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Attualità
La nota stampa del presidente Frattura di ringraziamento alle 4 unità del Soccorso alpino del Molise presenti a Farindola per l'hotel Rigopiano.
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(AGMnews) - Redazione - 21 gen. “Nel dolore per le vittime della valanga che ha travolto l’hotel Rigopiano di Farindola, le nostre più sentite condoglianze alle famiglie colpite, commossi abbracciamo uno per uno i superstiti e ci uniamo fiduciosi all’attesa per i dispersi. E ancora profondamente commossi diciamo grazie a tutti i soccorritori, che, dopo ore di assoluta angoscia, oggi hanno ridato all’Abruzzo e all’Italia speranza. Un pezzo del nostro Molise è lì, a prestare soccorso. Un pezzo di Molise collabora da ore per salvare vite umane in condizioni di assoluta precarietà. Siamo grati, orgogliosi e ammirati. Dall’alba di ieri anche quattro unità del Soccorso alpino del Molise sono state attivate, un elicottero della Polizia di Stato di Pescara ha trasportato i nostri tecnici sull’enorme accumulo di neve che ha sommerso l’albergo. Assieme a tutti i soccorritori e agli altri volontari, lavorano ininterrottamente. Il loro coraggio, la loro generosità, la loro forza sono emozioni profonde per noi. La nostra gratitudine è profonda. Un abbraccio speciale all’amico Luciano, il presidente D’Alfonso, per queste ore tanto drammatiche. Il Molise, lui lo sa, c’è”. Lo dichiara il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura.
Campobasso
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(AGMnews) - Campobasso, 21 gen. La manovra di Bilancio che la prossima settimana sarà esaminata dal Consiglio Regionale è pari a 1.749.035.127 euro, a cui bisogna sottrarre 319.316.420 euro come Fondo Accantonamento per un importo complessivo di 1.419.538.937 euro che è la somma delle spese correnti, delle spese in conto capitale, delle partite di giro e del rimborso muti e prestiti. Gli importi trasferiti dallo Stato sono pari a 719.050.077 euro per la Sanità, 31.810.920 euro per i trasporti, 25.387.437 euro per l’ambiente, 58.526.642 euro per la quota annua del Fondo Sviluppo e Coesione, 9.232.669 euro per le Politiche Sociali, 6.112.121 euro per i finanziamenti europei 2014-2020, e 815.000 euro tra fondi per la coltivazione idrocarburi e la cooperazione. Tolte le spese vincolate e le partite di giro, i fondi a libera destinazione su cui si sviluppa il confronto con il partenariato, le istituzioni locali, le associazioni e tra le forze politiche, sono pari a 144 milioni di euro che in realtà sono per la quasi totalità già vincolati a spese obbligatorie. Infatti ai 144 milioni bisogna sottrarre 25 milioni di rimborso mutui e prestiti, 9.883.000 euro per le restituzioni del disavanzo sugli accertamenti dei residui passivi pregressi, 1.938.825 euro per restituzione di parte dei debiti sanitari posti a carico del bilancio regionale, e 4.647.375 euro per accantonamenti fondi ex legge 118/2011. Sottratti i ratei per i debiti pregressi, restano 100 milioni di euro destinati per 38,5 milioni agli stipendi del personale, 5,3 milioni al cofinanziamento annuo di fondi europei, 4,2 milioni ad altre spese sanitarie, 7,7 milioni ai trasporti, 10,6 milioni agli Enti sub-regionali, 1,8 milioni tra Molise Dati e altri servizi informatici, 7,7 milioni per la centrale unica di committenza, 1 milione per l’editoria, 1 milione per l’emergenza neve, 2 milioni ad altri Enti e Fondazione Molise Cultura, 2,3 milioni all’Avvocatura, 550 mila euro alla Protezione Civile, 5,7 milioni al Consiglio Regionale e 4,7 milioni alla Giunta Regionale. Tolte queste assegnazioni obbligatorie non restano che residui insussistenti per qualsiasi tipologia di intervento, pianificazione e programmazione istituzionale. Se si mette a confronto il Programma Elettorale di Legislatura sottoscritto dalle nove formazioni politiche che diedero vita alla coalizione nel 2013 e la Manovra di Bilancio per il 2017, si rende irrinviabile una riflessione più ampia sul ruolo delle regioni nel nostro paese, sulle difficoltà aggiuntive che si sono scaricate sulle regioni dopo lo svuotamento delle Province ed i forti tagli ai bilanci dei Comuni, e sulla fuga dello Stato dalle aree interne che ha accentuato il disagio ed il senso di isolamento di intere comunità collocate in particolare