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Parere favorevole per il "Movimento Consumatori" : "rappresenta il fallimento di decenni di politiche repressive è effettivamente visibile a tutti".
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(AGMnews) - Campobasso, 28 set. Il ddl sulla cannabis è approdato in aula alla Camera. Movimento Consumatori esprime un parere favorevole sulla legalizzazione, ma puntualizza: “Non vogliamo liberalizzare, ma disciplinare nel dettaglio, per questo scegliamo e sosteniamo la proposta di legalizzazione”. Secondo l’associazione, il fallimento di decenni di politiche repressive è effettivamente visibile a tutti. “Un testimone imparziale, di questa prima motivazione, a favore di un cambio di rotta - dice Alessandro Mostaccio, segretario generale MC – è la Direzione nazionale antimafia (DNA), che nella sua ultima relazione annuale ha denunciato a proposito dell'azione di contrasto della diffusione dei derivati della cannabis, il totale fallimento dell'azione repressiva e la letterale impossibilità di aumentare gli sforzi per reprimere meglio e di più la diffusione dei cannabinoidi”. La DNA ha aggiunto che dirottare ulteriori risorse su questo fronte ridurrebbe l'efficacia dell'azione repressiva su criminalità di tipo mafioso, estorsioni, traffico di essere umani e di rifiuti, corruzione e sul contrasto al traffico delle letali droghe pesanti. Legiferare la coltivazione e la vendita potrebbe dare buoni risultati in termini di deflazione del carico giudiziario, di liberazione di risorse disponibili delle forze dell'ordine e magistratura per il contrasto di altri fenomeni criminali e di prosciugamento di un mercato che, almeno in gran parte, è di appannaggio di associazioni criminali agguerrite. Sottrarre in un colpo solo un mercato illegale italiano stimato tra i 15 e i 30 miliardi di euro alle mafie e trasformarlo in legale, costituirebbe una “rivoluzione” senza precedenti che già da sola dovrebbe motivarci nel sostenere la proposta di legge di legalizzazione. Sul piano fiscale si ipotizzerebbero entrate tra i 10 e i 20 miliardi. “Come associazione di consumatori che vuole promuovere anche il benessere personale e sociale, abbiamo anche altre importanti motivazioni – continua Mostaccio - mi riferisco soprattutto agli effetti positivi sul piano sociale e sanitario, grazie al controllo della qualità delle sostanze vendute. L’aspetto della salute e, in particolare quella dei giovanissimi, deve avere il massimo della nostra attenzione. Le analisi di laboratorio sui campioni sequestrati dimostrano infatti, rispetto in particolare alla marijuana che la potenza di quella attualmente in commercio è fino a dieci volte superiore a quella che veniva consumata negli anni ’80 e ’90. Oggi i ragazzi la comprano per la strada da persone con cui forse sarebbe meglio non venissero in contatto e la consumano senza alcuna consapevolezza. Per questo riteniamo necessario normare per separare i mercati di droghe leggere e pesanti, per vietare l’uso ai minori, perché vogliamo che sia visibile a tutti cosa avverrà agli angoli delle strade dopo la legalizzazione. E non ci dovranno essere minorenni coinvolti e non ci sarà lassismo verso chi sarà ancora lì a trafficare altro!” “ In queste ultime ore si aggiunge l’altrettanto autorevole parere del magistrato Raffaele CANTONE oggi Autorità Nazionale Anticcorruzione, afferma Filippo Poleggi, Presidente di MC del Molise, che rivede la sua posizione e auspica una “legalizzazione intelligente”, cioè  sostenuta da misure di dissuasione e sostegno per i consumatori di marjuana . Cantone riconosce il fallimento della repressione contro il consumo di droga e pensa che portare il così largo fenomeno alla luce, rendendo “visibile” mercato illegale,  non può che far bene alla prevenzione e contrasto della corruzione che si alimenta anche dei traffici illegali. Noi auspichiamo, conclude Poleggi, che il Parlamento Italiano approvi  la proposta di legge presentata da una larghissimo gruppo di deputati “trasversale” ai partiti, oltre 200. Occorre ben chiarire all’opinione pubblica che la “liberalizzazione” già c’è da tempo, è in mano a Mafia, Camorra e sopratutto Ndangheda,che vendono droga come,dove e quando vogliono cominciando dalla marjuana per “catturare” i nostri ragazzi  e vendere poi loro, “regolando” il mercato  illegale, ogni genere di mortale porcheria, perdendo i nostri giovani. Noi siano contro le leggi che sbattono in carcere i consumatori, prevalentemente giovani,gettandoli nelle mani   delle mafie e perché, se hanno dipendenze, vengano prese in carico, come persone, dalla società, dalle famiglie, dalle strutture pubbliche a questo preposte”. 
