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Lo rende noto l'assessore Facciolla: "due progetti ambiziosi che, se realizzati, porteranno notevoli e positive ripercussioni nel settore agricolo molisano"
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(AGMnews) - Campobasso, 06 set. “Un progetto che prende avvio dalla Misura 4, sottomisura 4.1. del Piano di Sviluppo Rurale 2014/2020 della Regione Molise e che, pertanto, mi rende orgoglioso”. Così l’Assessore regionale alle Politiche Agricole e Agroalimentari, Vittorino Facciolla, commenta la notizia di una trattativa in corso tra la società Aom sita a Termoli e la Dolceamaro srl, a capo del noto marchio Confetti Papa, che intende produrre mandorle nei terreni del Basso Molise. Una trattativa che si affianca ad un altro progetto, un possibile accordo dell’Aom con lo storico e noto marchio Ferrero per la coltivazione delle nocciole. Due progetti ambiziosi che, se realizzati, porteranno notevoli e positive ripercussioni nel settore agricolo molisano. “Sono convinto che il tutto vada a buon fine, così da migliorare la competitività, sia in termini economici sia ambientali, delle nostre aziende agricole” - conclude Facciolla. Nuove idee che si concretizzano, contribuendo a migliorare le performance economiche e ambientali delle attività agricole del nostro territorio
Tutte le informazioni, aggiornate ed integrate, sono presenti nella Guida on-line, disponibile sul sito dell'Asrem e su quello della Regione Molise.
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(AGMnews) - Campobasso, 06 set. Aggiornata e potenziata la sezione del sito web dell’Asrem dedicata a "Vaccini ed obbligo scolastico", a comunicarlo Regione Molise ed Azienda sanitaria regionale. Per migliorare la fruizione del servizio ed agevolare i genitori la pagina web, del sito www.asrem.org , è stata implementata con un'ulteriore area, dedicata alla prenotazione, e sono stati aggiornati i contatti e le modalità di prenotazione. Oltre che presso i centri vaccinali abilitati dell’Asrem sarà infatti possibile prenotare la vaccinazione inviando, in base all’Ambito Territoriale di appartenenza, una mail ai seguenti indirizzi: vaccinazioni.campobasso@asrem.org, vaccinazioni.isernia@asrem.org e vaccinazioni.termoli@asrem.org. Indifferentemente dal Comune di residenza sarà invece possibile prenotare inviando un messaggio di posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo asrem@pec.it . Ulteriore modalità di prenotazione inserita è quella della raccomandata con ricevuta di ritorno, da intestare ad:  Azienda Sanitaria Regionale del Molise – “Prenotazioni vaccinazioni” - Via Ugo Petrella n.1  - 86100 Campobasso”.  I nuovi numeri per le prenotazioni telefoniche, attivi dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, sono: 0874 409966, per gli Ambiti Territoriali di Campobasso ed Isernia, e  0875 7159755 per l’Ambito Territoriale di Termoli. 
