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Regione Molise
Il presidente ha incontrato a Roma il rettore dell’Università La Sapienza. “Isernia, investimento formativo per le professioni sanitarie”
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(AGMnews) - Campobasso, 24 feb. Riparto del Fondo sanitario nazionale per l’anno 2017, al Molise un incremento pari a 1,7 milioni di euro rispetto alle risorse assegnate lo scorso anno: lo comunica il presidente della Regione, Paolo di Laura Frattura, al termine dei lavori della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. “È un risultato importante – commenta –, condiviso con le altre Regioni che da anni vengono penalizzate dai criteri standard utilizzati nella suddivisione del Fondo sanitario, a cominciare da quello relativo alla popolazione residente, assai restrittivo per realtà che come il Molise soffrono una progressiva flessione del numero di abitanti”. “Abbiamo evitato il rischio – spiega il presidente –, di vederci riconosciuta un’assegnazione inferiore a quella dello scorso anno, circa 5,9 milioni, anche a fronte dell’incremento generale dello Fondo stesso”. “Le ragioni, che per primi come Molise abbiamo rappresentato, sostenuti poi dalle altre Regioni non valorizzate in sede di riparto, ci hanno consentito, nonostante la previsione di un quadro negativo, di colmare non solo il differenziale rispetto all’anno scorso, ma addirittura di portare a casa un ulteriore incremento di 1,7 milioni di euro: è davvero un risultato importante”, rimarca Frattura. “La Conferenza – prosegue –, è giusto evidenziarlo, ha accolto anche l’istanza che abbiamo avanzato di prevedere, dal prossimo anno, l’utilizzo di nuovi e aggiuntivi criteri per il riparto delle risorse del Fondo sanitario, quali gli indici di anzianità, la minore densità demografica e altri indicatori epidemiologici specifici che concretamente rappresentano i nostri contesti socioeconomici”.  “A questo – ancora il presidente –, aggiungiamo anche la conferma, manifestata da tutte le Regioni, del contributo di solidarietà pari a 18 milioni di euro per l’anno 2017”. Infine, Frattura ha richiesto di tener conto nel riparto delle risorse del Fondo sanitario, sempre dai prossimi anni, dell’impatto economico della presenza nel territorio regionale dell’Ircss privato a carattere nazionale, il Neuromed di Pozzilli, perché “per le sue dimensioni e specialità e per la sua attività ospedaliera e di specialistica svolta anche a beneficio degli assistiti delle altre Regioni, non può essere solo ed esclusivamente a carico delle risorse assegnate al Molise”.Sempre nella giornata di oggi, giovedì 23 febbraio, il presidente della Regione ha incontrato a Roma il rettore dell’Università La Sapienza, il professor Eugenio Gaudio. “Con il magnifico rettore Gaudio –  riferisce –, abbiamo individuato le ragioni per consolidare e rafforzare l’impegno reciproco a programmare e attuare corsi di laurea per le professioni sanitarie con particolare riferimento alla sede di Isernia dove continuerà a essere attivo il corso di laurea per le professioni infermieristiche e saranno valutate eventuali offerte formative legate alle esigenze del nostro territorio. Condivisa da entrambi la necessità di implementare la formazione rivolta ai professionisti sanitari”. “La sede universitaria di Isernia è un investimento formativo per una rinnovata attenzione alle professioni sanitarie del Molise attraverso la collaborazione tra Università la Sapienza , Regione e Asrem”, conclude Frattura.
