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Eletti i vice presidenti del Consiglio, i consiglieri Segretari, i presidenti e componenti delle 4 Commissioni consiliari.
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(AGMnews) - Campobasso, 21 Mag.  Si è tenuta oggi la prima seduta del Consiglio Regionale che ha aperto ufficialmente la XII Legislatura. Ha presieduto l’avvio dei lavori il Consigliere Vittorio Nola, che a norma del 2° comma dell’art. 23 dello Statuto risultava essere il componente dell’Assise più anziano di età esclusi i Consiglieri risultanti in situazione di sospensione dalla carica. Come primo atto il Consiglio ha preso atto della sospensione delle funzioni del Consigliere Angelo Michele Iorio a norma degli articoli 7 e 8 del Decreto Legislativo 31 dicembre 2012 n. 235, che è stato temporaneamente sostituito dalla candidata prima dei non eletti della stessa lista, la Consigliera Eleonora Scuncio. La sospensione di diritto del Consigliere era stata accertata con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 18 febbraio 2018. Il Presidente provvisorio Nola ha dato notizia dell’avvenuta nomina, da parte del Presidente della Regione Donato Toma, di 4 componenti della Giunta Regionale nelle persone di: Nicola Cavaliere, Roberto Di Baggio, Vincenzo Cotugno e Vincenzo Niro. Essendo ciascuno dei componenti il nuovo esecutivo eletti Consiglieri regionali, si è provveduto a sostituirli, ai sensi dell’art. 15 della legge regionale 5 dicembre 2017 n. 20, con i primi dei non eletti delle rispettive liste di appartenenza. Sul punto è intervenuto il Consigliere Andrea Greco che ha esposto il dissenso del Gruppo M5S rispetto all’applicazione della norma che prevede la sostituzione. Il Consiglio ha quindi deliberato di prendere atto delle sospensioni e ha disposto le sostituzioni temporanee: dell’Assessore Cavaliere con il Consigliere Massimiliano Scarabeo, dell’Assessore Di Baggio con il Consigliere Nicola Eugenio Romagnuolo, dell’Assessore Cotugno con la Consigliera Paola Matteo, dell’Assessore Vincenzo Niro con il Consigliere Antonio Tedeschi. Si è passati quindi alle operazioni per la costituzione dell’Ufficio di presidenza iniziando dall’elezione del Presidente del Consiglio Regionale. Prima dell’inizio delle votazioni il Presidente Toma è intervenuto per indicare il Consigliere Salvatore Micone quale candidato alla Presidenza del Consiglio regionale sostenuto dalla Maggioranza. Anche il Consigliere Vittorino Facciolla, a nome del Gruppo del PD, ha dichiarato di sostenere la candidatura di Micone. Si è svolta quindi la prima votazione che ha visto il Consigliere Micone ricevere 14 voti, mentre le schede bianche sono state 7. Avendo ricevuto i due terzi dei voti dell’Assemblea, a norma del comma 3 dell’art. 24 dello Statuto, Nola ha proclamato eletto il Consigliere Micone che ha assunto immediatamente la presidenza dell’Assise. Il neo Presidente Micone ha auspicato, nel suo intervento di saluti, che il “dialogo, il confronto e la democrazia possano essere i principi della XII Legislatura”. Il Presidente Micone ha poi evidenziato che la funzione legislativa del Consiglio non deve necessariamente tradursi solo nella produzione di Consiglio Regionale del Molise    nuove leggi, ma anche nella riorganizzazione e semplificazione delle norme già esistenti. Per Micone, infatti, per essere capiti dai cittadini e dal mondo economico sociale, occorre produrre “leggi semplici e facilmente applicabili”. Il neo Presidente ha quindi rivolto un saluto e un pensiero di sostegno ai Sindaci e agli amministratori dei 136 comuni del Molise quotidianamente chiamati a risolvere con velocità e con non molti mezzi operativi una molteplicità di problematiche. Un pensiero particolare è andato in oltre alle realtà più deboli e meno fortunate del territorio che hanno più risentito della crisi economica e sociale che la regione sta attraversando. Proprio per affrontare positivamente le varie questioni sul tappeto, per Micone bisogna passare dalla logica della gestione dell’emergenza a quella della programmazione. Il neo Presidente, infine, ha esortato tutti i Consiglieri, sia di Maggioranza e sia di Minoranza, ciascuno per i rispettivi ruoli, “a vivere questa nuova esperienza con meno sospetto e conflittualità e con più ottimismo ed entusiasmo”. Prima di iniziare la fase delle nomine dei due Vice Presidenti è intervenuto il Consigliere Scarabeo per chiedere il rispetto delle regole anche con riferimento al precedente intervento del Consigliere Greco.
L’Assemblea ha quindi iniziato le operazioni per le elezioni dei due Vice Presidenti.
Preliminarmente il Presidente Toma ha espresso l’indicazione della Maggioranza per la carica di Vice Presidente del Consigliere Cefaratti e di Segretario della Consigliera Calenda. Ha poi chiesto la parola il Consigliere Angelo Primiani per esprimere l’indicazione del Movimento 5 Stelle per il ruolo di Vice Presidente la Consigliera Manzo. Il Consigliere Facciolla ha condiviso le indicazioni fatte dagli altri gruppi per le due Vice Presidenze e particolarmente quella della Minoranza, indicando per il ruolo di Segretario, per il PD, la Consigliera Fanelli (indicazione poi ritirata dopo la votazione dei Vice Presidenti dallo stesso Facciolla).
La votazione ha dato il seguente esito: Cefaratti 11 voti, Manzo 6 voti, nulli 3, bianche 1. Sono stati quindi proclamati Vice Presidenti Gianluca Cefaratti per la Maggioranza e Patrizia Manzo per la Minoranza.
 Le votazioni per i Segretari hanno avuto il seguente esito:
Calenda 12 voti, 
Nola 6 voti, 
Fanelli 1 voto, 
schede bianche 2. 
Sono stati dunque proclamati eletti Segretari Filomena Calenda per la Maggioranza e Vittorio Nola per la Minoranza. Il Consigliere Massimiliano Scarabeo ha comunicato di aver aderito al Gruppo Misto. Il Presidente Toma, invece, ha comunicato di costituire il Gruppo politico denominato “Toma Presidente”, Tutti gli altri componenti del Consiglio regionale hanno confermato l’appartenenza ai Gruppi rispettivamente corrispondenti alle liste nelle quali sono stati eletti. Il Consiglio quindi su proposta del Presidente, e su indicazione dei Gruppi consiliari, ha approvato la seguente composizione numerica delle Commissioni permanenti: I Commissione, 6 componenti, 4 per la maggioranza e 2 per la minoranza; II Commissione, 5 componenti, 3 per la Maggioranza e 2 per la Minoranza; III Commissione, 5 componenti, 3 per la Maggioranza e 2 per la Minoranza; IV Commissione, 5 componenti, 3 per la Maggioranza e 2 per la Minoranza. Consiglio Regionale del Molise MS/Comunicato n. 1 del 21 maggio 2018 Ufficio supporto alle attività istituzionali della Presidenza del Consiglio e comunicazione pubblica 
Comunicazione pubblica  XII legislatura
 La suddetta composizione è stata approvata all’unanimità dall’Assemblea che, successivamente, ha anche approvato, sempre all’unanimità, la composizione organica delle singole Commissioni, come segue: 
 • I Commissione  Toma – sostituito da D’Egidio;   Micone – sostituito da Tedeschi;   Di Lucente; 
      Calenda;  Fanelli;  Greco
• II Commissione  Scuncio;  Romagnuolo Aida; Scarabeo;  Facciolla;  Nola.
• III Commissione  D’Egidio;  Romagnuolo Nicola;  De Chirico;  Fontana;  Tedeschi.
• IV Commissione  Pallante;  Cefaratti;  Matteo;  Manzo;  Primiani.
• Per consentire la piena operatività del Consiglio il Presidente Micone ha convocato ad horas le 4 Commissioni permanenti al fine di procedere all’a elezione dei rispettivi presidenti, vice Presidenti e segretari. 
 