Ci va giù duro l’ex assessore PD nominato da Di Laura Frattura
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(AGMnews) – Campobasso, 6 Sett. - Massimiliano Scarabeo consigliere regionale in carica, non gliele manda a dire ed attacca pesantemente il governatore Frattura con un durissimo comunicato inviato alla stampa: “Elencare le “malefatte” di Frattura nel corso di questi anni, richiederebbe molto tempo, perché tante sono state le scelte scellerate che non hanno portato a niente di buono per il lavoro e l’economia in generale. Sotto l’alibi dell’Area di Crisi che ancora non vede la luce, nonostante i roboanti annunci, si è consumata l’ultima barzelletta di un bando che dovrebbe finanziare iniziative imprenditoriali di giovani under 30 e ex lavoratori delle aziende in crisi, ricadenti nei bacini individuati dal decreto di dichiarazione dell’Area di Crisi per il Molise, il cui importo complessivo è soltanto di due milioni di Euro. E ti credo che già al primo giorno la presentazione delle domande è stata sospesa! Due milioni di Euro, che divisi per l’importo massimo ammissibile dai bandi, significano pochissimi progetti da finanziare. Due milioni di Euro, sono una goccia in un oceano e questo rientra nel discorso che in questi anni, pochissime risorse regionali sono state rese disponibili per il lavoro e l’occupazione. Tante le richieste perché tanta è la necessitòà di trovare occupazione, soprattutto da parte dei giovani che non vogliono lasciare il Molise ma che, loro malgrado, sono costretti a farlo vista la necessità di sopravvivere a questo stato di crisi latente che non offre altre opportunità. In passato, più volte è stata sollecitata la necessità di favorire l’occupazione attraverso strumenti di immediato riscontro, sgravi fiscali etributari per nuove assunzioni, per esempio, o altre forme di incentivazione con intervento finanziario diretto da parte della Regione Molise. Parole al vento che oggi, alle porte di una nuova campagna elettorale e di una nuova stagione politico-istituzionale per il Molise, tornano più che mai d’attualità. Per chi vede la questione come un successo la risposta viene data proprio dal numero delle richieste che è molto oltre il limite finanziario messo a disposizione, questo significa che sono tante le speranze dei giovani molisani, speranze che, loro malgrado, restano pie illusioni, proprio mentre non ci si pone alcun problema ad accreditare milioni di Euro alla sanità privata. Il problema, alla fine, ricade su chi è già pesantemente penalizzato dall’attuale crisi economica e sociale in atto e che auspica di intravedere una possibile alternativa allo stato di disagio a cui è costretto. Si può mai guardare con fiducia al futuro se questo viene visto con gli occhi di chi   ha più bisogno e deve riporre le propriesperanze in un cassetto?”

...prima di indicare nuove soluzioni.
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(AGMnews) - Campobasso 04 Ago.   La sinistra molisana non ha mai avuto vita facile, ma pur tra mille errori, ritardi, limiti e spaccature, è riuscita almeno in parte,  a rappresentare e tutelare i bisogni delle classi sociali meno abbienti. Non si contano i militanti di sinistra obbligati a scegliere, da fine ottocento ai nostri giorni, la via dell’emigrazione come unica alternativa per non rinunciare ai propri ideali. La lotta politica nei piccoli comuni del Molise non è mai stata una passeggiata per chi osava schierarsi contro il potere, tra rinunce, sacrifici, visti negati per l’espatrio in America, mancate assunzioni in FIAT o negli uffici pubblici, discriminazioni palesi nell’assegnazione delle terre della riforma agraria, isolamento, denigrazioni e negazioni di diritti elementari. A tutto ciò si reagiva organizzandosi nel partito socialista, iscrivendosi al  sindacato, aderendo al PCI, strutturando le associazioni cooperative, degli artigiani e dei contadini, lottando insieme ai partiti laici,e rafforzando le reti di solidarietà locali. Un cammino nato con le società di mutuo soccorso e che si inerpica ancora sui sentieri sempre più stretti di questo terzo millennio dominato dal ricatto di un capitalismo senza regole che umilia il lavoro e calpesta i diritti umani. In un smile contesto, è comprensibile lo sbandamento della sinistra che per vincere a Roma si è affidata