 
 
 
Regione Molise
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(AGMnews) - Campobasso, 24 feb. Il terzo trimestre del 2016 segna ancora un rallentamento della dinamica del mercato del credito molisano: l’ammontare complessivo dei prestiti alla clientela residente, nel confronto ad un anno, diminuisce infatti del 3,0%, dopo che era diminuito dell’1,2% anche nel secondo trimestre. Il dato si mantiene negativo nonostante la performance dei prestiti alle famiglie, che al contrario risultano in aumento (+5,6%). Risultano invece in forte calo i prestiti alle imprese (-10%, circa 158 milioni di euro in meno a distanza di un anno): il fenomeno della diminuzione del credito erogato alle imprese, in questo trimestre di analisi, riguarda tutte le ripartizioni geografiche con percentuali che superano la media nazionale (-2,6%) nelle regioni del nord-est (-4,2%), del centro (-4,3%) e nelle due Isole (-8,5%). Sono queste le principali notizie diffuse dall’Ufficio Studi e ricerche di Unioncamere Molise in commento ai dati Banca d’Italia. Il peggioramento delle dinamiche creditizie in Molise interessano tutti i principali settori dell’economia: il settore delle costruzioni, da tempo in difficoltà ha registrato una contrazione del 13,8% in provincia di Isernia e di 9,9% in provincia di Campobasso. In regione, quindi, come sintesi di questi due andamenti, il credito concesso alle imprese di costruzioni è stato pari a circa 329 milioni di euro, 42 in meno rispetto allo stesso periodo di un anno fa. (-11,3%). Il settore dell’industria in senso stretto, che già dalla metà del 2015 aveva evidenziato sintomi di progressivo rallentamento dei prestiti ricevuti, ha visto ridursi ulteriormente l’ammontare degli impieghi di circa 75 milioni di euro (-15,5%) rispetto allo stesso periodo di un anno fa.  Situazione peggiore in provincia di Isernia dove la variazione percentuale è stata di -26,5%, mentre nella provincia di Campobasso i prestiti erogati a tale settore sono diminuiti del 10,1%. Difficoltà, infine, anche per l’aggregato dei servizi (-5,3%), tornato in negativo dopo un secondo trimestre di leggera espansione: 21 milioni di euro in meno in provincia di Campobasso (-4,5%) e 15 milioni di euro in meno per la provincia di Isernia (-7,3%). Importantissima, più che mai in queste condizioni, dovrà diventare l’azione anche della finanziaria regionale, al fine di soddisfare le esigenze di credito soprattutto delle piccole e medie imprese molisane: proprio per questo motivo, in questo momento storico, lo sforzo deve essere maggiore. Nel corso del 2016 la Finmolise ha erogato in maniera diretta circa 1 milione e 735 mila euro a 106 imprese (con un importo medio quindi di circa 16.365 euro ad impresa), ha rilasciato garanzie al sistema bancario, per sostenere il credito alle imprese, per circa 4 milioni e 133 milioni (sono state 53 le imprese garantite) e ha concesso anticipi, su cessione di crediti alle imprese, per circa 5 milioni e 836 milioni (a 32 imprese). La contrazione dei prestiti erogati al sistema produttivo regionale si è verificata malgrado nel trimestre si rilevi un ulteriore allentamento delle condizioni di accesso al credito, almeno per quanto riguarda l’andamento dei tassi di interesse, anche se resta ancora elevato il divario tra la situazione regionale e quello che si verifica nelle altre ripartizioni territoriali, a testimonianza di un costo del denaro maggiore in Molise. I tassi praticati sui prestiti sia a breve che a medio-lungo termine, nel terzo trimestre 2016 sono scesi al di sotto del 4%:3,88% per quelli con scadenza ad un anno, 3,9% per quelli con scadenza oltre i 5 anni. Per tale motivo, la riduzione dei prestiti concessi dal sistema bancario alle imprese molisane nel trimestre in esame sembra riconducibile principalmente ad una persistente debolezza della domanda, confermando le ipotesi secondo cui la parte finale del 2016 è stata caratterizzata da un rallentamento dell’attività economica. Nel terzo trimestre continua, infine, il graduale processo di miglioramento della qualità del credito erogato al totale dei residenti al netto delle istituzioni finanziarie monetarie, che era stato rilevato nei precedenti trimestri. Con un valore totale pari circa 594 milioni di euro al 30 settembre 2016, ad un anno, le sofferenze in regione, dopo anni di continui aumenti, diminuiscono del 8,5%, rispetto ad una media nazionale che segna, al contrario, un aumento dell’1,2%. La situazione è generalizzate a tutte le zone d’Italia, tutte caratterizzate da aumenti dei crediti in sofferenza, con l’eccezione delle regioni del Centro che segnano una diminuzione del 3,8%. Ma se l’aumento delle sofferenze in Molise sembra essersi arrestato, resta ancora elevato il rapporto tra sofferenze e impieghi bancari, segno di una struttura economica che denota ancora qualche difficoltà.
