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Rinnovi contrattuali nel pubblico impiego: buone notizie arrivano dalle associazioni di categoria
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(AGMnews) - Campobasso, 28 giu. Dopo ben otto anni di attesa, oggi i sindacati sono stati convocati dal Presidente dell’Aran per avviare la stagione dei rinnovi contrattuali del pubblico impiego. “Questa è un’ottima notizia anche per le migliaia di lavoratori pubblici molisani.” Questa la sottolineatura di Tecla Boccardo, leader della locale UIL –“Per anni hanno continuato a fare il loro lavoro e ad assicurare ai cittadini servizi di qualità, nonostante le retribuzioni siano restate ferme, la contrattazione nazionale bloccata, limitata la contrattazione di secondo livello. Ma è una buona notizia, in generale, per l’intera comunità molisana: quando i contratti si rinnovano, un po’ di soldi in più circolano. Questa è la premessa indispensabile per la ripresa dei consumi in un territorio martoriato dalla crisi che stenta a riprendersi: produciamo un po’ di più nei prodotti destinati all’esportazione, mentre le famiglie a basso reddito, quelle che tirano avanti con gli ammortizzatori sociali, quelle con un reddito fisso bloccato da anni, hanno ridotto al lumicino i consumi. Per cui: quando un contratto si rinnova, tanto più se riguarda migliaia di lavoratori, tutta la società ne riporta beneficio. “Oggi è trattato di un incontro ancora introduttivo- puntualizza la UIL in una nota - nel quale sono stati illustrati i punti focali dell’atto di indirizzo generale inviato all’Aran. Pur soddisfatti per esser tornati a sederci a un tavolo, abbiamo fatto presente come all’atto di indirizzo corrispondono le piattaforme sindacali e, quindi, il tavolo dovrà esser frutto della mediazione degli interessi e del confronto tra le parti.” Racconta Antonio Foccillo, Segretario nazionale della UIL che segue personalmente l’intera questione: ”Ci siamo calati nei temi che saranno oggetto della trattativa. In primis, sulla parte economica abbiamo puntualizzato, a scanso di qualsiasi equivoco, che l’incremento salariale di 85€, che il Governo il 30 novembre scorso si è impegnato a riconoscere, si riferisce esclusivamente al trattamento tabellare. Passando invece al salario di produttività abbiamo ribadito come sia necessario, dapprima, defiscalizzarlo come già avviene nel settore privato anche per evitare ripercussioni sulla fruizione del c.d. bonus Renzi, e, poi, finanziarlo.” Per quel che riguarda la parte normativa, la UIL ha sottolineato come si debba dare effettività al processo di riequilibrio tra fonti, in favore della contrattazione, riconsegnando materie alla contrattazione di I e II livello. Questo consentirà al sindacato di mantenere il suo ruolo discutendo anche di materie, quali l'organizzazione del lavoro, aventi riflessi sul rapporto di lavoro. Si è parlato anche di assenze, con la richiesta sindacale di chiudere finalmente l’accordo su permessi e malattie, fermo all'Aran, anche per tutelare i diritti dei dipendenti e non per penalizzarli. La trattativa proseguirà con un confronto sulle tematiche generali, per poi aprire i quattro tavoli dei nuovi comparti di contrattazione nel rispetto delle specificità: scuola e università, statali, enti locali e sanità. “Bisogna concludere presto e bene.” Chiosa Boccardo: ”Anche i lavoratori pubblici molisani seguiranno da vicino il confronto oggi solo avviato. Tante volte abbiamo scioperato, tante manifestazioni abbiamo realizzato, ora ci aspettiamo risposte concrete alle richieste sindacali e alle attese dei dipendenti pubblici. E tutto il Molise aspetta con loro.”
FLC CGIL Molise. "Si prevedono tempi impraticabili per le segreterie delle scuole"
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(AGMnews) - Campobasso, 27 giu. Sono scaduti sabato 24 giugno  i termini per la presentazione delle domande di II e III fascia per le graduatorie di istituto docenti. Anche in Molise sono state presentate tantissime domande da parte di precari che hanno riposto nelle graduatorie di istituto le loro aspettative di lavoro. Le nostre sedi di Campobasso, Isernia e Termoli sono state letteralmente invase da centinaia di persone alla ricerca di consigli e consulenza per la compilazione dei modelli per accedere all’insegnamento. Abbiamo cercato di dare risposte a tutti, ben capendo le difficoltà di quanti si trovavano per la prima volta a compilare delle domande oggettivamente non semplici, con istruzioni e FAQ operative che si affastellavano e succedevano giorno dopo giorno. Ora il lavoro si scaricherà tutto sulle segreterie scolastiche: il 30 giugno scadranno i termini per la valutazione e l’inserimento al sistema da parte delle scuole. Il Miur, con una scelta irresponsabile, ha dato alle segreterie con un organico sottodimensionato, in un periodo così denso di scadenze, solo una settimana di tempo per un’operazione così complessa e delicata che parla alla qualità del sistema.
E infatti si tratta:
- delle speranze e del futuro di migliaia di docenti, molti dei quali sono al loro primo approccio con il servizio pubblico
 
- della regolarità delle operazioni di inizio d’anno legata anche alla puntuale e corretta pubblicazione delle graduatorie, strumento per far salire in cattedra i docenti in tempo utile
 