nelle zone montane e collinari. Agli effetti devastanti di riforme sbagliate come quelle che hanno riguardato il Corpo Forestale dello Stato, le Province e l’accentramento di personale, mezzi, funzioni e risorse nelle aree metropolitane c’è da aggiungere una riflessione sulla crisi della rappresentanza politica e dei partiti che hanno rinunciato a confrontarsi sui nodi del riordino amministrativo, delle riforme e delle innovazioni inserite nel Programma di Legislatura 2013-2018. Nei momenti di crisi occorre più politica e non meno politica, più confronto e più ascolto reciproco con la capacità di cogliere in positivo tutti i contributi delle forze che compongono la coalizione, al fine di individuare nel limite delle condizioni di contesto ogni opportunità di crescita e di sviluppo possibile per il nostro territorio.
Questioni di Genere
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(AGMnews) - Redazione - 21 gen. “Al drammatico sovrapporsi di neve, gelo e terremoto, una situazione senza precedenti nella storia nazionale e che sta mettendo in ginocchio il cuore dell’Italia, c’è ancora qualche campione dell’odio che ha voglia di speculare. Attaccare la Protezione Civile vuol dire offendere il lavoro delle donne e degli uomini che stanno operando in condizioni quasi proibitive”. Lo affermano Pompeo Mannone, Segretario generale della Federazione Nazionale della Sicurezza, e Maurizio Petriccioli, Commissario Cisl Funzione Pubblica. “Ringraziamo l’operato dei Vigili del Fuoco, delle Forze Armate, dei volontari di protezione civile, delle forze dell’ordine, della Croce Rossa e degli operatori del sistema sanitario che si stanno spendendo in queste ore, prestando il proprio soccorso a chi è in difficoltà” - hanno aggiunto. "Il sistema di protezione civile, finita la fase di soccorso, necessita  comunque di una revisione per renderlo ancora più efficace a partire dalla scelta inadeguata fatta in passato con la quale la materia della protezione civile è tra quelle a legislazione concorrente tra Regioni e Stato. Tutto si può migliorare, la prevenzione, la previsione e la ricostruzione ma sul soccorso tutti coloro che hanno partecipato lo hanno fatto e lo stanno facendo al limite delle loro possibilità ed i soccorritori italiani sono invidiati nel mondo" - hanno concluso.     
Attualità
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(AGMnews) - Campobasso, 21 gen. In occasione dell’audizione sulla manovra di bilancio della Regione Molise, l’API – Associazione della Piccola e media Industria del Molise – ha inoltrato un documento alla I Commissione consiliare permanente contenente le posizioni dell’Associazione, nel quale viene richiesto di dare immediato impulso a tutto quanto possa servire a far ripartire l’economia regionale, cominciando da una accelerazione della spesa a valere sui fondi comunitari e  da un rinnovata stagione di interventi ed investimenti in infrastrutture. Secondo l’API, l’austerità a cui è improntata la manovra di bilancio lascia presagire che anche per il 2017  le piccole imprese continueranno a pagare un prezzo molto caro a causa della riduzione dei consumi e dei  problemi di scarsa liquidità e di difficoltà di accesso al credito. Per questo, nel documento inoltrato dall’Associazione, è stato richiesto il rifinanziamento di misure che in passato hanno giovato notevolmente alle piccole aziende, quali l’Artigiancassa, la legge 2 del 2003 che prevedeva un fondo di garanzia a sostegno delle imprese ad elevato rischio finanziario e la misura sul consolidamento delle passività da breve a medio termine, quale la legge n. 598/94. Infine, è  stata richiesta anche una misura di sostegno nell’attività di assistenza e supporto alle aziende per partecipare a bandi e procedure sia comunitarie che nazionali, affinché siano colte al meglio le opportunità che detti strumenti offrono al contesto economico molisano ed evitare così che le risorse rimangano inutilizzate e che spesso tornino addirittura indietro per incapacità di spesa. “Abbiamo avuto un tempo troppo limitato per poter approfondire una documentazione così vasta – spiega il Presidente dell’API Antonio Patriciello – tuttavia riteniamo che occorra una svolta per rimettere in moto l’economia del territorio che deve passare per forza attraverso il rilancio delle piccole aziende da noi rappresentate”. 