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 (AGMnews) - Campobasso, 24 feb. Questo è quanto si evince dal comunicato stampa "Un ulteriore misura a favore dei lavoratori che si trovano coinvolti nelle vertenze di azienda comprese nelle aree di crisi industriali". Lo annuncia l'onorevole dem Laura Venittelli. "L'emendamento al cosiddetto decreto Milleproroghe al comma 1 dell'articolo 3 consente che, nel 2017, entro un limite di spesa pari a 117 milioni di euro, sia concesso, previo accordo stipulato presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con la presenza del Ministero dello sviluppo economico e della Regione interessata, un ulteriore intervento di integrazione salariale straordinaria, fino al limite di 12 mesi, alle imprese operanti in un'area di crisi industriale complessa riconosciuta, in deroga ai limiti di durata generali stabiliti per la suddetta tipologia d'intervento. Tale deroga era stata prevista anche per l'anno 2016, con limiti di spesa pari a 216 milioni di euro". 
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(AGMnews) - Campobasso, 24 feb. “E’ un dovere l’accoglienza dei migranti, ma i Comuni non possono essere lasciati soli nella fase di realizzazione dei centri SPRAR” Il Presidente del Consiglio regionale del Molise, Vincenzo Cotugno, in audizione alla XIV Commissione del Senato in qualità di coordinatore, unitamente all’Abruzzo, dell’attuazione dell’Agenda europea sulla migrazione. Rivolgendosi al Presidente Chiti e ai membri della Commissione, Cotugno ha sottolineato lo sforzo che tutti i territori nazionali, compreso il Molise, stanno compiendo per garantire l’accoglienza dei migranti, ma anche la necessità di una dovuta concertazione per l’esecuzione della Direttiva europea. “Lo Stato ha la funzione di controllo dei migranti, ma agli Enti Locali è rimesso l’arduo compito di fronteggiare direttamente le infinite criticità che il fenomeno migratorio comporta” ha esordito il Presidente Cotugno in audizione “Le regioni non possono e non devono restare fuori dal percorso legislativo, ma devono avere voce in ambito Comunitario. Nonostante le Prefetture abbiano invitato tutti i comuni ad aderire al programma SPRAR, non sempre il riscontro è stato positivo. Questo sia per ragioni di natura sociale, ma soprattutto per le sempre più esigue risorse che non permettono alle amministrazioni di garantire la sicurezza e l’ordine sociale. Urge un confronto a vario livello Istituzionale” ha affermato Cotugno “per raggiungere l’obiettivo di un Europa sempre più a difesa dei diritti della popolazione migrante, ma anche vicina ai territori che sono in prima linea per l’attuazione delle direttive comunitarie”. Nel suo intervento il Presidente Cotugno ha sottolineato lo sforzo compiuto dall’Italia e anche da una piccola regione come il Molise, che, tra le altre cose, ha posto l’attenzione a livello europeo su un fenomeno sociale di estrema delicatezza: le condizioni dei minori non accompagnati. Alla guida dello specifico gruppo di lavoro della CALRE (Conferenza delle Assemblee Legislative delle Regioni Europee), Cotugno, con la preziosissima collaborazione del Procuratore Di Ruzza e dell’Università del Molise, ha presentato un progetto di accoglienza dei minori, approvato da diverse regioni europee, che rappresenta un modello per i vari territori dell’Unione Europea, in accordo con gli Enti Locali che hanno già dato la propria disponibilità. Relazione particolarmente apprezzata dal Presidente Chiti che, informando dell’inizio della discussione in Senato proprio della problematica dei minori, ha assicurato che tale progetto verrà preso in dovuta considerazione da parte dell’aula. “Occorre una direttiva comunitaria che imponga agli Stati membri una condotta uniforme sull’accoglienza dei minori” ha concluso Cotugno in audizione “Il progetto, presentato dal Molise e approvato dalle regioni europee, prevede finalmente percorsi formativi, protocolli definiti e apposite verifiche che porranno fine alla fase dell’emergenza per dare spazio al percorso integrativo nell’esclusivo interesse del minore”. 
