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A cura del team "La VENTA Esplorazioni Geografiche", in collaborazione con “Associati Malatesta e Associazione Speleologi Molisani” Il 27 dicembre alle ore 18.30
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(AGMnews) - V.G. - Campobasso, 20 Dic.  In via Muricchio,1  a Campobasso, il prossimo 27 dicembre dalle ore 18.30 sarà presentato il libro   “NEL CUORE DELLA TERRA” di Skirà Edizioni. Il volume illustra 25 anni di esplorazioni attraverso i principali progetti realizzati: dalla prima esplorazione con la discesa del Rio La Venta in Messico, da cui l’associazione ha preso il nome, passando per il progetto Tepui in Venezuela, fino all’ultima avventura, lungo il Puerto Princesa Underground River nelle Filippine, che si è conclusa nella primavera del 2017. Questi straordinari viaggi sono raccontati attraverso immagini spettacolari, avvincenti diari di viaggio e testi esplicativi e ricchi di approfondimenti scientifici. Ad introdurre l’opera, le interessanti prefazioni di Werner Herzog (regista) e di Luca Parmitano (astronauta).
Tutto nasce da “La Venta"  un’ Associazione che vanta 25 anni di spedizioni nei luoghi più remoti e irraggiungibili del pianeta.   La Venta scaturisce dal sogno di cinque speleologi che nel 1990 scendono in totale autonomia il Rio La Venta, un fiume che attraversa la Selva El Ocote, nello stato del Chiapas, in Messico. Nel corso degli anni La Venta realizza oltre 100 spedizioni e una trentina di ricognizioni; vince due Rolex Award (1993 e 2014), due Genziane d’Argento e numerosi altri premi di cinematografia documentaristica; pubblica una decina di libri in diverse lingue e centinaia di articoli divulgativi e scientifici; collabora con molte delle principali emittenti TV internazionali (tra cui BBC, Discovery, National Geographic, Nova, Arté, RAI), realizza 15 documentari sui propri progetti di ricerca; viene patrocinata da istituzioni internazionali, tra cui Unesco, che la invita a Parigi in occasione dell'anno internazionale del Pianeta Terra.  Il team  La Venta organizza e gestisce progetti esplorativi geografico-speleologici ambientati in aree remote e di difficile accesso. Alle soglie del terzo millennio parlare di “esplorazione geografica” può sembrare fuori luogo, in un mondo dove l'espansione umana e la documentazione satellitare sembrano aver esaminato ogni lembo di terra. “Non è così”. C’è ancora molto da scoprire nelle regioni più remote della superficie terrestre, e moltissimo al di sotto di essa, dove si estendono, ancora quasi inesplorate, le “Terre della Notte”.
La divulgazione dei risultati delle ricerche è il complemento indispensabile di ogni esplorazione. La Venta dedica quindi particolare attenzione alla qualità della documentazione, dalla divulgazione di base fino ai lavori scientifici più settoriali. Questo ha consentito la pubblicazione di articoli sulle maggiori riviste mondiali e una forte presenza televisiva, sia in Italia che all'estero.
Tante tragiche vicende avvenute durante secoli di ricerca geografica ci hanno insegnato che esplorare non basta, se non si cerca di capire che cosa si è esplorato e il modo per preservarlo. Proprio per questo l’attività principale dei nostri progetti di ricerca è la documentazione geografica, non solo delle grotte esplorate, ma anche della loro relazione fisica e culturale con l’ambiente in cui si trovano. I ricercatori del team La Venta fanno speleologia in modo geografico, cercando di capirne gli aspetti archeologici, storici, antropologici, fisici. Le Terre della Notte, in queste ricerche, sono parte integrante di un territorio, ne rappresentano la faccia nascosta. Gli ottimi risultati esplorativi di questi anni hanno fatto conoscere e apprezzare l’associazione La Venta nel mondo intero, sia attraverso pubblicazioni e filmati realizzati autonomamente, sia per le consulenze e collaborazioni con governi, istituzioni e organizzazioni culturali e scientifiche. Da diversi anni alcuni speleologi molisani fanno parte, a vario titolo, di La Venta.
 
Introduce Leonardo Colavita, socio di La Venta e dell’Associazione Speleologi Molisani.  Presenta Francesco Sauro, Vicepresidente La Venta, professore all’Università di Bologna, Premio Rolex for Enterprise per le ricerche sulle grotte nelle quarziti in Amazzonia.
