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Debiti a carico dei cittadini. Maglia nera in Molise sulla sanità
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(AGMnews) - Campobasso, 18 set. Nel 2015 su ogni cittadino molisano ha pesato un debito di 1.735 euro quale quota pro capite relativa al passivo accumulato dal Sistema sanitario regionale,541,4 milioni di euro, nei confronti di fornitori. Emerge da uno studio della Cgiasu dati della Corte dei Conti. Molise, dunque, maglia nera nella classifica nazionale seguito da Lazio (644euro), Calabria (562), Campania (518) e Abruzzo (488), tutte regioni in Piano di rientro. La più virtuosa, le Marche (97 euro). Dall’analisi spicca anche un altro dato: dal 2011 al 2015 il debito complessivo ha fatto registrare un incremento del39,7%, passando dai387,5 mln (2011) ai 541,4 del2015.L’anno scorso la peggiore pagatrice è stata l’Azienda sanitaria regionale del Molise che hasaldato i fornitori con un ritardo medio ponderato di 390 giorni. Per quanto concerne i tempi medi di pagamento praticati nel 2016 e riferiti alle sole forniture di dispositivi medici (fonte Assobiomedica), in Molise il saldo di fattura è avvenuto mediamente dopo 621giorni
Tutte le informazioni, aggiornate ed integrate, sono presenti nella Guida on-line, disponibile sul sito dell'Asrem e su quello della Regione Molise.
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(AGMnews) - Campobasso, 06 set. Aggiornata e potenziata la sezione del sito web dell’Asrem dedicata a "Vaccini ed obbligo scolastico", a comunicarlo Regione Molise ed Azienda sanitaria regionale. Per migliorare la fruizione del servizio ed agevolare i genitori la pagina web, del sito www.asrem.org , è stata implementata con un'ulteriore area, dedicata alla prenotazione, e sono stati aggiornati i contatti e le modalità di prenotazione. Oltre che presso i centri vaccinali abilitati dell’Asrem sarà infatti possibile prenotare la vaccinazione inviando, in base all’Ambito Territoriale di appartenenza, una mail ai seguenti indirizzi: vaccinazioni.campobasso@asrem.org, vaccinazioni.isernia@asrem.org e vaccinazioni.termoli@asrem.org. Indifferentemente dal Comune di residenza sarà invece possibile prenotare inviando un messaggio di posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo asrem@pec.it . Ulteriore modalità di prenotazione inserita è quella della raccomandata con ricevuta di ritorno, da intestare ad:  Azienda Sanitaria Regionale del Molise – “Prenotazioni vaccinazioni” - Via Ugo Petrella n.1  - 86100 Campobasso”.  I nuovi numeri per le prenotazioni telefoniche, attivi dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, sono: 0874 409966, per gli Ambiti Territoriali di Campobasso ed Isernia, e  0875 7159755 per l’Ambito Territoriale di Termoli. 