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(AGMnews) - Campobasso, 24 feb. Si è tenuta questa mattina la celebrazione dell’anniversario (146°) di fondazione del Corpo di Polizia Municipale (1871) e la cerimonia di conferimento delle decorazioni e benemerenze. La prima edizione di un’importante iniziativa proposta dal consigliere Michele Ambrosio e accolta da tutta l’amministrazione. Un momento per fare il punto della situazione, ma soprattutto per elogiare il grande lavoro che, con professionalità e diligenza, ogni giorno portano avanti i vigili urbani di Campobasso nonostante la carenza di personale. Quello vissuto stamattina a Palazzo San Giorgio è stato anche un momento di grande commozione soprattutto per la presenza della famiglia di Salvatore De Vivo, vigile scomparso, improvvisamente, lo scorso anno e che ha lasciato in tutti i campobassani come fra i colleghi, un ottimo ricordo, tanto professionale quanto umano. “Oggi è un momento di festa – le parole del sindaco Battista - ma è anche un momento contingente, e non solo per Campobasso. Sono molto soddisfatto del lavoro che svolgono i vigili del capoluogo e in questo momento il pensiero non può non andare a Salvatore De Vivo che è venuto a mancare così improvvisamente e che ha lasciato un gran vuoto ma anche tanti insegnamenti, soprattutto ai più giovani. Saluto infine i tre vigili che sono andati in pensione e che per tanti anni sono stati un punto fermo del nostro Comando”. Ringraziamenti a Michele Ambrosio per aver proposto l’istituzione di questa giornata e ai vigili per il lavoro svolto e che svolgeranno, soprattutto in occasioni importanti come il Corpus Domini, anche dal dirigente Matteo Iacovelli e dall’assessore alla Polizia Municipale Francesco De Bernardo visibilmente commosso nel ricordare Salvatore De Vivo. Ed è proprio alla famiglia del mai dimenticato Salvatore è andato il primo riconoscimento, poi è stata la volta di Gennaro Carriero, Luciano Ciaramella e Lucio Vitale. “Ci prepareremo sin da oggi per la cerimonia dell’anno prossimo – le parole dell’assessore De Bernardo – affinché questa cerimonia possa diventare ancora più partecipata e magari allargata a tutta la cittadinanza”.  
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(AGMnews) - Redazione - 24 feb.  Uno dei farmaci usati nella sclerosi multipla recidivante remittente, la forma più frequente, è il Natalizumab, un anticorpo monoclonale capace di diminuire la risposta immunitaria. In circa un caso su mille, però, i pazienti trattati con questa molecola, proprio a causa dell’abbassamento delle difese, sviluppano una grave infezione cerebrale, la leucoencefalopatia multifocale progressiva. Il trattamento più diffuso consiste nell’eliminare dal sangue il farmaco nel modo più veloce possibile, filtrandolo con la plasmaferesi. Ma ora una ricerca condotta dall’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS), in collaborazione con Università italiane e con gli Spedali Civili di Brescia, mostra come la plasmaferesi potrebbe non avere concreti effetti positivi. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Neurology, ha preso in esame 49 articoli scientifici internazionali contenenti i dati di 193 pazienti colpiti da leucoencefalopatia multifocale progressiva. A questi sono stati aggiunti 34 pazienti italiani, i cui dati clinici sono stati raccolti e resi disponibili da un gruppo di studio nazionale costituitosi a questo proposito. “Analizzando tutti i dati raccolti – dice il professor Diego Centonze, Responsabile dell’Unità Operativa di Neurologia I e dell’Unità di Neuroriabilitazione del Neuromed – abbiamo potuto avere un quadro molto chiaro di come si è evoluta la situazione dei pazienti. La leucoencefalopatia multifocale progressiva, causata dal virus JC, presente in larga parte della popolazione e che diventa pericoloso solo di fronte a situazioni di depressione immunitaria, è una patologia gravissima, frequentemente mortale. L’idea alla base del trattamento di plasmaferesi è di eliminare dal sangue il farmaco, ripristinando rapidamente l’azione del sistema immunitario. Ma le nostre analisi hanno mostrato che questo intervento non si traduce in un reale beneficio del paziente, né dal punto di vista della mortalità, né da quello della disabilità futura. Al contrario, tale trattamento potrebbe peggiorare l’esito dell’infezione, favorendo una risposta infiammatoria esagerata nel cervello”. In altri termini, la rapida eliminazione del natalizumab dal sangue attraverso la plasmaferesi non dà benefici maggiori di quelli che si ottengono dalla semplice sospensione del farmaco. “Considerando i costi e i rischi associati alla plasmaferesi – continua Centonze – dobbiamo valutare con molta cautela il suo impiego in quei pazienti trattati con natalizumab che sviluppano questa complicanza. Ciò a cui ora dobbiamo puntare è una maggiore personalizzazione della terapia. I pazienti dovranno essere vagliati attentamente, caso per caso, prima di decidere come agire”.