 
I PRINCIPALI PROGETTI DI LA VENTA IN QUESTI 25 ANNI:
 
Tepui amazzonici, Venezuela e Brasile
Palawan, Filippine
Grotte glaciali patagoniche, Cile e Argentina
Samarcanda, Uzbekistan
Grotte glaciali alpine, Italia e Austria
Shan, Myanmar
Chiapas, Messico
Kronio, Italia (Sicilia)
Cueva de los Cristales, Naica, Messico
Cuatro Cienegas, Cohauila, Messico
Qebradas di Durango, Messico
Grotte glaciali antartiche
Monti Zagros, Iran
Entiy Aymag, Mongolia
Operazione Laerte, Macedonia
Monti Cikes, Albania
Socotra, Yemen
Grotte vulcaniche, Galapagos, Cile
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(AGMnews) - Campobasso, 18 Dic.  La politica non è spartizione per incolti, affamati di soldi e di potere, ma coinvolgimento e partecipazione, base solida per una vera e salutare democrazia. Ed è la democrazia la condizione prima di un progetto di cambiamento dell’economia,della società, della classe politica e dirigente di questo nostro Molise. La possibilità di una sua rinascita utilizzando i tanti e importanti valori e le preziose risorse proprie del suo territorio, in particolare la storia, la cultura, le tradizioni, la biodiversità, l’ambiente e i paesaggi che sono lo specchio di questo prezioso bene comune. A partire dalle aree interne, quelle più colpite da uno sviluppo impostato sullo spreco dissennato proprio dei valori e delle risorse, dove molti paesi rischiano, con il crescente abbandono, la chiusura.  Sandro Del Fattore, Famiano Crucianelli, Tecla Boccardo e Maria Antonietta Conti. Si parla di crescita, ma la crescita vera, drammatica è il dato di 19 milioni di italiani che sono a rischio di povertà. Cresce la disuguaglianza e, nel Molise, il sociale è nelle mani di una politica e di una burocrazia che portano solo ad aggravare la situazione di persone più bisognose dell’essenziale. Il territorio è continuamente maltrattato, con le aree interne a rischio di desertificazione e i paesi sempre più abbandonati; l’agricoltura vive la crisi pesante delle aziende coltivatrici e a rischio sono l’ambiente e il paesaggio, con scelte a dir poco dissennate. Sta qui la necessità e l’urgenza di una svolta radicale alla quale “Molise domani” , quale laboratorio culturale e, da sempre, centro di iniziativa e di battaglia politico e  sociale, vuole contribuire. L’obbligo di una svolta radicale che vuole protagonisti il mondo cattolico, del lavoro, della società civile e delle associazioni che la sostengono, della cultura e delle professioni, per affermare la “qualità” e la “sostenibilità” di un nuovo tipo di sviluppo, che riporti al centro l’agricoltura e ridia spazio all’artigianato, al piccolo commercio, alla creatività, utilizzando la preziosità dell’acqua e il suo valore strategico oggi; pensando a dare una risposta pubblica e di qualità alla salute dei molisani e di quanti si vogliono ospitare con i tanti turismi possibili; incrementando gli scambi commerciali con i mercati, a partire da quelli vissuti dal milione di molisani che vivono nel mondo e consumano. Una mattinata ricca di bella politica, quella che, con le idee e i programmi, fa sognare e, soprattutto, pensare che vale la pena costruire il domani. Appunto " Molise Domani: un progetto di sviluppo sostenibile per il futuro del nostro territorio", l’avvio di un ciclo di conferenze per coinvolgere e rendere partecipi e protagonisti, i molisani, noi tutti, in una fase in cui il Molise soffre e rischia con la politica delle chiacchiere e delle scelte che vanno contro il territorio e i suoi attori, i cittadini.  Promotore, con altre associazioni della società civile, dell’incontro che si è svolto, sabato16 dicembre, presso la sede Caritas  di Termoli, La Fonte, il periodico dei terremotati o di  resistenza umana, diretto da Don Antonio Di Lalla, già parroco di Bonefro, oggi della Chiesa Madonna delle Grazie di Larino. 
Protagonisti:  Don Franco D’Onofrio, Direttore Caritas di Campobasso-Boiano; Don Alberto Conti, Direttore Scuola di Politica “Paolo Borsellino” Diocesi di Trivento; Dott. Gennaro Barone responsabile ISDE  - Medici per l’Ambiente ; Prof.ssa  Maria Antonietta Conti, già responsabile di Legambiente di Isernia. 
A seguire un interessante dibattito, introdotto dall’On. Famiano Crucianelli, che ha visto protagonisti Sandro Del Fattore, Segretario generale CGIL Abruzzo e CGIL Molise. 
Ad arricchire il confronto una serie di interventi de pubblico presente e le conclusioni dell’On. Crucianelli.
In Burundi realizzano laboratorio per riabilitazioni sanitarie e ben due impianti fotovoltaici.