- della dignità del lavoro di tanti assistenti amministrativi e Dsga ai quali imporre una scadenza cosi ravvicinata significa considerarli dei semplici passacarte senza tenere conto della molteplicità del lavoro che incombe su di essi in questo periodo dell’anno a partire dalle operazioni legate agli esami di Stato e di licenza media.
Ci chiediamo perché accade tutto ciò? Per l’assoluta irrazionalità del Miur incapace di governare i processi complessi. O per altre finalità incomprensibili. Diversamente non si spiegherebbe perché lo stesso Ministero ha impiegato mesi e mesi prima di far uscire il bando, scaricando poi sulle segreterie scolastiche e sul personale tutte le contraddizioni di un sistema ormai in panne. Le richieste sindacali di dare un supporto alle segreterie, di rivedere i tempi di lavorazione delle domande, di aumentare l’efficienza del sistema informativo, ripetute più e più volte, nell’intento di rendere certa e corretta la pubblicazione delle graduatorie, sono rimaste inascoltate. Ciò dimostra la fondatezza di una battaglia storica che la FLC CGIL porta avanti da anni con la richiesta di spostare le pratiche seriali dalle scuole ai centri ministeriali. Queste denunce sono state al centro dell’incontro che abbiamo avuto con la Ministra Fedeli, lo scorso 21 giugno, in occasione della consegna delle firme #sbloccATA. Ci aspettavamo dunque una presa in carico del problema e la ricerca delle soluzioni. Ma finora nessuno ha battuto un colpo!
Siamo indignati. Rendere certe e trasparenti le procedure, semplificare il lavoro amministrativo è innanzitutto una battaglia di civiltà e per la qualità del servizio pubblico e per la dignità del lavoro. Dunque, un impegno per le segreterie scolastiche che va oltre la loro reale possibilità tanto che fin d’ora ci sentiamo di assicurare il nostro sostegno e tutelare in ogni sede quel personale e quei team di lavoro che non riusciranno, giocoforza, a evadere le domande entro il 30 giugno. La nostra battaglia prosegue. Il lavoro di tutti e il diritto degli studenti alla regolarità del servizio meritano rispetto.
Riflessioni e considerazioni della Segretaria generale Uil Molise tecla Boccardo sulla P.A.
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(AGMnews) - Campobasso, 21 giu. “Sempre meno occupati nella nostra Pubblica Amministrazione, per effetto del blocco del turn over e  sempre più avanti con l’età; metà sono donne, ma non nei posti di comando, sempre più lavoratori a tempo determinato e troppe collaborazioni esterne, poca formazione. Il fenomeno sempre più allarmante dell’affidamento diretto di servizi essenziali a cooperative, anche in violazione del vincolo di subordinazione e di unicità del rapporto. Il personale non dipendente è cresciuto del 57,7 % dal 2011 al 2015, mentre molti precari della P.A. o non sono stati ancora stabilizzati o mandati a casa. Si considerino poi il basso livello delle retribuzioni, il blocco dei contratti e del salario accessorio, con la demotivazione dei lavoratori che ne discende.  Insomma: il pubblico impiego anche in Molise è un disastro. Se non si inverte rapidamente la rotta, ne andrà di mezzo anche la garanzia e la qualità dei servizi offerti alla cittadinanza.” Questo l’amaro commento di Tecla Boccardo, leader della locale UIL, che commenta i primi risultati del Censimento permanente delle Istituzioni pubbliche, presentato dall’ISTAT la settimana scorsa, alla luce della situazione molisana. Nel 2015 sono state rilevate nel Paese, dall’Istituto di statistica, informazioni presso 12.874 istituzioni pubbliche, che impiegano 3.305.313 dipendenti. Il personale dipendente è concentrato per il 54,1% nell’amministrazione centrale, per il 20% in aziende o enti del Servizio sanitario nazionale e per l’11,8% nei comuni. Le altre forme giuridiche assorbono il restante 14,1%. Complessivamente, le unità di personale in servizio presso le istituzioni pubbliche alla fine dell’altro anno sono rappresentate da: 3.011.509 dipendenti a tempo indeterminato (pari all’86,6% del totale del personale utilizzato nelle istituzioni pubbliche), 293.804 dipendenti a tempo determinato (pari all’8,4%) e 173.558 non dipendenti (5,0%). "Un risparmio complessivo, ha sottolineato Boccardo, che vale oltre una intera manovra finanziaria ma che non si sa che fine faccia considerati i continui tagli ai servizi pubblici. In Molise, precisamente, sono state censite 1.072 unità locali delle istituzioni pubbliche, che impiegano 20.280 persone fra dipendenti e non dipendenti." “Le donne da noi sono solo il 50,6 %, laddove al nord la percentuale è molto più significativa; negli organi di vertice in Molise le donne sono ancor meno: il 12,6 %, quando a livello nazionale sono più del 14 %. La più elevata presenza relativa di donne si registra negli enti del Sistema Sanitario Nazionale. Analizzando le tipologie contrattuali, si riscontra una quota maggiore di tempi determinati tra le donne (9,9%) rispetto agli uomini (6,6%). È desolante verificare che da noi il fattore donna come opportunità di crescita e di sviluppo non viene considerato.” “Ma il dato più eclatante- segnala Boccardo - riferito al nostro territorio è quello relativo all’andamento degli occupati: dal 2011 al 2015 il personale dipendente nelle pubbliche amministrazioni è diminuito del 8 % (il dato più rilevante in Italia). Sono stati persi 1.400 posti di lavoro nel pubblico impiego. Ma non solo, sta cambiando la composizione contrattuale dei rapporti di lavoro: fra i lavoratori dipendenti l’8,4 % sono a tempo determinato, mentre i non dipendenti sono pari al 6,4 % del totale (molto più alta della media nazionale). Di fatto, abbiamo una pubblica amministrazione precaria con i servizi forniti alle aziende ed ai singoli, all’economia e per la salute, in mano a lavoratori precari che non sanno se, fra qualche mese alla scadenza del contratto, questo verrà loro rinnovato. La UIL da tempo chiede alle amministrazioni locali l'applicazione delle norme per la stabilizzazione dei precari e su questo tema venerdì riunirà, a Termoli, in assemblea i precari della sanità. L’impegno, certo, i lavoratori ce lo mettono, ma proprio la precarietà mina la costanza della loro prestazione professionale." “Si consideri, poi, la situazione anche personale dei dipendenti pubblici sovraccaricati di lavoro, sui quali si investe poco in formazione (poco meno del 50% delle Istituzioni pubbliche, secondo l’Istat, ha dichiarato di aver svolto attività formative per il personale e solo il 14,0% ha adottato un piano formativo). Da anni non si fanno concorsi e le dotazioni organiche sono ridotte all’osso, senza l'applicazione dei principi di meritocrazia né prospettive di crescita professionale: questo ci viene rappresentato, come Sindacato, da parte dei dipendenti pubblici.” “In queste cattive condizioni della pubblica amministrazione sul versante del personale si dovrebbe/vorrebbe garantire la stessa qualità/quantità di servizio alla società. Ma il Molise che riparte - considera ancora la Segretaria generale della UIL Molise – deve poter contare su una pubblica amministrazione efficiente, aperta e dialogante, strutturata in luoghi e per funzioni strategiche, con personale qualificato e impegnato, cui sono riconosciuti diritti e percorsi di crescita professionale. Ben altro da come oggi la macchina pubblica si presenta e agisce.”
In una lettera indirizzata a Paolo frattura, scrive il movimento consumatori per lamentare la mancata indennità