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(AGMnews) - Campobasso, 23 feb. Nelle città il numero di negozi in sede fissa è sceso del 13,2% tra il 2008 e il 2016, soprattutto nei centri storici. In controtendenza il commercio ambulante e le attività legate al turismo, soprattutto al Sud. Tra il 2008 e il 2016 il numero di negozi in sede fissa è sceso del 13,2% nelle città italiane, un fenomeno più marcato nei centri storici che in periferia (-14,9% contro -12,4%). A diminuire sono soprattutto le librerie e i negozi di giocattoli e abbigliamento, mentre per i benzinai si può parlare di vera e propria sparizione. In controtendenza solo farmacie e i negozi di telefonia e Ict domestico. La causa? Prevalentemente i canoni di affitto più elevati rispetto a quelli delle periferie. E' quanto emerge dalla seconda edizione della ricerca "Demografia d'impresa nei centri storici italiani", realizzata dall'Ufficio Studi di Confcommercio e presentata oggi a Roma nel corso di una conferenza stampa. Lo studio - che ha preso in esame 40 Comuni italiani di medie dimensioni capoluoghi di provincia in cui risiede l'11,6% della popolazione italiana e tredici categorie distributive – evidenzia che a fare da relativo contrappeso a questa emorragia di negozi è la crescita del numero di ambulanti, alberghi, bar e ristoranti. I primi aumentano globalmente dell'11,3% (addirittura del 36,3% nei centri storici), mentre i secondi crescono del 10,2%. Tutto ciò avviene soprattutto nel Mezzogiorno, dove le attività legate al turismo (bar, ristoranti e alberghi) crescono del 17,8% e il commercio ambulante addirittura dell'85,6%. Dal presidente di Confcommercio Molise, Paolo Spina il commento sui dati: “Positiva la crescita nei centri storici del settore della ristorazione, dei bar e degli alberghi a Campobasso e Isernia grazie all’impatto dell’Università e al tipo di offerta qualificata, anche rispetto ad altre realtà contermini del centro sud. Scompaiono invece le attività destinate alla cultura come le librerie: l’incapacità di spesa delle nostre famiglie, purtroppo, si riverbera innanzitutto tagliando questo tipologia di uscite. Crollano i negozi alimentari, crescono invece negozi di nicchia legati alle nuovi fenomeni dell’alimentazione bio e a quelli legati alle eccellenze gastronomiche. Occorre comunque tenere in considerazione – dichiara Spina in proposito - l’alto tasso di mortalità che si registra nei primissimi anni di apertura delle nuove attività. Un negozio su due muore, determinando spesso uno sperpero di liquidità delle famiglie che investono le proprie buone uscite, i propri tfr in attività commerciali, per far fronte alla mancanza di lavoro dipendente.” Sul fronte dei rimedi Spina aggiunge: “Occorre favorire il ripopolamento commerciale del centro storico e dell’area murattiana, lo diciamo da tempo. La completa assenza di politiche e di proposte da parte dell’Amministrazione comunale di Campobasso in questo campo è evidente. Non c’è programmazione, si continua a perseverare con iniziative estemporanee, spesso spot clientelari che non portano a nulla, così come solo a parole si è parlato di centro commerciale naturale. E’ avvilente che non ci sia una proposta dell’Amministrazione, se non propiziare di licenze commerciali per la grande distribuzione, presenti in numero abnorme sul territorio a discapito delle attività di vicinato , a fronte di una domanda che vede sul territorio un invecchiamento della popolazione con limitate capacità di spesa rispetto ad una clientela composta da giovani coppie, oltre al fatto di registrare maggiori oneri a carico della collettività per quelle realtà che oggi mettono in cassa integrazione i lavoratori in eccedenza.” Ma Spina insiste sull’apertura di un confronto con i proprietari degli immobili. “Occorre avere il coraggio per affrontare il tema della rinegoziazione e della revisione delle formule contrattuali per rendere i canoni di affitto più accessibili. La progressiva rarefazione commerciale riduce la qualità della vita dei residenti e l'appeal turistico delle nostre città. Senza i negozi nelle città c'è meno socialità, meno bellezza, più criminalità. E' un problema grave perché le città sono di tutti e per tutti costituiscono una risorsa di inestimabile valore. Confcommercio è una grande organizzazione che investe risorse ingenti per lo studio di questi rapporti – conclude il presidente Spina – che dovrebbero far riflettere le amministrazioni comunali. Una prerogativa, una forza, una competenza che non appartiene alle altre organizzazioni del settore.”
