare l’inserimento dell’emendamento sulla Sanità molisana nella ‘manovrina’ del governo e ha provato a correre ai ripari presentando un subemendamento scritto qui in Molise e recapitato in Commissione a Roma. Un subemendamento che riporta allo scoperto tutte le contraddizioni del Piano che abbiamo evidenziato già mille volte. Questo ‘progetto sfascia-Sanità’, infatti, non rispetta in più punti il Decreto 70 (il cosiddetto Balduzzi): non lo dice solo il MoVimento 5 Stelle, ma lo ha già sancito una ordinanza del Tar Molise. Inoltre il Piano è subordinato a una serie di impegni presi in conferenza Stato-Regioni il 3 agosto scorso ma non ancora del tutto rispettati. Manca infatti il documento più importante, quello relativo all’integrazione tra Ospedale ‘Cardarelli’ e Fondazione ‘Giovanni Paolo II’. Nel frattempo, però, continuano a chiudere i reparti e continuano i tagli ai servizi come conferma lo stop ai ricoveri in degenza per l’Oncologia proprio al ‘Cardarelli’ senza aver predisposto alcuna alternativa realmente operativa. Accanto alle carenze sanitarie, certamente primarie, però c’è da registrare anche la recita politica. In questi giorni siamo stati costretti ad assistere a un fiume di dichiarazioni. In tanti hanno parlato di Sanità pur non avendo alcuna credibilità. Il primo è stato Michele Iorio che ha contestato la pratica utilizzata dal governo Gentiloni, forse dimenticando che è la stessa procedura usata nel 2011 dal governo Berlusconi per approvare il Piano sanitario della Regione Abruzzo del governatore di centrodestra Gianni Chiodi. Inoltre è stato proprio Iorio a dare avvio al gravissimo indebitamento sanitario del Molise; è stato proprio Iorio ad evitare di togliere posti letto ai privati, quindi è stato proprio Iorio a portare la Regione al commissariamento. Ma abbiamo dovuto assistere anche alle esternazioni di Danilo Leva che ora si sbraccia contro la privatizzazione della Sanità, ma che nel 2013 benediceva l’ingresso del ‘gruppo Patriciello’ nel centrosinistra. Una unione che indirettamente ha comportato le attuali storture politiche e rappresentative molisane fatte di interessi privati in ambito pubblico. Interessi che non devono esistere ancor di più nel settore più delicato: la Sanità. Abbiamo dovuto addirittura assistere all’appello trasversale di Iorio a Leva e al Pd in nome degli stessi molisani che da anni sono alle prese con una Sanità carente proprio grazie alle loro errate scelte politiche. Il MoVimento 5 Stelle Molise è invece andato per la propria strada, senza tentare improbabili sponde dell’ultim’ora, senza provare inciuci tecnici. Ci vuole coerenza: sempre e comunque. La coerenza che invece non hanno avuto quei consiglieri regionali di maggioranza che in Molise attaccano più o meno velatamente Frattura e il suo modo di concepire la Sanità, ma che poi davanti ai propri rappresentanti a Roma non hanno il coraggio di difendere i propri concittadini. Quella di oggi è stata la giornata peggiore per la Sanità molisana. Ce ne accorgeremo presto e forse neanche mandare Frattura a casa potrà servire a qualcosa.
"indispensabile rifinanziare i fondi per politiche sociali e non autosufficienza. Dare congrua informazione ai cittadini sulle nuove norme e valorizzare tutta l’equipe sanitaria"
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(AGMnews) - Campobasso, 24 mag.  “Condividiamo l’impianto generale del disegno di legge perché riconosce il diritto all'autodeterminazione della persona, promuove i valori dell’umanizzazione delle cure e della dignità della vita e del fine vita”, questo il commento di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva audita oggi in Commissione Igiene e Sanità del Senato sul DDL su “consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento”..Positivi i passaggi relativi al tempo della comunicazione tra equipe e la persona come tempo di cura, al principio dell’astensione del medico da ogni “ostinazione irragionevole nella somministrazione delle cure”, al riconoscimento della nutrizione ed idratazione artificiale come trattamenti sanitari. Nella nota presentata oggi dall'associazione, sono altresì messi in rilievo le osservazioni e proposte di miglioramento del disegno di legge. A cominciare dalla necessità di “garantire adeguate modalità di gestione informatica dei dati fra Comuni e Servizio Sanitario Nazionale che permettano accesso tempestivo e su tutto il territorio alle “disposizioni anticipate di trattamento” (DAT)”; la richiesta di avviare una campagna di informazione per i cittadini sui contenuti e le nuove opportunità sancite dal DDL ed infine valorizzare di più il ruolo di tutti i professionisti coinvolti nella equipe di cura”. Inoltre, sottolinea Aceti, “per scongiurare il rischio che le persone rinuncino ai trattamenti sanitari a causa della carenza o inefficienza dei servizi socio-sanitari, è necessario che il disegno di legge: richiami e ribadisca il principio della garanzia effettiva ed uniforme dei livelli essenziali di assistenza; preveda un Regolamento per definire gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi ai servizi sanitari territoriali, che oggi sono ancora carenti e a macchia di leopardo; richiami la necessità di un impegno da parte di Regioni e governo centrale per l’applicazione piena ed uniforme della legge 38/2010 sul dolore. Ancora, il disegno di legge sul testamento biologico sia l’occasione per rilanciare il consenso informato, perché questo diventi un vero strumento di scelta consapevole del paziente e non una pratica burocratica o mera liberatoria per la responsabilità professionale dei sanitari. Come? Definendo standard di qualità del consenso informato su tutto il territorio nazionale, prevedendo le  statistiche della struttura sanitaria su performance, esiti e sinistri e garantendo che l’informazione al paziente sia dinamica ossia fornita e registrata durante tutto il percorso di cura”. Allo stesso tempo per garantire piena effettività ai diritti sanciti dal ddl “chiediamo che il Governo rimetta nella Manovrina i 50mln di euro aggiuntivi per il Fondo della non autosufficienza riportandolo ai 500mln€ previsti e ristanzi i 210mln previsti per le politiche sociali”.
