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Fa a meno dell'indennità di carica di Segretario aggiunto della Presidenza che ammonta a oltre duemila euro al mese
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(AGMNews) - Vasto, 04 Apr.  Giorni fa avevamo dato notizia del prestigisoso  incarico elettivo   ottenuto  al  Senato  dal vastese Gianluca Castaldi (Segretatrio aggiunto del Consiglio di Presidenza del Senato). Oggi lo stesso  Senatore, portavoce M5S, comunica sulla sua pagina Facebook la rinuncia all'indennità di funzione. "Un buon esempio - scrive Castaldi - vale più di mille parole. Il MoVimento 5 Stelle vuole che le cariche istituzionali siano un servizio reso alla collettività, svolto dai cittadini per un periodo limitato. La politica non deve più essere uno stratagemma per assicurarsi privilegi personali a vita." Il senatore abruzzese è stato riconfermato nelle scorse elezioni Politiche del 4 marzo. Castaldi precisa che, oltre alla rinuncia all'indennità da segretario del Consiglio di Presidenza, continuerà a restituire parte del suo onorario da senatore, come già fatto nella precedente legislatura. "In qualità di segretario del Consiglio di Presidenza del Senato, ho deciso di rinunciare all'indennità di funzione, pari a 2.222,86 euro mensili. Si tratta di oltre 26 mila euro l'anno, più di 133 mila euro per l'intera legislatura. Questo taglio si andrà ad aggiungere a quello che riguarda il mio ordinario stipendio da senatore", si legge nel post del parlamentare vastese. La rinuncia di Castaldi arriva sulla scia di quelle di Roberto Fico, nuovo Presidente della Camera, e Paola Taverna, eletta vicepresidente del Senato. "E' una piccola cosa rispetto ai grandi problemi economici che affliggono il Paese, ma è un segnale culturale importante, un modo per dire agli italiani che le cose stanno davvero cambiando. Svolgerò con onore e disciplina il mio ruolo, - conclude il pentastellato - fino alla fine del mio secondo ed ultimo mandato."
Eccelso risultato riportato dal politico abruzzese eletto con ben 110 voti dei colleghi Senatori
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(AGMnews) - Vasto, 29 Mar. Prestigioso incarico per il "grillino" Castaldi che emozionato per il gran risultato politico raggiunto, esterna a tutti i suoi elettori nonchè all' l'intero Abruzzo la sua gratificazione:  "Ringrazio i miei colleghi - dice il senatore Castaldi - per l'affetto e la fiducia che mi hanno dimostrato. Ringrazio i cittadini che ci hanno permesso in questa legislatura di triplicare i nostri parlamentari e di espandere la presenza del MoVimento negli uffici di presidenza, con ruoli fondamentali che saranno il grimaldello con cui scardineremo i privilegi e gli sprechi della politica”. Il Consiglio di Presidenza costituisce il vertice amministrativo del Senato. I compiti dei senatori Segretari riguardano importanti funzioni come il controllo del regolare svolgimento dei lavori dell'Assemblea, la redazione del processo verbale delle sedute pubbliche dell'Aula e la verifica della correttezza nelle operazioni di voto. “Avere un vastese nel Consiglio di presidenza del Senato - spiega il neo-eletto segretario d'Aula - è la ciliegina sulla torta degli storici risultati elettorali ottenuti in Abruzzo, dove abbiamo sfiorato il 40% dei consensi con circa 300 mila voti, e ancora di più nella mia Vasto  - conclude Castaldi -, ormai una roccaforte a 5 Stelle con il 43% dei voti.”