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(AGMNews) V.G. - Isernia 12 Nov.  Domenica prossima  26 novembre  nei locali della Chiesa di S.Maria Assunta di Isernia dalle ore 16  la OnlusOLTRE LA VITA” guidata dalla Presidente Immacolata Petrosino, dall'    ortopedico,  Antonio Innamorato, col forte ausilio di Ugo Martino e di un vasto numero di encomiabili Associati,  mostreranno attraverso  video e fotografie alla cittadinanza, le iniziative realizzate in quest' ultima missione in Burundi. L’Associazione “Oltre la Vita” nata in memoria del giovane isernino Francesco Martino, da  anni ha iniziato  a operare nel sociale  proprio per apportare aiuti umanitari a popoli  svantaggiati,  perseguendo finalità di carattere   assistenziale e sanitario e  tendente al miglioramento della qualità della vita e alla promozione dei diritti di  popolazioni disagiate.  Attualmente finanzia  e lavora su progetti in favore del popolo di uno Stato africano,  che è  quello del Burundi . Il Burundi uno dei più piccoli e poveri stati dell’Africa Centrale . Come ultima missione  i grandi  risultati che  di recente  sono stati raggiunti in questa terra sperduta:

  •Due  impianti. Fotovoltaici;

 •Un attrezzato laboratorio per la  riabilitazione fisica;

• Un attrezzato laboratorio per protesi  per il centro disabili  di Makamba;.

• Rifornimento di materiale sanitario al dispensario di Mubuga;

• Consegna  materiale scolastico  alla  scuola primaria di Bururi.

  Infine grande è  stato il compiacimento  per  il considerevole numero di  adozioni a distanza che  si sono concretizzate negli anni con  le stesse  che continueranno per  tutto il 2018.

 

Frattura e Veneziale: 15 milioni di euro per favorire la ripresa del Molise
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(AGMnews) - Campobasso, 16 set. Area di crisi: dal 18 ottobre al via la presentazione delle domande per la prima tranche di 15 milioni di euro attivata a valere sulla legge 181/1989 in attuazione del progetto di riconversione e riqualificazione industriale, a sostegno di una o più iniziative imprenditoriali, nell’area di Venafro-Campochiaro-Bojano”. Lo comunicano il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, e l’assessore alle attività produttive, Carlo Veneziale.  “Dopo l’approvazione del piano di riconversione e riqualificazione industriale (Prri) e la sottoscrizione dell’Accordo di programma – spiegano -, oggi entriamo nel vivo di questa misura di sviluppo che consentirà la ripresa occupazionale, economica e produttiva del Molise. Un impegno rispettato dal Governo che arriva dopo un lungo lavoro di condivisione con il Ministero dello sviluppo economico e Invitalia. Un impegno – concludono Frattura e Veneziale -, che oggi rispettiamo anche noi con il nostro territorio”. Il bando sarà pubblicato sul sito del soggetto attuatore, Invitalia s.p.a. 
Il messaggio di auguri del presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, in occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico 2017/2018.
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(AGMnews) - Campobasso, 12 set. “Ci siamo! Domani il suono della campanella segnerà l’inizio del nuovo anno scolastico. Alle bambine e ai bambini che per la prima volta faranno esperienza di questo magico mondo, nuovi tempi e nuove avventure vi attendono. A tutti i giovani, ragazze e ragazzi, fate tesoro di ogni insegnamento. La scuola è maestra di vita, non solo di nozioni. È qui che si impara il rispetto per l’altro. Compagni di classe, amici, professori, personale tecnico e amministrativo e collaboratori. Tutti ci offrono un insegnamento, sappiate coglierlo facendone tesoro. Questi anni resteranno per sempre impressi nella vostra memoria e, tra qualche tempo, guardando indietro, nostalgia e felicità immensa riempiranno i vostri animi. Auguri anche ai genitori. A quelli che, anno dopo anno, vedono i propri figli iniziare una nuova sfida, un nuovo momento di crescita e confronto. E, più ancora, a quelli che, per la prima volta, lasceranno la mano dei propri piccoli, affidandoli alle cure premurose della scuola. A voi genitori che lottate per il diritto sacrosanto alla sicurezza. In questi anni siamo riusciti a inaugurare nuovi edifici e, con interventi strutturali, altri sono stati messi in sicurezza. Proprio nei giorni scorsi la notizia dell’arrivo dal Governo di altri 4 milioni di euro per la messa in sicurezza e l'adeguamento sismico delle scuole e 1 milione 376mila euro per la realizzazione dei poli per l’infanzia. Ci siamo assunti anche la responsabilità di chiudere alcune strutture, quelle che non consentivano un’attività scolastica serena e senza rischi. Decisioni difficili, spesso contestate. Ascoltiamo tutti voi cercando di trovare soluzioni migliorative, assieme ai sindaci che continuano ad assumersi grandi responsabilità. Buon anno scolastico a tutto il corpo docente, ai dirigenti scolastici, ai collaboratori. Il vostro compito è lodevole, ricco di responsabilità, spesso difficile. Grazie per l’impegno quotidiano e la passione. In bocca al lupo a tutti! Che l’anno scolastico 2017/2018 sia ricco di soddisfazioni, gioie, meriti ed esperienze positive. Auguri a tutti!”.