A Palazzo Vitale giornata formativa. Il Dg Salute, Lolita Gallo, evidenzia: percorsi assistenziali costruiti attorno alla persona
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(AGMnews) - Campobasso, 24 mag. “Valutazione partecipata e miglioramento del grado di umanizzazione delle strutture di ricovero”, riscontri positivi per la giornata formativa legata al progetto portato avanti dalla Regione Molise e dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), in collaborazione con CittadinanzAttiva e altre associazioni di volontariato. Il programma, che s’innesta a supporto della più ampia ristrutturazione del servizio sanitario regionale, si propone di misurare analiticamente quanto sia “umanizzato” il sistema ospedaliero, nello specifico quello molisano, coinvolgendo direttamente i cittadini, le comunità locali e gli attori principali dell’ospedalità regionale. “C’è una forte relazione tra i luoghi di cura, le pratiche medico-assistenziali e la soddisfazione degli assistiti: da questo assioma siamo partiti per sviluppare con Agenas il nostro progetto”, così il presidente della Regione, Paolo di Laura Frattura, commissario ad acta per la sanità, sottolinea la valenza dell’iniziativa. “La nostra idea – spiega –, rappresenta un piccolo esempio, replicabile su più larga scala, di come lavorare insieme in un’unica direzione: la salute dei cittadini molisani e cure di qualità. Nella nuova riorganizzazione della rete dei servizi sanitari che abbiamo predisposto tutto questo è possibile grazie al ruolo centrale destinato ai cittadini che dovranno svolgere, attraverso l’empowerment, una funzione sempre più attiva e costruttiva, in collaborazione con le amministrazioni, per incidere con efficacia sul miglioramento generale e favorire un innalzamento della qualità complessiva dei servizi per la salute”. All’evento formativo, che si è svolto a Palazzo Vitale nella giornata di ieri, lunedì 22 maggio, hanno partecipato rappresentanti delle associazioni di volontariato e delle strutture sanitarie pubbliche e private individuate: per l’Asrem il Cardarelli di Campobasso, il Veneziale di Isernia e il San Timoteo di Termoli, l’Ircss Neuromed, la Fondazione Giovanni Paolo II, le Cliniche di Villa Maria, Villa Ester e Gea Medica. I lavori sono stati aperti dal direttore generale della Salute, Lolita Gallo, che ha evidenziato come la Regione abbia fatto una scelta precisa, puntare anche sull’umanizzazione delle cure con l’obiettivo di costruire i percorsi assistenziali intorno alla persona. Nello specifico le attività progettuali, coordinate dalle dottoresse Paola Sabatini e Stefania Pizzi della Direzione generale per la salute, si intensificheranno nei prossimi mesi e vedranno gli operatori delle otto equipe aziendali (istituzionali e volontari) cooperare nella somministrazione nelle strutture del questionario redatto da Agenas. L’indagine sarà quindi svolta dalle equipe aziendali attraverso la checklist, strumento standardizzato e di valenza scientifica, che darà risposte su quattro grandi macroaree: processi assistenziali e organizzativi orientati al rispetto e alla specificità della persona; accessibilità fisica, vivibilità e comfort dei luoghi di cura; accesso alle informazioni, semplificazione e trasparenza; qualità della relazione con il paziente-cittadino. A queste poi si aggiungeranno i dati dei sei focus specifici sul pronto soccorso, sulla rianimazione, sull’ostetricia, sulla pediatria, sulla multiculturalità e sull’ospedale senza dolore. “Una volta terminato, il progetto ci riconsegnerà una fotografia chiara di pregi e difetti del nostro servizio sanitario molisano. Un quadro che sarà un’utile base di dati per consentire alle otto strutture pubbliche e private e alla Regione di costruire percorsi che mirino al superamento delle criticità individuate dalla mappatura realizzata”, conclude il presidente Paolo Frattura.
Nel prossimo mese di giugno si terranno eventi formativi per sensibilizzare la popolazione attraverso screening e programmi di prevenzione e promozione sulla salute
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(AGMnews) - Campobasso, 04 mag. L’ASREM ha ritenuto  organizzare   la manifestazione “Consultorio in piazza”, al fine di promuovere l’offerta  attiva delle prestazioni consultoriali e ad esse correlate,  rivolte alle donne, alla coppia, alla popolazione infantile ed agli adolescenti, e realizzate anche in collaborazione con gli Enti, Istituzioni locali, Associazioni di volontariato, ONLUS. Nei giorni 10, 17 e 24 giugno p.v, nelle piazze cittadine rispettivamente di  Campobasso, Isernia e Termoli, un camper –ambulatorio , diversi  stands informativi  sulle campagne di screening e  sui programmi di  prevenzione   e  promozione della salute,   insieme alle equipe di professionisti  e operatori sanitari   impegnati in tali attività  , saranno a disposizione dei cittadini per offrire, in maniera gratuita,  informazioni sull’ organizzazione e le molteplici  prestazioni erogate dai consultori aziendali e dalle strutture ad essi correlate  per la promozione e la prevenzione  della salute della donna , della coppia e  dell’età evolutiva. Le associazioni di volontariato e le onlus che desiderino aderire  all’iniziativa,  attraverso l’attivazione di  specifiche azioni (allestimento di stand/gazebo/punti informativi/presenza volontari), dovranno inviare domanda  di partecipazione specificando le attività e l’offerta di servizi a supporto dell’iniziativa. L’adesione  dovrà essere dichiarata a  titolo gratuito. La Direzione Sanitaria Aziendale valuterà la  compatibilità delle proposte relativamente alla coerenza con lo spirito e le caratteristiche della manifestazione. Le domande, corredate di tutta la documentazione esplicativa della partecipazione alla manifestazione,  dovranno pervenire alla Direzione Sanitaria Asrem , a mezzo PEC , entro il 19 maggio 2017 al seguente indirizzo: asrem@pec.it. In particolare ,nella domanda dovrà essere specificato nominativo, indirizzo email e recapiti telefonici, di un referente della Associazione.
Valutazione positiva dei Ministeri per copertura disavanzo: adempimenti assolti, termina compito commissariale per debito
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(AGMnews) - Campobasso, 05 apr. “Posticipo per la verifica dei punti nascita, giudizio positivo per la copertura del disavanzo e sblocco di risorse per un valore complessivo di 28 milioni di euro: oggi per la sanità molisana importantissimi riconoscimenti dal Tavolo tecnico”. Così la soddisfazione del presidente della Regione Molise e commissario ad acta, Paolo di Laura Frattura, oggi al termine della riunione con i Ministeri della salute e dell’economia per la verifica degli adempimenti previsti nel piano di rientro dal disavanzo sanitario e dei Lea. “Confermato – riferisce subito il presidente –, il posticipo al 31 dicembre 2017 per la verifica dei dati per i punti nascita, così come previsto nel Programma operativo: è uno slittamento molto significativo convinti come siamo che la prossima individuazione del dirigente medico di reparto, con la riorganizzazione del servizio, possa recuperare e limitare la mobilità passiva che ancora registriamo”. Approvato il piano regionale per residenze sanitarie assistenziali e riconosciuta la validità delle attività per il rischio clinico ospedaliero a garanzia della sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari. Giudizio positivo anche per le politiche di governance per la spesa farmaceutica in termini di appropriatezza prescrittiva. Dal punto di vista economico-finanziario, “il Tavolo – prosegue Frattura –, ha valutato positivamente l’attività commissariale che abbiamo svolto per la copertura del disavanzo: abbiamo portato a compimento il mandato per l’accesso al prestito destinato al pagamento del debito sanitario ai sensi del dl 35/2013. Il Ministero dell’economia adesso lo comunicherà al Consiglio dei ministri per la relativa cessazione del compito che mi è stato assegnato dal Governo il 18 maggio 2015”. Analoga valutazione è stata espressa dai Ministeri affiancanti anche per le azioni e gli adempimenti previsti per l’anno 2016 dal Programma operativo straordinario. “Un traguardo, questo, che ci fa guadagnare l’erogazione del 50% della quota prevista dalla Legge di stabilità 2014, pari a 20 milioni di euro”, evidenzia Frattura. “Con il superamento degli adempimenti Lea 2013 – aggiunge –, abbiamo sbloccato anche la quota premiale pari a 8 milioni di euro. Una svolta davvero importante per la sanità: è stata riconosciuta e premiata la qualità del nostro intervento di riforma”. “Miglior battesimo per la nuova Direzione generale della salute non poteva esserci: con il nostro gruppo dirigente regionale proseguiamo nel lavoro di riorganizzazione per arrivare quanto prima a un servizio sanitario efficiente, appropriato e sostenibile, il solo che intendiamo offrire a tutti i cittadini molisani. Continuare così è davvero l’unica maniera seria per non consentire a nessuno di liquidare la nostra sanità. Le belle parole e i buoni principi di sicuro fanno scena, ma spesso si rivelano slogan fumosi, ancora di più se provengono da consapevoli rappresentati parlamentari”, conclude Paolo Frattura.