Una guida online per informare i cittadini sui contenuti della recente legge che introduce l’obbligo vaccinale per le iscrizioni scolastiche
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(AGMnews) - Campobasso, 03 set. Un vademecum presentato in conferenza stampa dal presidente della Regione e commissario alla sanità, Paolo di LauraFrattura, dal direttore generale della Salute,Lolita Gallo,e dai vertici dell’Azienda sanitaria regionale (Asrem). Fornisce anche notizie a famiglie, operatori sanitari e scolastici, istituzioni ed Agenzieinteressatesulle necessarieattestazioni. È consultabile–scrive l’Ansa–sui siti web della Regionee Asrem.Le famiglie che hanno già provveduto alle vaccinazioni, dunque, possono presentare il libretto vaccinale o un’autocerificazione alla segreteria della scuola. Un’analoga autocertificazione può essere inviata anche per esprimere la volontà di eEettuare i vaccini. Tra le novità messe in campo dalla Regione, l’uso della posta elettronica. Meno tempo, dunque, minori attese,e maggiore semplificazione. “Un modo fluido – ha detto il direttore generale dell’Asrem, Gennaro Sosto – per prenotare le vaccinazioni ed evitare così lunghe file nei centri vaccinali”. Gli indirizzi mail sono pubblicati sulla guida operativa. Obiettivo della Regione Molise è quello di fornire una dettagliata informazione e, nello stesso tempo, facilitare a famiglie, scuole e istituzioni interessate l’iter per mettersi in regola. “Abbiamo moltiplicato i presidi Asrem sul territorio – ha spietato il Governatore, Paolo di Laura Frattura – grazie alla riorganizzazione del Servizio sanitario regionale per le famiglie sarà quindi meno problematico accedere ai servizi. Stiamo anche perfezionando – ha aggiunto – un protocollo con i Pediatri di libera scelta (Pls) per somministrare i vaccini ai bambini. La logica è di semplificare la vita all’utenza con la prevenzione – ha osservato il Governatore – che resta l’obiettivo prioritario della sanità regionale”. Ora un nuovo obiettivo che è già realtà: potenziare l’anagrafe vaccinale. “Significa avere certezza dei dati dafornireal Sistemasanitario nazionale(Ssn)– hac oncluso Frattura–eci sarà una integrazionecon il Fascicolo sanitario elettronico”. Il link per la guida: http://www.asrem.org/campagna_vaccinale/vaccinazioni_obbligo_scolastico/files/guida_vaccini_obbligo_scolastico.pdf
Incontri nelle scuole e nei distretti sanitari
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(AGMnews) - Campobasso, 20 ago. «Sconfiggere la paura, questo è il nostro obiettivo. Un genitore deve poter decidere consapevolmente e per farlo ha bisogno di conoscenze anche tecniche». Il direttore amministrativo dell’Asrem è al lavoro. A ridosso di Ferragosto. Qualche giorno di vacanza certo toccherà anche a lui, ma più in là. Adesso è in ufficio. Terminata una riunione con gli anestesisti, Antonio Forciniti risponde a Primo Piano che gli chiede come l’azienda sanitaria sta attuando il piano del ministero della Salute collegato al decreto vaccini. Da 4 a 10 le vaccinazioni obbligatorie, i bambini con meno di sei anni che non saranno stati vaccinati non potranno andare al nido o all’asilo. Da sei anni in su la scuola è dell’obbligo e potranno comunque frequentare le lezioni, ma l’Asrem a quel punto ‘richiamerà’ i genitori che rischieranno una sanzione da 100 a 500 euro. Non è tanto l’aspetto repressivo che interessa ai vertici della sanità molisana. Quanto quello più tipicamente della prevenzione. «Partiremo presto con una campagna promozionale e di sensibilizzazione, o meglio intensificando le iniziative e i servizi che noi già abbiamo in atto». In stretta collaborazione con le istituzioni scolastiche, quindi, saranno organizzati incontri nelle classi a partire dall’inizio imminente ormai delle attività didattiche e nelle strutture territoriali dell’Asrem gestite dai distretti. Agli incontri ci saranno esperti, medici del dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria. La paura a cui Forciniti si riferisce è quella di tanti genitori che non vaccinano i figli perché ritengono che i medicinali utilizzati possano provocare conseguenze sulla salute, malattie devastanti come l’autismo. Nulla di scientifico c’è in questa paura, anzi la lotta degli Ordini dei medici alla diffusione di teorie di questo genere si sta facendo serrata. Ma i dati parlano chiaro: l’Italia è sotto la soglia che l’Organizzazione mondiale della sanità richiede. E al diminuire del numero dei vaccinati il rischio aumenta. Il direttore amministrativo dell’azienda di via Petrella non esprime giudizi sul movimento no-vax. Non criminalizza, certo non giustifica ipotesi mai provate però. Evidenzia la necessità di «conoscere, di approfondire e acquisire un bagaglio anche tecnico, chiedendo e ottenendo risposte dal giusto taglio scientifico». Da un lato, quindi, una campagna a tappeto per far capire cos’è una vaccinazione, a cosa serve, l’importanza della cosiddetta ‘immunità di gregge’. Dall’altro all’Asrem compete, dopo le novità introdotte dal decreto convertito in legge, il monitoraggio – adesso più capillare – delle vaccinazioni effettuate (o non effettuate) ai propri figli dopo aver ricevuto la ‘cartolina’ a casa. Sempre a contatto con le scuole, sarà messa in campo una maggiore attenzione.