Una nota stampa inviata dal sindacato FLC CGL Molise segnalando le problematiche degli anni scolastici trascorsi
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(AGMnews) - Campobasso, 12 set. Il Direttivo regionale della FLC CGIL Molise, in occasione della chiusura delle attività didattiche, invitò il Presidente della giunta regionale del Molise ad attivarsi nel periodo di sospensione delle lezioni per affrontare con urgenza le criticità del sistema scolastico molisano, che altrimenti si sarebbero ripresentate con la riapertura anno scolastico. In tale documento, oltre a sollecitare la convocazione di una Cabina di regia sul dimensionamento, volta a pianificare l’offerta formativa regionale, chiedemmo anche la costituzione di un tavolo di coordinamento tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti sul tema dell’edilizia scolastica, in modo da monitorare lo stato dell’arte ed effettuare una programmazione degli interventi necessari nel breve e nel medio periodo. Dal 30 giugno ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta: il risultato è che domani inizierà un nuovo anno scolastico, ma si porterà con sé tutti i problemi irrisolti dell’anno precedente. La situazione relativa all’edilizia scolastica resta drammatica ed è certificata dall’Anagrafe consultabile sul sito della Regione Molise. A 15 anni dal sisma di San Giuliano di Puglia, in alcuni comuni del cratere, si tornerà a fare scuola in casette prefabbricate,  in altri centri per affrontare le criticità si darà luogo a sistemazioni provvisorie, con fitti di locali privati e dislocazioni temporanee che rischiano di diventare definitive. L’emergenza edilizia scolastica è presente ovunque, ma specie nel capoluogo regionale rischia di aggravarsi: si pensi al caso della Montini, dove si tornerà a fare scuola nonostante una relazione dell’Università del Molise consiglierebbe l’abbattimento dell’edificio o l’esecuzione di lavori di adeguamento sismico. La scuola di c.da Mascione, intanto, è stata già chiusa tra le legittime proteste e l’apprensione dei genitori, gli alunni della scuola primaria Don Milani continueranno ad essere dislocati in tre sedi diverse mentre già si comincia a discutere dello spostamento degli alunni della primaria E. D’Ovidio nell’edificio di via Gorizia. Cosa succederà quando tutte le relazioni sulla vulnerabilità degli edifici cittadini commissionate all’Unimol saranno presentate? L’abbiamo già detto e lo ribadiamo: a nostro avviso l’edilizia scolastica deve essere una priorità. Le problematiche relative alla sicurezza degli edifici scolastici vanno affrontate di pari passo con la necessaria riorganizzazione dell’offerta scolastica regionale. La presenza di istituti sottodimensionati, la duplicazione di indirizzi, la mancanza di programmazione dell’offerta formativa territoriale, rende non più rinviabile un nuovo piano di dimensionamento scolastico, così come una nuova Legge che regolamenti tutto il sistema d’Istruzione e formazione regionale. La scuola molisana sta andando incontro ad un vero e proprio spopolamento: i dati MIUR certificano che dal 2006 ad oggi siamo passati da 47.335 a 38.995 alunni, 1.000 in meno solamente nell’ultimo anno scolastico. Il numero ridotto degli alunni potrebbe facilitare processi di aggregazione virtuosa tra scuole, volte a mettere in comune esperienze, strutture e servizi, evitando inutili duplicazioni. Invece avviene il contrario: non si riesce nemmeno ad ottimizzare l’utilizzo delle già esigue risorse che ci sono. 
Se non si procede celermente, il dimensionamento avverrà non con la programmazione, ma per consunzione. Ne rappresentano un esempio:
- il sottodimensionamento di 4 Istituti scolastici, che avranno Dirigenti scolastici e DSGA reggenti (I.I.S di Larino, I.C di Castelmauro, I.C  S.Elia a pianisi, I.I.S.  “Giordano” di Venafro);
- la mancata attivazione delle prime nelle classi di istituti superiori in diversi centri del Molise (Montenero, Campomarino e Casacalenda), che spesso purtroppo è prodromica alla chiusura degli indirizzi.