 
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(AGMnews) - Campobasso, 01 apr. Ticket sanitario, tra le prestazioni esonerate dal pagamento in Molise anche quelle di controllo e programmazione di pacemaker. Lo comunica il presidente della Regione e commissario ad acta per la sanità, Paolo di Laura Frattura. “Per venire incontro alle esigenze dei pazienti molisani affetti da particolari patologie cardiache e in attuazione dei nuovi Lea (livelli essenziali di assistenza) – spiega Frattura –, agli esami esenti dal pagamento dei ticket abbiamo aggiunto adesso anche il controllo dello stimolatore del cuore”.
In Molise non viene raggiunta la soglia minima delle cure garantite alla popolazione dal Servizio sanitario. Assistenza domiciliare e screening dei tumori
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(AGMnews) - Campobasso, 31 mar. Ci sono 5 regioni italiane in cui la sanità non va certo bene. Dove secondo lo stesso ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, non viene raggiunta la soglia minima delle cure garantite alla popolazione dal Servizio sanitario. Stiamo parlando di Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia. Il ministro arriva a fare queste affermazioni anticipando i dati della misurazione di qualità dei servizi sanitari italiani relativi al 2015 (Griglia Lea 2015). Tra l'altro nelle ultime 3 regioni elencate il dato è peggiorato rispetto all'anno precedente. Nel complesso "i conti in questi anni sono molto migliorati anche se ci sono ancora troppe regioni commissariate o in piano di rientro che riescono a non andare in rosso solo grazie alle coperture, ovvero all'aumento delle aliquote fiscali previste dai piani di rientro o a risorse proprie di bilancio", spiega Lorenzin in un'intervista all'agenzia Ansa. E aggiunge: "Nel 2007 il disavanzo, senza le famose coperture, di tutte le regioni in Piano di rientro (Piemonte, Abruzzo, Puglia e Sicilia sono in piano di rientro mentre Molise, Campania, Calabria e Lazio sono anche commissariate) era di 4,1 miliardi di euro, nel 2015 era sceso a 427,4 milioni di euro e nel 2016, sulla base dei dati provvisori in nostro possesso, è diminuito a poco più di 300 milioni". Ma se possiamo dire "che i piani di rientro e i commissariamenti hanno funzionato sotto il profilo economico, lo stesso non può dirsi per le cure - sottolinea il ministro -. Attraverso il sistema di monitoraggio dei Lea, il ministero verifica continuamente lo stato di salute della Sanità del Paese e in alcuni casi i progressi non sono stati molti. Anzi, alcune Regioni hanno addirittura peggiorato i risultati. Insomma sul fronte dell'erogazione delle cure, i piani di rientro e i commissariamenti hanno mostrato molte lacune". "In troppe regioni - insiste Lorenzin - ci sono molte difficoltà nel potenziamento della assistenza territoriale. In particolare, nell'assistenza domiciliare, numero dei posti letto per assistenza residenziale, assistenza ai disabili, coperture vaccinali, screening del tumore a colon-retto, mammella e cervice uterina". Per invertire questa tendenza secondo il ministro si dovrebbe "agire in maniera più mirata: possiamo per esempio pensare di ridare alle regioni la capacità decisionale completa, senza alibi. Ma noi come stato centrale dovremmo tempestivamente intervenire commissariando le singole aziende sanitarie a fronte di standard bassi di erogazione dei servizi sanitari ai cittadini. Vuol dire che il direttore generale, amministrativo, sanitario lo decidiamo noi dando un tempo definito per la riorganizzazione della singola azienda ed esercitando poteri sostitutivi completi".Di qui arriva la replica del governaotre Frattura: ""Sono d'accordo - ha aggiunto Frattura - a restituire alle Regioni (commissariate) la titolarità della programmazione. Sul commissariamento delle governance delle singole Aziende sanitarie, da parte dello Stato, che non dovessero raggiungere gli obiettivi - ha concluso - credo che questo possa essere già fatto dalle Regioni, soprattutto nel momento in cui l'albo dei direttori generali, amministrativi e sanitari, diventa nazionale".
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(AGMnews) - Campobasso, 29 mar. DI seguito si riposta le replica del governatore Frattura:  “Che ad Antonio Federico, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, piaccia praticare disinformazione, quasi sempre a fini strumentali, non è un mistero. Come è evidente quanto gli piaccia mistificare la realtà delle cose. Nuovo caso, il suo ultimo videomessaggio intitolato “Neurochirurgia, oncologia e cardiologia: come ti privatizzo la sanità”. Esilarante esercizio di stile di imprecisioni, non stiamo qui a dire se consapevoli o no. Partiamo dalla fine. Antonio Federico omette, “nell’uso virtuoso della sua trasparenza”, qualche passaggio a dir poco fondamentale. Per esempio, il fatto che lui nei nostri uffici regionali ha visionato il protocollo di intesa con la Fondazione Giovanni Paolo II, tanto che davanti ai nostri dirigenti ha preso anche appunti sui contenuti. Nella medesima circostanza, è stato messo a conoscenza dell’approvazione dello stesso da parte del consiglio di amministrazione della Fondazione Giovanni Paolo II e dell’approvazione del consiglio di amministrazione dell’Università Cattolica del programma di cessione dell’immobile.  La formulazione del protocollo, e Federico lo sa ma dice altro, è stata seguita dai Ministeri affiancanti della salute e dell’economia e finanze: la redazione del testo, non a caso, segue anche le indicazioni che da questi sono pervenute. Stessa cosa possiamo affermare per il protocollo tra Asrem e Neuromed: il coordinamento regionale per le reti tempo-dipendenti, di cui fanno parte gli operatori sanitari, si è insediato per condividere i documenti di programmazione delle relative reti. Piuttosto fuori luogo, dunque, la sbrigativa ironia con la quale ha provato a descrivere la gestione dei pazienti ricoverati presso la Neurochirurgia del Cardarelli: il documento cui il nostro prode inquirente si riferisce con tono scandalizzato è degli inizi del mese: l’immagine di una gestione del servizio sanitario pubblico imprecisa, confusa e contraddittoria non fa onore a chi prova a diffonderla. Oggi non ci sono più pazienti neurochirurgici ricoverati. Non è vero, anzi è gravissimo affermarlo da parte di un consigliere regionale, che non si è pensato all’emergenza per la Neurochirurgia: è il motivo principale per il quale abbiamo deciso di rallentare la chiusura del reparto per offrire un servizio il più adeguato possibile: i neurochirurghi del Cardarelli si sono incontrati con quelli di Neuromed e insieme hanno definito le modalità di supporto. A Campobasso erano operativi tre medici sui cinque in servizio e più volte ci hanno manifestato il loro disagio lavorativo: nel 2015 hanno effettuato 46 interventi neurochirurgici, 52 nel 2016. Oggi in organico nel reparto di ortopedia del Cardarelli, sono nelle condizioni di garantire le emergenze, questo è il fatto che conta. Ma a Federico tutto questo conviene ignorarlo. Come conviene ignorare, caricando la suggestione di chiusure stabilite in maniera capotica, che a Larino e Venafro ci sono reparti e ambulatori a gestione infermieristica: come fa a sostenere che non sono già attivi servizi alternativi al ricovero? Parlare di spinta privatistica è un tentativo di screditare un’operazione necessaria per la nostra sanità. Nessuna contrapposizione, ma collaborazione. L’integrazione tra le strutture pubbliche e quelle accreditate presenti nel nostro Molise è un punto centrale di una riorganizzazione, la nostra, che punta alla qualità delle prestazioni e dei servizi che vogliamo garantire a tutti cittadini molisani perché è un loro diritto. Tutto il resto sono chiacchiere anche facili da smentire”. Così il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, in replica al consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Antonio Federico. 