Iorio lascia delle dichiarazioni in seguito all'ultima seduta del Consiglio regionale sul decreto sanità
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(AGMnews) - Campobasso, 19 lug. Ieri il Molise ha conosciuto la pagina più buia della sua storia politica a partire dall’indipendenza dall’Abruzzo. La trasformazione dei Piani Operativi Sanitari in legge dello Stato è stata una violazione dell’autonomia e un sopruso a danno del Consiglio regionale esautorato senza motivo dei suoi poteri. Per la prima volta nella storia un gruppo politico che siede in Consiglio regionale per rappresentare il popolo molisano e l’Istituzione, con appena 10 persone, ha violato il diritto di ricoprire il ruolo di consigliere regionale rinunciando al dovere di difendere a spada tratta l’autonomia della Regione contro il golpe del governo centrale sulla sanità. Un atteggiamento che più di ogni altro ha evidenziato il tradimento del mandato elettorale. La maggiore delusione la si è ricevuta da chi, per dettato costituzionale, rappresenta il Consiglio regionale, lo convoca, lo presiede e ne dirige i lavori. Da chi ricopre il ruolo di super partes e tutela le prerogative dell’assemblea legislativa mi sarei aspettato un atteggiamento diverso: se proprio non si poteva mettere in imbarazzo il presidente della Giunta, reo di aver condiviso il golpe con il governo centrale, il presidente del Consiglio avrebbe potuto continuare a restare assente in assemblea come è accaduto durante tutta la mattinata. Questo comportamento non può non avere ripercussioni considerando l’appartenenza politica del presidente del Consiglio e del maggior esponente politico a cui egli fa riferimento. Il gruppo Patriciello ha dimostrato di anteporre la difesa ad oltranza di Frattura rispetto ad elementi certamente più solenni dimenticando che il Molise viene prima di ogni altro interesse.  Noi, con chi rinuncia e vota contro la difesa del Molise e delle sue istituzioni, non abbiamo nulla da condividere né possiamo continuare a permettere che tali posizioni ambigue continuino a mantenere il centrodestra immobile in vista delle prossime regionali. Mi auguro che anche gli altri partiti di centrodestra, a partire da Forza Italia, esprimano una loro opinione su questa vicenda non trincerandosi dietro ad un imbarazzante silenzio su un danno provocato da questo governo regionale a guida Pd che non potrà finire nel dimenticatoio
Iorio favorevole alla bocciatura dell'emendamento sul decreto sanità
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(AGMnews) - Campobasso, 18 lug. La mozione presentata oggi in Consiglio regionale serviva a dare una sterzata alla vergogna subita dalla Regione Molise da parte del governo centrale. L’approvazione dell’articolo 34bis con la manovrina in Parlamento che ha trasformato in legge i Piani Operativi Sanitari è stata un’ingerenza dello Stato sulla Regione mai vista nella storia della Repubblica italiana. Approvando la mozione il Consiglio impegnava il presidente della Giunta regionale ad impugnare l’articolo 34bis davanti alla Corte Costituzionale per ripristinare un minimo di legalità su un provvedimento che, di fatto, ha commissariato l’intera assemblea legislativa molisana e che quindi non poteva passare alla chetichella.  In aula si scopre, per stessa ammissione del presidente della Regione e commissario ad acta alla sanità, che l’articolo 34bis non è stato un provvedimento subìto dal governo regionale ma addirittura condiviso. Una vera e propria bizzarria con cui si è negato ai consiglieri regionali di esprimersi in materia sanitaria. La miopia di questo governo regionale non ha mai fine. Così quel che è rimasto di questa maggioranza ormai allo stallo ha portato ad una situazione di parità: 10 a 10 e la mozione per il ricorso alla Suprema Corte non passa. Solo oggi ho capito come mai in questi anni non si è mai accolto il nostro invito di voler mediare e ridiscutere il Piano Sanitario: perché la proposta del Tavolo Tecnico di voler chiudere il 50% degli ospedali pubblici noi non l’avremmo mai lasciata passare. Che ci sia la necessità di fare un accordo per il Piano Operativo è indubbio, ma pensare che quello approvato con legge statale sia l’unico possibile è certamente opinabile. Sicuramente oggi, come eletti nella massima assemblea rappresentativa della Regione Molise, siamo impossibilitati ad intervenire in qualità di rappresentanti del popolo sovrano. In ogni caso non è detta l’ultima parola,  vedremo se ci saranno altre strade da seguire e saremo al fianco di chiunque vorrà e potrà sostituirsi al Consiglio regionale per perseguire la via del ricorso costituzionale per difendere l’autonomia svenduta della Regione Molise e il diritto alla salute dei cittadini molisani. 