La responsabilità della classe politica locale è evidente: invece di cercare tardive ed improbabili deroghe, bisognerebbe chiedersi perché non ci si sia attivati per tempo, in modo da creare le condizioni per evitare l’impoverimento dell’offerta formativa. Lo spopolamento ha ovviamente inciso anche sugli organici regionali, che continuano a subire la riduzione del tempo scuola, decretato in primis dagli epocali tagli dell’era Gelmini, che sono stati confermati dai governi successivi. In un decennio abbiamo perso circa 870 docenti curriculari, solo in parte compensati dalla creazione del c.d “organico potenziato” e dall’aumento delle deroghe di sostegno.
In più, c’è il dato allarmante riportato dal recente rapporto di Save the Children: mentre in tutta Italia, in base ai dati MIUR, aumenta il numero degli alunni iscritti al tempo pieno, il Molise annovera la percentuale più bassa d’Italia di classi munite di tale servizio (7,8 %) ed è al terz’ultimo posto in Italia per quanto riguarda la presenza di ristorazione scolastica nelle scuole primarie. Tale situazione, dovuta ad organici insufficienti e mancata predisposizione da parte degli Enti locali dei servizi opportuni, oltre ad incidere sul tasso di dispersione scolastica già elevato (10,8%), rischia di penalizzare ulteriormente la nostra regione, ponendo ulteriori ostacoli all’emancipazione lavorativa, in particolare delle donne. In compenso, i nostri insegnanti sono stati costretti ad emigrare, in virtù delle storture del piano di assunzioni della Legge 107/15: ricordiamo che circa 300 docenti molisani sono entrati di ruolo fuori regione (167 scuola secondaria e 130 scuola infanzia e primaria). Di questi solo pochi sono riusciti a tornare con un trasferimento, mentre la maggior parte deve attendere ogni anno la lotteria delle assegnazioni provvisorie, che però quest’anno non sono servite per tutti, per cui almeno una cinquantina resteranno fuori. Non meglio va ai tanti precari ed ai giovani illusi dall’ultimo concorso: molti di loro, pur superando le prove, non sono stati assunti. Per quanto concerne gli ATA il quadro, se possibile, risulta ancora più drammatico. Questo personale non ha potuto beneficiare di alcun “potenziamento di organico” ma solo di tagli. In pochi anni si sono persi 500 posti di lavoro, e ciò complica notevolmente il lavoro nelle aule scolastiche e nelle segreterie, con adempimenti che invece si sono moltiplicati, si veda quanto successo quest’estate con la gestione delle graduatorie d’istituto e ciò che sta accadendo in questi giorni relativamente al tema delle certificazioni sui vaccini, con ulteriori incombenze scaricate sulle segreterie scolastiche. La politica regionale non si è mai interessata al tema degli organici, con il risultato che abbiamo dovuto cedere al mero criterio numerico, che ci penalizza. Che fare? Riteniamo che il futuro dell’istruzione pubblica debba rappresentare una priorità del governo nazionale e regionale. Chiediamo un intervento su queste problematiche di tutta la delegazione parlamentare e torniamo a sollecitare la Regione Molise affinché si adoperi per quanto di competenza. I temi della conoscenza, in ogni caso, saranno parte integrante e prioritaria della piattaforma che la CGIL Molise presenterà agli inizi di ottobre, per ridare una idea di sviluppo a questa regione. E’ necessaria una mobilitazione collettiva, che possa coinvolgere lavoratori, genitori e studenti, che dovranno lavorare insieme su priorità comuni, per la difesa ed il rilancio dell’intero sistema d’istruzione regionale. 