Il presidente Frattura sulla classifica nazionale per la mobilità attiva sanitaria pubblicata dal Sole 24 Ore.
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(AGMnews) - Campobasso, 23 mar. Quinto in Italia e primo fra le Regioni del Centrosud, così si attesta il Molise per la mobilità sanitaria attiva nell’ultima classifica pubblicata dal Sole 24 Ore. “In un quadro generale nazionale fortemente contrassegnato dalla ricerca di cure da parte dei cittadini fuori dalla propria regione, il Molise è tra le sole otto regioni che vantano un saldo attivo tra pazienti in uscita e pazienti in entrata. La nostra mobilità attiva vale oltre 25,3 milioni di euro”, così il presidente della Regione, Paolo di Laura Frattura, commenta il dato. “È un rapporto ancora più importante – ragiona il presidente –, se riferito alla nostra condizione di regione in piano di rientro e se paragonato al trend delle altre regioni: meglio di noi fanno realtà da sempre riferimento per i servizi di assistenza e cura sanitarie, quali Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Veneto, poi veniamo noi al quinto posto in Italia e primi nel Centrosud, grazie alla qualità espressa anche dalle strutture accreditate convenzionate”. “Anche alla luce di questo si rafforza il senso della richiesta che abbiamo avanzato alla Conferenza delle Regioni di tenere conto nella prossima ripartizione del Fondo sanitario di non caricare solo sulle risorse assegnate al Molise l’Istituto privato a carattere nazionale, il Neuromed di Pozzilli, le cui attività vanno, lo dicono in maniera esplicita ed eloquente i numeri della mobilità attiva, a beneficio anche dei pazienti delle altre regioni”, rimarca Frattura. A suo avviso, “sarebbe un segnale di attenzione e responsabilità interregionali che un sistema improntato alla mutua solidarietà deve a tutti i nostri cittadini, quando cercano cure e strutture che possano dar loro adeguata accoglienza di qualità. È un diritto di tutti, come ci insegna la dolorosissima vicenda dell’adolescente campano riferitaci in questi giorni dalle cronache locali: i suoi familiari hanno guardato anche al Molise per assicurargli prestazioni d’eccellenza”. 
Frattura: a lei buon lavoro, a Marinella D’Innocenzo grazie
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(AGMnews) - Campobasso, 18 mar. La dottoressa Lolita Gallo, dirigente regionale del Servizio di programmazione economico-finanziaria del Ssr, è il nuovo direttore generale per la Salute della Regione Molise. La nomina oggi con delibera di Giunta. La dottoressa Gallo prende il posto della dottoressa Marinella D’Innocenzo, neocommissario dell’Asl di Rieti. “Auguri di buon lavoro al nuovo direttore generale: la dottoressa Gallo è un punto di riferimento nella nostra squadra per la Salute, una squadra che ha saputo raggiungere traguardi importanti – dichiara il presidente Paolo di Laura Frattura –. L’esperienza, la competenza e la capacità maturate e dimostrate come dirigente della Programmazione finanziaria del Servizio sanitario regionale saranno messe a servizio, ne siamo sicuri, anche del nuovo incarico”. “Lolita Gallo porterà avanti il lavoro avviato e sviluppato dalla fine del 2014 dalla dottoressa Marinella D’Innocenzo che salutiamo con non poco dispiacere”, ammette Frattura. “A Marinella diciamo grazie per tante ragioni, professionali e personali. Grazie a lei abbiamo guadagnato credibilità nell’interlocuzione con i Ministeri dell’economia e della salute, portando a casa risultati concreti. Guidati da lei, abbiamo messo in piedi una riorganizzazione della nostra sanità premiata anche nel confronto e dal sostegno delle altre Regioni. Ha lavorato senza risparmiarsi mai per dare ai cittadini una sanità di qualità. Battagliera, ostinata e appassionata, Marinella D’Innocenzo ha dato tanto al nostro Molise, tanto a tutti noi. Averla accanto è stato un onore. All’Asl di Rieti andrà una persona speciale. In bocca al lupo e buon lavoro, Marinella!”, l’augurio sentito di Paolo Frattura.
Il consigliere Petraroia si interroga sulla sanità molisana e sulle strutture ospedaliere
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(AGMnews) - Campobasso, 18 mar. Il Decreto Balduzzi  ha sancito il declassamento degli Ospedali Pubblici delle aree meno popolate,  mettendo a repentaglio i livelli essenziali di assistenza in Molise e nei territori svantaggiati del nostro paese. Contestualmente il confronto col Governo dopo un decennio di commissariamento antidemocratico si avvia verso un esito infausto per le strutture sanitarie pubbliche regionali, fortemente penalizzate da un riparto dei posti letto che ne limita l’attività a danno dei cittadini e delle comunità locali.  Dopo il susseguirsi di Commissari ad Acta, Assessori, Presidenti, Sub-Commissari, Direttori ASREM e Direttori Generali della Salute, al Molise viene negato il diritto di avere, in deroga al Decreto Balduzzi, anche un solo Ospedale Pubblico quale D.E.A. di II° livello. Basta leggere il Decreto n. 14  del 28.02.2017 del Commissario ad Acta pro-tempore per verificare che all’Ospedale Cardarelli non risultano attribuiti posti letto per la Cardiochirurgia, per la Neurochirurgia, per Oncoematologia, Radiodiagnostica e Geriatria, nel mentre per le Unità Operative di Malattie Endocrine, Oculistica, e Oncologia risultano attribuiti solo posti in Day Hospital. L’esito di questo assetto organizzativo si scaricherà sui cittadini che avranno necessità di ricorrere a prestazioni urgenti o d’emergenza, e si ritroveranno in un Ospedale di I° livello privo di Unità Operative essenziali con le intuibili conseguenze che si possono immaginare. Evito di far riferimento alle molteplici vicissitudini  di questo periodo per rispetto delle sofferenze umane patite da pazienti colpevoli solo di vivere in una regione troppo piccola, ma conosco vicende amare di persone che porteranno con sé, per il resto della vita, i segni di ciò che per altri sono numeri, contenimento della spesa, razionalizzazioni e modelli di efficientamento organizzativo.  Ebbene, se questo è il quadro che le politiche di austerità hanno imposto al Molise dal 2007 al 2017, se l’esito conclusivo del confronto col Tavolo Tecnico Nazionale è quello che ci offre il Decreto n.14/2017 sulla rete ospedaliera, se il Governo non ci ha concesso la deroga al Decreto Balduzzi e ci priva anche di n. 1 Ospedale Pubblico Regionale di II° livello, se il riparto conferma un forte indebolimento delle strutture sanitarie pubbliche a vantaggio di quelle private, e se tutto ciò impedirà al cittadino molisano di fruire dei livelli essenziali di assistenza, ebbene, il Molise non ha alcuna ragione per ringraziare nessuno !  Al contrario il Molise ha tutte le ragioni per riprendere un confronto serrato col Governo e porre sul piano politico,  prima che sia troppo tardi,  il diritto del nostro territorio ad essere rispettato.  Nella porta girevole del sistema sanitario regionale sono passati in tanti, che hanno saputo ben tutelare i propri interessi a scapito dei nostri diritti, ma ciò non ci impedisce di batterci per un futuro di dignità, umanità e qualità della nostra sanità pubblica.