Campobasso
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(AGMnews)  - Riccia (CB), 22 feb. Un consiglio comunale partecipato e costruttivo a partire dal semaforo verde concesso al bilancio preventivo e ai relativi atti. Nessun aumento delle 'tasse'. Un’attenzione a ridurre evasione e eliminare gli sprechi di chi svolge la gestione dei rifiuti. Previsione di mutui solo per cofinanziamenti, come quello che si ipotizza per il complesso sportivo con bocciodromo che sorgerà a Colle della Macchia. Su questo, si è svolta una lunga e approfondita discussione in Consiglio, con le Associazioni sportive e il consigliere regionale delegato allo sport, Carmelo Parpiglia, accolto “come sportivo e amico” da Davide Morrone, consigliere comunale delegato allo sport. Lui e tutto il Consiglio hanno avanzato una richiesta di forte attenzione per la proposta progettuale che vede un sogno poter arrivare finalmente in porto. Per gli anziani e per tutti, previsto un bocciodromo ma anche una struttura polivalente che riqualifica un'intera area. Parpiglia, manifestando grande sensibilità, ha confermato l’attenzione della Regione Molise, sottolineando il proprio impegno per la prevenzione e la cura attraverso tutte le attività sportive, anche al fine dell'educazione dei giovani, impegno apprezzato da tutti i presenti. La presenza di Parpiglia è stata anche l’occasione per ringraziare la regione che l’anno scorso ha donato a Riccia un defibrillatore. Ma l’agenda dei lavori dell’ultimo consiglio riccese è stata particolarmente densa. Altro punto qualificante dei lavori, l’approvazione all’unanimità del documento unico di programmazione e del bilancio di previsione 2017-2019. Tra i principali interventi programmati, l’ultimazione dei lavori nella struttura dell’ex carcere da adibire a struttura residenziale per gli anziani e per i malati di Alzheimer (per 30 posti già accreditati dalla Regione Molise); la realizzazione del nuovo lotto del cimitero, lavori di potenziamento dell’acquedotto rurale, la prosecuzione dei lavori di sistemazione dell’acquedotto del centro abitato, la manutenzione straordinaria delle strade comunali. Il Consiglio ha inoltre approvato un ordine del giorno, rivolgendo un appello alla Provincia di Campobasso perché risolva il problema di alcune strade provinciali che ricadono nel territorio del comune di Riccia, tra cui la 101 (Serrola), la 103 (Riccia- Gambatesa), la 107 (Riccia-Paolina) e la 121 (Riccia-Limate), Approvato, all’unanimità, anche un altro ordine del giorno per il mantenimento degli uffici postali e dei servizi di distribuzione giornalieri, i quali sono a rischio di chiusura per effetto di un ridimensionamento deciso da Poste Italiane che tuttavia è già stata sollecitata dall’Amministrazione a voler riconsiderare il provvedimento, come ha sottolineato il Consigliere Santoriello. Nel corso del consiglio il sindaco Fanelli e il Presidente Sciandra – infine - hanno voluto ringraziare, a nome dell’intera Amministrazione, tutti quanti hanno lavorato per mettere in piedi una della attrazioni di maggior richiamo, il presepe vivente. Anche quest’anno – infatti - la manifestazione, che ha visto partecipare centinaia di figuranti e che ha ridato vita al caratteristico centro storico, ha ottenuto un grande successo e ha attirato nel borgo riccese migliaia di visitatori anche da fuori regione. A ricevere i complimenti dell’amministrazione i rappresentanti dell'Associazione 'Amici del Presepe' e la pro-loco, nella persona del suo presidente Salvatore Moffa. 