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(AGMnews) - Campobasso, 16 giu.  Questo il contenuto della lettera inviata: "Ancora una volta siamo costretti a riproporre la solita problematica del pagamento degli stipendi da parte dell’ ATM spa. Infatti, nel pagamento dello stipendio del mese di Aprile, avvenuto in questi giorni, la società ha pagato le retribuzioni a tutti, tranne ad alcuni, senza alcuna spiegazione del metodo scelto. Non vorremmo che l’ azienda, consapevole delle consuete recriminazioni dei lavoratori, i quali, purtroppo, reclamano giudizialmente il pagamento dello stipendio, attuasse delle discriminazioni, perché, se così fosse, sarebbe un altro segnale dell’ inadeguatezza dell’ azienda a svolgere un servizio pubblico (come segnalato dal Consiglio di Stato). Noi riteniamo che, indipendentemente dall’ azienda in questione, la soluzione civile e legale per la soluzione del problema sia l’ intervento sostitutivo previsto per legge dal Codice degli Appalti. Tale soluzione eviterebbe onerosi oneri legali per contenziosi e una esistenza tranquilla e serena alle numerose famiglie, con positivi riflessi anche dal punto di vista delle recriminazioni in ambito regionale, cessando le irrequietudini dei lavoratori. "
Riflessioni sull' economia locale e le considerazioni in merito dell'assessore regionale ai Lavori Pubblici
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(AGMnews) - Campobasso, 16 giu. “Il rapporto pubblicato dalla Banca d'Italia offre l'opportunità di fare alcune riflessioni sui settori strategici dell’economia locale, dei trend che essa segue, delle criticità che palesa”. Così l’Assessore regionale ai Lavori Pubblici Pierpaolo Nagni. Come puntualmente sottolineato, nel 2016, seppure con piccole percentuali, la crescita dell’attività economica in Molise è proseguita, vedendo il prodotto interno lordo aumentare dello 0,4 per cento. Un dato questo, in linea con le altre regioni del centro sud e che, seppur piccolo, ci rende cautamente fiduciosi, almeno per l'inversione di tendenza in confronto a qualche anno fa. Rispetto la produzione del settore edile, ha sottolineato l’Assessore, essa ha ripreso moderatamente a crescere nel 2016, segnando un piccolo aumento  dello 0,2 per cento, ma una significativa inversione rispetto al -18,1 del 2015. E stando ai dati forniti dalle Casse edili regionali le ore lavorate nel settore sono ulteriormente aumentate. Ovviamente, è rimarcata anche in Molise la differenza di passo tra edilizia pubblica e privata-residenziale. Quest'ultima, difatti, vive ancora una fase di difficoltà, con una ripresa molto lenta delle costruzioni e della vendita di immobili, causa prezzi spesso elevati rispetto alle possibilità e un difficile accesso al credito da parte di molti nuclei familiari e giovani coppie. Dall'altro lato però, i numerosi investimenti pubblici hanno finalmente arrestato quel tremendo vortice che vedeva la chiusura ormai quotidiana di imprese del settore, con la relativa perdita di posti di lavoro. Nel 2016, come riportato nel rapporto, l’importo dei lavori appaltati è significativamente aumentato con una crescita dei bandi pubblicati  del 24,5 per cento rispetto all’anno precedente. Sicuramente bisogna lavorare ancora tanto, nella rapida definizione dei diversi interventi in programma e nelle misure di sostegno al comparto, così da stabilizzare ancor di più le nostre imprese affinché possano tornare competitive e lavorare a condizioni accettabili. Sicuramente, ha concluso Nagni,  il Governo regionale opererà in questa direzione, consapevole che un assestamento dell'economia edile e la sua definitiva ripresa, genereranno tangibili benefici all'intero sistema economico del territorio.
Il consigliere dice la sua riguardo l'ultima riforma della scuola
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(AGMnews) - Campobasso, 15 giu.  “L’art. 1 della Legge 107/2015 denominata “Buona Scuola”, prevede tra le altre ragioni, l’affermazione del ruolo  centrale  della  Scuola  nella societa' della conoscenza per innalzare i livelli di istruzione e le  competenze degli studenti, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento, per contrastare le diseguaglianze socio-culturali e territoriali, per prevenire e recuperare l'abbandono e la dispersione scolastica, garantendo il  diritto  allo studio e le pari opportunita' di successo formativo  e  di  istruzione permanente dei cittadini. Il tutto in una piena autonomia delle istituzioni scolastiche in un processo di riorganizzazione dell’intero sistema dell’Istruzione. Per questo nel 2015, il Governo Renzi ha emanato una Legge che,  attraverso una serie di interventi, tra cui il Piano Triennale dell’Offerta Formativa, avrebbe indivuato il fabbisogno di posti dell’organico, in funzione proprio dell’autonomia che si intende realizzare. Se si analizzano le tabelle ministeriali relative all’organico previsto per l’Anno Scolastico 2017/2018, ci si rende conto dei tagli che sono stati previsti e questi non sono comprensibili se si guardano i criteri tecnici adottati per giustificare tale scelta. Tale piano, inoltre, ha portato alcune decine di migliaia di docenti, ad essere titolari di cattedra a centinaia di chilometri di distanza dalla propria residenza, determinando difficoltà oggettive, economiche e anche sociali che detto personale è costretto a subire, oltre al depauperamento delle risorse intellettuali necessarie alla Scuola molisana, dato che questi insegnanti, ben conoscono le realtà e le esigenze del territorio in cui sono vissuti. Inoltre, per l’Anno Scolastico 2017/2018, il MIUR ha annunciato tagli all’organico di cattedre in deroga sul sostegno, ovvero di quei docenti specializzati per le attività didattiche, rivolte a alunni portatori di handicap: ne verranno stabilizzati soltanto 3 mila a fronte dei 15mila presenti nell’Anno Scolastico appena trascorso. Ciò configura, anche per la nostra regione, il fatto che gli alunni disabili aventi diritto all’insegnante specializzato di ruolo, non si vedranno garantita tale presenza dato che, la quasi totalità di questi docenti nella nostra Regione, sono titolari in province del Nord Italia. Qualcuno sta definendo tale situazione una emergenza sociale per le famiglie del Sud Italia e quindi, anche per quelle molisane. La Regione può rendersi parte attiva in un confronto istituzionale con la categoria dei docenti molisani, affinchè si faccia promotrice di iniziative utili a risolvere, o perlomeno a limitare i danni derivanti da queste scelte. Cercando di interpretare il disagio ho avvertito l’esigenza di intervenire attraverso una interrogazione consiliare, diretta al Governatore Frattura, proprio per chiedere qual è la posizione del Molise in merito a tale sistuazione, alla luce di un invito che la Regione Abruzzo, ha rivolto ai  Governatori del Sud Italia (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna), di intervenire per tempo, possibilmente sommando le forze, nei confronti del Ministero, affinchè i tagli annunciati non siano confermati, in maniera da garantire i modelli organizzativi e di orari, attualmente esistenti.”
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(AGMnews) - Redazione, 10 giu. In occasione della celebrazione del 203° Anniversario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, tenutasi presso la Scuola Allievi Carabinieri di Campobasso, il Comandante della Legione Carabinieri Abruzzo e Molise, Generale di Brigata Michele Sirimarco, per l’impegno quotidiano profuso dalle Stazioni dell’Arma dislocate capillarmente su tutto il territorio, ha premiato anche due Comandanti di Stazione poste sotto la giurisdizione del Comando Provinciale di Isernia. Si tratta del Maresciallo Aiutante Michele Zampini, Comandante della Stazione di Isernia e del Maresciallo Ordinario Alfredo Abbruzzese, Comandante della Stazione di Capracotta. Nella motivazione del “premio Comandante di Stazione 2017”, consegnato materialmente dai sindaci dei rispettivi comuni, si legge che quali acuti osservatori delle dinamiche sociali, attenti custodi dei delicati equilibri che interessano il territorio di competenza, vicino ai bisogni della gente e baluardo di sicurezza delle comunità, hanno interpretato il ruolo di Comandante di Stazione con generosa disponibilità, straordinaria sagacia ed eccezionale vigore, meritando la gratitudine della popolazione e il plauso dell’istituzione.   