I grillini fanno riferimento ad Antonio Colasante arrestato nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Lanciano su un giro di fatture per servizi sanitari.
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(AGMnews) - Campobasso, 09 mar. Ancora Sanità, ma questa volta non si parla di tagli ai servizi ma di fatture e appalti milionari. Ieri la Procura di Lanciano ha disposto l’arresto di due persone nell’ambito di un’inchiesta sul servizio lavanderia curato dalla società Publiclean per conto della Asl Lanciano-Vasto-Chieti. Agli arresti è finito il titolare della società, Antonio Colasante. L’inchiesta nata lo scorso anno riguarderebbe un giro di fatture per servizi esterni, in particolare lavaggio di biancheria ospedaliera nei nosocomi di Lanciano e Casoli e di strumenti chirurgici da sterilizzare, appaltati dalla Asl ad una impresa di Colasante. L’imprenditore è una vecchia conoscenza del Molise perché nel 2007 lanciò il quotidiano Tuttomolise e, soprattutto, perché con un’altra società, la Hospital Service, ancora oggi gestisce le lavanderie degli ospedali molisani dopo aver vinto un maxi appalto milionario lievitato da 19 a oltre 40 milioni di euro e avvolto da tanti dubbi. Gli stessi dubbi che il MoVimento 5 Stelle Molise ha raccontato già nel 2012 in questo articolo e con questa ricostruzione. Nel 2005 l’Asrem bandisce la gara d’appalto per il servizio lava-nolo (lavaggio e noleggio di biancheria ospedaliera) che viene vinta dalla Hospital Service di Colasante, ma le altre due ditte concorrenti fanno ricorso per irregolarità. Il Tar Molise accoglie la richiesta di sospensiva e annulla la gara d’appalto rilevando che “la commissione di gara ha determinato i criteri di valutazione per l’aggiudicazione solo dopo aver aperto le buste delle offerte” e “che la ditta Hospital Service non aveva prodotto alcuni documenti obbligatori”. La sentenza è confermata dal Consiglio di Stato che riconosce anche il risarcimento danni alle ditte “perdenti”. L’Asrem bandisce una seconda gara, ma le stesse ditte presentano nuovo ricorso al Tar, questa volta per denunciare irregolarità nella costituzione della commissione. Prima che il tribunale si esprima in merito a questa gara, l’Asrem ne bandisce una terza e anche questa volta due ditte fanno ricorso ancora per irregolarità nella costituzione della commissione di gara. Senza addentrarci nei tecnicismi il Tar sospende questa terza gara, ma nonostante questo l’Asrem aggiudica l’appalto alla Hospital Service. Poco dopo il Tribunale annulla definitivamente la gara e, quindi, anche l’aggiudicazione dell’appalto alla Hospital, perché “è viziata la nomina della commissione aggiudicatrice”. La Hospital fa appello al Consiglio di Stato ma a quel punto avviene qualcosa di inspiegabile: le ditte che avevano avuto ragione nei diversi gradi di giudizio, impegnando ingenti risorse economiche, rinunciano agli effetti della sentenza del Tar e la Hospital vince definitivamente l’appalto. Non è finita: ad aprile 2012 l’Asrem si rende conto che l’importo annuale a base di gara di 2 milioni 118.269 euro era lievitato a 4 milioni 610.742. L’azienda sanitaria giustifica questa “distrazione” ammettendo un erroneo calcolo del fabbisogno “presumibilmente” derivante dal fatto che la stima originaria era riferita ad un solo ospedale (affermazione non vera, come si evince dal capitolato d’appalto del bando di gara). Altra anomalia. A norma di legge, essendo l’aumento riscontrato superiore ad un quinto della spesa prevista a base d’asta, l’Asrem dovrebbe bandire una nuova gara d’appalto per le prestazioni che non rientrano nel bando iniziale. Ma a maggio 2012, senza indire una nuova gara, l’Asrem affida direttamente alla ditta Hospital Service anche il servizio per ciò che non rientrava nel bando di gara iniziale. Già nel 2012, quindi prima ancora di entrare in Consiglio regionale, abbiamo presentato un esposto alla Procura della Repubblica che dopo cinque anni ancora attende risposta. Forse è giunto il momento di fare chiarezza su un appalto di questa importanza e caratterizzato da così tante stranezze.
Presso i plessi ospedalieri di Campobasso, Isernia, Termoli e Agnone dalle 8.30 alle 13.30
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(AGMnews) - Campobasso, 07 mar. La sanità del Molise si veste di rosa per una giornata di informazione sulle patologie a maggiore impatto femminile e sui percorsi di prevenzione: è la nuova iniziativa assunta insieme da Asrem e Regione in occasione della Festa della Donna. Ne dà comunicazione il presidente Paolo di Laura Frattura. “Per celebrare l’8 Marzo, di concerto con la nostra Asrem, abbiamo scelto di mettere a disposizione delle donne molisane degli spazi informativi sui nostri servizi sanitari regionali dedicati alla salute femminile: un modo diverso, forse più concreto e utile, di fare gli auguri”, dichiara il presidente Frattura. Gli approfondimenti medici riguarderanno prevenzione e controllo in ostetricia e ginecologia – parto indolore; prevenzione oncologica; prevenzione cardio-vascolare; percorso diabete; vaccino profilassi Hpv e rischio osteoporosi. I punti per ricevere informazioni saranno attivati, il prossimo mercoledì dalle ore 8.30 alle ore 13.30, nell’ambito dell’integrazione ospedale-territorio presso i plessi ospedalieri di Campobasso, Isernia, Termoli e Agnone: qui si potranno richiedere tutte le notizie utili sull’offerta sanitaria riservata al mondo femminile. Si invitano le donne del Molise ad avvalersi del servizio informativo attivato per l’8 Marzo. “L’informazione è il primo passo importante nella prevenzione e nella cura: una partecipazione alta è l’augurio che facciamo a tutte le donne molisane”, conclude Frattura.