Scarabeo sostiene: "Programma Operativo Sanitario. Frattura toglie ai cittadini per dare alla sanità privata i maggiori vantaggi"
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(AGMnews) - Campobasso, 18 lug. “L’approvazione da parte del Governo Gentiloni come Legge nazionale, del Programma Operativo Sanitario 2015-2018 della Regione Molise, mette sicuramente al riparo la sua attuazione e quindi l’operato del Governatore Frattura, dai ricorsi al Tar tra quelli presentati e andati a segno e quelli che ancora sono in fase di presentazione, ma mette alla berlina il Consiglio regionale che è stato praticamente esautorato dalle scelte sulla  sanità.         Una questione che, ormai, gestita in maniera insoddisfacente, ha contribuito a far sprofondare questa terra ai margini di quel progetto di rilancio che, invece, cinque anni fa, è stato sbandierato come la ragione per vincere su una gestione della sanità regionale, considerata fin troppo allegra. Non dimentichiamo che  ben l’ottanta per cento del bilancio regionale è assorbito dal comparto sanitario, e perciò, chi ha contestato quell’allegra gestione, oggi, manco a dirlo, sullo stesso problema  ha fatto di peggio. Con l’aggravante che invece di guardare seriamente agli interessi generali dei cittadini, ci si è appiattiti su altri, molto più materiali, che riguardano i soliti noti, i quali, da queste scelte, sono quelli che ne hanno tratto e ne traggono i maggiori vantaggi. Tra il malcontento generale che non giustifica affatto questo comportamento, il Governo Gentiloni ha introdotto, con l'assenso del Presidente della Giunta regionale, questo emendamento che, di fatto, impedirà al Consiglio regionale del Molise di poter apportare qualunque modifica futura al Piano approvato dallo stesso Governatore. Una scorciatoia vergognosa utilizzata per superare gli oggettivi problemi dei ricorsi, ma anche su ciò che potevano essere le richieste dei cittadini manifestate in diverse occasioni su un problema importante come la salute pubblica. Una procedura inappropriata, fatta per evitare il confronto in Consiglio regionale e sulle piazze molisane, su una questione vitale come la sanità che fa acqua da tutte le parti. Un provvedimento definito di «carattere emergenziale, per tentare di agevolare la risoluzione della perdurante, grave situazione economico-finanziaria e sanitaria della Regione Molise», ma anche una presa di posizione che altro non è, se non la conseguenza di una forzatura del Commissario ad Acta, di fronte alle legittime rimostraneze dei cittadini e alle ordinanze del Tar,  per una revisione delle scelte fin qui fatte e che vedono gli ospedali pubblici con servizi limitati o addirittura chiusi.  Al di la di ciò che è stato questo atto, che personalmente deploro dal punto di vista sostanziale e procedurale da parte del Governo Gentiloni, va evidenziato, chiaramente, ciò che invece ha rappresentato per il Molise: il suo avallo da parte del Governatore Frattura. Il tutto determinando un ennesimo colpo di mano, capace di calpestare l’intero Consiglio regionale e quindi la volontà dei cittadini molisani di vedersi tutelare il proprio diritto alla salute. Una scelta che, momentaneamente, lo vede padrone assoluto della sanità regionale, che come un Robin Hood al contrario, spoglia i cittadini per dare alla sanità privata i maggiori vantaggi.” 