Pubblicati bandi inerenti la promozione del territorio, Movimento Cinque Stelle rileva irregolarità e dubbi sulla nomina della commissione giudicatrice
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(AGMnews) - Campobasso, 10 giu.  Date modificate, cambio destinatari, bizzarrie tecniche, dubbi sulla composizione della commissione giudicante e l’ipotesi di fondi a orologeria. Il bando milionario per la promozione del territorio contiene tante anomalie. Interrogazione M5S in Consiglio regionale. Giorni fa la Regione ha annunciato un bando da due milioni di euro rivolto alla promozione del territorio, attraverso cultura, sport e turismo. “Molise sperimenta – calendario delle esperienze culturali, sportive e turistiche di promozione del territorio regionale“, questo il nome dell’iniziativa che serve, hanno spiegato i promotori, a creare una regia unica che possa promuovere il Molise rafforzando il calendario-eventi da svolgere sul territorio regionale. La programmazione del palinsesto regionale prevede eventi selezionati e finanziati mediante avviso pubblico rivolto a “Comuni, unioni o aggregazioni di Comuni, organismi strumentali degli enti locali, istituzioni molisane e soggetti privati senza fini di lucro. Nella realizzazione dei progetti potranno essere coinvolti anche soggetti terzi (sponsor), pubblici o privati, diversi dai destinatari del finanziamento, che contribuiscano alla realizzazione dell’iniziativa mediante supporto economico (che può costituire cofinanziamento) o prestazioni a titolo gratuito”. Il finanziamento concedibile per ogni singolo progetto va da un minimo di 3 mila euro a un massimo di 50 mila euro e sarà pari al 70 per cento del totale delle spese ritenute ammissibili nel caso di progetti presentati in forma singola e all’80 per cento del totale per i progetti presentati in forma associata. Una nobile iniziativa negli intenti, che tuttavia lascia aperti mille dubbi e presta il fianco a tante anomalie che hanno spinto il MoVimento 5 Stelle Molise a presentare una interrogazione in Consiglio regionale. Cominciamo. All’inizio il bando è stato annunciato per il primo giugno scorso con scadenza 20 giugno. Una delibera di Giunta ha poi cambiato le date, così il bando è stato pubblicato l’8 giugno e porta la scadenza del 27. Tra i due bandi c’è una differenza: il primo era rivolto solo a enti pubblici o a privati aventi personalità giuridica, mentre nella seconda versione questa specifica scompare. La Regione insomma ha allentato le corde dei requisiti, ampliando la platea dei potenziali vincitori. Quali sono i motivi di questa scelta? Secondo. Il bando prevede finanziamenti a eventi o manifestazioni che si svolgeranno nel periodo compreso tra il 1 giugno 2017 e il 31 gennaio 2018. Tuttavia, come abbiamo visto, il bando è stato aperto l’8 giugno e scadrà il 27 giugno. A quel punto la commissione giudicante avrà altri 90 giorni di tempo per stilare la graduatoria e individuare i vincitori. Insomma l’iter potrebbe concludersi dopo 4 mesi durante i quali i destinatari del bando potranno organizzare i propri eventi, ma senza sapere se poi verranno rimborsati dalla Regione! È normale tutto questo? Chi sosterrebbe delle spese per un evento senza prima sapere se sarà ammesso al finanziamento? Il Governatore Frattura cosa ne pensa? Cioè, per fare un esempio: se si ha in mente un evento da proporre e lo si realizza entro l’estate, solo a settembre si potrà sapere se sarà ammissibile a finanziamento e quindi, una volta rendicontate tutte le spese anticipate, si arriverà proprio alla fine della legislatura per il rimborso, come vedremo. Proseguiamo. I dubbi riguardano anche la commissione di esperti chiamata a comporre la graduatoria: vogliamo sapere come e da chi verrà nominata. C’è poi una questione tecnica. Il bando limita a tre il numero massimo di progetti a cui i Comuni possono partecipare come partner. Un dettaglio non di poco conto visto che il partenariato di questi enti fa punteggio ai fini della graduatoria con il rischio di svantaggiare molti perché due settimane sono poche per creare progetti simili se non si hanno già dei contatti con le amministrazioni. A questo aggiungiamo che i fondi sembrano destinati a singoli eventi e non a progetti strutturati con il rischio di fare elargizioni a pioggia, compromettendo anche il livello qualitativo delle manifestazioni stesse. Le perplessità riguardano anche la tempistica. L’iniziativa “Molise sperimenta” si inserisce nella programmazione del Patto per il Molise firmato da Renzi e Frattura: soldi bloccati non si sa bene perché da un anno e mezzo. La rendicontazione di tutto il calendario eventi sarà fatta entro il 31 marzo 2018 e dopo pochi giorni i vincitori del bando saranno pagati. Ci limitiamo a sottolineare ancora una volta che tutto questo accadrà a cavallo delle prossime elezioni regionali: non vorremmo trovarci davanti a un nuovo caso di fondi a orologeria, ma siamo sicuri che Frattura si affretterà a smentirci…
70enne denunciato all’Autorità Giudiziaria.
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(AGMnews) - Isernia, 26 mag. Aveva parcheggiato l’auto in doppia fila lungo corso Garibaldi,  nel centro di Isernia, provocando praticamente un blocco della circolazione stradale. Una pattuglia di Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, è intervenuta contestando al proprietario dell’auto, un 70enne del luogo, la relativa sanzione e chiedendogli di spostare il veicolo per consentire il ripristino della circolazione stradale. L’uomo per tutta risposta ha inveito contro i militari con una serie di insulti, guadagnandosi oltre alla contravvenzione anche una denuncia alla Procura della Repubblica di Isernia per il reato di oltraggio a Pubblico Ufficiale.  
a nota stampa del presidente Frattura e del vicepresidente Facciolla sull'attivazione di 909 tirocini per inclusione sociale e lotta alla povertà per 3 mln di euro.
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(AGMnews) - Campobasso, 25 mag. Inclusione sociale e lotta alla povertà, approvati gli indirizzi operativi per l’avviso pubblico dei tirocini destinati a persone in condizioni di difficoltà economica. Con il nuovo bando da 3 milioni di euro, a valere sul Fondo Por Fse 2014-2020, saranno finanziati 909 tirocini della durata di 6 mesi. Lo annunciano il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, e l’assessore Vittorino Facciolla. “Proseguiamo – dichiarano –, con il nostro governo e la nostra maggioranza, nell’impegno di offrire un’opportunità di ripresa e riscatto sociale ed economico alle persone indigenti e lo facciamo con interventi che mirano a qualificarle per il mondo del lavoro”. 
“Attraverso uno stanziamento di risorse importante, 3 milioni di euro, attiviamo misure concrete, 909 tirocini, destinate ai cittadini appartenenti a nuclei familiari a rischio povertà, con un’attenzione particolare alle persone e ai lavoratori che rientrano nella categoria definita dalla norma svantaggiata. L’avviso, che pubblicheremo nei prossimi giorni, – spiegano Frattura e Facciolla –, comprende il coinvolgimento dei nostri sette Ambiti territoriali sociali: a loro il compito di presentare, d’intesa con i Comuni coinvolti, progetti per il finanziamento di tirocini di orientamento, formazione e inserimento/reinserimento finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia dei cittadini e alla riabilitazione.”.
 