Su riduzione di Irpef e Irap il presidente ribatte: c’è chi non riconosce nemmeno più i numeri
(AGMnews) - Campobasso, 03 mar. Sospesa la quota fissa di 14 euro applicata alle tariffe per l’attività di laboratorio analisi in regime di intramoenia. Lo comunica il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura: “Abbiamo condiviso con l’Asrem l’opportunità di alleggerire la quota di partecipazione a carico dei pazienti per gli esami intramurari di laboratorio analisi, sospendendo il ticket aggiuntivo pari a 14 euro”. “È una scelta – precisa –, che adottiamo per proseguire nel lavoro avviato dall’Asrem per una ridefinizione più equa delle tariffe intramurarie così da continuare ad assicurare ai cittadini la garanzia dell’opportunità rappresentata dal regime dell’intramoenia senza, per questo, creare possibili insorgenze di conflitti di interesse o forme di concorrenza sleale”. “Un nuovo piccolo intervento, questo, che si sostanzia in risparmio reale, come la riduzione delle aliquote Irpef e Irap, per i nostri cittadini. Ci rammarica che qualcuno si diverta a sminuirne il significato”, constata Frattura. “Di fronte a un dato di fatto – prosegue –, la riduzione per la prima volta da dieci anni a questa parte della tassazione regionale, registriamo disperati quanto arditi tentativi di mistificazione della realtà: non è vero, poca roba e via dicendo. Prendiamo atto che adesso per i soliti noti nemmeno più i numeri hanno valore universale. Si prova a negare la riconosciuta inversione di tendenza che il nostro governo regionale e la nostra maggioranza ha saputo imprimere al Sistema Regione. Ci consola che i cittadini molisani, al contrario, sanno molto bene il significato di meno e più”. “La riduzione delle aliquote è stata possibile perché nel 2015 la sanità molisana non ha prodotto disavanzo”, sottolinea Frattura. “Al Sapientino del Matese e al Sapientone dell’Adriatico – ribatte –, che sostengono che noi nascondiamo (come non si sa) la contrazione di un mutuo trentennale stipulato per garantire l’accesso alla liquidità straordinaria per il pagamento del debito sanitario, facciamo presente per l’ennesima volta che l’abbiamo contratto prevedendo un piano di rientro senza alcun incremento della tassazione regionale, anzi, addirittura, con una riduzione, adesso, dello 0,30 per l’Irpef e dello 0,15 per l’Irap”. Frattura per questo suggerisce “la consultazione del sito ufficiale del Ministero dell’economia e delle finanze, all’indirizzo http://www1.finanze.gov.it/finanze2/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/addregirpef/addregirpef.php?reg=12, per una comparazione diretta delle addizionali regionali negli anni”. “La verità – è la conclusione del presidente della Regione Molise –, la stanno testando i nostri contribuenti, chi si agita per sostenere tesi diverse si agita per nulla. La riduzione delle addizionali, lo ripetiamo, è un passetto importante e atteso, assieme adesso alla sospensione della quota fissa per le analisi intramoenia”.
Il presidente ha incontrato a Roma il rettore dell’Università La Sapienza. “Isernia, investimento formativo per le professioni sanitarie”
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(AGMnews) - Campobasso, 24 feb. Riparto del Fondo sanitario nazionale per l’anno 2017, al Molise un incremento pari a 1,7 milioni di euro rispetto alle risorse assegnate lo scorso anno: lo comunica il presidente della Regione, Paolo di Laura Frattura, al termine dei lavori della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. “È un risultato importante – commenta –, condiviso con le altre Regioni che da anni vengono penalizzate dai criteri standard utilizzati nella suddivisione del Fondo sanitario, a cominciare da quello relativo alla popolazione residente, assai restrittivo per realtà che come il Molise soffrono una progressiva flessione del numero di abitanti”. “Abbiamo evitato il rischio – spiega il presidente –, di vederci riconosciuta un’assegnazione inferiore a quella dello scorso anno, circa 5,9 milioni, anche a fronte dell’incremento generale dello Fondo stesso”. “Le ragioni, che per primi come Molise abbiamo rappresentato, sostenuti poi dalle altre Regioni non valorizzate in sede di riparto, ci hanno consentito, nonostante la previsione di un quadro negativo, di colmare non solo il differenziale rispetto all’anno scorso, ma addirittura di portare a casa un ulteriore incremento di 1,7 milioni di euro: è davvero un risultato importante”, rimarca Frattura. “La Conferenza – prosegue –, è giusto evidenziarlo, ha accolto anche l’istanza che abbiamo avanzato di prevedere, dal prossimo anno, l’utilizzo di nuovi e aggiuntivi criteri per il riparto delle risorse del Fondo sanitario, quali gli indici di anzianità, la minore densità demografica e altri indicatori epidemiologici specifici che concretamente rappresentano i nostri contesti socioeconomici”.  “A questo – ancora il presidente –, aggiungiamo anche la conferma, manifestata da tutte le Regioni, del contributo di solidarietà pari a 18 milioni di euro per l’anno 2017”. Infine, Frattura ha richiesto di tener conto nel riparto delle risorse del Fondo sanitario, sempre dai prossimi anni, dell’impatto economico della presenza nel territorio regionale dell’Ircss privato a carattere nazionale, il Neuromed di Pozzilli, perché “per le sue dimensioni e specialità e per la sua attività ospedaliera e di specialistica svolta anche a beneficio degli assistiti delle altre Regioni, non può essere solo ed esclusivamente a carico delle risorse assegnate al Molise”.Sempre nella giornata di oggi, giovedì 23 febbraio, il presidente della Regione ha incontrato a Roma il rettore dell’Università La Sapienza, il professor Eugenio Gaudio. “Con il magnifico rettore Gaudio –  riferisce –, abbiamo individuato le ragioni per consolidare e rafforzare l’impegno reciproco a programmare e attuare corsi di laurea per le professioni sanitarie con particolare riferimento alla sede di Isernia dove continuerà a essere attivo il corso di laurea per le professioni infermieristiche e saranno valutate eventuali offerte formative legate alle esigenze del nostro territorio. Condivisa da entrambi la necessità di implementare la formazione rivolta ai professionisti sanitari”. “La sede universitaria di Isernia è un investimento formativo per una rinnovata attenzione alle professioni sanitarie del Molise attraverso la collaborazione tra Università la Sapienza , Regione e Asrem”, conclude Frattura.