Lazio Meridionale
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(AGMnews) - Gaeta (LT), 22 feb. Il progetto, promosso dall'Amministrazione Comunale attraverso l'Assessore alle Politiche Ambientali Iolanda Mottola, ha preso il via il 20 febbraio u.s. e coinvolgerà fino al 23 febbraio p.v  gli studenti dell'Istituto Comprensivo Carducci. A partire dal 28 febbraio fino al 3 marzo 2017 interesserà invece  gli alunni dell'Istituto Comprensivo Principe Amedeo. "Puntiamo a creare una maggior consapevolezza ambientale nei giovani - afferma il Sindaco Mitrano -  coinvolgendoli in modo diretto, affinché possano diventare attori fondamentali nel processo di tutela dell'ambiente che li circonda. Le nostre bellezze paesaggistiche, storiche, artistiche e culturali saranno ancor più valorizzate se inserite in un contesto urbano dove "coscienza civile" e "coscienza ambientale" vanno a braccetto,  dove ciascuno di noi, dai più piccoli ai più grandi, è consapevole dell'importanza "sociale" di quei piccoli gesti necessari per una corretta raccolta differenziata dei rifiuti. Gaeta ha avviato il porta a porta solo nel 2014 partendo da un misero 7% di rifiuto differenziato ereditato dal passato. Oggi ha raggiunto quasi il 60%: un risultato grandioso che ci ripaga di tutti gli sforzi realizzati per avviare il progetto della raccolta differenziata. Un'iniziativa rivoluzionaria, sopratutto dal punto di vista culturale, per il drastico cambiamento che comporta nella nostre abitudini  quotidiane. Ma rivoluzionaria anche perché di rottura rispetto ad un passato di inerzia e totale disinteresse amministrativo, in questo settore. Un grazie sincero ai miei concittadini perché il merito è tutto loro. Ad essi il plauso più grande per aver svolto un ottimo lavoro, per aver saputo rispondere alle nostre esortazioni con impegno e responsabilità, dimostrando un profondo senso civico, una condivisione degli  obbiettivi di eco sostenibilità e tutela dell'ambiente perseguiti dal nostro esecutivo, un rispetto ed un attaccamento alla città e al suo territorio. Per radicare e rafforzare questa coscienza ambientale è necessario però coinvolgere ancor di più i giovani, a partire dai più piccoli, sopratutto con la corretta ed esaustiva informazione, favorendo lo sviluppo delle loro conoscenze e competenze in materia. Di qui l'iniziativa avviata nelle nostre scuole che, siamo certi, vedrà la partecipazione attenta e proficua dei nostri ragazzi". Gli incontri didattici nelle scuole saranno curati dalla società di educazione, ricerca, informazione, comunicazione ambientale E.R.I.C.A, da diversi anni impegnata nelle scuole avendo lavorato con più di 3.00 insegnanti e 200.000 studenti in tutta Italia con progetti legati alla tematica dei rifiuti, dell'energia, dell'acqua, del rischio ambientale, della mobilità sostenibile. La metodologia utilizzata da E.R.I.C.A si basa sull'apprendimento dall'esperienza, sul lavoro di gruppo, sulla rappresentazione delle idee attraverso le mappe mentali, ovvero una tecnica di rappresentazione grafica della conoscenza. Tale metodologia favorirà l'acquisizione da parte degli studenti  del "sapere, in termini di conoscenza,  del "saper fare" in termini di capacità,  e del "saper essere" in termini di competenze e di apprendimento educativo. "Una maggiore conoscenza dell'universo rifiuti e di ciò che accade loro una volta separati nei diversi contenitori di raccolta - spiega l'Assessore Mottola - renderà i nostri figli sicuramente più consapevoli dell'importanza del loro riciclo ai fini del miglioramento generale della qualità della vita cittadina. Gli incontri si svilupperanno in maniera diversa  per ciascun ciclo di studi. Nella scuola primaria, dopo una breve introduzione sulle ragioni della raccolta differenziata,  gli alunni saranno accompagnati alla scoperta del "viaggio dei rifiuti". Con l'ausilio di brevi filmati saranno illustrate le fasi del riciclo di vetro, alluminio e plastica e della decomposizione degli scarti organici ed alimentari. Per gli studenti della scuola secondaria di primo grado è prevista la visione guidata del docufilm "Meno 100 kg. Ricette per la dieta della nostra pattumiera". Un vero e proprio viaggio nell'Italia  delle buone pratiche di riduzione dei  rifiuti. Tutti gli alunni poi parteciperanno ad un'analisi merceologica pubblica, ovvero ad una verifica della composizione di un campione di rifiuti urbani indifferenziati provenienti dalla raccolta nel Comune di Gaeta. Analisi  che si svolgerà all'interno della Giornata delle Olimpiadi della carta. L'intento della nostra Amministrazione è contribuire, attraverso tali percorsi educativi, alla formazione di cittadini più consapevoli per una città decisamente più vivibile ed ecosostenibile".