A ciascun Ambito è assegnato un numero di tirocini attivabili in ragione della popolazione residente:
 
Ats di Agnone, 12 comuni, 38 tirocini attivabili (1 per migranti)
 
Ats di Bojano-Riccia, 25 comuni, 113 tirocini attivabili (4 per migranti)
 
Ats di Campobasso, 26 comuni, 254 tirocini attivabili (8 per migranti)
 
Ats di Isernia, 24 comuni, 131 tirocini attivabili (4 per migranti)
 
Ats di Larino, 14 comuni, 88 tirocini attivabili (3 per migranti)
 
Ats di Termoli, 19 comuni, 202 tirocini attivabili (7 per migranti)
 
Ats di Venafro, 16 comuni, 84 tirocini attivabili (3 per migranti)
 
Tra i 16 e i 64 anni, l’età dei potenziali beneficiari. Tra le categorie interessate le persone svantaggiate (invalidi fisici, psichici e sensoriali, ex degenti di istituti psichiatrici, tossicodipendenti, alcolisti, minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare e condannati ammessi a misure alternative) e i lavoratori svantaggiati, ossia cittadini che non hanno un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, che non possiedono un diploma di scuola media superiore o professionale, che hanno superato i 50 anni di età e adulti che vivono soli con una o più persone a carico. “Abbiamo ampliato – fanno notare il presidente e l’assessore –, la platea dei beneficiari per coinvolgere anche chi non ha avuto finora accesso al Sostegno nazionale per l’inclusione attiva. Nel nostro intervento rientrano pure persone che non hanno famiglia, molto spesso penalizzate in termini di aiuto da questa loro condizione. Una quota di tirocini poi la destiniamo ai migranti che risultano presenti in Molise da almeno 3 mesi: diamo alle persone extracomunitarie l’occasione concreta di una reale integrazione che passa per la formazione e la qualificazione”. Per Frattura e Facciolla “è un percorso, il nostro, costruito con attenzione e risorse certe per abbracciare il maggior numero di cittadini in difficoltà”.
Minor sviluppo delle imprese nell'ultimo anno. Ciò è emerso in una ricerca condotta da Unioncamere
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(AGMnews) - Campobasso, 16 mag. Nel primo trimestre 2017 sono nate in Molise 576 nuove iniziative economiche, in forte diminuzione rispetto al precedente anno quando se ne registrarono 744 (-168). È quanto emerge da un’analisi dell’Ufficio studi e ricerche di Unioncamere Molise su dati Infocamere. Restano sostanzialmente invariate le cessazioni, 832, contro le 836 di un anno fa. Il tessuto imprenditoriale molisano si riduce, quindi, di 256 unità con un tasso di crescita negativo -0,73%, in netto peggioramento rispetto a quello del primo trimestre 2016 (-0,26%) e in controtendenza dopo il triennio in cui, pur mantenendosi sempre in campo negativo, aveva mostrato segni di progressivo recupero. Il Molise, con un saldo di -256 imprese e un tasso pari a -0,73%, si pone al penultimo posto in Italia: peggio fa solo la Valle d’Aosta (-2,32%). Tra le regioni, saldi con segno positivo, seppur contenuti, si registrano nel Lazio (+902), Sardegna (+568), Sicilia (+223) e Calabria (+133).