 
 
 
Movimento Cinque Stelle si interroga sulla chiusura del reparto di neurochirurgia al Cardarelli
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(AGMnews) - Campobasso, 15 feb. Dopo il valzer delle decisioni sulla chiusura di Neurochirurgia al Cardarelli ancora non è chiaro come la Regione vuole gestire il reparto con il Neuromed. Inoltre non si conoscono i dettagli degli accordi con Fondazione Giovanni Paolo II per garantire le emergenze nelle reti oncologiche e cardiologiche. Il Movimento 5 Stelle Molise ha fatto un accesso agli atti e ha presentato un’interrogazione in Consiglio regionale per capire cosa sta succedendo. Qualche giorno fa abbiamo tirato fuori la notizia dell’imminente chiusura del reparto di Neurochirurgia all’ospedale Cardarelli con la rete delle emergenze neurochirurgiche affidata al Neuromed o magari a non meglio specificati accordi interregionali. Il termine ultimo per la chiusura era addirittura fissato ad oggi, 14 febbraio. Poi ieri è andata in scena una tragicommedia surreale. In mattinata tutti i media parlavano della chiusura; nel pomeriggio il governatore e commissario ad acta, Paolo Frattura, rassicurava sulla bontà dell’operazione; in serata l’Asrem ha bloccato tutto rinviando la chiusura a fine mese. Un logico mezzo passo indietro se pensiamo che non si può chiudere Neurochirurgia se prima non si garantiscono la sicurezza e l’incolumità dei cittadini. Insomma, non si può chiudere un reparto dall’oggi al domani senza capire dove e come spostare o accogliere i pazienti. La chiusura, quindi, è solo rimandata. Così abbiamo depositato una interrogazione al Commissario ad acta per la Sanità per chiedere cosa sta succedendo e cosa ha intenzione di fare la Regione. Scendendo nel tecnico capiamo l’assurdità della situazione. Abbiamo chiesto a Frattura lumi sul decreto commissariale numero 7 del 2 febbraio scorso che recepisce l’atto aziendale Asrem con alcune prescrizioni. L’Atto è la messa in pratica dei dettami del Piano operativo, tra l’altro non ancora approvato dallo stesso Commissario. Al suo interno c’è la definizione delle reti delle emergenze tra cui, appunto, quella neurochirurgica, oltre a quelle cardiologiche e oncologiche. Attenzione è un tema importante, perché capire come si intende gestire le reti delle emergenze è fondamentale per comprendere come la Regione vuole tutelare i propri cittadini e quanto essa abbia a cuore la loro salute. Per quanto attiene a Neurochirurgia con il decreto 7 si approva l’atto aziendale prevedendo però la “eliminazione della denominazione di Stroke Unit di I livello presso gli ospedali Spoke di Isernia e Termoli” con conseguente perdita di riferimenti sul territorio; per la rete di Cardiologia, invece, la Fondazione Giovanni Paolo II resta confermata punto di riferimento per la cardiochirurgia; per la rete di Oncologia, infine, sull’atto azienda si legge che “la rete oncologica è costituita dai 10 e 9 posti letto di Oncologia rispettivamente del Plesso Ospedaliero di Isernia e di Termoli, a cui si aggiungono 10 pl di Oncologia e 24 pl di Chirurgia Oncologica della Fondazione Giovanni Paolo II.” E l’ospedale Cardarelli? Insomma, vogliamo sapere da Frattura quale tipo di convenzione vuole stipulare con Neuromed per gestire la Neurochirurgia in Molise e, visto che l’atto aziendale fa riferimento a reti gestite dalla Fondazione, vogliamo sapere anche che tipo di convenzione è in essere con la Giovanni Paolo II. Non è tutto. Abbiamo anche richiesto un accesso agli atti al Direttore Generale della Sanità in Regione, Marinella D’Innocenzo, alla quale chiediamo copia del Protocollo d’Intesa con la Fondazione, citato proprio nel decreto commissariale numero 7. È un atto di trasparenza nei confronti delle istituzioni e, prima ancora, un atto di giustizia nei confronti dei molisani.
Scarabeo: nessuna risposta dalla Regione sui diritti-doveri delle strutture private.
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(AGMnews) - Campobasso, 14 feb. “Lo scorso mese di ottobre ho formalmente inviato apposita interrogazione affinchè la Regione Molise monitorasse e accertasse la presenza dei requisiti organizzativi delle strutture sanitarie private, fin dal primo momento in cui avviene l’erogazione delle prestazioni e dei trattamenti resi in regime di accreditamento e perciò fatturati alla Regione stessa. Questo perché, i requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi minimi per l’esercizio delle attività sanitarie, sono alla base del rapporto di accreditamento delle strutture private con la Regione Molise. Ad oggi, senza ricevere una risposta esaustiva da parte del Governatore, mi son visto costretto a riformulare la richiesta, relativamente al rapporto intercorrente con la Fondazione Giovanni Paolo II, che secondo il Piano Operativo diventerà un partner importante per la sanità regionale, attraverso la fusione con l’Ospedale Cardarelli di Campobasso. In modo particolare, ho chiesto se tali requisiti permangono, soprattutto in riferimento alla dotazione organica della struttura privata che rappresenta un elemento imprescindibile per il successivo pagamento delle prestazioni erogate. Data la situazione del sistema sanitario regionale e un nuovo scenario che andrebbe a prospettarsi con l’integrazione pubblico-privato, queste caratteristiche vanno tenute bene in considerazione, soprattutto quelle finalizzate al raggiungimento della qualità delle prestazioni sanitarie, affinchè vengano svolte in un regime di uguaglianza di diritti e quindi di doveri tra tutte le strutture, al fine di offrire una libera scelta agli assistiti. Principi, peraltro già previsti da una specifica Legge Regionale che detta le norme in materia di autorizzazione e esercizio di attività sanitarie e socio-sanitarie, per garantire l’erogazione di prestazioni efficaci e sicure. Ma, oltre a questo, vi è la questione legata al rimborso delle prestazioni e dei farmaci, in modo particolare ho chiesto nuovamente in che misura vengono rimborsati i farmaci oncologici ad elevato costo per la cura delle malattie tumorali, che, secondo le norme contemplate dal Decreto del Commissario ad Acta della Regione Molise, n. 51 del 07/08/2015, vanno pagati nella misura che non superi il loro costo d’acquisto.  Questo perché sia chiaro a tutti se la Regione Molise controlla e in che modo, le spese sanitarie di un comparto che vede assorbire oltre l’ottanta per cento del proprio bilancio totale. Insomma una richiesta più che legittima per verificare e rendere palese un rapporto che sia equo, onesto e proficuo soprattutto per il cittadino che, alla fine, è l’unico a pagare, sia sulla propia pelle che nelle proprie tasche. Integrazione pubblico –privato? D’accordo, ma solo se le regole valgono per tutti e tutti le rispettano!”