Le disposizioni per le prossime elezioni regionali del 22 aprile
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(AGMnews) - Campobasso, 28 Mar.  In considerazione dell’imminenza delle elezioni regionali 2018, il Comitato Regionale per le Comunicazioni (CORECOM) ha fissato per il prossimo 6 aprile 2018, alle ore 10.00, il sorteggio per stabilire la collocazione dei messaggi politici autogestiti a titolo gratuito all’interno dei singoli contenitori radiotelevisivi. Il sorteggio si terrà presso la sede del Comitato, sita in Campobasso alla via Colitto, 7. Non potranno essere ammesse le adesioni alla trasmissione dei messaggi autogestiti gratuiti relativi alle elezioni regionali 2018 (MAG1) che perverranno al Comitato oltre il 30 marzo 2018. Il Corecom precisa ancora che entro e non oltre le ore 11.00 del giorno 5 aprile 2018 i soggetti politici interessati a trasmettere i suddetti messaggi autogestiti devono comunicare, preferibilmente tramite posta elettronica certificata o anche a mezzo telefax, alle emittenti locali e a questo Comitato le proprie richieste, indicando: il responsabile elettorale e i relativi recapiti; la durata dei messaggi, la dichiarazione di aver presentato le candidature nei territori interessati dalle consultazioni. A tal fine possono essere utilizzati i modelli MAG/3/ER resi disponibili sul sito del Corecom Molise. Alle emittenti radiotelevisive locali che intendono trasmettere messaggi politici autogestiti a pagamento, il Comitato richiama le disposizioni di cui all’art. 7 della delibera Agcom n. 2/18/CONS. Il Corecom alle emittenti che intendono trasmettere programmi di comunicazione politica, come definiti dall’art. 2, comma 1, lettera c) del Codice di autoregolamentazione (D.M. 8 aprile 2004), richiama l’attenzione sulle disposizioni di cui all’art. 2 comma 4 della deliberazione n. 2/18/CONS citata, che recita: “i calendari delle predette trasmissioni sono comunicati almeno sette giorni prima tramite posta elettronica certificata al competente Comitato regionale per le comunicazioni”. Le eventuali variazioni dei calendari dovranno essere tempestivamente comunicate al Comitato. Il Corecom infine richiama l’attenzione sull’avviso pubblicato sul proprio sito web in data 12 marzo 2018, inerente alla problematica dell’esiguità delle risorse che saranno disponibili per il rimborso dei MAG, così come comunicate dal Ministero dello Sviluppo Economico. “Ciò stante – precisa il Presidente del Corecom-, attesa la limitatezza delle risorse di cui sopra, le stesse non saranno verosimilmente sufficienti, pertanto, si procederà, previa pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale di riparto – anno 2018, alla liquidazione in misura proporzionale alle risorse disponibili”.

Giorno per giorno le tappe per arrivare al nuovo Governo.
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AGMnews - Isernia, 20 Mar.  Riportiamo qui di seguito tutte le date utili alla formazione  della nuova stuttura politica parlamentare - 20 MARZO: Dopo il Senato (ieri), oggi  tocca alla Camera: si aprono le operazioni di accoglienza e registrazione dei deputati; 23 MARZO Venerdì la prima seduta delle due Camere per eleggere i presidenti. A Montecitorio nella prima votazione è richiesta la maggioranza dei due terzi dei componenti, nel secondo e terzo scrutinio la maggioranza dei due terzi dei voti, dalla quarta votazione in poi basta la maggioranza assoluta. Al Senato nelle prime due votazioni (venerdì) è richiesta la maggioranza assoluta dei componenti. Nella terza (sabato) serve la maggioranza assoluta dei voti. La quarta (sempre sabato) è un ballottaggio tra i due candidati che hanno ricevuto più voti in quella precedente; 25 MARZO: Entro questa data i parlamentari devono aver dichiarato il gruppo di appartenenza;  27 MARZO: Entro questa data ogni gruppo deve aver eletto il suo presidente;  31 MARZO: Il premier Gentiloni si dimette;  02 APRILE Iniziano le consultazioni del presidente della Repubblica
A Roma la presentazione di dems del ministro Orlando.
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(AGMnews) - Campobasso, 16 set. “Un nuovo centrosinistra per unire l’Italia”  è il titolo del summit che il Ministro Andrea Orlando terrà a Roma il 16 settembre con Giuliano Pisapia e il Ministro Carlo Calenda. L’occasione è quella di presentare la sua corrente: Democrazia Europa Società, e cercare di ricompattare un nuovo centrosinistra, per costruire un progetto di governo libero dai vincoli delle larghe intese e provare a vincere le prossime elezioni politiche. Del resto il Ministro Orlando ha fatto  dell’unità del Partito Democratico e quindi dell’Italia,  la sua battaglia alle scorse Primarie e non a caso il suo slogan è stato “Unire l’Italia, unire il PD” . “Una casa divisa non può reggere”, sono ancora le sue parole e “solo l’unione di intenti porta a risolvere i divari economici, sociali e territoriali. Il centrosinistra deve riscoprire la questione sociale. È tempo di ricucire le ferite.”  Questa, è, a mio avviso, un’occasione che aprirà un forte dibattito facendo  aprire gli occhi anche a chi, a livello territoriale, opera e vuole continuare a farlo, esclusivamente per il bene comune e lontano da certe logiche affaristiche che non portano alla crescita dell’Italia e quindi  del Molise. Che, così come è stato per le Primarie, sarà presente a questo incontro, ho accettato di buon grado l’invito rivoltomi , perché ritengo giusto rappresentare le istanze e partecipare ad  un progetto di crescita facendo valere anche le idee di una regione che sta vivendo seri problemi economici e sociali ai quali devono essere date le giuste risposte.”