Frattura e Nagni: “Il governo continua a dimostrare attenzione per la nostra regione”
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(AGMnews) - Campobasso, 11 set. "Il ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con il Decreto 607 della ministra Valeria Fedeli, ha destinato altri 4 milioni di euro per la messa in sicurezza e per l’adeguamento sismico." Lo comunicano il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, e l'assessore regionale ai lavori pubblici, Pierpaolo Nagni. Ad essere finanziati: l’adeguamento sismico dell’Istituto tecnico commerciale e per geometri “Enrico Fermi” di Isernia, per un importo di 2.5 milioni di euro, l’adeguamento alla normativa sismica dell’Istituto tecnico economico e Liceo scientifico e delle scienze umane di Bojano, per un importo di 1.2 milioni di euro e la manutenzione straordinaria dell’Istituto tecnico commerciale “Giovanni Boccardi” di Termoli, per un importo di 300mila euro. Con il Decreto 637 invece, sempre a firma della ministra Fedeli, sono stati assegnati al Molise 1 milione e 376 mila euro per la realizzazione di nuove scuole-poli per l’infanzia. La Regione Molise, tenendo contro dei criteri e delle indicazioni fornite dal ministero, provvederà, nelle prossime settimane ad espletare le manifestazioni di interesse, per individuare i progetti da trasmettere al MIUR. "Dopo diverse interlocuzioni con le strutture ministeriali - spiegano Frattura e Nagni - al Molise sono state riconosciute ulteriori risorse che, insieme a quelle già attivate o in corso di attivazione, permetteranno di incrementare i servizi offerti ai cittadini, soprattutto in termini di sicurezza. "Siamo soddisfatti – proseguono Frattura e Nagni - per l'attenzione che il Governo centrale continua a prestare alla nostra Regione. Dalla titolare del dicastero sono arrivate rassicurazioni: l’edilizia scolastica e la sicurezza sono punti fermi su cui si continuerà ad investire, allocando nei prossimi anni importanti ricorse”. “Ulteriori interventi per la messa in sicurezza delle scuole – concludono - saranno sostenuti dalla Regione Molise. Ad oggi, infatti, grazie ai finanziamenti previsti dal "Decreto del Fare", dalle due annualità dei mutui Bei e dal Bando Inail, la nostra Regione è riuscita ad ottenere oltre 30 milioni di euro per l’adeguamento dei nostri istituti scolastici” .
Anna Paola Sabatini (Usr Molise): verso una scuola sempre piu' professionale e innovativa
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(AGMnews) - Campobasso, 11 set. "Cari studenti e famiglie, cari docenti e personale della scuola, cari dirigenti. Ci siamo. Entusiasmo, dubbi e curiosità sono emozioni che ci invadono ogni volta che le porte delle nostre scuole si aprono per l’avvio di un nuovo anno scolastico. In questo momento sono lì con voi: come alunna, come dirigente, come docente e come genitore. Vi sono vicina e condivido con tutti voi il grande senso di responsabilità per la nuova sfida che ci attende. Una sfida non facile, perché la vita stessa non è facile. Ma è proprio questo che la rende meravigliosa, con le sue innumerevoli sfumature: tra gioie, dolori, successi e sconfitte. Sono queste esperienze, vissute tutte insieme, che ci rendono quello che siamo: persone speciali, perché assolutamente uniche. Ed è soprattutto grazie all’esperienza scolastica che troveremo la nostra dimensione di uomini e donne, di cittadini, di padri e di madri, di lavoratori e di futura classe dirigente. Nelle nostre mani è il potere di cambiare in meglio la nostra vita e quella degli altri, partendo proprio dalla scuola. Per farlo, però, dobbiamo avere dentro di noi la voglia di crescere, di migliorare e di metterci in discussione, ogni singolo giorno. Con l’anno scolastico 2017/2018 siamo alla terza annualità di attuazione della legge 107/2015 (quella sulla “Buona Scuola”). Le criticità da affrontare restano tante, ma questa legge ha avuto sicuramente il merito di riportare i temi della scuola italiana al centro del dibattito nazionale. Molto ancora si dovrà fare, ma molto si è già fatto. E se è stato possibile realizzare qualcosa di buono in questi anni è anche grazie all’immenso lavoro di voi docenti, voi dirigenti e voi personale della scuola. Un grazie di cuore va, naturalmente, anche alla sensibilità e alla pazienza delle famiglie, altra colonna portante (insieme alla scuola) della nostra società. Questo è un mondo che viaggia in fretta, basta vedere come le nuove tecnologie e le innovazioni stiano trasformando la nostra vita. Per questo la scuola deve essere sempre di più al passo con questi cambiamenti. A noi educatori si chiede sempre di più professionalità e flessibilità, per conciliare valori, saperi e nuove competenze. La comunità scolastica molisana ha dimostrato negli anni di saper centrare pienamente questi obiettivi, grazie al senso di responsabilità e alla tenacia che ci contraddistingue. Sono davvero orgogliosa di tutti voi, per l'ottimo lavoro che svolgete nella didattica, nell'organizzazione delle varie attività, nel