Da febbraio ciò sarà richiesto tramite un questionario a tutti i beneficiari dei servizi sanitari al momento delle dimissioni dagli ospedali molisani
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(AGMnews) - Vito Garofalo - Campobasso, 01 feb. Sanità, l’offerta del servizio regionale valutata dai cittadini molisani alla luce del processo di riorganizzazione messo in atto. A questo mira l’indagine conoscitiva la cui predisposizione il presidente della Regione, Paolo di Laura Frattura, commissario ad acta, ha affidato all’Asrem. “È il momento di un riscontro oggettivo e reale relativo alle prime iniziative di riconversione delle nostre strutture sanitarie – dichiara il presidente –. Le abbiamo cambiate in meglio o in peggio? C’è rispondenza tra l’offerta sanitaria nella sua interezza e le concrete esigenze dei pazienti? Sono domande che poniamo direttamente ai cittadini molisani: la loro risposta è fondamentale per proseguire”.  “Iniziamo con la rete ospedaliera concentrandoci subito sul presidio di Termoli – spiega Frattura –. Andremo poi avanti per avere un indice di gradimento via via su tutte le nostre strutture. Il punto di vista dei nostri pazienti varrà come indicazione importante, suggerimenti e consigli mirati a migliorare e potenziare la qualità dei servizi erogati”. L’Asrem, a partire dal prossimo mese di febbraio, previa predisposizione di modulistica con indicazione di gradimento, fornirà all’utenza molisana un questionario anonimo che consentirà a tutti i cittadini coinvolti di fornire un contributo con una valutazione qualitativa dei servizi sanitari ricevuti relativamente al periodo di degenza. L’obiettivo è quello di ottenere da un campione qualificato indicatori di soddisfazione necessari poi all’Azienda sanitaria per indirizzare l’offerta e porre in essere azioni costruttive. Il progetto sarà rivolto in questa fase sperimentale alla rete ospedaliera con il primo step nel presidio di Termoli. All’interno dei reparti di degenza del San Timoteo saranno distribuiti i questionari da compilare da parte dei beneficiari dei servizi al momento delle dimissioni e da inserire in una apposita urna posizionata all’ingresso. Analoghe schede di gradimento verranno successivamente riproposte negli altri ospedali regionali. Le risultanze saranno analizzate da un gruppo di lavoro coordinato dalla Direzione generale dell’Asrem. La fase successiva, concluso l’interessamento delle strutture ospedaliere, sarà rivolta alle strutture che erogano servizi sanitari territoriali, fino a raggiungere la totale copertura dei servizi offerti dall’Azienda sanitaria del Molise.
Attestato di "buon esempio" assegnato al Servizio di integrazione sociosanitaria della Regione Molise per il progetto di voto consapevole per le persone con disabilità intellettive.
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(AGMnews) - Campobasso, 20 gen. Premio nazionale “Persona e comunità”, alla Regione Molise anche il riconoscimento di “buon esempio” per il progetto “Quote Bianche: anche noi siamo… votABILI” mirato ad agevolare e promuovere il diritto al voto e a un voto consapevole delle persone con disabilità intellettive. “Dopo il premio assegnato a “Laboratorio Aperto” per il progetto di inserimento lavorativo per pazienti psichiatrici, un altro apprezzamento, il secondo, rilasciato dal Centro studi “Cultura e società” di Torino nella IV edizione del concorso nazionale alle iniziative che abbiamo messo in campo per favorire una reale integrazione sociosanitaria”, dichiara con soddisfazione il presidente Paolo di Laura Frattura. “L’attestato di buon esempio per la sezione “Apprendimento e formazione” è stato assegnato al nostro Servizio regionale di programmazione rete dei soggetti deboli, dell’integrazione sociosanitaria e della riabilitazione, che ha presentato un progetto di grande valore civico e sociale già premiato allo Smau 2016 di Bologna”, rimarca il presidente. Alla base dell’intervento elaborato dall’Area III e messo in cantiere dal Servizio di integrazione sociosanitaria della Regione, numerose campagne di sensibilizzazione per consentire ai cittadini con disabilità intellettive una consapevole partecipazione istituzionale, democratica ed elettorale. “Con il nostro direttore Alberta De Lisio, prima responsabile dell’Area III e oggi a capo del Servizio di integrazione sociosanitaria – spiega Frattura –, abbiamo coinvolto le associazioni che seguono le persone con disabilità per avere un focus sulle diverse esigenze espresse nel quotidiano”. Da qui la creazione di una piattaforma di e-learning gratuita (in cui è presente già una versione base della app dedicata per Android) per organizzare lezioni anche a distanza di educazione civica e diritto pubblico, per tradurre i programmi politici alla comprensibilità secondo le regole di easy reading condivise a livello internazionale. Favoriti inoltre gli accessi dei ragazzi disabili ai consessi istituzionali attraverso la mappa virtuale di tutte le Amministrazioni che decideranno di aprire le loro giunte e i loro consigli ai disabili in qualità di “uditori” con diritto di parola e possibilità di proporre idee da condividere. “L’obiettivo del progetto – ribadisce il presidente della Regione –, è quello di avvicinare tutti i cittadini a un futuro voto consapevole e possibile e all’esercizio anche dell’elettorato attivo, oltre che a spazi di consultazione e scambio. Il nostro progetto “Quote bianche” ha un significato davvero molto importante”. “È un “buon esempio” che porta in alto a livello nazionale la nostra Regione: maturare una propria coscienza politica e istituzionale è un’opportunità che dobbiamo garantire a tutti. Ringraziamo di cuore il nostro Servizio, premiato a Torino, per aver costruito uno strumento adatto e innovativo, la cui qualità è stata riconosciuta e apprezzata a livello nazionale ancora una volta”, conclude Paolo Frattura. 
Frattura: la nostra riorganizzazione funziona
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(AGMnews) - Campobasso, 06 gen. “ll Molise «lascia l’area dei sistemi sanitari locali più sofferenti», non siamo più una sanità «malata» ma in via di guarigione: ce lo dice l’Indice di performance sanitaria realizzato dall’Istituto Demoskopika, gruppo italiano per le ricerche di opinione e di mercato. Tra le regioni del sud siamo la realtà con la migliore performance: abbiamo guadagnato sei posizioni. È un dato positivo che va colto nel suo pieno significato: la riorganizzazione del nostro servizio sanitario regionale, costruita e messa in atto con la nostra Direzione regionale della salute e l’Asrem, funziona e gli indicatori Ips lo certificano. Il Molise, con 100 punti, mantiene la prima posizione della graduatoria parziale relativa alla mobilità attiva, l’indice di attrazione che indica la percentuale dei ricoveri di pazienti residenti in altre regioni sul totale dei ricoveri registrati nella stessa regione e che il Molise è pari al 27,9%. La spesa sanitaria, 2.039 euro procapite (82,9 punti), resta ancora alta: le ragioni sono tante a cominciare da quelle demografiche ma è un aspetto su quale stiamo lavorando per rendere la nostra sanità appropriata e sostenibile. E in questo senso va «la parsimonia» registrata così dall’Istituto Demoskopica nell’impiego del management sanitario: secondi solo alle Marche, abbiamo la spesa più bassa con 1,8 euro per cittadino (564 mila euro l’anno). In questo quadro generalmente positivo per la sanità del Molise, ci rammarica il livello di insoddisfazione espresso dai cittadini molisani in merito ai servizi legati al ricovero (assistenza medica, assistenza infermieristica, vitto e servizi igienici): nella nostra regione si registra una diffusa insoddisfazione. Ben consapevoli della qualità espressa da tutto il personale sanitario molisano, che proprio in questi anni ha dimostrato non solo capacità professionale ma anche estrema disponibilità, è chiaro che le difficoltà incontrate sono dettate dalla carenza di organico dovuto al lungo blocco del turn over: anche questo fattore negativo, il più pesante per la qualità della sanità molisana, ormai è superato. Ce lo dirà, ne siamo certi, l’Istituto Demoskopica nella prossima indagine”. Lo dichiara il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, commissario ad acta per la sanità. 
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