Ciò è sancito in base al decreto del commissario ad acta ella sanità in quanto definisce, infatti, i limiti massimi di finanziamento delle prestazioni sanitarie per gli anni 2016/2017/2018
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(AGMnews) - Campobasso, 17 lug. Ricoveri, prestazioni ambulatoriali e riabilitazione: la Regione Molise acquisterà in totale dai privati accreditati al massimo 362 milioni di servizi in un triennio. Il decreto del commissario ad acta della sanità Paolo Frattura del 28 giugno scorso definisce, infatti, i limiti massimi di finanziamento delle prestazioni acquistabili dal sistema sanitario regionale per gli anni 2016, 2017 e 2018. Una programmazione finanziaria che rispecchia la vigenza del piano operativo straordinario e ne rispetta il complessivo quadro macroeconomico. Per ricoveri e prestazioni ambulatoriali, il provvedimento conferma le cifre del decreto 63 del 23 novembre 2016, di cui costituisce anche una modifica. Ci sono infatti, in più, quattro milioni e mezzo divisi per Fondazione Giovanni Paolo II e Neuromed: si tratta delle prestazioni integrative acquistabili esclusivamente se di alta specialità e solo al superamento dei tetti di spesa.
Complessivamente, 72,8 milioni per i ricoveri e 34 circa per gli ambulatori ogni anno (106,8 milioni). In dettaglio, alla Fondazione Giovanni Paolo II il decreto assegna un budget annuale di 29,6 milioni per i ricoveri (17,9 per i pazienti molisani e 11,7 per chi da fuori regione sceglie l’assistenza di largo Gemelli), cui si aggiungono 2.456.967 euro di prestazioni aggiuntive, riconoscibili alle condizioni fissate. Quanto all’ambulatorio: 5,5 milioni per i regionali, poco più di 2 per gli extraregionali. In totale alla Fondazione, 7,6 milioni all’anno. Al Neuromed, circa 25 milioni (24,8) di budget per i ricoveri: 20,3 per i pazienti molisani e 4,5 per quelli non molisani che si curano a Pozzilli. Le prestazioni integrative fissate per l’Irccs ammontano a 2.058.304 euro. Sempre al Neuromed Palazzo Vitale riconosce 17,3 milioni di prestazioni ambulatoriali (5,6 per i regionali, 11,7 per gli extraregionali). Ci sono poi tutte le altre strutture sanitarie convenzionate con l’Asrem (fra le cliniche, ad esempio, Villa Maria e Villa Esther). In questo caso il budget per i ricoveri ammonta a 12,8 milioni (9,4 regionali, 3,4 extra) e le prestazioni aggiuntive riconoscibili a poco più di un milione. Il capitolo ambulatoriale a 8,9 milioni (3,9 utenti molisani, 5 milioni per i non molisani). Il decreto 37 stabilisce, inoltre, le cifre che la Regione corrisponderà ai privati per la riabilitazione. In questo caso sono diverse per ogni annualità considerata dal provvedimento. Per il 2016 si tratta di 15,7 milioni totali (12,8 milioni per i molisani, 2,9 per gli extraregionali). Per il 2017 di 14,1 milioni (11,1 e 3), per il 2018 di 11,8 (8,8 e 3).
Nel raffronto con il 2015, il budget dei due grandi centri convenzionati, la Fondazione e il Neuromed, si mantiene stabile se si calcolano anche le prestazioni aggiuntive previste nel recente decreto. In quell’anno alla struttura della Cattolica furono accreditati 32 milioni per i ricoveri e 7,6 per l’ambulatorio. All’Irccs di Pozzili, 26,9 milioni circa per i ricoveri e 17,3 per le prestazioni ambulatoriali. In entrambi i casi la differenza è recuperata da quelle integrative. Lo stesso discorso vale per i privati contrattualizzati con l’Asrem (13,8 milioni il budget dei ricoveri 2015 e 8,9 per gli ambulatori). r.i.