per due volte a Prodi, e per governare si è affidata prima a Letta e poi a Renzi e quindi a Gentiloni. In Molise si è seguita la stessa scia importando figure dal campo di Agramante che progressivamente hanno mutato geneticamente i tratti del centrosinistra brandendo il potere come una clava con modalità e metodiche simili se non peggiori di quelle della destra più retriva. Se in Italia l’ultimo Presidente del Consiglio di Sinistra è stato Massimo D’Alema tra il 1999 ed il 2000, in Molise ci fu un fuggi fuggi di dirigenti autorevoli  di sinistra alle Primarie per la Presidenza della Regione del 2011. Con la tesi che senza i voti centristi si sarebbero perse le elezioni in tanti si affrettarono ad andare in soccorso dell’uomo della provvidenza portandogli in dote quel migliaio di voti in più che gli consentirono di vincere le primarie con una percentuale vicina al 40%. Su quel passaggio decisivo per le sorti del centrosinistra molisano è calato un silenzio tombale, sorprendendosi a distanza di anni che un uomo nato a destra, resti di destra e adotti scelte di destra, svuotando la politica e investendo sull’esercizio del potere. Dal punto di vista tattico quell’operazione politica fu un capolavoro che capovolse in 24 mesi la politica molisana, consegnando le principali amministrazioni locali e 3 parlamentari su quattro al centrosinistra, ma alla luce di ciò che è accaduto in Regione ne è valsa la pena ? Per la mia parte, pur avendo provato nel momento topico delle Primarie a fronteggiare un plateale errore di strategia politica, sono pronto a riconoscere che occorreva persistere nell’opposizione ad un disegno sbagliato anziché far prevalere il senso di responsabilità, lo spirito di servizio e l’unità del centrosinistra. Probabilmente una battaglia politica fatta dopo aver perso le Primarie non avrebbe sortito effetti, ma non averla combattuta è stato uno sbaglio di cui ho tratto le conseguenze solo a metà legislatura, pur di completare l’adozione di norme, atti e pianificazioni utili alla parte più debole del Molise. Senza una riflessione ampia sugli errori fatti in questi anni da parte di ciascuno di noi e da tutto il centrosinistra non si va da nessuna parte. Meglio tacere e fare un passo di lato !

Una guida online per informare i cittadini sui contenuti della recente legge che introduce l’obbligo vaccinale per le iscrizioni scolastiche
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(AGMnews) - Campobasso, 03 set. Un vademecum presentato in conferenza stampa dal presidente della Regione e commissario alla sanità, Paolo di LauraFrattura, dal direttore generale della Salute,Lolita Gallo,e dai vertici dell’Azienda sanitaria regionale (Asrem). Fornisce anche notizie a famiglie, operatori sanitari e scolastici, istituzioni ed Agenzieinteressatesulle necessarieattestazioni. È consultabile–scrive l’Ansa–sui siti web della Regionee Asrem.Le famiglie che hanno già provveduto alle vaccinazioni, dunque, possono presentare il libretto vaccinale o un’autocerificazione alla segreteria della scuola. Un’analoga autocertificazione può essere inviata anche per esprimere la volontà di eEettuare i vaccini. Tra le novità messe in campo dalla Regione, l’uso della posta elettronica. Meno tempo, dunque, minori attese,e maggiore semplificazione. “Un modo fluido – ha detto il direttore generale dell’Asrem, Gennaro Sosto – per prenotare le vaccinazioni ed evitare così lunghe file nei centri vaccinali”. Gli indirizzi mail sono pubblicati sulla guida operativa. Obiettivo della Regione Molise è quello di fornire una dettagliata informazione e, nello stesso tempo, facilitare a famiglie, scuole e istituzioni interessate l’iter per mettersi in regola. “Abbiamo moltiplicato i presidi Asrem sul territorio – ha spietato il Governatore, Paolo di Laura Frattura – grazie alla riorganizzazione del Servizio sanitario regionale per le famiglie sarà quindi meno problematico accedere ai servizi. Stiamo anche perfezionando – ha aggiunto – un protocollo con i Pediatri di libera scelta (Pls) per somministrare i vaccini ai bambini. La logica è di semplificare la vita all’utenza con la prevenzione – ha osservato il Governatore – che resta l’obiettivo prioritario della sanità regionale”. Ora un nuovo obiettivo che è già realtà: potenziare l’anagrafe vaccinale. “Significa avere certezza dei dati dafornireal Sistemasanitario nazionale(Ssn)– hac oncluso Frattura–eci sarà una integrazionecon il Fascicolo sanitario elettronico”. Il link per la guida: http://www.asrem.org/campagna_vaccinale/vaccinazioni_obbligo_scolastico/files/guida_vaccini_obbligo_scolastico.pdf