Il coordiantore provinciale di 'Noi con Salvini' sarà in Lombardia per esporre i suoi progetti e i cambiamenti che intende fare in Molise
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(AGMnews) - Redazione, 16 set. "Saremo presenti a Pontida (BG) con una folta delegazione di iscritti e simpatizzanti, oltre quaranta, per confermare il nostro impegno e il nostro desiderio di cambiare molte cose anche nel Molise, per cercare di far comprendere ai cittadini molisani che il nostro movimento politico ha tutti gli interessi e gli attributi di liberare anche il Molise dalle trame degli opportunisti e di coloro che vedono le istituzioni come una loro proprietà. Saremo a Pontida, anche per far capire ai nostri alleati corregionali che “NOI con Salvini” nel Molise ci siamo e che legittimamente possiamo e dobbiamo rivendicare la Presidenza della Giunta Regione ".E' quanto dichiarato da Aida Romagnuolo Coordinatore Provinciale di Noi con Salvini di Campobasso in procinto di partire per Pontida, la cittadina lombarda dove si terrà il raduno nazionale della Lega, per dimostrare l'affetto che il Molise nutre nei confronti di Matteo Salvini soprattutto in questo delicato momento dove, il primo pensiero va a quegli apparati e lobby dello Stato che stanno tentando di demolire in Italia la democrazia cercando di frenare la straordinaria crescita della Lega con ogni mezzo e poi, a chi invece, pensa ad una libera insurrezione  dove prevalga nel nostro Paese la difesa della libertà, della democrazia e delle istituzioni messi in discussione dalla massoneria. Dal Molise, dice Romagnuolo, con il nostro coordinatore regionale Luigi Mazzuto promotore ed organizzatore dell’iniziativa, stiamo cercando di offrire ai molisani tutti una nuova opportunità, un nuovo modello di società dove l’etica e la morale siano al primo posto e mai messi in discussione. Saremo a Pontida, ha continuato Romagnuolo, per ribadire con orgoglio la nostra appartenenza al radicale cambiamento che vogliamo nel Molise, un cambiamento che deve vedere tutti i cittadini molisani protagonisti di una nuova stagione politica non più avvelenata da interessi privati o dalle mafie che corrompono e si appropriano del territorio e della coscienza di discutibili personaggi posti ai vertici delle istituzioni, una stagione dove ogni persona può e deve scendere in campo e candidarsi per riaffermare i diritti di tutti i cittadini impegnandosi a migliorare nel Molise la sanità, il lavoro, le strade, le ferrovie, gli asili nido gratuiti per tutti, la sicurezza delle scuole, gli anziani, i giovani, gli aiuti alle famiglie povere e tanto altro. A Pontida, ha concluso Romagnuolo, ci saremo per offrire come molisani tanto affetto e tanta solidarietà al giovane innovatore Matteo Salvini.