Boccardo della Uil interviene e sostiene lo sviluppo dell'area industriale messa in crisi negli ultimi anni
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(AGMnews) - Campobasso, 28 apr. “Penso proprio di scrivere alla trasmissione RAI “Chi l’ha visto?” e chiedere alla Sciarelli di aiutarci a ritrovare il “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa e di aree dell'indotto”, firmato in pompa magna al Ministero per lo Sviluppo Economico esattamente una settimana fa.”Questa, come al solito, la fulminante battuta di Tecla Boccardo. Il sindacato, ma anche altre forze sociali molisane e i sindaci i cui comuni sono più direttamente coinvolti nell’Area di Crisi industriale complessa Venafro‐Campochiaro‐Bojano, vennero convocati la sera prima in regione per avere illustrati i contenuti di questo fondamentale documento. Alle loro richieste di informazioni e sollecitazione di attenzioni specifiche la risposta era sempre la stessa: sta già tutto nel documento che appena possibile e reso ufficiale vi invieremo. “Tutto bene, per carità, tranne che di questo documento non c’è ancora alcuna traccia. Ne parla l’Assessore in trasmissioni televisive (e abbiamo conferma che i tempi di partenza dell’intera operazione sono ancora lunghi e si dovrà attendere l’autunno perché gli interventi a favore delle aziende intenzionate ad investire possano prendere forma), se ne dibatte nelle riunioni del partito impegnato nelle primarie o negli incontri delle altre forze politiche, magari il Presidente se ne può vantare quando incontra gli industriali la sera a cena, … ma a noi questo non basta. La UIL vuole leggere nero su bianco il Progetto, capirne le scelte, valutare i contenuti, esprimersi nel merito in modo consapevole e concreto.” La Segretaria generale della UIL Molise lo dice chiaro: “Non si può continuare con la solita solfa: le parti sociali da contattare a cose fatte, o quasi, solo per strappare un qualche consenso, la politica e gli amministratori che decidono in splendida solitudine, il popolo che sfiduciato e arreso sopporta tutto. Vogliamo subito il Progetto di riconversione, vogliamo sia al più presto riconvocato un tavolo di confronto, vogliamo seguire passo passo la predisposizione dell’Accordo di programma, che dovrà essere pronto per la metà del mese, da cui discenderanno i bandi.” “Al Sindacato non basta aver avuto, anni fa, la splendida intuizione dell’Area di Crisi come opportunità di reperimento di risorse e impostazione dello sviluppo, non si accontenta di aver fatto diventare quell’obiettivo un fatto condiviso e aver concorso in modo determinante a portare a casa il risultato. La UIL non si compiace nemmeno di essere solo il cane da guardia che incalza gli amministratori e i burocrati. La UIL, e con lei gli iscritti, i lavoratori, i cittadini molisani, vuole dire la propria, presentare proposte, condividere percorsi.”
La nota stampa del presidente Frattura e dell'assessore Veneziale su incontro Mise per area di crisi complessa.
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(AGMnews) - Campobasso, 21 apr. Area di crisi complessa, approvato il piano di riconversione e riqualificazione industriale (Prri) e definiti gli stanziamenti nazionali e regionali da destinare ai progetti che saranno presentati per la ripresa del tessuto produttivo e il rilancio dei livelli occupazionale del Molise. Lo comunicano il presidente della Regione, Paolo di Laura Frattura, e l’assessore Carlo Veneziale al termine dell’incontro che si è tenuto questa mattina a Roma presso il Ministero dello sviluppo economico. “Con il Mise e i Ministeri affiancanti, lavoro e infrastrutture, abbiamo raggiunto risultati importantissimi sul piano delle procedure formali e sul piano delle risorse per la nostra area di crisi complessa”, il loro commento. “L’approvazione del piano di riconversione e riqualificazione industriale – spiegano Frattura e Veneziale –, è il decisivo atto formale che ci porterà alla firma dell’accordo di programma. Nel piano sono contenuti gli elementi fondanti dell’accordo che sigleremo a breve”. “Sul fronte finanziario – specificano ancora il presidente e l’assessore –, abbiamo ottenuto lo stanziamento di una prima tranche di 15 milioni di euro a valere sulla legge 181 per i progetti di investimento che superano 1,5 milioni di euro: è l’impegno del Governo per favorire la ripresa del nostro Molise”. “Un impegno – evidenziano ancora –, destinato a crescere in funzione della quantità ma soprattutto della qualità dei progetti che saranno presentati. Più alto sarà il loro livello, maggiori saranno le possibilità di aggiungere ulteriori tranche di finanziamenti statali”. Per i progetti al di sotto di 1,5 milioni di euro, sono stati stanziati 21 milioni di euro dalle risorse regionali del Fesr.  Per le politiche attive del lavoro appostati 10 milioni. “Abbiamo perfezionato tutte le condizioni necessarie per arrivare quanto prima alla firma dell’accordo. L’ultimo passaggio per pubblicare, immediatamente dopo, i bandi e dare il via al rilancio effettivo del tessuto produttivo e dei livelli occupazionali della nostra regione”, concludono con soddisfazione Frattura e Veneziale.
Boccardo, Uil: “area di crisi, qualcosa si muove ma occorre accelerare!”
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(AGMnews) - Campobasso, 20 apr. “Con la predisposizione del PRRI, finalmente qualcosa si muove per l’Area di crisi complessa Venafro‐Campochiaro‐Bojano. Ma è necessario accelerare al massimo: i lavoratori restati senza occupazione e senza più ammortizzatori sociali non possono più attendere i tempi delle procedure e della burocrazia regionale o romana. E nemmeno possono essere tenuti appesi gli imprenditori che hanno interesse ad operare in questa area della nostra Regione.”  Questa la sollecitazione forte da parte di Tecla Boccardo che questo pomeriggio ha partecipato ad un incontro, con le altre Parti Sociali ed i Sindaci direttamente interessati, alla presentazione del “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa di aree dell'indotto” predisposto da Ministero dello Sviluppo Economico (“MiSE”), Regione Molise e Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. (“Invitalia”). Questo essenziale documento serve per meglio definire i fabbisogni di sviluppo dell’area e, quindi, la gamma dei relativi strumenti agevolativi da attivare. Proprio in previsione di questo atto, furono raccolte in via preliminare le manifestazioni di interesse ad investire da parte di imprese italiane o estere (la cosiddetta “call” a cui risposero centinaia di soggetti). “Il PRRI deve partire dai fabbisogni e dalle potenzialità del territorio, con chiari obiettivi quali: il rafforzamento del tessuto produttivo esistente, il potenziamento produttivo anche della logistica connessa alle attività,  il ricollocamento lavorativo e l’occupabilità. Leggeremo ora nel documento come sono state valutate le potenzialità del territorio, quanto viene destinato alle agevolazioni per incentivare gli investimenti produttivi, quanto alla ricerca e all’innovazione. E sapremo finalmente su quanto si può fare conto per attivare le politiche attive del lavoro, già individuate e condivise con il Sindacato.” “Secondo noi - evidenzia la Segretaria generale della UIL molisana - non solo occorre al più presto mettere a disposizione le aree fisiche di intervento (aree da recuperare, aree immediatamente edificabili, manufatti disponibili, …), programmare il miglioramento delle infrastrutture di collegamento con porti, aeroporti, ferrovie, ma anche offrire adeguati strumenti di accesso al credito. Bene, da questo punto di vista, che le banche operanti nell’area di crisi siano state contattate e coinvolte affinché esse applichino alle imprese fruitrici delle agevolazioni le migliori condizioni creditizie possibili. Un ruolo importante potrà essere svolto da FinMolise”. Ed ecco un’altra proposta concreta della UIL Molise:“Le finalità di ripresa vanno perseguite tramite l’attivazione di strumentazione agevolativa nazionale e regionale orientata a promuovere programmi di investimento produttivo (creazione di nuova unità produttiva, ampliamento/riqualificazione/diversificazione di unità produttiva esistente), programmi di investimento per la tutela ambientale, progetti di innovazione dei processi della organizzazione, progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Ma è dall’innovazione e dalla ricerca che passa la ripresa economica e occupazionale: vogliamo qui realizzare l’industria 4.0 per produrre non solo caciotte o polli o tessuti, ma anche computer, informatica avanzata, domotica, utilizzando reti informatiche avanzate. Da noi ci sono molti soggetti che fanno ricerca, dall’Università ai Centri che si occupano di statistica, dai punti privati di ricerca e di sperimentazione ai centri studi pubblici. Mettiamoli in rete, impegniamoli in un progetto coordinato di accompagnamento e di supporto  delle aziende che impianteranno le proprie strutture produttive in questa area.”
A Palazzo Vitale il prossimo lunedì 10 aprile incontro informativo per approfondimenti sul bando
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(AGMnews) - Campobasso, 08 apr. Programmazione 2014-2020, è stato pubblicato l’avviso “High tech business” per il sostegno alla creazione e al consolidamento di start up innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e alle iniziative di spin-off della ricerca. La dotazione è di 2 milioni di euro. Lo comunica il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura. “Il bando relativo alla misura che avevamo illustrato nelle scorse settimane è online. Puntiamo su prodotti e servizi ad alto contenuto innovativo, con un’attenzione particolare ai giovani”, ricorda il presidente.
 
L’avviso è consultabile e scaricabile dalle seguenti pagine web:
 
www.moliseineuropa.regione.molise.it (avvisi e bandi)
 
www.regione.molise.it           (programmazione 2014-2020)
                                               (albo pretorio)          
                                               (avvisi e bandi)          
 
Il contributo a fondo perduto previsto nell’avviso “High tech busines” sarà pari al 50 percento delle spese ammissibili e verrà maggiorato dal 10 percento nel caso di start up innovative la cui compagine presenti almeno una delle seguenti caratteristiche:
 
a)      interamente costituita da persone di età non superiore ai 40 anni;
b)     interamente costituita da donne;
c)      interamente costituita da persone di età non superiore ai 40 anni e da donne.
Il contributo massimo concedibile per ogni singola istanza sarà di 120 mila euro.
 