confronto con il territorio, nella gestione degli istituti, sia nei comuni più grandi che in quelli delle aree interne. Grazie ancora anche per gli straordinari risultati ottenuti dai nostri studenti e docenti nei concorsi, nelle iniziative formative, nelle manifestazioni nazionali e nelle innumerevoli performance artistico/musicali. Sono sicura che replicheremo tutti questi successi anche quest'anno. Vorrei che la parola d’ordine per l'anno scolastico 2017/2018 fosse "Innovazione", intesa nel senso più ampio del termine: nella didattica, nelle relazioni, nel lavoro su se stessi. Dobbiamo accelerare il passo verso una scuola sempre più professionale e innovativa e ragionare sempre di più come un’unica grande comunità che abbia davanti a sé sfide e obiettivi comuni. Solo essendo innovativi, infatti, riusciremo a confrontarci con le criticità che riguardano il nostro territorio, mettendo al primo posto le sfide sui temi della sicurezza, dello spopolamento e della progressiva riduzione del numero di alunni nelle nostre classi, della riorganizzazione delle scuole sul territorio. E nel ringraziare tutte le Istituzioni e le parti sociali che giornalmente collaborano e si confrontano con noi, auspico che il dibattito su questi temi si faccia sempre più efficace e produttivo. Concludo augurando ai nostri meravigliosi studenti di concepire il nuovo anno scolastico come uno straordinario momento di crescita. Ai nostri bravi e qualificati insegnanti, al personale della scuola, ai nostri ottimi dirigenti, va ora il compito di lavorare in sinergia (anche con le famiglie e il territorio) per far crescere sempre di più la qualità della nostra offerta formativa. Il personale dell’Ufficio Scolastico del Molise, con le sedi provinciali di Campobasso e Isernia (che non smetterò mai di ringraziare per il prezioso aiuto quotidiano), ce la metterà tutta per sostenervi in questa nuova sfida. Dunque, si inizia. In bocca al lupo a tutti!"
Uil: “ora che i soldi ci sono, servono le politiche per la non autosufficienza!”
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 (AGMnews) - Campobasso, 09 set. “Finalmente sappiamo quanti soldi saranno a disposizione del Molise per intervenire sulla non autosufficienza: dei 500 milioni complessivi, ce ne sono stati destinati 3, cui si aggiungono poco meno di 400.000 euro a carico del bilancio della Regione. Bene, siamo già un passo in avanti. Ma ora servono le politiche regionali e precise decisioni, magari una volta tanto da condividere con le forse sociali rappresentative in modo globale e non solo con un qualche comitato che punta a tutelare aspetti e situazioni specifiche.” Questo il commento della UIL molisana alla decisione della Conferenza unificata che ha ripartito le risorse stanziate da varie leggi o  reintegrare dalle regioni stesse per intervenire a tutela dei cittadini non autosufficienti. “Si tratta di soldi da utilizzare per gli interventi e servizi assistenziali da coniugare con quelli della tutela sanitaria - sottolinea la UIL - proprio nel quadro dell’integrazione  socio-sanitaria che da tempo indichiamo come strada. Potrà così essere incrementata l’assistenza domiciliare, anche in termini di ore di assistenza personale o supporto familiare, adeguando le prestazioni all’evolversi dei modelli di assistenza. Si potrà procedere anche con trasferimenti monetari, ma solo se serviranno ad acquistare servizi di cura e assistenza domiciliare o per ripagare il familiare o il vicino di casa che intervengono sulla base del piano personalizzato. La persona non autosufficiente e la sua famiglia dovranno poter contare anche su interventi integrativi dell’assistenza domiciliare, quali i ricoveri di sollievo in strutture sociosanitarie, purché siano effettivamente complementari al percorso domiciliare. Sta, ora, ad ogni Regione fissare gli obiettivi e mettere in pratica le azioni, ovvero pianificare come sostenere le prestazioni,  gli interventi  e  i servizi  assistenziali che compongono i  servizi  socio-sanitari  in favore di persone non  autosufficienti.” “Più facile a dirsi che non a farsi, in una Regione come la nostra che non si è ancora dotata di una legge quadro complessiva per la tutela della non autosufficienza: la proposta avanzata dai Sindacati pensionati, sulla quale sono state raccolte migliaia di firme, giace in qualche cassetto e, con l’aria che tira e i tanti impegni della giunta e del consiglio regionale, non è proprio detto che qualcuno voglia spolverarla.” “In che strano modo viviamo, da noi: qualche volta non abbiamo le idee, qualche volta ci mancano gli strumenti, qualche volta non abbiamo soldi. Ma per fare politiche positive, per la tutela della non autosufficienza come per altro, occorrono contemporaneamente: idee, strumenti, soldi. Magari, almeno nell’interesse dei molisani che vivono situazioni davvero difficili, stavolta proviamo a darci una mossa!”
Unioncamere Molise: +180 unità nel secondo trimestre del 2017, anche se nel confronto ad un anno si attenua la spinta delle imprese giovanili.