Le 4 Commissioni permanenti, dopo la chiusura dei lavori del Consiglio, si sono subito adunate ed hanno provveduto all’elezione dei loro Uffici di Presidenza cosi come segue:

 I Commissione  Presidente – Di Lucente;
    Vice Presidenti - Calenda e Greco;•  Segretario – Tedeschi
II Commissione  Presidente - Scuncio;  Vice Presidenti - Romagnuolo Aida e Nola;•  Segretario- Facciolla•
III Commissione  Presidente- D’Egidio;  Vice Presidenti- Tedeschi e Fontana;•  Segretario- Di Chirico.
 V Commissione  Presidente- Pallante; Vice Presidenti - Primiani e Matteo;•  Segretario - Cefaratti.•
Eletto con il 43,46% dei voti seguito dal Movimento Cinque Stelle con il 31,57%
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(AGMnews) - Campobasso, 23 apr. Il candidato del centrodestra Donato Toma è il nuovo presidente della Regione Molise. Concluso lo spoglio delle schede delle 394 sezioni, Toma, seconda quanto riporta ufficiosamente la Regione, chiude al 43,46% con 7 mila voti, Greco (M5S) è al 38,50% con 6 mila voti, Veneziale (centrosinistra) si ferma al 17,1% con 3 mila voti, Di Giacomo (Casapound) allo 0,42% con 707 voti. Forza Italia con il 9,38% è il primo partito all'interno della coalizione, Lega all'8,23%. Decisamente positivo, invece, il risultato del centrodestra. La coalizione è nettamente in testa al 49,2%, con Forza Italia primo partito al 9,4% e Lega seconda all'8,2%, con il buon risultato della lista Orgoglio Molise  all'8,3%, Popolari per l'Italia al 7,1% e l'Udc al 5,1%. FdI è al 4,4%. Sempre molto cauto, a caldo il nuovo governatore non si lascia andare a commenti entusiasti né a polemiche: <>. Il candidato Presidente del Movimento 5 Stelle ha riconosciuto la vittoria del centrodestra con un post sul proprio profilo di Facebook: "Voglio innanzitutto ringraziare tutti gli elettori che ci hanno dato fiducia. Siamo fieri di questa campagna elettorale e siamo fieri del grandissimo risultato ottenuto. Un risultato storico. Con una sola lista contro nove, e con 20 candidati contro 180, abbiamo tenuto testa al centrodestra, ma abbiamo anche più che doppiato il centrosinistra. Siamo orgogliosi di questi numeri, come siamo orgogliosi del lavoro svolto in questi anni e in queste ultime settimane da attivisti, candidati e portavoce.Il MoVimento 5 Stelle si conferma la prima forza politica della Regione in maniera netta. E faremo un'opposizione ferma e credibile in difesa dei diritti dei cittadini molisani. Grazie".