Campobasso
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(AGMnews) - Campobasso, 21 gen. Ancora voci ‘allarmanti’ e speculazioni sul canile di Santo Stefano, voci che però nulla hanno a che vedere con la realtà dei fatti. L’amministrazione di Palazzo San Giorgio, in un momento in cui esiste un’emergenza vera nelle zone colpite dal sisma e dal maltempo, ribadisce che il canile comunale non ha bisogno di viveri e che tutti gli interventi non concordati preventivamente saranno respinti anche alla luce degli spiacevoli episodi che ci stanno segnalando. Da immagini inviate al Comune da alcuni cittadini sembrerebbe che qualche carico, destinato al canile e arrivato in città in questi giorni, sia stato dirottato, da sedicenti volontari, altrove. Ancora più grave la richiesta di soldi per far fronte alle esigenze del canile. Denaro che, irricevibile e mai richiesto dal Comune, stando alle dichiarazioni di fonti attendibili, è finito sulle carte prepagate di alcuni volontari che sembrerebbero operare oltretutto al di fuori delle associazioni. In attesa di effettuare le verifiche del caso il Comune di Campobasso, nello stigmatizzare simili riprovevoli comportamenti, ribadisce che gli appelli - che provengono da cittadini o associazioni e che hanno ad oggetto richieste di cibo o di denaro da destinare al canile di Santo Stefano - non vanno assecondati perché sono al di fuori di ogni controllo oltre che di ogni canale istituzionale. Si coglie l’occasione per ringraziare la sezione provinciale Enpa di Campobasso che, dopo aver verificato d’intesa con l’amministrazione e col gestore cosa potesse essere utile alla struttura, donerà cucce nuove coibentate utili in attesa della riqualificazione del canile. 
Campobasso
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(AGMnews) - Campobasso, 21 gen. Si scrive ‘Operazione San Giorgio’ e si legge nuovo intervento, a titolo gratuito, degli ospiti dei Centri di accoglienza Eden e dei migranti del progetto Sprar. Il gruppo di ragazzi richiedenti asilo, su base esclusivamente volontaria e in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale e la Sea, ha ‘adottato’ il centro storico del capoluogo molisano. Da Sant’Antonio Abate alla chiesa di San Giorgio, patrono di Campobasso, l’area in cui hanno effettuato specifici interventi di pulizia lungo le scalinate e i vicoletti per rendere più agevole la circolazione dei pedoni e dei residenti nello specifico. Come già avvenuto nei giorni scorsi sempre nel borgo vecchio ma anche in contrada Feudo, i migranti ospiti a Campobasso hanno voluto continuare a prestare il loro servizio, sempre gratuitamente, in segno di riconoscenza verso la città che li sta accogliendo. A loro va il ringraziamento dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Battista per l’impegno e il senso di appartenenza verso la città. Un ringraziamento anche ai richiedenti asilo ospiti nel centro di accoglienza di via Gorizia che hanno dato una mano a ripulire la zona dove sorge la struttura Le operazioni di supporto alla Sea da parte dei migranti continuerà anche nelle prossime ore

Isernia
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(AGMnews) - Livia Garofalo - Capracotta (IS), 21 gen. Tutto pronto a Capracotta per la stagione invernale. Dopo l’abbondante nevicata dei giorni scorsi gli ingredienti ci sono davvero tutti perché, finalmente, possa ripartire la stagione sciistica. Domani riapre la pista e l’impianto di risalita di Monte Capraro, mentre le piste di fondo di Prato Gentile sono di fatto già aperte e praticabili. «Insomma, ci siamo – commenta con visibile soddisfazione il sindaco di Capracotta Candido Paglione. Siamo pronti ad accogliere i turisti che, siamo certi, continueranno a scegliere i nostri impianti e le nostre piste. Siamo una comunità viva, operosa, solidale – dice ancora il