Lo sostiene la Sinistra Italiana. Uno dei capisaldi della politica molisana
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(AGMnews) - Campobasso, 07 set. Nicola Crapsi rappresenta uno dei principali riferimenti storici della sinistra molisana, per la sua biografia politica, per il suo impegno antifascista, per la sua attività sindacale e per la sua azione amministrativa ed istituzionale, prima da Sindaco di Santa Croce di Magliano nel 1921/22 e poi da Consigliere Comunale di Campobasso negli anni Cinquanta e quindi da primo parlamentare molisano del PCI tra il 1963 e il 1965. Iscritto giovanissimo nel Partito Socialista, cominciò la propria attività a tutela dei lavoratori, dei braccianti, dei mezzadri e dei contadini nella Camera del Lavoro di Santa Croce di Magliano già dal 1919, assumendo la responsabilità di Segretario locale della CGIL fin dall’anno successivo quando si rese protagonista di una delle prime lotte sindacali emblematiche della storia del Movimento Operaio Molisano, dirigendo uno sciopero alla rovescia contro i latifondisti agrari del posto che avevano ingaggiato cottimisti pugliesi a danno della manodopera bracciantile di Santa Croce di Magliano. Solo la mobilitazione nazionale della CGIL e del Partito Socialista riuscì, con un ricorso in Appello sostenuto dal parlamentare del PSI On. Enrico Ferri, a farlo uscire in anticipo dal carcere, consentendogli il rientro a Santa Croce di Magliano dove di lì a poco sarebbe stato eletto sindaco di quella comunità. Allontanato dai fascisti, Nicola Crapsi continuò ad impegnarsi a tutela dei lavoratori, della democrazia e della parte più debole della società, adoperandosi sia in Molise e successivamente a Giulianova, dove si trasferì per fare l’elettricista, fino alla liberazione del nostro paese. Già dal 1944/45 lo troviamo iscritto e dirigente del Partito Comunista della Provincia di Teramo, cariche e responsabilità che conservò anche al suo rientro in Molise assumendo la direzione del Partito e rilanciando con forza l’azione della CGIL. Diede un forte impulso alla riorganizzazione del partito e del sindacato dopo il deludente risultato alle elezioni politiche del 1946, incoraggiò molti giovani ad avvicinarsi alle lotte sociali e politiche di quegli anni, strutturò le tesi sia del sindacato che del PCI e tra le altre iniziative diede vita, insieme ad altri compagni della CGIL, ad una delle prime mense del popolo per i poveri della città di Campobasso nel 1950. Fu Direttore del Patronato INCA, sostenendo i ricorsi e le vertenze lavorative e previdenziali delle persone più umili e meno protette del territorio che erano abituate a raggiungerlo o a fermarlo in qualsiasi momento della giornata sapendo che Nicola Crapsi non si sarebbe mai sottratto alle loro sollecitazioni. Difese il mondo del lavoro, i giovani e le persone più fragili anche nell’esercizio del mandato di consigliere comunale di Campobasso, offrì sempre il proprio contributo responsabile, costruttivo e propositivo al PCI e alla CGIL, accettandone le scelte anche nei momenti più aspri e ponendosi sempre al servizio del partito, pur non rinunciando a lottare per le proprie idee con l’aiuto di diversi giovani attivisti che aveva saputo coinvolgere e motivare come Alfredo Marraffini, Francesco Narducci ed altri. Fu grazie alla sua lotta trasparente nel PCI e con quel gruppo di giovani dirigenti riuscì a far passare per le elezioni parlamentari del 1963 la rotazione delle candidature stante il fatto che l’abruzzese On. Ferdinando Amicone avesse già alle spalle le legislature del 1948 – 1953, 1953-1958 e 1958-1963. Nicola Crapsi proprio nelle elezioni del 1963 venne eletto quale primo deputato del PCI e della sinistra molisana in Parlamento dove, purtroppo, rimase solo due anni per via di una morte prematura frutto anche delle profonde sofferenze, dei patimenti e dei sacrifici inenarrabili che aveva dovuto sopportare dall’arresto del 1920 come Segretario della Camera del Lavoro di Santa Croce di Magliano e per tutta quanta la sua vita. Sinistra Italiana considera Nicola Crapsi con la sua opera, la sua azione sindacale e le sue lotte in difesa dei lavoratori come uno dei principali esponenti storici a cui far riferimento per abnegazione, lealtà, spirito di servizio e passione politica. Per Sinistra Italiana ciò che conta è l’insegnamento, la testimonianza e l’attaccamento dei braccianti, dei contadini e dei lavoratori alla figura di Nicola Crapsi, confermata non solo dalle innumerevoli circostanze del passato, ma anche dal ricordo rimasto impresso e vivo a distanza di anni dalla sua scomparsa sia a Santa Croce di Magliano sia sull’intero territorio regionale. Per queste ragioni Sinistra Italiana prende le distanze da alcuni tentativi revisionistici tesi ad offuscare l’immagine ed il profilo politico di Nicola Crapsi come quello perpetrato in una manifestazione pubblica la scorsa domenica a Santa Croce di Magliano, ed esprime piena solidarietà a quella comunità condividendo integralmente l’intervento del Prof. Matteo Petruccelli che prendendo la parola dal pubblico ha ricordato che in quella stessa piazza, dove si erano celebrati i funerali del dirigente comunista, al cospetto di migliaia di persone, non si poteva rimanere in silenzio su interventi senza contraddittorio che in modo approssimato andavano a ledere la figura del dirigente del Movimento Operaio Molisano.