Tutte le sedici liste
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(AGMnews) - Isernia,17 Apr.  In vista delle elezioni regionali di domenica prossima diamo ai lettori l'oppurtunità di conoscere tutti i nomi dei candidati consiglieri alla Regione Molise. Si preannuncia una bella battaglia. 
 
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In favore degli studenti della scuola primaria e secondaria
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(AGMnews) - Campobasso, 17 Apr.  Lunedì 16 aprile 2018, presso la Scuola Secondaria di I° dell’Istituto comprensivo Statale “PETRONE” di Campobasso si è tenuto un incontro delle Fiamme Gialle con gli studenti per parlare di cultura della legalità economica nell’ambito della sesta edizione del Progetto. È un’iniziativa che trae origine da un Protocollo d’intesa tra il Comando Generale della Guardia di Finanza ed il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca finalizzata a promuovere, nell’ambito dell’insegnamento “Cittadinanza e Costituzione”, un programma di attività a favore degli studenti della scuola primaria e secondaria. L’intento è di far maturare la consapevolezza del valore della legalità economica, con particolare riferimento alla prevenzione dell’evasione fiscale e dello sperpero di risorse pubbliche, delle falsificazioni, della contraffazione, nonché dell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti. Di concerto con il predetto Dicastero, è stato così sviluppato il progetto denominato “Educazione alla legalità economica” che, anche per l’anno scolastico 2017/2018, prevede l’organizzazione, a livello nazionale, di incontri presso le scuole orientati a: - creare e diffondere il concetto di “sicurezza economica e finanziaria”; - affermare il messaggio della “convenienza” della legalità economico-finanziaria; - stimolare nei giovani una maggiore consapevolezza del delicato ruolo rivestito dal Corpo, quale organo di polizia vicino a tutti i cittadini, di cui tutela il bene fondamentale delle libertà economiche. All’iniziativa è abbinato un concorso denominato “Insieme per la legalità” che ha lo scopo di sensibilizzare i giovani, tramite il coinvolgimento delle scuole, sul valore civile ed educativo della legalità economica, nonché in merito alle attività svolte dal Corpo in tali settori, favorendo la loro espressione libera, creativa e spontanea sulla tematica.