sindaco. Lo abbiamo dimostrato ancora una volta in occasione della recente ondata di maltempo. Tutti hanno cooperato per superare le inevitabili difficoltà e la risposta è stata fantastica, eccezionale. Faremo sempre di più perché la neve, che per molti altri è un impaccio, solo un problema, per noi torni ad essere una risorsa preziosa per il  presente e per il futuro della nostra comunità. Non siamo in competizione – conclude Paglione - con località e stazioni più famose. Abbiamo le nostre specificità che sono un autentico valore aggiunto per tutto il territorio alto molisano. Dobbiamo solo farlo capire sempre di più all’esterno, ripartire con convinzione e puntare decisamente sulla nostra miniera d’oro, costituita dalla neve, dal paesaggio, dall’ambiente, dai prodotti dell’agroalimentare, dalla nostra ospitalità. Insomma, i nostri veri punti di forza. Dunque, con l’augurio di avere, finalmente, condizioni metereologiche favorevoli,  prepariamoci per il benvenuto a tutti quanti sceglieranno le nostre piste».   
Regione Molise
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(AGMnews) - Campobasso, 21 gen. L’eccezionale ondata di maltempo che imperversa sul Molise dal 5 gennaio ha messo in ginocchio le comunità locali delle aree maggiormente colpite arrecando danni straordinari alle aziende agricole e alle attività produttive più esposte. I Comuni sono stati chiamati a farsi carico di interventi urgenti per soccorrere i cittadini, assicurare la transitabilità delle strade, garantire aiuti in caso di interruzione dell’energia elettrica e dell’acqua corrente, far funzionare i servizi pubblici essenziali e assistere le persone più a rischio. Questo sforzo amministrativo è ancora in atto e sconta le difficoltà di coperture finanziarie dei propri bilanci stante i tagli nazionali ed i mancati trasferimenti dalla Regione Molise per una serie di incombenze ottimamente illustrate nell’audizione al Bilancio del 19 gennaio dai Sindaci di Bagnoli del Trigno, Tufara e Petrella Tifernina. In attesa di verificare se il Governo Nazionale accolga o meno la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza avanzato dalla Regione Molise ai sensi della legge n. 225/1992, il Comitato Promotore di Sinistra Italiana sollecita l’inserimento nella manovra finanziaria regionale per il 2017 ai sensi della legge n. 10 del 17 febbraio 2000, di una posta di bilancio finalizzata a coprire almeno in parte le spese affrontate dalle amministrazioni comunali per l’emergenza maltempo di queste settimane, fermo restando l’obbligo di attivare una ricognizione meticolosa sull’insieme dei danni causati alle colture agricole, agli allevamenti zootecnici, alle strade, agli edifici pubblici e alle imprese. Il Bilancio 2017 può rappresentare una prima risposta concreta in favore dei comuni molisani 
Campobasso
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(AGMnews) - Campobasso, 21 gen. “Da noi il terremoto l’abbiamo solo sentito, ma la neve e l’acqua stanno mettendo in ginocchio il Molise. Davanti a queste emergenze la scommessa è oggi “la ripartenza”.  È fondamentale far ripartire le attività economiche e al contempo assicurare la tutela del reddito per le persone che vivono o lavorano nelle zone colpite e martoriate dal maltempo.” Questo l’accorato appello di Tecla Boccardo, leader della UIL molisana. Per questo la UIL lancia un appello al Governo e al Parlamento per prorogare anche per il 2017 gli ammortizzatori sociali in “deroga”, per tutti i lavoratori le lavoratrici dipendenti  che non sono tutelati dagli ammortizzatori sociali  ( Cigo - Cigs - Fondo di Integrazione Salariale), così come estendere anche qui le indennità una tantum di 5 mila euro per i lavoratori e lavoratrici autonomi e gli imprenditori. “Chiediamo di inserire la proroga e il rifinanziamento per il 2017 di tali