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L’iniziativa promossa dall’on.le Aldo Patriciello
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(AGMnews) - Redazione, 04 mar. Raccontare la propria visione di Europa attraverso un breve video e poter volare a Bruxelles per assistere da vicino ai lavori del Parlamento europeo. È questa la possibilità offerta a tutti gli studenti degli Istituti superiori del Molise che parteciperanno al concorso scolastico “EuTube, racconto digitale di 60 anni di Europa” promosso dall’On.le Aldo Patriciello nell’ambito delle celebrazioni per il 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma, atto di nascita dell’Unione Europea, del prossimo 25 marzo. Il concorso, organizzato dall’eurodeputato molisano in collaborazione con il gruppo del Partito Popolare Europeo e sotto la supervisione dell’Ufficio Scolastico regionale, è rivolto agli studenti che frequentano il quarto anno delle scuole superiori del Molise ed intende aumentare l’attenzione delle giovani generazioni sul ruolo e sull’importanza dell’Unione Europea e delle sue istituzioni. “Penso che il miglior modo di celebrare l’Europa sia attraverso il racconto degli studenti – ha detto Patriciello. Se i nostri ragazzi non hanno mai conosciuto l’orrore della guerra è certamente grazie alla nascita del progetto europeo iniziato il 25 marzo del ’57 con la firma dei Trattati di Roma: la loro visione sul futuro dell’Europa è una parte essenziale di quel progetto”. Per partecipare al concorso gli studenti dovranno realizzare un video della durata massima di tre minuti in grado di rappresentare un particolare punto di vista sull’Unione Europea ed inviarlo entro il prossimo 25 marzo. Una Commissione esaminatrice, composta da membri dell’ufficio comunicazione del Parlamento europeo, valuterà il lavoro degli studenti e la coerenza dell’elaborato con il tema trattato, selezionando i 18 vincitori finali che avranno la possibilità di seguire per due giorni i lavori del Parlamento europeo a Bruxelles. “Le iniziative con la scuola – ha spiegato Patriciello -  rivestono sempre un’importanza particolare. I ragazzi di oggi conoscono spesso meglio degli adulti l’importanza di crescere e muoversi in un contesto europeo. Sapranno cogliere senza dubbio lo spirito del concorso. In attesa di incontrare a Bruxelles i 18 vincitori – ha concluso l’eurodeputato molisano – rivolgo a tutti il mio più caloroso augurio di buon lavoro”. 
ambiente & territorio
L'appello, sottoscritto da Legambiente, è quello di fermare la corsa all'oro nero intrapresa sull'Adriatico
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(AGMnews) - Parigi, 11 dic - One Adiratic, il network di associazioni ambientaliste, comitati e movimenti dei Paesi adriatici - che comprende associazioni di Albania, Bosnia e Erzegovina, Croazia, Italia, Montenegro e Slovenia - nel momento cruciale della Cop21 di Parigi, scrive alla Commissione europea e ai Ministri dell'ambiente dei Paesi che si affacciano sull'adriatico per chiedere di scegliere una volta per tutte la strada di un'economia fossil free. L'appello è quello di fermare la corsa all'oro nero intrapresa sull'Adriatico, argomento che interessa da vicino il Molise. Tale scelta, miope, di breve durata ed anacronistica, non solo non tiene conto dell'importanza che nell'economia mondiale stanno prendendo le nuove forme di energia derivanti da fonti rinnovabili (che comportano anche ricerca, innovazione, nuova occupazione e sostenibilità) e le politiche per uscire dalla dipendenza delle fonti fossili, ma non tiene conto nemmeno dell'impatto negativo sulle altre economie che vivono e si sviluppano intorno al nostro mare, come la pesca ed il turismo, e che sono la vera ricchezza dei territori.