Lavoratori del Pubblico Impiego in procinto di raggiungere la Pensione:quali sono le regole per la liquidazione del TFS dei Dipendenti Statali?
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(AGMnews) - Roma, 05 Apr.  I lavoratori del pubblico impiego che aderiscono al cumulo dei periodi assicurativi dovranno prestare attenzione agli effetti controversi sulla buonuscita. Uno dei problemi che più impegna i lavoratori in procinto di raggiungere la pensione riguarda la neonata facoltà di mettere assieme la contribuzione presente in diverse gestioni previdenziali gratuitamente. Tale facoltà, riconosciuta dallo scorso anno con la legge 232/2016, è molto importante in quanto consente di anticipare l’uscita senza dover necessariamente far ricorso alla ricongiunzione onerosa oppure alla totalizzazione nazionale che è gratuita ma prevede il passaggio al sistema di calcolo contributivo. Dallo scorso anno il cumulo può essere utilizzato per liquidare alternativamente la pensione di vecchiaia al raggiungimento dell’età anagrafica più elevata tra le gestioni coinvolte nel cumulo (ormai 66 anni e 7 mesi per tutte le gestioni Inps) e del relativo requisito contributivo previsto dall’articolo 24, co. 7 dal citato decreto (cioè 20 anni di contributi), oppure per liquidare la pensione anticipata al perfezionamento dei requisiti contributivi previsti dall’articolo 24, co. 10 del citato decreto (42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi le donne). Per i lavoratori del pubblico impiego però non sempre la strada del cumulo è quella più vantaggiosa dal punto di vista economico. I dipendenti pubblici, infatti, raggiungono i livelli retributivi più elevati in corrispondenza dell’età di collocamento in pensione ed hanno un sistema di calcolo della pensione particolarmente favorevole per le anzianità collocate temporalmente prima del 1993. Il cui importo viene ancorato alla base pensionabile posseduta al momento della cessazione del rapporto di lavoro. Pertanto se ci sono anzianità contributive nell’AGO temporalmente collocate prima del 1993 prima dell’assunzione nel pubblico sicuramente va valutata la strada di una ricongiunzione presso la gestione pubblica. Questa operazione è onerosa ma occorre valutare anche il beneficio pensionistico che può arrivare sulla pensione. Infatti in questo modo si possono valorizzare ad un ritmo superiore quelle anzianità che nella gestione privata, con il cumulo, darebbero diritto a ben poco. Il cumulo presenta anche un altro svantaggio. I termini per l’erogazione del trattamento di fine servizio o di fine rapporto non inizieranno a decorrere dalla data di cessazione del servizio come accade di regola ma dal raggiungimento teorico della pensione di vecchiaia secondo i requisiti Fornero. L’articolo 1, co. 196 dell’articolo 1 della legge n. 232 del 2016, prevede, infatti che il personale delle amministrazioni pubbliche che cessa dal servizio usufruendo di tale facoltà  è pagabile non prima di dodici mesi decorrenti dal compimento, da parte dell’interessato, dell’età anagrafica prevista dall’articolo 24, comma 6, del decreto legge n. 201 del 2011, convertito dalla legge n. 214 del 2011 e non dalla cessazione del rapporto di lavoro da parte dello stesso. In tale fattispecie, pertanto, la prima tranche dell’indennità di fine servizio comunque denominata verrà corrisposta agli aventi diritto non prima dell’età di 67 anni e 7 mesi + 90 GG (al netto dei successivi adeguamenti alla speranza di vita). Resta inteso che la seconda tranche del trattamento di fine servizio (la quota cioè compresa tra i 50 e i 100mila euro) verrà erogata dopo ulteriori 12 mesi dalla prima. E la terza tranche, la quota cioè eccedente i 100mila euro, sarà liquidata dopo ulteriori 12 mesi dalla seconda. Chi esce, quindi, con la pensione anticipata attraverso il cumulo ad un’età anagrafica particolarmente ridotta dovrà mettere in conto uno slittamento non indifferente della buonuscita rispetto ad una ricongiunzione. La totalizzazione nazionale, invece, è di regola ancora meno appetibile del cumulo perchè determina il ricalcolo del trattamento pensionistico con il sistema contributivo. Dunque a meno che si esca ad età avanzate (oltre i 65 anni) e si possano vantare retribuzioni elevate all’inizio della carriera lavorativa e più basse ai fini della misura della pensione (l’inverso di quanto accade generalmente) è preferibile il cumulo. Unico vantaggio della totalizzazione è che il lavoratore non dovrà sottostare allo slittamento dei termini di percezione della buonuscita. Come si vede la scelta di quale strada seguire è particolarmente complessa e non si presta ad essere univoca per tutti i lavoratori. Ma sicuramente avere un’idea delle principali caratteristiche di questi strumenti è molto importante.

(fonte pensioni oggi)