A breve inizierà un nuovo anno scolastico.Riflessioni sullo svolgimento delle lezioni e sulla formazione dei docenti
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(AGMnews) - Campobasso, 03 set. In questi primi giorni di settembre i docenti delle 55 scuole molisane, come i loro colleghi delle 8.500 istituzioni scolastiche distribuite sul territorio nazionale, si stanno riunendo nei Collegi dei docenti per discutere di programmazione d’inizio anno. Tra gli adempimenti previsti, un tema importante è quello della formazione. La legge 107/15, ha imposto una formazione obbligatoria, continuativa e strutturale, fatta sulla base di prescrittive priorità nazionali che riducono la possibilità per le scuole di scegliere in autonomia il tipo di formazione della quale si ha bisogno in un contesto determinato. Per accedere alle risorse, le scuole devono aderire alle reti di ambito che gestiscono i corsi e stabiliscono le priorità. Sulla formazione ci sono anche i finanziamenti  dei PON, della carta del docente ed altri specifici. Tanti soldi, sui quali c’è un continuo arrembaggio; soldi  che rischiano di essere utilizzati male! Il Piano nazionale di formazione, al quale le scuole devono far riferimento per attivare le loro azioni formative, pone l’attenzione al processo e non alle competenze che gli studenti dovranno maturare. Sono del tutto assenti le riflessioni pedagogiche a supporto delle iniziative formative; non viene delineato un profilo culturale del docente in formazione; manca la connessione tra la sua formazione e l’attività in aula con gli studenti.  L’attenzione è ad una sorta di  scansione burocratica, in cui si spaccia per crescita professionale la compilazione e la conservazione di documentazione che non prevede alcuna ricaduta sulla didattica.  Anche in questo caso gli studenti sono appena citati: solo per la valutazione dei risultati. E’ distante qualsiasi intervento di carattere strategico che voglia intervenire sulle criticità e sappia declinare strumenti, azioni e risorse per consentire di raggiungere gli obiettivi formativi prefissati. Per la formazione e l’aggiornamento professionale è stata istituita la carta del docente. Una somma annuale accreditata con meccanismi farraginosi. Essa è scarsamente utilizzabile in Molise,  essendoci pochi cinema, teatri, librerie e negozi dove spendere questi soldi. Nei nostri territori si è costretti ad acquisti prevalentemente on line, riducendo le opportunità di utilizzazione diretta e  mortificando, anche, di conseguenza, il tessuto economico produttivo locale. Emerge un quadro preoccupante in quanto si afferma un centralismo sempre più prescrittivo e gerarchico dove l’autonomia della didattica  e della sperimentazione viene svuotata; si pensa molto ai processi e poco alla bontà del prodotto (la testa ben fatta di E. Morin); la riflessione pedagogica è assente (quali saperi in contesti socio economici in continua trasformazione?); manca l’attenzione agli studenti ed agli apprendimenti.  Si assiste ad  un aumento delle incombenze e delle prescrizioni, con una conseguente solitudine educativa che non aiuta a superare le criticità esistenti nel nostro sistema scolastico. Ed il dirigente scolastico, fuori dalla collegialità e dalla condivisione, diventa solo uno strumento funzionale alla linea ministeriale. Tutta l’impostazione della formazione dei docenti prefigura un irrigidimento delle funzioni dirigenziali ed una gerarchizzazione all’interno della scuola,  in evidente contrasto con i temi della valorizzazione delle professionalità, della collegialità, delle pratiche didattiche per garantire agli studenti il successo formativo, con l’acquisizione di competenze capaci di orientarli nella complessità del mondo contemporaneo.  Sappiamo quanto tutto questo sia importante anche  nel nostro Molise, nel quale si ha sempre più bisogno di una scuola pubblica di qualità.
Unioncamere Molise: +180 unità nel secondo trimestre del 2017, anche se nel confronto ad un anno si attenua la spinta delle imprese giovanili.