Vincenzo Niro con la sua coalizione ha ottenuto consensi di altre forze politiche con lo scopo di promuovere il territorio
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(AGMnews) - Campobasso, 09 ago. Rafforzare l’area di Centro è da sempre l’obiettivo dichiarato dei Popolari per l’Italia, anzi è la ragione della loro stessa esistenza, mantenendo viva e inderogabile la matrice ideologica, cristiana e liberaldemocratica. Lungo questo cammino politico i Popolari per l’Italia hanno ricevuto l’adesione dei Cristiano Popolari molisani che hanno condiviso la necessità, manifestata dai Popolari, guidati in Molise da Vincenzo Niro, di rendersi interpreti della realtà sociale regionale e delle attese dei cittadini, mantenendo al centro dell’attenzione i valori della persona, della solidarietà e della libertà. “Abbiamo condiviso l’idea dei Popolari per l’Italia – dice Beniamino Buchicchio, coordinatore dei Cristiani Popolari per il Molise – che solo partendo da questi presupposti, riducendo ed annullando le sperequazioni sociali, è possibile ricostruire una comunità più ricca e più libera. Una pacificazione tra politica e società civile è assolutamente vitale per poter immaginare e progettare il futuro della nostra regione e dell’intera nazione”. Niro aggiunge: “E’ difficile programmare e progettare la crescita di un territorio, di qualunque dimensione esso sia, se a reggerne le sorti vi sono forze di governo di diversa, se non contrapposta, sensibilità politica e sociale. Cosa che abbiamo potuto constatare nei fatti anche nella nostra esperienza regionale. I valori richiamati dal Segretario nazionale On. Baccini e dal collega Buchicchio, quelli che hanno dato corpo alle strategie dei partiti di ispirazione cristiana e di vocazione liberal-democratica, rappresentano le premesse valoriali mai superate e mai superabili dal correre del tempo, su cui si può e si deve ricostruire un tessuto economico-sociale fondato sui principi dell’economia sociale di mercato, l’unica in grado di conciliare dinamismo economico e solidarietà sociale. Questi sono i temi che abbiamo espressamente dichiarato nel documento con cui abbiamo voluto sancire questa nostra intesa”. Un’intesa che intende misurarsi con le vicende politiche regionali e nazionali con la precisa volontà, dichiarata, di rafforzare l’area politica di centro, per combattere atteggiamenti e condotte politiche poco rispettose dei principi e dei modi di quel pluralismo politico su cui ha trovato felice e solido fondamento la storia democratica del nostro Paese.
Con l'arrivo del Ministro Delrio in Molise, la Uil Molise fa sentire il proprio grido illustrando le criticità rilevanti della regione
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(AGMnews) - Campobasso, 08 ago. Di seguito la lettere redatta dalla uil Molise Signor Ministro, la Sua visita nella nostra terra, spesso dimenticata dai livelli Istituzionali “superiori”, rappresenta per i molisani una sorta di evento, che non solo ci deve consentire di conoscere quanto, in tale circostanza, viene affermato o promesso, ma anche di presentare osservazioni e avanzare proposte. La nostra Regione, infatti, ha bisogno di attenzione costante e particolare da parte del Governo e delle Istituzioni in genere, causa problemi socioeconomici marcati, un’economia flebile, una certa difficoltà a portare a termine anche i processi amministrativi e burocratici volti alla ripresa. Sicuramente saprà come, qualche mese fa, l’allora Premier venne qui per presentare il Patto per Sud e tutte le varie specificità che tale piano di sviluppo poteva comprendere. Tra esse, particolare attenzione era dedicata anche ai trasporti ed alla viabilità. Una delle azioni cardine per lo sviluppo economico e occupazionale di un territorio riguarda proprio gli investimenti pubblici nelle infrastrutture immateriali e materiali, favorendo,in qualche modo, il settore dell’edilizia, una delle leve importanti dell’economia che ha pagato in Molise il prezzo più alto della crisi. Senza trasporti efficienti e rapidi e senza infrastrutture le aziende non verranno qui ad investire, i turisti non arriveranno, ed il nostro territorio, pur godendo di una posizione geografica strategica, al centro dell’Italia, resterà tagliato fuori dal rilancio e da un graduale e concreto sviluppo del mezzogiorno. Il “Piano degli investimenti”, che come Sindacato rivendichiamo, deve contemplare sì grandi infrastrutture strategiche, ma anche opere piccole e medie di manutenzione e potenziamento della cosiddetta