Lazio Meridionale
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(AGMnews) - Fondi (LT), 22 feb. Il Sindaco di Fondi Salvatore De Meo e l’Assessore ai Lavori pubblici Onorato Di Manno invitano la cittadinanza all’incontro pubblico di presentazione del P.E.C. - Piano di Emergenza Comunale di Protezione Civile, a cura dell’Istituto Nazionale Superiore di Formazione Operativa di Protezione Civile. L’incontro si svolgerà Venerdì 24 Febbraio p.v. alle ore 18.00 presso la Sala convegni del Castello Caetani. Interverranno i responsabili dell’INSFO - Protezione Civile e il Comandante della Polizia Locale di Fondi Giuseppe Acquaro. Il Piano di Emergenza Comunale è obbligatorio a norma di legge (Legge 225/92 e successive integrazioni e modifiche della Legge 100/2012) ed è fondamentale per le Amministrazioni comunali in quanto rappresenta uno strumento strategico per la gestione delle emergenze potenziali e per la prevenzione nella mitigazione dei rischi nei territori comunali. «E’ importante sapere che il P.E.C. si configura come uno strumento il più possibile partecipato e condiviso – affermano il Sindaco di Fondi De Meo e l’Assessore Di Manno – con forme di coinvolgimento e consultazione dei cittadini, delle associazioni e del mondo del volontariato, che con la loro partecipazione attiva potranno costantemente contribuire al miglioramento del Piano. L’organizzazione dell’incontro pubblico del prossimo 24 Febbraio scaturisce pertanto dalla volontà di divulgare informazioni dettagliate e comprensibili al fine di accrescere le possibilità di condivisione». L’attivazione del Piano prevede l’operatività di un Ufficio di Protezione Civile che, unitamente alle Associazioni Locali di Volontariato di Protezione Civile e ad altre forme di volontariato locale, sappia fornire risposte adeguate ai fini del superamento dell’emergenza eventualmente in atto ed il ripristino delle normali condizioni di vita. Il Piano si pone quindi il duplice obiettivo di offrire alla comunità uno strumento operativo per la salvaguardia, il controllo e l’intervento sul territorio, nonché di contribuire a creare una autentica cultura nel settore. Pertanto nel P.E.C. sia i cittadini che il personale di protezione civile trovano riportate modalità di comportamento e consigli operativi da seguire in caso di emergenza e per programmare azioni ed interventi in caso di necessità. Poiché è essenziale che il P.E.C. e tutte le indicazioni concernenti l’emergenza e le attività di protezione Civile siano fruibili e visibili alla popolazione, nell’apposito banner presente sulla home page del sito web istituzionale del Comune di Fondi www.comunedifondi.it sono presenti notizie e informazioni relative a: Normativa di riferimento, Obiettivi del Piano di Emergenza Comunale di Protezione Civile, Inquadramento Generale del Territorio, Scenari di Rischio Locale, Condizioni Limite dell’Emergenza, Organizzazione del Sistema Comunale di Protezione Civile, Risorse per la gestione dell’emergenza, Procedure Operative di Intervento, nonché indicazioni sulle attività formative e informative, fondamentali in quanto rappresentano un presupposto indispensabile per l’efficacia e l’efficienza del P.E.C. e consentono pertanto – stabilendo regole e tempistiche d’intervento – di contenere e ridurre i danni che qualsiasi calamità può provocare.
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