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(AGMnews) - Campobasso, 01 ven. Tra aprile e giugno, in Molise, le nuove imprese aperte da giovani con meno di 35 anni di età sono state 180, circa un terzo di tutte le aperture di nuove imprese nel trimestre, anche se risultano in diminuzione rispetto a ciò che succedeva nel secondo trimestre di un anno fa (288 iscrizioni). Al netto delle chiusure rilevate nello stesso periodo (35), l’esercito delle imprese giovanili nel secondo trimestre dell’anno si è, dunque, arricchito di 154 unità, arrivando a 3.701 aziende giovanili in regione, di cui 3.293 dichiarate attive. Come sintesi di questi due andamenti il tasso di crescita imprenditoriale in questo trimestre è stato pari a +4,08%, in diminuzione rispetto al +6,31% del 2016, ma superiore al valore medio nazionale +3,47% e a quello delle regioni meridionali (+3,58%). È questa in estrema sintesi la situazione dell’imprenditoria giovanile in Molise, come si evince dai dati Movimprese commentati dall’Ufficio Studi e ricerche di Unioncamere Molise. In termini assoluti il contributo che i giovani hanno dato alla crescita della base imprenditoriale molisana, tra aprile e giugno, è stato del 56,6% (a tanto ammonta la quota di imprese under-35 rispetto al saldo trimestrale complessivo). Un contributo importante che appare ancora più significativo se si guarda alla sua intensità: il tasso di crescita trimestrale dell’imprenditoria giovanile, infatti, ha messo a segno, come si diceva, un +4,08% a fronte di uno +0,73% del complesso delle imprese nello stesso periodo. Nel confronto con le altre regioni, il Molise occupa la seconda posizione in quanto a tasso di crescita di tale tipologia imprenditoriale; prima del Molise troviamo la sola Valle d’Aosta (+4,91%). Quanto a incidenza delle imprese giovanili sul tessuto imprenditoriale, le regioni leader si confermano quelle della fascia meridionale, dove il Molise occupa la quinta posizione con una percentuale pari al 10,5%. Al primo posto la Calabria (13,3%), seguono la Campania (12,8%), la Sicilia (12,2%) e la Puglia (11,0%). La concentrazione delle imprese giovanili soprattutto nelle regioni meridionali si spiega con il fatto che l’esercizio dell’attività imprenditoriale come forma di auto-impego tende ad essere più consistente dove il mercato del lavoro stenta ad assorbire l’offerta di manodopera, fenomeno questo che si verifica appunto nelle regioni del Sud dove sono più elevati i tassi di disoccupazione giovanile. Che la risposta dell’impresa alla ricerca di un lavoro sia tra le principali motivazioni di questa crescita, è confermato dalla prevalenza di micro-iniziative: quasi nell’80% dei casi le neo-imprese giovanili in Molise, nel trimestre in esame, nascono nella forma di impresa individuale. In questo trimestre, inoltre, tale forma societaria diventa anche la più dinamica, con il miglior tasso di crescita (pari a +4,58%), relativizzando il risultato delle cooperative che registrano un tasso migliore (+5,80%), ma con solo 5 iscrizioni e 1 cessazione. Con passo deciso prosegue la crescita anche delle imprese giovanili che hanno scelto una forma societaria più strutturata: non solo il tasso di crescita delle società di capitali è positivo (+3,27%), ma sia la differenza tra iscrizioni e cessazioni (saldo), sia il saldo di stock tra il secondo trimestre 2016 e il secondo 2017, risulta positivo e pari rispettivamente a +23 e a +3 imprese.
Rispetto alla situazione italiana, la distribuzione per forma giuridica delle imprese giovanili molisane mostra una maggiore presenza di società di capitali e di società di persone, mentre il peso delle ditte individuali, la forma meno strutturata d’impresa, è leggermente inferiore: 71,0% in Molise, 71,4% in Italia. Guardando alla diffusione delle imprese guidate da under 35 (percentuale di imprese giovanili sul totale delle imprese registrate), i settori, quali il turismo (17%), gli altri settori, tra cui spiccano i servizi alle persone (15%) e il commercio (13%) sono quelli in cui si registra l’incidenza maggiore. Nel corso del secondo trimestre del 2017, poi, il turismo registra anche la maggioranza delle iscrizioni giovanili in termini percentuali: 9 iscrizioni sulle 17 totali (pari a circa il 53%) hanno a capo un giovane under-35. Alta anche la percentuale di iscrizioni giovanili nei servizi alle persone: 8 sul17 iscrizioni totali, significa quasi una impresa giovanile su 2. Guardando al puro valore assoluto, il numero maggiore di iscrizioni giovanili nel trimestre si ha in agricoltura (43 iscrizioni); a seguire commercio (30 iscrizioni) e più staccato i servizi alle imprese (11 iscrizioni).
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