La nota stampa del presidente Frattura sull'attivazione del fascicolo sanitario elettronico
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(AGMnews) - Campobasso, 28 giu. Il fascicolo sanitario elettronico (Fse) diventa strumento reale: “È attivabile presso il Centro unico di prenotazioni attraverso una procedura di adesione molto semplice: all’atto della registrazione, i nostri sportelli attivi in Molise rilasceranno le credenziali personali per l’accesso e il fascicolo sarà a disposizione del cittadino. Saranno i nostri dati di salute a seguire noi e non più noi a doverli recuperare”, spiega il presidente della Regione, Paolo di Laura Frattura, commissario ad acta per la sanità. “Con l’attivazione del Fse, il nostro Servizio sanitario regionale fa un rilevante passo avanti in termini di funzionalità per l’assistito, una piccola rivoluzione. Il fascicolo contiene informazioni e documenti digitali di tipo sanitario e sociosanitario che riguardano la persona che intenda avvalersi di esso. Immediati, i benefici che possiamo trarre tutti da questo strumento innovativo: per finalità di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, possiamo ricostruire la nostra storia clinica con pochissimi passaggi al computer e averla a disposizione ovunque ci troviamo”, evidenzia Frattura che così invita i cittadini molisani a registrarsi presso gli sportelli Asrem. “Il fascicolo sanitario elettronico – prosegue il presidente nel merito –, è attivabile solo previo il nostro personale consenso che potrà essere di due tipi: consenso all’alimentazione (l’istituzione stessa del Fse con esclusivi scopi di ricerca e di governo previsti dalla legge) e consenso alla consultazione con finalità di cura. In quest’ultimo caso, i dati contenuti, comprese informazioni su farmaci prescritti e ricoveri effettuati dopo la registrazione, saranno a disposizione di ospedali, aziende sanitarie, medici di medicina generale, pediatri, strutture accreditate operanti su tutto il territorio nazionale. La gestione tecnica e informatica sarà a cura della Regione e dell’Asrem che renderanno i contenuti del Fse accessibili alle strutture sanitarie e sociosanitarie del Servizio nazionale”. In qualsiasi momento si potrà revocare il consenso dato o recandosi presso gli uffici preposti per la raccolta dei consensi presso le strutture territoriali Asrem (l’elenco è reperibile sul sito ufficiale della Regione Molise) o in maniera autonoma con un accesso online all’indirizzo fse.regione.molise.it .“Per favorire i cittadini nella conoscenza e nell’utilizzo del nuovo fascicolo – conclude Paolo Frattura –, abbiamo realizzato una pagina web www.regione.molise.it area tematica Sanità-Fse. Attivare il Fse sarà utile davvero a tutti: facciamolo”.
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(AGMnews) - Campobasso, 15 giu. Oggi il Governo ponendo la fiducia sulla manovrina  fa passare anche il suo emendamento n. 34bis con cui il Piano Operativo Sanitario Regionale del Molise redatto dal Commissario ad acta / Presidente della Regione diventa legge dello Stato. Questa scelta apre il varco alla privatizzazione della sanità molisana, declassa l'ospedale pubblico  principale in Dea di I^ livello e non più  di II^,  non garantisce i LEA  e sancisce il principio che un Piano Sanitario può essere approvato dal Parlamento e non dal Consiglio Regionale, inserendo un emendamento "anomalo" in un Decreto Legge sui conti pubblici. I parlamentari di Sinistra Italiana solleveranno questi temi in sede di dibattito al Senato, continuando a battendosi per una sanità pubblica in Molise di qualità e contro l'approvazione dell'art. 34 bis. Sinistra Italiana del Molise, comunque, continuerà a lottare per il diritto alla tutela della salute dei nostri cittadini.
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