viabilità secondaria, in modo da facilitare la connessione con le grandi arterie e con la logistica portuale o dei nuclei industriali. Ministro, mercoledì potrà personalmente verificare come il Molise soffra di collegamenti verso l’esterno difficoltosi e di una viabilità interna allo stremo, causa manutenzione ridotta al minimo e un dissesto idrogeologico davvero preoccupante. Le Province, enti principalmente  deputati alla manutenzione, vivono una situazione di limbo amministrativo che non permette di programmare interventi, mentre per i Comuni, allo stato attuale, individuare risorse per la viabilità interna è quasi impossibile. E se muoversi all’interno del piccolo  Molise è complicato, viaggiare verso le altre Regioni è ancor peggio, a causa di una rete ferroviaria ormai obsoleta e non più idonea. A tal proposito chiediamo con forza che si intervenga in maniera rapida e risolutiva almeno nei collegamenti verso i centri principali, quali Roma e Napoli. Negli ultimi mesi, nonostante il rinnovo del contratto con Trenitalia (con un nuovo treno Swing nato sfortunato) continuiamo ad assistere a un susseguirsi di disagi per i pendolari, con ritardi incredibili, treni senza bagni e aria condizionata. Sul binario 20 bis, dove arrivano i molisani alla Stazione Termini, stendiamo un velo. Non ce la facciamo più a sopportare  episodi quotidiani  che ci vedono vittime incolpevoli di disagi sul trasporto verso Roma e Napoli.
I tempi di percorrenza, ad esempio, della tratta Campobasso-Roma sono inaccettabili: tre ore per soli 250 km, tempi che, con alcuni semplici interventi, possono ridursi a meno di due ore.
A tal proposito avanziamo la nostra proposta di alcuni interventi integrativi, che potrebbero risultare strategici nella realizzazione di benefici concreti alla mobilita interregionale dei cittadini molisani:
·         Velocizzazione della linea per ridurre gli attuali tempi di percorrenza;
·         Dotazione di treni idonei a viaggiare sulla linea AV Roma-Napoli, con interconnessione a Rocca D’Evandro già esistente, che unitamente alla prevista elettrificazione della tratta Roccaravindola-Isernia determinerebbe la riduzione dei tempi di percorrenza;
·         Elettrificazione in tempi brevi e certi, dell'intera tratta.
Ministro, l’auspicio del nostro Sindacato, ma anche di tutti i molisani, è che la sua visita non si riduca ad un giro in treno e non sia la semplice occasione per rilanciare alcune iniziative già note ma che stentano a partire. Auspichiamo, allora, che a nome del Governo e per quanto è nelle disponibilità del suo Ministero, vengano presi nuovi impegni, concreti e immediatamente cantierabili, di importanza strategica per tutti noi.
È necessario, per un Molise che vuole riprendersi, per la sua economia da rilanciare e per le sue genti, che si migliorino i nostri trasporti locali con un incremento delle risorse per la viabilità interna e che, al contempo, si provveda ad interventi sulla rete e per i servizi ferroviari.
Negli appuntamenti già fissati a Isernia e Termoli, se oltre alle autorità nazionali e locali vorrà sentire anche la voce dei lavoratori (molti dei quali pendolari), degli anziani (per i quali muoversi è ancora più faticoso), e di chi li organizza e rappresenta, questo verremo a dirle.
Signor Ministro, la aspettiamo, lei ci aspetti.
Iorio e il suo partito: le sue opinioni e la politica del futuro
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 (AGMnews) - Campobasso, 27 lug. Direzione Italia è un partito di centrodestra e quindi interessato alla vittoria elettorale in Italia e in Molise. In Italia siamo alternativi a Renzi, in Molise a Frattura. Il nostro impegno è rivolto a costruire un centrodestra capace di interpretare la nuova fase politica in corso nel Paese, con idee e proposte chiare per realizzare un progetto condiviso da tutti, partiti e movimenti civici, senza riserve e senza secondi fini. Motivo per cui domani, a Roma, costituiremo gli organi nazionali e regionali del partito che avranno il compito di definire il percorso che, sono certo, ci porterà alla vittoria elettorale. Al momento in Molise non esiste nessuna proposta condivisa nel così detto tavolo di centrodestra, come leggo da una nota stampa. Si è semplicemente aperta una discussione per individuare un percorso che potrà essere comune solo quando saranno chiariti gli equivoci che quel tavolo tutt’ora contiene. Finchè rimarranno tali ambiguità, Direzione Italia andrà avanti per la sua strada.
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