sociale & diritti
Il Vicepresidente della Regione Molise: mai più una Srebrenica in Europa!
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(AGMnews) - Campobasso, 13 lug - "Alexis Tsipras ha citato la lezione di Sofocle del IV° secolo Avanti Cristo nel suo intervento all’Europarlamento per motivare che i diritti umani essenziali vengono prima delle leggi scritte dagli uomini, perché di norma sono i più forti che impongono le regole ai più deboli. Questo è vero. Ma è vero anche, che in assenza di leggi, c’è il caos, e l’assenza di norme codificate, non ha mai aiutato le classi sociali più deboli. Alla vigilia del vertice dei 28 Capi di Stato dell’Unione Europea bisogna adoperarsi perché si giunga ad un accordo che preservi la permanenza della Grecia nell’area euro e apra in prospettiva all’adesione politica di tutti i Paesi Balcanici. Estendere l’Unione Europea alla Serbia, alla Bosnia-Erzegovina, al Montenegro, al Kossovo, alla Macedonia e all’Albania, per riunificare in una nuova carta geografica la Grecia con gli attuali confini dell’Austria-Ungheria. Serve coraggio politico per difendere, rafforzare e costruire gli Stati Uniti d’Europa dal Bosforo allo Stretto di Gibilterra. Uno spazio unitario, inclusivo, multietnico, libero, interdipendente, laico e democratico, in cui le differenze siano vissute come un valore ma capace di offrire una prospettiva di prosperità a tutti i popoli europei. A 20 anni dai massacri di Srebrenica non si può rispondere cacciando la Grecia dall’Europa e alzando un muro di 173 km tra Ungheria e Serbia. L’instabilità del Nord-Africa, le guerre in Medio Oriente ed il nuovo terrorismo islamico rischiano di estendersi dal Mar Mediterraneo ai Paesi Balcanici con rischi, insidie e pericoli per l’Italia e l’Europa. La cecità culturale di improvvisati opinionisti locali non coglie per miopia o ignoranza, ma non fa differenza, le conseguenze disastrose per l’Italia Meridionale, per le regioni adriatiche e per il Molise, connesse con un’evoluzione disastrosa del quadro internazionale sulla vita quotidiana delle nostre comunità locali. L’auspicio è che prevalga la saggezza e si giunga ad un accordo con la Grecia magari ricordando a Tsipras l’insegnamento del Patrono d’Europa che nel V° secolo fondò il suo Ordine sulla REGOLA, altrimenti c’è il rischio di replicare all’infinito la prima bancarotta delle Città-Stato dell’Antica Grecia che nel 377 Avanti Cristo non restituirono i crediti ricevuti dal Tempio di Apollo". E' quanto ha dichiarato il Vicepresidente della Regione Molise, Michele Petraroia.

attualità
Il Segretario PSI: "La rigidità dell'UE sul tema dei profughi obbliga l'Italia ad una posizione più incisiva"
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(AGMnews) - Roma, 25 giu - “La rigidità dell’Unione Europea in tema di profughi obbliga l’Italia ad avere una posizione più tagliente ed incisiva, quella che il Presidente del Consiglio ha assunto oggi riferendo alle Camere in vista del prossimo Consiglio Europeo”. E’ il commento di Riccardo Nencini, segretario del Psi, dopo il discorso di Matteo Renzi di ieri in Parlamento.  “Se ogni Paese membro non assumerà la propria parte di responsabilità sulle politiche dell’accoglienza – ha aggiunto Nencini - non va escluso un taglio di fondi e contributi dell’Italia all’Unione Europea. Chi decide, tra i profughi, di vivere in Italia, dovrà attenersi alle regole del nostro Paese e allo stesso tempo godere dei diritti fondamentali di chi vive in Italia”- ha concluso Nencini.

politiche comunitarie
Il Segretario del Partito Socialista: "Bisogna chiedersi se sia adeguata la ‘forma’ realizzata dell’Unione Europea"
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(AGMnews) - Roma, 27 mag - “Dati univoci, e tutti nella stessa direzione. Prima la Grecia, di seguito il caso ucraino e l’assordante crisi mediterranea, dalla Siria alla Libia, poi il prepotente sfondamento elettorale di innumerevoli populismi di segno opposto disseminati in troppi paesi dell’Unione, poi l’assenza di una strategia per governare una lunga emergenza economica, quindi la figuraccia sui migranti, infine il voto in Spagna e in Polonia. Una concatenazione di fatti nei quali si è manifestata la debolezza dell’Unione Europea. Nel rilancio dell’economia e nella politica estera”. E’ quanto scrive sul quotidiano socialista ‘Avanti!’, Riccardo Nencini, segretario del Psi e vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Quando si susseguono a cadenza perfetta avvenimenti che si rivelano di complicata gestione bisogna porsi una domanda: se sia o meno adeguata la ‘forma’ realizzata dell’Unione Europea. Hic Rodhus hic salta. La Germania, con la sua potenza economica e la sua centralità politica – prosegue Nencini nell’editoriale - viene concepita come il problema. Forse. Sta di fatto che la debolezza della costruzione risiede soprattutto nella fragilità di un patto fondativo rivelatosi inadeguato sia a fronteggiare uno stato di crisi eccezionale che a consentire all’Europa un ruolo da protagonista nella complessità planetaria. Maastricht nasceva senza tener conto della caduta dell’impero sovietico. L’ingresso dei Paesi dell’est nell’Unione ha modificato la natura di quegli accordi. Globalizzazione e finanza hanno fatto il resto. Quando, nel 1871, Disraeli assistette alla unificazione della Germania, commentò: ‘un evento politico più importante della rivoluzione francese’. Aveva ragione. Ma se il sud dell’Europa non fa fronte comune e non impone un patto fondativo nuovo, l’Europa non ha futuro. Prigioniera delle sue divisioni e di un provincialismo letale, ostaggio di una Germania forte ma senza l’autorevolezza necessaria a ripetere ciò che gli Stati Uniti hanno rappresentato per questo continente, incerta e abbandonata dalla passione e dalla visione dei pionieri. Hic Rodhus hic salta”- ha concluso. 

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