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(AGMnews) - Campobasso, 01 ven. Tra aprile e giugno, in Molise, le nuove imprese aperte da giovani con meno di 35 anni di età sono state 180, circa un terzo di tutte le aperture di nuove imprese nel trimestre, anche se risultano in diminuzione rispetto a ciò che succedeva nel secondo trimestre di un anno fa (288 iscrizioni). Al netto delle chiusure rilevate nello stesso periodo (35), l’esercito delle imprese giovanili nel secondo trimestre dell’anno si è, dunque, arricchito di 154 unità, arrivando a 3.701 aziende giovanili in regione, di cui 3.293 dichiarate attive. Come sintesi di questi due andamenti il tasso di crescita imprenditoriale in questo trimestre è stato pari a +4,08%, in diminuzione rispetto al +6,31% del 2016, ma superiore al valore medio nazionale +3,47% e a quello delle regioni meridionali (+3,58%). È questa in estrema sintesi la situazione dell’imprenditoria giovanile in Molise, come si evince dai dati Movimprese commentati dall’Ufficio Studi e ricerche di Unioncamere Molise. In termini assoluti il contributo che i giovani hanno dato alla crescita della base imprenditoriale molisana, tra aprile e giugno, è stato del 56,6% (a tanto ammonta la quota di imprese under-35 rispetto al saldo trimestrale complessivo). Un contributo importante che appare ancora più significativo se si guarda alla sua intensità: il tasso di crescita trimestrale dell’imprenditoria giovanile, infatti, ha messo a segno, come si diceva, un +4,08% a fronte di uno +0,73% del complesso delle imprese nello stesso periodo. Nel confronto con le altre regioni, il Molise occupa la seconda posizione in quanto a tasso di crescita di tale tipologia imprenditoriale; prima del Molise troviamo la sola Valle d’Aosta (+4,91%). Quanto a incidenza delle imprese giovanili sul tessuto imprenditoriale, le regioni leader si confermano quelle della fascia meridionale, dove il Molise occupa la quinta posizione con una percentuale pari al 10,5%. Al primo posto la Calabria (13,3%), seguono la Campania (12,8%), la Sicilia (12,2%) e la Puglia (11,0%). La concentrazione delle imprese giovanili soprattutto nelle regioni meridionali si spiega con il fatto che l’esercizio dell’attività imprenditoriale come forma di auto-impego tende ad essere più consistente dove il mercato del lavoro stenta ad assorbire l’offerta di manodopera, fenomeno questo che si verifica appunto nelle regioni del Sud dove sono più elevati i tassi di disoccupazione giovanile. Che la risposta dell’impresa alla ricerca di un lavoro sia tra le principali motivazioni di questa crescita, è confermato dalla prevalenza di micro-iniziative: quasi nell’80% dei casi le neo-imprese giovanili in Molise, nel trimestre in esame, nascono nella forma di impresa individuale. In questo trimestre, inoltre, tale forma societaria diventa anche la più dinamica, con il miglior tasso di crescita (pari a +4,58%), relativizzando il risultato delle cooperative che registrano un tasso migliore (+5,80%), ma con solo 5 iscrizioni e 1 cessazione. Con passo deciso prosegue la crescita anche delle imprese giovanili che hanno scelto una forma societaria più strutturata: non solo il tasso di crescita delle società di capitali è positivo (+3,27%), ma sia la differenza tra iscrizioni e cessazioni (saldo), sia il saldo di stock tra il secondo trimestre 2016 e il secondo 2017, risulta positivo e pari rispettivamente a +23 e a +3 imprese.