“Sui contenuti specifici della misura del Fesr-Fse sulla quale abbiamo lavorato per favorire la creazione di nuove imprese a contenuto tecnologico, il prossimo lunedì 10 aprile – annuncia Frattura –, terremo nel parlamentino di Palazzo Vitale un incontro informativo con il partenariato e i soggetti interessati alle start up per approfondire tutte le opportunità che tramite il bando possiamo costruire”. Durante i lavori che avranno inizio alle ore 16.30 sarà illustrato anche il percorso di integrazione con il sistema informativo Mosem, deputato al monitoraggio per gli investimenti pubblici.
Perse più di mille imprese. Probabilmente parte dei demeriti sono da imputare alle Istituzioni e su chi controlla..Molti artigiani continuano le loro attività in nero..
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(AGMnews) - V.G.  - Campobasso, 17 Mar.  La Camera di Commercio Molise,attraverso Unioncamere Molise, lancia un allarme sulle continue cancellazioni degli artigiani dall’albo delle imprese artigiane.  Con carta alla mano i dati confermano che anche nel 2016   si è avuto un alto indice di cessazioni delle attività. Non va sottovalutato e segnalato agli organi preposti ai controlli (quali la stessa Camera di Comercio), che moltissime imprese però, con estrema facilità, con una semplice istanza online, si cancellano dall’Albo artigiani e dal Registro imprese dell'Ente camerale senza che  quasi mai,  vengono esperiti  i previsti accertamenti istruttori tesi a  verificare se effettivamente hanno cessato l'attività oppure  la continuano in nero. Non basta e non può bastare  che la semplice cancellazione della partita iva dell'impresa.. significa smettere di fare il muratore, l’imbianchino, il parrucchiere ..  Questo comunque  lo  sconsolato  comunicato  stampa di Unioncamere Molise:  Diminuiscono le piccole imprese artigiane in Molise: -97 il saldo tra iscrizioni e cessazioni di impresa per le ditte individuali (-1,7%) a fine 2016, -34 le società di persone (-3,4%). Ma anche le società di capitali che solitamente presentano un andamento positivo, chiudono l’anno con un saldo negativo pari a -2 imprese (-0,6%). Complessivamente, per l’artigianato molisano il 2016 si è chiuso ancora con il segno “meno” tra iscrizioni e cessazioni (-133 unità), arrivando a contare poco meno di 7 mila imprese (6.736 registrate). In dieci anni si sono perse più di 1.000 imprese artigiane (-13,4%). Nel confronto con le altre regioni il Molise chiude l’anno con una diminuzione pari a -1,9%: peggio fanno solo l’Abruzzo (-2,1%) e le Marche (-2,0%). Sono alcune delle notizie che emergono dall’analisi dell’ufficio Studi e ricerche di Unioncamere Molise, condotta sulla base dei dati del registro delle imprese della Camera di commercio del Molise relativi allo scorso anno.  A livello settoriale le uniche imprese artigiane a chiudere l’anno con un bilancio positivo sono state quelle impegnate nella produzione di software e consulenza informatica (+4 imprese), nel tessile (confezionamento di articoli di abbigliamento +3 imprese, fabbricazione di articoli in pelle e simili +2 imprese, industrie tessili +1 impresa) e nei servizi alla persona (+1 impresa).   Pesanti le perdite nel settore delle costruzioni (lavori di costruzione specializzati -44 imprese, costruzioni di edifici -37 imprese), della fabbricazione di prodotti in metallo (-14 imprese) e del trasporto (-11 imprese). A livello territoriale, le uniche province con saldo positivo sono Milano (+300 imprese, +0,43%) e Bolzano (+26, +19%). Situazione invariata ad Imperia. Tutte le altre archiviano un 2016 con segno meno, con cali compresi tra il -0,12% di Grosseto e il -2,95% di Chieti. Campobasso ed Isernia chiudono l’anno con rispettivamente -82 imprese (-1,66%) e -51 imprese (-2,62%).
Il consigliere regionale Vincenzo Niro è favorevole al riordino dei servizi effettuati dalla Protezione Civile, impegnata in caso di gravi calamità naturali
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(AGMnews) - Campobasso, 09 mar. Anche il Molise da il suo contributo alla formulazione definitiva della legge “Delega al Governo per il riordino delle disposizioni legislative in materia di sistema nazionale della protezione civile”, approvata ieri in Parlamento. Nel testo normativo, infatti, il consigliere regionale Vincenzo Niro, attraverso il proprio gruppo politico nazionale, è riuscito a far inserire, in una proposta di legge giunta all’ultima lettura alla Camera, praticamente blindata, un ordine del giorno, che impegna il Governo a trovare le opportune soluzioni giuridiche, per la definizioni dei rapporti di lavoro con il personale che ha prestato servizio nei centri funzionali decentrati e nelle sale operative della protezione civile regionale. Con il citato ordine del giorno si è voluto, pertanto, impegnare il Governo a “valutare l’opportunità di consentire alle regioni di avvalersi di detto personale mediante la stipula di contratti di lavoro a tempo determinato a sanatoria e che abbiano un contratto di lavoro scaduto alla data del presente provvedimento”. Niro ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto, soprattutto perché, con l’impegno richiesto al Governo, si sono create le condizioni per poter superare lo stato di difficoltà in cui versa l’attuale organizzazione del sistema di protezione civile, in un Paese che, purtroppo, deve misurarsi frequentemente con gravi calamità naturali. Niro ha rivolto il proprio sentito ringraziamento all’On. Domenico Menorello, presentatore dell’ordine del giorno e a tutti i parlamentari che lo hanno sostenuto.
Il consigliere regionale chiede l'intervento dei sindacati sulla crisi del comparto agricolo affinchè possa intervenire il Governo