Dal 24 al 31 Marzo 2018, si gioca in Abruzzo la manifestazione della LND con le rappresentative di tutti i comitati regionali
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(AGMnews) - V.G.  Campobasso, 22 Mar.  Per il Molise anche per il 2018 inizia l’avventura del 57° Torneo delle Regioni, la storica manifestazione Giovanile della L.N.D.   organizzata quest’anno nella vicina Abruzzo.  Scenderanno in campo tutte le rappresentative espressione dei venti comitati regionali della Lega Nazionale Dilettanti: Juniores, Allievi, Giovanissimi e Calcio Femminile.  Quattro coppe "tricolore" in palio!  In Abruzzo i protagonisti assoluti della kermesse LND saranno i 1500 atleti, tra calciatori e calciatrici dai 14 ai 22 anni, delle 75 Rappresentative delle categorie Juniores, Allievi, Giovanissimi e Femminili che difenderanno i colori di tutte le Regioni italiane e dei comitati autonomi di Trento e Bolzano. Calcolando anche gli staff tecnici e dirigenziali, nonché i vari collaboratori e il settore arbitrale, ben 2200 persone parteciperanno in maniera diretta all’evento.  Nel complesso si giocheranno gare in tutte e quattro le province abruzzesi, con una prevalenza per quanto riguarda il territorio teramano e pescarese. Gli impianti scelti sono sia in erba artificiale, sia in erba naturale, dotati di tutti i servizi necessari ad offrire la migliore esperienza possibile sia agli atleti che scenderanno in campo, che agli spettatori che affolleranno le tribune.  La 57^ edizione del TDR avrà un'ampia copertura mediatica. Dalla carta stampata al web, passando per i social network, nessun mezzo di comunicazione sarà escluso. Grande spazio alla kermesse sarà dato su Facebook e su Twitter, grazie alle attività della fanpage ufficiale della Lega Dilettanti, ma anche grazie al sito ufficiale http://torneodelleregioni.lnd.it/it/tdr che ospiterà risultati, classifiche e tutte le informazioni sulla manifestazione al fine di condividere con tutti i protagonisti e gli appassionati le grandi emozioni della “kermesse”.  Per il Molise un compito molto arduo in quanto la composizione del girone C, in seguito al sorteggio prevederà il confronto, a partire dal 24 marzo 2018, con il Piemonte Valle D’Aosta, il Veneto e l’Emilia Romagna Regioni di grande rilevanza calcistica; ma questo non toglie che le nostre Rappresentative anche in questa edizione saranno protagoniste. “Siamo giunti anche quest’anno al consueto appuntamento con il Torneo delle Regioni, il 57°. In tutti questi anni abbiamo visto passare moltissimi ragazzi e ragazze ed è giusto chiederci che percorso avranno fatto, sia come calciatori sia come persone. Nella vita forse avranno fatto tesoro di tutto quello che abbiamo provato ad insegnare sotto il profilo tecnico e valoriale. In ogni caso, rimane una manifestazione di grande valore dove l’aggregazione rappresenta il motivo dominante. Per la nostra regione quest’anno sarà un’opportunità in più per vivere intensamente quest’evento data la vicinanza geografica con l’Abruzzo al quale ci legano molte affinità. Sono convinto che l’amico Daniele e il suo staff si supereranno nell’organizzazione del Torneo ai quali auguro un’ottima riuscita. Ai ragazzi, principali protagonisti, auguro di vivere serenamente quest’avventura nello spirito del far play e dell’amicizia, fondamenti di crescita. Un in bocca al lupo alle nostre Rappresentative con la speranza di ottenere risultati positivi. Un grazie ai tecnici e allo staff delle Rappresentative che in questi momenti di preparazione al Torneo si sono prodigati nel selezionare, preparare e formare le migliori espressioni del Comitato Regionale Molise”. Queste le parole del Presidente della LND CR MOLISE Piero Di Cristinzi alla vigilia della partenza delle selezioni del Comitato Regionale Molise.  Durante l’evento dilettantistico – sportivo più atteso dell’anno, l’Ufficio Comunicazione della LND CR MOLISE vi terrà costantemente informati sugli sviluppi e sulle news del 57° appuntamento con il Torneo delle Regioni dedicato al calcio giovanile. 
Di seguito, il file in pdf con  i calendari e tutte le convocazioni   per quanto concerne le  tre categorie molisane in gara
Appello al dr. Enzo Di Giacomo diramato direttamente dall’ufficio stampa di Aldo Patriciello con firma di quasi tutto il centro destra
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(AGMnews )- Campobasso, 09 Marz.   Il 22 aprile i cittadini molisani eleggeranno il nuovo Presidente della Regione e il nuovo Consiglio regionale. È una scelta importante, per due motivi: perché alla Regione sono attribuite competenze che hanno grande impatto sulla vita delle persone e delle imprese; e perché questo è un periodo di cambiamenti epocali, nell’economia e nella società, con i rischi e le opportunità che ne derivano. Da qui discende la necessità di una guida dell’istituzione regionale che sappia ascoltare i bisogni e governare quei cambiamenti, in modo che tutti i territori del Molise, i cittadini, le attività economiche, ne possano beneficiare. Noi riteniamo che tale guida possa rispondere al nome del dott. Vincenzo Di Giacomo, persona al di fuori degli schieramenti partitici e da tempo indicato come la persona giusta da movimenti, associazioni e parti della società civile. Una convinzione che scaturisce dalla ferma consapevolezza che il suo alto profilo morale ed istituzionale, unitamente alla comprovata autonomia intellettuale e indubbia autorevolezza super partes, costituiscano un valore aggiunto, nonché la più rassicurante garanzia per affrontare le sfide politiche e istituzionali che attendono la nostra Regione, in primis la battaglia in difesa dell’autonomia regionale.  È per tali motivazioni che crediamo opportuno lanciare un appello al dott. Di Giacomo affinché possa accettare l’impegno a guidare una coalizione di forze politiche e civiche di centrodestra alle elezioni del prossimo 22 aprile, con l’obiettivo di scrivere una pagina nuova della vita di questa regione. 
 