Rispetto alla situazione italiana, la distribuzione per forma giuridica delle imprese giovanili molisane mostra una maggiore presenza di società di capitali e di società di persone, mentre il peso delle ditte individuali, la forma meno strutturata d’impresa, è leggermente inferiore: 71,0% in Molise, 71,4% in Italia. Guardando alla diffusione delle imprese guidate da under 35 (percentuale di imprese giovanili sul totale delle imprese registrate), i settori, quali il turismo (17%), gli altri settori, tra cui spiccano i servizi alle persone (15%) e il commercio (13%) sono quelli in cui si registra l’incidenza maggiore. Nel corso del secondo trimestre del 2017, poi, il turismo registra anche la maggioranza delle iscrizioni giovanili in termini percentuali: 9 iscrizioni sulle 17 totali (pari a circa il 53%) hanno a capo un giovane under-35. Alta anche la percentuale di iscrizioni giovanili nei servizi alle persone: 8 sul17 iscrizioni totali, significa quasi una impresa giovanile su 2. Guardando al puro valore assoluto, il numero maggiore di iscrizioni giovanili nel trimestre si ha in agricoltura (43 iscrizioni); a seguire commercio (30 iscrizioni) e più staccato i servizi alle imprese (11 iscrizioni).
L’azienda speciale è senza consiglio d’amministrazione, senza un direttore generale, senza risorse, senza progetto di riordino
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(AGMnews)- Campobasso 01 Sett.  Non solo l’Arpa Molise, da due anni senza una guida stabile, costretta a svolgere compiti non suoi, con poche risorse a disposizione e senza possibilità di svolgere funzioni nel lungo periodo. La Regione sta uccidendo anche Molise Acque, l’Azienda ‘Speciale’ che assicura il rifornimento di acqua potabile ai serbatoi di 170 comuni molisani, ai Consorzi di bonifica del Basso Molise e ai principali Consorzi industriali della regione. Un’Azienda fondamentale che tuttavia da anni è stata quasi abbandonata dalla Regione che nel 2015 aveva deciso di riformarla sotto lo slogan del taglio dei costi. La legge regionale n. 8 del 4 maggio di quell’anno ha modificato la composizione del consiglio di amministrazione, rimuovendo uno dei tre componenti, ma di fatto destituendo l’organo in carica, compreso il Presidente. Per lo scopo, la Giunta regionale nomina un Commissario straordinario chiamato in primis ad assicurare il corretto funzionamento dell’Ente in attesa della ricomposizione del Cda ma anche per proporre all’esecutivo regionale un progetto di riordino dell’Azienda speciale entro i sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge n. 8 del 2015 (dunque entro luglio 2015). Il primo ad essere nominato Commissario è Pasquale Mauro Di Mirco, per la durata di 60 giorni. A giugno 2015, invece, in pochi giorni viene prima approvata la proposta di modifica dello Statuto, poi la Giunta regionale approva uno schema di avviso pubblico per la nomina del nuovo Presidente del consiglio di amministrazione: A questo punto qualcosa si inceppa. Di Mirco che doveva restare commissario soli due mesi arriva a 5, fino a metà ottobre 2015 quando si dimette per far posto ad Antonio Calise che rimane in carica un anno. Nell’ottobre 2016 Massimo Pillarella è nominato nuovo Commissario straordinario “per lo svolgimento di tutte le ordinarie funzioni amministrative dell’Azienda e per ogni altro atto indifferibile ed urgente, per consentire il funzionamento dell’Ente”. Ad oggi la ricomposizione del Cda, fondamentale per l’Azienda, è ancora una chimera. E il Direttore generale che fine ha fatto? Per trovare la persona giusta qualche anno fa l’Azienda pubblica un bando pubblico che crea un elenco di candidati idonei all’incarico. Ad aprile 2015 viene scelto Vincenzo Rossi, già dirigente regionale, ma il suo incarico non parte neppure, pare per mancanza del nulla osta regionale, particolare di cui non si conoscono i motivi. Il 1 febbraio 2016 viene quindi nominato Luigi D’Orsi, (che peraltro in qualità di coordinatore aveva presentato una lista a sostegno del governatore Frattura): finalmente Molise Acque ha il suo Direttore generale, almeno fino al giorno 11 ottobre 2016 quando cessa la carica. Da 10 mesi quindi l’Azienda speciale è senza Direttore generale, senza Consiglio d’amministrazione e senza il progetto di riordino dell’Azienda che andava presentato entro 60 giorni dal primo decreto di nomina del Commissario straordinario del 7 Maggio 2015, quindi, lo ripetiamo, entro luglio 2015. Sono ritardi imbarazzanti, inconcepibili per qualsiasi buona amministrazione. Il MoVimento 5 Stelle Molise ha presentato una interpellanza in Consiglio regionale. Vogliamo conoscere i motivi per cui non è stato ancora nominato il nuovo Direttore generale di Molise Acque, nonostante esista un elenco dei candidati risultati idonei all’incarico. Ma vogliamo anche conoscere i motivi per cui non è stato ancora ricomposto l’Organo amministrativo (il Cda) e se è vero che non esiste alcuna proposta di riordino nonostante il termine temporale iniziale dei 60 giorni. L’Azienda speciale è senza una guida, senza consiglio d’amministrazione, senza risorse, con perdite milionarie continue in bilancio e senza la possibilità di lavorare al meglio per il bene dei cittadini. Molise Acque sta morendo: i cittadini hanno il diritto di sapere il perché.