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(AGMNews)  - Campobasso, 22 feb. Ho condiviso le vostre proposte di merito sulla vertenza dello Zuccherificio, inserendo integralmente la vostra nota unitaria sulle politiche attive del lavoro del 12 ottobre 2016 nel testo della Mozione a mia firma approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale del Molise nella seduta del 18.10.2016 con Delibera n. 321/2016. Con la stessa lealtà, e nel pieno rispetto dell’autonomia sindacale, vi esprimo una forte preoccupazione per la vostra nota del 20 febbraio 2017 sulla crisi della filiera avicola molisana che sinteticamente sollecita un impegno finanziario alla Regione Molise teso a ricollocare e/o ad incentivare l’esodo dei dipendenti della GAM di Bojano per agevolare la stipula dell’intesa con il Gruppo Amadori. Mi scuso per non essere stato chiaro nella precedente nota del 16 febbraio e provo ad esplicitare meglio lo stato dell’arte sulle crisi industriali che hanno determinato contestualmente le pesantissime crisi della filiera tessile, della filiera bieticolo – saccarifera, della filiera avicola e dell’indotto metalmeccanico sul nostro territorio. La Regione Molise per il periodo 2007-2013 ha beneficiato di 102 milioni di euro di Fondo Sociale Europeo POR-FSE orientati all’istruzione e al lavoro, nel mentre per il periodo 2014-2020 è stata costretta a sopportare un taglio di 55 milioni di euro vedendosi attribuire 47 milioni di euro da destinare per 35 milioni all’istruzione, formazione e lavoro, e per 12 milioni al nuovo Obiettivo Tematico 9) di contrasto alla povertà. Quindi per 6 anni la Regione Molise dispone in tutto di 35 milioni di fondi europei per sostenere le politiche attive di istruzione, formazione e lavoro per 96 mila inoccupati, disoccupati, giovani NEET, cassintegrati e dipendenti di aziende in crisi. Nel Patto per lo Sviluppo del 26 luglio 2016 firmato con il Governo e finanziato con il Fondo di Sviluppo e Coesione FSC 2014-2020 non c’è un euro per le politiche attive del lavoro, ed il Bilancio della Regione Molise non è più in grado di sostenere nemmeno una dignitosa organizzazione dei Centri per l’Impiego che versano in una condizione di disagio drammatica, come ben sanno le confederazioni sindacali e le organizzazioni di categoria del pubblico impiego. Siamo arrivati al paradosso che la Giunta Regionale, come vi ho anticipato nella nota del 16 febbraio scorso, ha adottato il 30 dicembre 2016 la Delibera n. 638 con cui sottrae parte dei 52 milioni di euro stanziati dallo Stato per saldare i pagamenti delle mobilità in deroga a 2 mila lavoratori molisani per il triennio 2014-2016, per stornarli sulle politiche attive a sostegno dei dipendenti delle aziende in crisi dall’Ittierre allo Zuccherificio passando per la GAM e la filiera avicola. In particolare per essere più espliciti sono state tolte le indennità di mobilità in deroga per 7 mensilità nel 2015 e 6 mensilità nel 2016 a 2 mila famiglie che vivono in forte sofferenza sociale e aspettavano quei fondi per pagare i debiti e fronteggiare le spese di prima necessità. Può essere la guerra dei poveri tra disoccupati e lavoratori delle aziende in crisi la soluzione da perseguire? Non è il caso di rimettere in discussione la Delibera di Giunta Regionale n. 638/2016 e restituire i fondi ai legittimi destinatari del finanziamento nazionale? Le risorse sulle Politiche Attive del Lavoro a sostegno dei dipendenti della filiera bieticolo – saccarifera, tessile, avicola e metalmeccanica, deve appostarli il Governo nell’Accordo di Programma sull’area di crisi industriale complessa riconosciuta ai sensi dell’art. 27 della legge n. 134/2012 con Decreto del 7 agosto 2015 del Ministero dello Sviluppo, a cui ha fatto seguito il riconoscimento dell’area di crisi semplice per il Basso Molise e lo Zuccherificio sempre ai sensi della stessa legge n. 134/2012. Il sindacato nazionale deve aiutarci a sostenere la “Vertenza Molise” con il Governo per consentire la restituzione dei 142 milioni di euro tagliati tra il POR 2007-2013 ed il POR 2014-2020. La Provincia di Isernia ha perso 2 mila posti di lavoro su 88 mila abitanti con la crisi dell’Ittierre, e lo Stato fugge dalle aree interne, chiude gli uffici e blocca il turn over nei comuni, nella sanità e in tutti i settori pubblici. I nostri giovani sono costretti ad emigrare come i nostri padri ed i nostri nonni, e la Regione Molise con i suoi limiti strutturali, ed i propri errori è sull’orlo del fallimento con una sanità commissariata da 10 anni e una mole di debiti che ne impedisce ogni possibile margine di rilancio con i propri fondi. Con l’auspicio che questa comunicazione possa aiutare tutti a prendere coscienza sul dramma sociale, economico e amministrativo in cui versa il nostro territorio, porgo distinti saluti.
Alla riunione con i dipendenti dello stabilimento di Termoli anche gli assessori Facciolla e Veneziale
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(AGMnews) - Campobasso, 17 feb.  Profilatura completa sul piano professionale e sul versante contributivo dei 69 dipendenti dello Zuccherificio del Molise, “per avere il quadro preciso della situazione e intraprendere percorsi che favoriscano la vostra ricollocazione”. Questo, il passaggio individuato dal presidente della Regione, Paolo di Laura Frattura, nel corso dell’incontro con i lavoratori in mobilità. Alla riunione questa sera a Palazzo Vitale anche gli assessori Vittorino Facciolla e Carlo Veneziale e le organizzazioni sindacali. “Conoscere le singole posizioni e, dunque, nel complesso analogie e differenze lavorative, ci agevolerà nell’individuazione di quelle soluzioni che possano garantirvi attraverso gli strumenti delle politiche attive una concreta prospettiva occupazionale”, la rassicurazione avanzata dal presidente anche in relazione a tempi assai ristretti, stante l’avviata fase di mobilità dei dipendenti dello stabilimento di Termoli. “Il nostro impegno è accompagnarvi con le opportunità che la norma ci mette a disposizione, come l’incentivo all’autoimpiego e il bonus fiscale per le aziende che vorranno assumervi, oltre a un’ampia determinazione del periodo di scivolo alla pensione. Questi strumenti di facilitazione dei percorsi previsti saranno utili a rispondere ai diversi fabbisogni di ogni singolo lavoratore. La Regione farà la sua parte con azioni puntuali, concrete e sostenibili”, ha precisato Frattura. La riunione con gli assessori Facciolla e Veneziale è stata aggiornata alla prossima settimana.
La nota stampa del presidente Frattura sull'incontro svolto al Mise per la filiera avicola
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(AGMnews) - Campobasso, 16 feb. "Va avanti il confronto costruttivo per la nostra filiera avicola”, così il presidente Paolo di Laura Frattura al termine della riunione che si è tenuta oggi a Roma presso il Ministero dello sviluppo economico. Al tavolo Regione Molise, imprenditore e organizzazioni sindacali. "Un avanzamento importante - sottolinea Frattura -, che, come Regione, abbiamo condotto con Agricola Vicentina per la definizione certa degli accordi sotto il profilo delle garanzie richieste anche riguardo ai tempi previsti per il percorso di rilancio del comparto”. "Con i sindacati - prosegue -, abbiamo ribadito gli impegni già individuati nell’ambito delle politiche attive per la tutela sociale dei protagonisti della  nostra filiera, evidenziando la necessità di una seria assunzione di responsabilità e obblighi reciproci". A conclusione dei lavori, il presidente Frattura, assieme all'assessore Carlo Veneziale, ha incontrato la delegazione dei lavoratori in presidio davanti al Ministero.
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