provvedimenti (destinati alle zone terremotate) all’interno del Decreto mille proroghe e l’estensione di queste tutele anche ai territori come il nostro, colpiti dall’eccezionale ondata di maltempo, rivedendo le modalità di fruizione degli ammortizzatori sociali, sia ordinari che straordinari, specie in alcuni settori produttivi (edilizia, piccole imprese del commercio o artigianali).” Il richiamo del Segretario generale della UIL:“La politica locale e gli amministratori regionali devono far sentire a Roma la disperazione delle popolazioni molisane, barricate in casa da giorni fra cumuli di neve, fiumi che esondano, territorio a rischio frane, strade bloccate, mancanza dell’energia elettrica, scuole chiuse, edilizia ferma, agricoltura quasi scomparsa. Occorre chiedere di ridefinire, prorogare, finanziare anche per il Molise gli strumenti in deroga alla attuale legislazione ordinaria in materia di ammortizzatori sociali: quelli oggi possibili sono certamente insufficienti rispetto alla drammatica emergenza che colpisce le imprese, e pertanto i lavoratori, delle aree colpite dal maltempo.”
Attualità
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(AGMnews) - Redazione - 21 gen. Il Presidente UPI Achille Variati ha in data odierna indirizzato una nota al Presidente del Consiglio Gentiloni  per chiedere l’accesso come province al fondo di emergenza attivato oggi dal Consiglio dei Ministri. “in un momento di gravissima emergenza che sta colpendo il Paese, le Province sono in campo senza sosta in prima fila, ormai da settimane, costrette a fronteggiare un vero e proprio stato di crisi e ad investire risorse straordinarie e del tutto impreviste per sgomberare la neve, assicurare la viabilità in sicurezza, intervenire nelle scuole superiori per cercare di non far studiare i nostri ragazzi in aule gelide. Stiamo facendo fronte ad una situazione drammatica mettendo a disposizione uomini e mezzi che ininterrottamente sono al lavoro per dare risposte a tutti i territori: un impegno che non si sta esaurendo nei soli interventi per strade e scuole di competenza delle Province,  ma che ci vede anche a fianco dei Sindaci, che ci chiedono aiuto perché da soli non riescono a mettere in sicurezza i loro Comuni. Come Lei ben sa, la situazione finanziaria delle Province è però già fortemente compromessa a causa dei tagli che negli ultimi due anni ne hanno minato i bilanci con un impatto drammatico sui servizi ai cittadini: una situazione, come abbiamo più volte spiegato, che sta deteriorando il patrimonio pubblico al punto da mettere a rischio la sicurezza stessa dei cittadini. Comprenderà dunque che queste spese impreviste, non sono in alcun modo gestibili. Per questo, a nome delle Province Le rivolgo un appello a che sia possibile per le Province l’accesso al fondo di emergenza oggi deliberato dal Consiglio dei Ministri, per permetterci di continuare a sostenere il lavoro che stiamo portando avanti per non lasciare abbandonati cittadini, comunità e territori. Certo di potere contare sulla Sua piena attenzione e a disposizione per ogni chiarimento o confronto, Le invio un caro saluto. “ Anche nella giornata di ieri e in questa mattina i nostri mezzi sono stati al lavoro in Provincia di Isernia. Ieri , allertati dai Vigili del Fuoco, abbiamo operato un soccorso ad una azienda Agricola ( Apollonio ) che era isolata da diverse ore in località Valle di Miranda, con il plauso del Comandante dei VV.FF. che ha lodato la sinergia tra gli Enti al Prefetto Guida. Analoghi interventi sono stati effettuati a Santangelo del Pesco e Castel del Giudice per avaria mezzi comunali. In mattinata i mezzi della Provincia hanno tolto dall’isolamento la frazione Macere di Pietrabbondante per consentire ad un paziente di recarsi in Ospedale per cure urgenti.
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