Il Tormentone diventa libro - Le migliori battute sulla Regione fantasma
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(AGMnews) - Campobasso, 31 Ago.  In un libro tutte le migliori battute sul tormentone ‘Il Molise non esiste’.   Lo ha realizzato il giornalista dell’Ansa Enzo Luongo (Natan edizioni). Raccoglie pensieri sparsi tra citazioni, satira social, giornali e tv, di personaggi famosi e non, tweet, post e titoli di giornali sull'ultima nata tra le regioni italiane.  "Il Molise non esiste - racconta l'autore - nasce con una sola pretesa: quella di sorridere e accarezzare il piccolo lembo di terra, che fa simpatia ovunque in Italia, proprio per il semplice fatto di essere la citazione dogmatica della non esistenza".  Il tormentone, nato sul web, è ormai da mesi diventato virale: se ne occupano i giornali, ne parlano i politici e i comici lo utilizzano per le loro battute. Del resto su Facebook la pagina più popolare sul Molise è proprio quella dedicata alla sua non esistenza! 
 
Ecco alcune delle battute più divertenti contenute nel libro:
 
Il Molise in percentuale è la regione che accoglie più migranti. 
Di ritorno per le ferie in famiglia.
SanGancillo
 
Il Molise, nota regione con un sacco di abitanti…
Matteo Renzi
 
Sono venuto in treno a Campobasso. Sono partito ieri.
Beppe Grillo
 
Vorrei spendere due parole a favore del Molise: non esiste.
Enrico Ridente
 
Budino di parmigiano reggiano
Ravioli al pecorino romano
Pesce spada alla messinese
Menu della cena del Molise all’Expo
 
Ho conosciuto un ragazzo del Molise che è venuto a fare l’Erasmus in Italia.
Luca Fois
 
MasterChef5 inizia con un concorrente molisano. Quest’anno si va di fantascienza.
Giovanni Genna
 
Ho scritto che il Molise non esiste su Facebook.
La mia prof di geografia ha messo mi piace.
Benn in the Galaxy
 
Primo miracolo di Papa Francesco: è atterrato in Molise.
Francesco Petrocelli
 
Alle elezioni in Molise la metà della popolazione si candida, l’altra metà non va a votare.
Adelchi Battista 
A meno che non vogliamo continuare a considerare i molisani….cittadini di serie B.