Firmatari
 
Filoteo Di Sandro (Fratelli d’Italia)
 
Annaelsa Tartaglione, Aldo Patriciello (Forza Italia)
 
Teresio Di Pietro (Udc)
 
Maurizio Tiberio (Idea)

Antonio Di Brino (Insieme per il Molise)
 
Paolo Mancini (Nuovo Psi)
 
Giovancarmine Mancini (Alleanza per il futuro)
 
Angela Fusco Perrella (Movimento nazionale per la sovranità)
 
Francesco Lucenteforte (Orgoglio Molise)
 
Vincenzo Niro (Popolari per l’Italia)
 
Luigi Petroni (Lega)
 
Paola Liberanome (Movimento animalista)
 
Salvatore Micone (Molise che vorrei)
E segnalano anche alla magistratura tutta una serie di illiceità
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(AGMnews)- Campobasso, 04 Mar.   Con la presente, io sottoscritto Cimino dott. Vincenzo, giornalista iscritto presso l’ordine dei Giornalisti del Molise e consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti,  in merito al bando: AVVISO PUBBLICO PER PROCEDURA COMPARATIVA DI CURRICULA PER L’AFFIDAMENTO DI TRE INCARICHI PER FIGURE PROFESSIONALI PER LA COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE DEL “VALOREACQUA” NELL’AMBITO DI BANDI EUROPEI A VALERE SU FONDI COMUNITARI, N.Reg. 152/2018 in Pubblicazione dal 02-03-2018 al 30-03-2018, Profilo A – Giornalista iscritto all’Ordine dei Giornalisti elenco Professionisti o Pubblicisti per divulgazione per le attività prettamente specifiche della Molise Acque nell’ambito dei progetti comunitari di riferimento, chiedo all’Azienda Speciale Regionale la revoca o una eventuale ed immediata rettifica del suddetto bando, viziato a mio avviso dalle seguenti motivazioni: 
1) Il requisito di accesso deve restare la semplice iscrizione all’Ordine. L’anzianità professionale può rappresentare un profilo accessorio e discrezionale, ma non discriminatorio per una partecipazione ad un avviso pubblico di un ente pubblico, con fondi pubblici. Ciò si evince dalle norme di reclutamento relative agli uffici stampa degli enti pubblici (l. 150/2000);
2) Il requisito della assenza di conoscenza di procedimenti aperti (punto 4), è semplicemente sconvolgente, per non utilizzare altra terminologia;
3) Il requisito del punto 3 deve riguardare solo sentenze definitive e valutate in ragione del reato contestato con il ruolo da ricoprire, che resta esterno, non subordinato e di natura esclusivamente professionale;
4) L’articolo 6 non è comprensibile, resta vago e se fa riferimento alla giurisprudenza disciplinare ordinistica, è impreciso, lacunoso e sicuramente da rimodulare nelle forme stabilite dalla legge.
5) Non si comprende il motivo per il quale la commissione esaminatrice faccia una accurata analisi dei cv per poi delegare il direttore a scegliere non il migliore tra gli idonei, ma un semplice idoneo tra la rosa. Sembra stiamo parlando di un intuitu personae, ma tale procedura non è richiamata nel bando;
6) Le norme circa la regolarità contributiva è un rapporto tra il professionista e l’ente previdenziale. Va da se che se non sussistono le regolarità contributive, non si possano emettere fatture per un ente pubblico. Pertanto questa nota va cassata perché inutile.
 
Per i motivi anzidetti, con la presente chiedo un parere sul bando alla Commissione giuridica del Consiglio Nazionale dell’Ordine, chiedo un parere di congruità con ipotesi di impugnativa del bando stesso da parte dell’ordine regionale dei Giornalisti (valutata la eventualità), un parere ed una mobilitazione dell’Ordine regionale e dell’Assostampa Molise.
Per i motivi anzidetti, comunico che seppur a conoscenza di un procedimento pendente, di partecipare al bando ed invito tutti i giornalisti, anche privi dei requisiti, di partecipare al suddetto bando.
Chiedo che la Procura della Repubblica di Campobasso voglia verificare se le modalità esperite dalla suddetta Azienda Speciale siano in linea con i requisiti di imparzialità, trasparenza che un PA debba garantire, specialmente in relazione alle spese di giudizio che sarà costretta ad affrontare.
Chiedo altresì ai colleghi giornalisti di valutare se essere parte di una commissione giudicatrice che per forza di cose, voglio immaginare, debba servirsi di un iscritto all’Ordine. 
La presente è condivisa dal collega consigliere nazionale dell’Ordine dott. Cosimo Santimone.
 
Ci asteniamo, ma solo per adesso, sui Profili B e C, i “le figure idonee per la divulgazione…sul tema acqua”. In oltre 20 anni di comunicazione è la prima volta che leggiamo aberrazioni simili, ancor più gravi tenendo conto che nell’incipit dell’avviso pubblico si legge testualmente che ‘Molise Acque ha in itinere vari partenariati per la partecipazione a bandi transnazionali, di progetti a valere sui fondi comunitari’. 
 
Cordialmente
 
M° Vincenzo Cimino
Dott. Cosimo Santimone
Contro ogni forma di violenza per una maggiore tutela delle vittime.
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(AGMnews) -Campobasso, 02 Mar.   È di pochi giorni fa la notizia positiva della Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del  1° febbraio scorso e in vigore dal 16 febbraio della  legge n. 4/2018, recante disposizioni in favore degli orfani per crimini domestici, notizia purtroppo subito dopo seguita dalla tragica vicenda  di Latina, ennesimo caso di violenza questa volta che vede vittime due bambine, figlie di un padre assassino che ha sparato anche contro la moglie. Una vicenda  allucinante - afferma in una sua nota la Consigliera di Parità della Provincia di Campobasso e Autorità per i diritti e le pari opportunità della Regione Molise Giuditta Lembo - la cui drammaticità evidenzia ancora una volta la grave sottovalutazione delle segnalazioni di pericolo che anche in questo caso la donna aveva fatto. Abbiamo chiuso l’anno  2017  con  113  donne uccise, due delle donne assassinate erano in procinto di diventare madri e i rispettivi feti, di 5 e 6 mesi, sono morti assieme a loro. Le vittime di violenza sono state uccise nella quasi  totalità dei casi  da mariti, compagni o ex. Nel 2016 in Italia erano state uccise 115 donne,  il 2015 aveva invece visto 120 vittime, 117 donne erano state uccise nel 2014 e 138 nel 2013. Una strage che vede le donne indifese di fronte alla furia cieca dei loro partner o ex partner, incapaci di accettare la fine della relazione o la volontà della ex compagna di volersi ricostruire una vita al di fuori della coppia-  commenta Giuditta Lembo. Una nota anch’essa allarmante è relativa al trend delle denunce di stalking  che nel 2017 è stato in netto calo. Si stima che su 3.466.000 vittime il 78% non abbia sporto querela, soprattutto per la sfiducia che viene riposta nelle Autorità che spesso tardano a fornire un primo aiuto, questo è quanto si  legge nella relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio. Oltre alle vittime in prima linea, ci sono le cosiddette 'vittime secondarie', i bambini o ragazzi che, in seguito al delitto, si sono ritrovati orfani di madre o, in caso di omicidio-suicidio, di entrambi i genitori. In Italia sono circa 2000 gli orfani del femminicidio: ben 67 si sono aggiunti nel 2017, hanno un'età media compresa fra i 5 e i 14 anni e si trovano a fronteggiare le conseguenze spesso irreparabili di tali delitti: dal trauma legato allo shock, sia per aver in alcuni casi testimoniato direttamente all'omicidio, sia per il lutto violento, all'indigenza, alla mancanza di un'educazione adeguata e di una guida in un'età molto delicata per la propria crescita- specifica Giuditta Lembo-. A tal proposito la legge n. 4/2018 prevede il gratuito patrocinio a prescindere dal reddito per i figli delle vittime di femminicidio, ma anche sequestro dei beni e provvisionale a garanzia del risarcimento dei danni e indegnità a succedere per il reo. La legge dispone innanzitutto che sono orfani per crimini domestici "i figli minori o i figli maggiorenni economicamente non autosufficienti rimasti orfani di un genitore a seguito di omicidio commesso in danno dello stesso genitore dal coniuge, anche legalmente separato o divorziato, dall'altra parte dell'unione civile, anche se l'unione civile è cessata, o dalla persona che è o è stata legata da relazione affettiva e stabile convivenza". Dunque, tutti gli orfani per crimini domestici potranno essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato, anche in deroga ai limiti di reddito previsti. Altro importante intervento a tutela dei figli delle vittime di crimini domestici – continua la Lembo-  è quello disposto dall'art. 3 della legge che introduce l'obbligo per il pubblico ministero che procede per omicidio contro il coniuge, il partner civile o il convivente, di richiedere "il sequestro conservativo dei beni a garanzia del risarcimento dei danni civili subiti dai figli delle vittime". Altra interessante novità – continua Giuditta Lembo- è il fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, usura, estorsione e reati intenzionali violenti  che viene esteso anche agli orfani per crimini domestici, con risorse aggiuntive pari a 2 milioni di euro annui, destinati all'erogazione di borse di studio ovvero al finanziamento di iniziative di orientamento, formazione e sostegno per l'inserimento lavorativo. Siamo di fronte ad un intervento normativo che finalmente  tutela i figli delle vittime, che fino ad ora oltre al dolore della perdita violenta vissuta e spesso alle violenza assistita subita, si ritrovavano anche privi di qualsivoglia assistenza economica. Ma ciò non basta- prosegue la Lembo- occorre fare in modo che le richieste di aiuto vengano prese in giusta considerazione e vengano utilizzate tutte le misure che tutelino la presunta vittima e i suoi figli. Certezza della pena e nessuno sconto per il responsabile, anzi concordo con quanti abbiano chiesto di introdurre una specifica aggravante nell’articolo 576 del Codice penale (cioè le aggravanti previste per l’omicidio), per punire con il carcere a vita chiunque uccida “in reazione a un’offesa all’onore proprio o della