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(AGMnews) - Campobasso, 31 Ago. Subito dopo la pubblicazione della legge di conversione sulla vaccinazione obbligatoria la FLC CGIL ha segnalato le pesanti ricadute che le disposizioni contenute nella stessa avrebbero avuto sul lavoro delle scuole e le possibili lesioni al diritto costituzionale all’istruzione, previste dalla scelta di considerare le 10 vaccinazioni obbligatorie come requisito di accesso alla scuola dell’infanzia, già a partire dal prossimo anno scolastico, a iscrizioni avvenute e confermate. La pubblicazione delle circolari del Ministero della salute e del MIUR entrambe del 16 agosto, hanno confermato pienamente il nostro giudizio critico soprattutto sulle disposizioni transitorie per l’a.s. 2017/18. In ogni caso, a prescindere da considerazioni sulla fondatezza giuridica di tali disposizioni, oggetto di valutazione da parte del nostro ufficio legale nazionale, occorre sottolineare come la legge di conversione del decreto legge vaccini prevede che solo a partire dall’a.s. 2019/20 le ASL comunicheranno direttamente alle scuole l’elenco degli iscritti non vaccinati. Per i prossimi due anni, invece, è prevista una fase transitoria che impone alle scuole di acquisire le certificazioni o le autocertificazioni direttamente dalle famiglie, con un inevitabile pesante aggravio del lavoro delle segreterie e disagi per l’utenza. A tale proposito, occorre però rilevare che la stessa circolare applicativa del MIUR prevede una possibile semplificazione delle procedure della fase transitoria sulla base di accordi tra gli Uffici Scolastici Regionali e le Regioni, tramite le ASL. Molte regioni hanno pertanto già formalizzato accordi in tal senso, in modo da agevolare le famiglie e le scuole. Ci risulta, ad esempio, che in Umbria, al fine di semplificare le procedure, le aziende sanitarie provvederanno ad inviare direttamente ai genitori dei bambini nati dal 2011 al 2017 la documentazione che attesti la regolare effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie previste. Dopo il 10 settembre, le ASL invieranno una raccomandata ai genitori dei bambini non vaccinati per invitarli a regolarizzare la situazione. Nelle Marche, altresì, saranno i servizi vaccinali dell'Azienda sanitaria ad inviare alle famiglie una lettera con l'invito ad aderire alle vaccinazioni mancanti prima dell'avvio dell'anno scolastico. Anche la regione Emilia Romagna ha disposto che la documentazione sullo stato vaccinale sia inviata direttamente dalle ASL alle famiglie, e laddove non sia regolare rispetto all'età, le famiglie riceveranno gli appuntamenti per le vaccinazioni. Infine, le regioni Lazio, Toscana e Puglia si sono allo stesso modo dotate di procedure di semplificazione per limitare il disagio delle famiglie: la documentazione sarà acquisita grazie a un rapporto diretto tra le scuole e le ASL, con le prime che invieranno l’elenco degli iscritti alle seconde, che a loro volta verificheranno la regolarità della situazione, attivando le procedure previste per un eventuale recupero delle "inadempienze". E in Molise? Niente di tutto questo. Ad oggi, non ci risulta alcuna intesa stipulata per semplificare le procedure, né tanto meno ricordiamo un intervento in materia del Presidente della Regione che, ricordiamolo, ha anche la delega all’Istruzione ed alla Sanità. Intanto, le scuole sono subissate di richieste e iniziano a manifestarsi le prime criticità presso gli ambulatori della Asrem, con genitori e bimbi in fila al caldo per sottoporsi alle vaccinazioni. Siamo consapevoli della ristrettezza dei tempi e della difficolta legate all’emergenza, ma a noi sembra che manchi anche la volontà politica di adoperarsi per cercare soluzioni alla problematica. Chiediamo pertanto alla Regione Molise ed all’USR di attivarsi con urgenza, in modo da verificare la fattibilità di una intesa che semplifichi le procedure e preveda, già dall’a.s. 2017/2018, minori disagi all’utenza ed alle scuole, ad esempio tramite l’acquisizione diretta da parte degli Istituti dell’elenco dei minori non vaccina. Il diritto all’istruzione è un valore costituzionale: va garantito ed agevolato ovunque, in modo da garantire a tutti, a prescindere dalla regione di provenienza, pari condizioni di accesso. A meno che non vogliamo continuare a considerare i molisani….cittadini di serie B. 
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