famiglia di appartenenza o a causa della supposta violazione, da parte della vittima, di norme o costumi culturali, religiosi o sociali ovvero di tradizioni proprie della comunità d’origine”, ossia quando la violenza nasce da un atteggiamento discriminatorio. Altra tipologia da non trascurare sono le molestie sui luoghi di lavoro, si stima che siano 8 milioni 816mila (43,6%) le donne fra i 14 e i 65 anni che nel corso della vita abbiano subito qualche forma di molestia sessuale e si stima che siano 3 milioni 118mila le donne (15,4%) che le hanno subite negli ultimi tre anni. Non solo: emerge dal rapporto dell’Istat di febbraio scorso –precisa Giuditta lembo- che, nel corso della vita, 1 milione 173mila donne siano state vittima di ricatti sessuali sul luogo di lavoro per essere assunte, per mantenere il posto di lavoro o per ottenere progressioni nella carriera. Solo negli ultimi tre anni sono 167mila le donne che in ufficio o in azienda hanno subito queste forme di ricatto; al momento dell'assunzione ne sono state colpite più frequentemente le donne impiegate (37,6%) e le lavoratrici nel settore del commercio e dei servizi (30,4%). La quota maggiore delle vittime, inoltre, lavorava o cercava lavoro nel settore delle attività professionali, scientifiche e tecniche (20%) e in quello del lavoro domestico (18,2%). Nell'11,3% dei casi le donne vittime hanno subito più ricatti dalla stessa persona e il 32,4% dei ricatti viene ripetuto quotidianamente o più volte alla settimana. La grande maggioranza delle vittime (69,6%) ritiene molto o abbastanza grave il ricatto subito. Nonostante questo, nell'80,9% dei casi, le vittime non ne hanno parlato con nessuno sul posto di lavoro. Quasi nessuna, inoltre, ha denunciato quanto accaduto alle forze dell'ordine. Interessante è che per la prima volta sono state rilevate anche  le molestie a sfondo sessuale ai danni degli uomini: si stima che 3 milioni 754mila uomini le abbiano subite nel corso della loro vita (18,8%), 1 milione 274 mila negli ultimi tre anni (6,4%). L’invito della Lembo a denunciare anche alle Consigliere di Parità  queste situazioni è un modo per sentirsi meno sole poiché le stesse Consigliere possono costituirsi in  giudizio al fianco delle vittime  cosa che nel corso dei miei oltre 14 anni di lavoro mi è capitato di fare con successo. Vivere in silenzio non aiuta  e la solitudine genera malessere, pertanto valutare la possibilità di fare ricorso a figure come quella della Consigliera di Parità può aiutare a contrastare fenomeni discriminatori che ancora oggi penalizzano non solo le  donne, ma  anche altri soggetti vittime di discriminazioni legate al genere, all’etnia, all’orientamento sessuale  etc…C’è ancora molto da lavorare affinchè alcune resistenze culturali vengano superate e auspico che soprattutto la classe politica futura sia più sensibile a tali questioni, ahimè timidamente trattate durante la recente campagna elettorale!
Sarà presentato a Isernia il prossimo 2 marzo. Grande attesa
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(AGMnews) Campobasso, 24 Feb.    Grande attesa per i fans di Elvis e non solo . Arriva a Isernia infatti il grandioso musical "Elvis The Musical". E' La Fondazione Molise Cultura che con l'organizzazione di questo spettacolo chiude in grande stile gli eventi all'Auditorium Unità d'Italia. Venerdì 2 marzo alle ore 21 sarà portata sul palco la biografia in musica di Elvis Presley che racconta l'aspetto umano della più grande icona del rock'n'roll. Dal faticoso lavoro di camionista, passando per la prima incisione discografica dedicata alla madre ("My Happiness"), al successo, alle accuse di razzismo e alla depressione, fino a rimanere in completa solitudine. Lo spettacolo narra la storia di vita umana e professionale del leggendario King of Rock'n'Roll, attraverso le sue canzoni.  E saranno i personaggi sul palco, nel ruolo delle persone che gli sono state vicine nel bene e nel male, nella sua ascesa e caduta, a raccontare e commentare la sua storia durante lo spettacolo. Quindi, la madre, il padre, i ragazzi della sua band (Jordans), sua moglie, la sua ultima compagna, il suo agente (il colonnello Parker), interpretati da 18 performer tra cantanti, attori, ballerini e musicisti, riporteranno in vita le fasi più salienti della vita di Elvis.  
È un racconto privato e pubblico allo stesso tempo perché Presley è riuscito ad innescare una rivoluzione epocale, che non si è limitata alla musica ma ha attraversato lo stile, la società, la cultura tutta, il corpo e l'animo delle persone fino ai nostri giorni! Uno spettacolo da non perdere, la band dal vivo batte il tempo di una serata dal ritmo incalzante e carico di passione.  I biglietti che già stanno andando a ruba, sono disponibili presso la sede di piazza Celestino V, al Museo Civico adiacente la fontana fraterna, aperto dal lunedì al venerdì 9.30 - 13.30, il sabato 9.30 - 13.30 e 15 - 18, telefono: 393 9317182. Sarà possibile acquistare anche on line i biglietti cliccando sul sito www.fondazionecultura.it . 
L'evento oltre ad essere  organizzato dalla Fondazione Molise Cultura  è stato realizzato in collaborazione con la Città di Isernia e la Pro loco. 
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