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(AGMnews) - Campobasso, 28 set. “Vogliamo un contratto per tutti i dipendenti pubblici vero e innovativo”. Questo l’obiettivo dei delegati sindacali di base delle pubbliche amministrazioni molisane che questa mattina hanno partecipato a Roma all’attivo unitario. I dipendenti dei comuni, degli ospedali, delle amministrazioni statali, le cui retribuzioni sono ferme da 7 anni, hanno voluto dare il loro contributo per il varo delle piattaforme e l’apertura delle trattative sul rinnovo dei contratti pubblici: “Il contratto è un diritto dei lavoratori che vogliono essere riconosciuti e valorizzati. Ma è soprattutto lo strumento per costruire la Pubblica Amministrazione che serve oggi al Paese. Per far partire una grande stagione di rinnovamento e riprogettazione dei servizi”. “Da noi, in Molise, il Pubblico Impiego è il solo vero e grande datore di lavoro. Rinnovare i contratti vuol dire mettere un po’ di soldi nelle buste paga di migliaia di lavoratori, aiutare le loro famiglie ma contribuire anche alla ripresa dell’economia e dei consumi, con benefici per tutta la comunità.” Questo ci tengono a sottolineare, anche a Roma, i delegati sindacali molisani. Il sindacato confederale ha però ben chiaro che questa è anche l’occasione per rinnovare tutta la Pubblica Amministrazione “realizzando servizi innovativi, vicini alle persone e centrati sui bisogni, con i migliori standard di produzione, snella nelle procedure e semplificata nell’accesso, trasparente e aperta a cittadini e imprese, integrata nelle funzioni e nelle professionalità, con meno gerarchia e più competenze”, come hanno spiegato i segretari nazionali delle categorie pubbliche di CGIL, CISL e UIL che hanno tracciato le linee guida delle piattaforme per i nuovi comparti di contrattazione (funzioni centrali, funzioni locali e sanità). “Di questa riorganizzazione della macchina pubblica in Molise c’è disperatamente bisogno -tuona Tecla Boccardo, leader della locale UIL – anche per contrastare il degrado della sanità, che va invece ripensata e potenziata con al centro il territorio, il disfacimento dei centri per l’impiego, indispensabili strumenti per le politiche attive e per l’area di crisi, l’inadeguatezza dei servizi sociali, in una terra dove la povertà e il disagio aumentano, l’insensata ritrascrizione della distribuzione sul territorio degli uffici statali e la vanificazione del diritto alla giustizia con la chiusura degli uffici giudiziari, l’assottigliamento di compiti e strumenti della camera di commercio, e via elencando. Il futuro delle pubbliche amministrazioni molisane, tanto più in questa stagione di possibile ripresa dell’economia che va accompagnata e sostenuta con servizi  diffusi ed efficaci, deve essere giocata sulla flessibilità e sulla innovazione organizzativa, deve passare dalla valorizzazione professionale e dalla formazione, sullo sblocco del tourn over, deve poter contare sulla motivazione e sul coinvolgimento dei lavoratori, sulla semplificazione, sulla eliminazione degli sprechi,.” “Ma, soprattutto, deve esserci la volontà politica - ed è questa che manca secondo il Segretario generale della UIL - di pensare alla Pubblica Amministrazione come grande opportunità su cui investire in uomini, mezzi, strumenti, con dinamiche positive e riprogettazione complessiva.” Secondo la UIL occorre puntare sulla partecipazione e su strumenti innovativi, riorganizzare i servizi partendo dal basso e utilizzando i nuovi strumenti, dal web ai social media, anche per favorire la partecipazione degli utenti alla progettazione dei servizi. "Per rinnovare il contratto dei lavoratori del pubblico impiego - precisa Boccardo, dipendente pubblica essa stessa - servono però risorse adeguate. Capiamo che occorre tenere nel giusto conto le compatibilità economiche, ma non è possibile caricarle solo sulle spalle dei lavoratori del pubblico impiego che, da sette anni a questa parte sono privati del loro diritto contrattuale e del loro giusto incremento di reddito. Ma noi questa battaglia la vinceremo: sapremo sbloccare gli stipendi di questi lavoratori e, al contempo, portare i servizi pubblici ad un livello di eccellenza. Questo lo si fa coinvolgendo lavoratori e cittadini… ma questo è il mestiere che ci riesce meglio.”
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(AGMNews) - Isernia, 28 set. Una ricerca congiunta IRCCS Neuromed e Sapienza mostra la possibilità di combattere questa patologia interrompendo chirurgicamente una via di comunicazione tra il sistema nervoso e quello immunitario. Bloccare nella milza le comunicazioni tra sistema nervoso e sistema immunitario. È questa la nuova strada che i ricercatori del Dipartimento di Angiocardioneurologia e Medicina traslazionale dell’IRCCS. Neuromed di Pozzilli (IS) hanno individuato contro uno dei principali killer della nostra era: l’ipertensione arteriosa. Una scoperta che apre la possibilità di prospettive terapeutiche nuove, in tutti quei casi in cui le terapie attuali non sono sufficienti a riportare alla normalità i valori della pressione arteriosa. Appena pubblicato sulla rivista Nature Communications, il lavoro dei ricercatori punta al ruolo che il sistema immunitario svolge nella genesi e nello sviluppo della pressione arteriosa elevata. Si tratta di una linea di ricerca che sta diventando sempre più importante a livello internazionale, e alla quale lo stesso dipartimento ha contribuito con altri recenti lavori scientifici. Al centro c’è la milza: è qui che specifiche cellule immunitarie, i linfociti T, vengono attivate per poi liberarsi nel sangue e migrare verso i compartimenti vascolari degli organi che tipicamente vengono colpiti dall’ipertensione (“organi bersaglio”). In questo modo, da una parte contribuiscono all’eziologia della condizione ipertensiva stessa, e dall’altra provocano i relativi danni. Ciò che i ricercatori hanno ora dimostrato, su modelli animali, è che il processo di attivazione dei linfociti T si svolge sotto il controllo del sistema nervoso simpatico, che costituisce parte del sistema nervoso autonomo. “In medicina è noto da molto tempo – dice Daniela Carnevale, ricercatrice della Sapienza presso il dipartimento di Angiocardioneurologia e Medicina traslazionale dell’IRCCS Neuromed, prima autrice dello studio – che l’iperattivazione del sistema simpatico è fortemente implicata nell’ipertensione, sia a livello dei compartimenti vascolari che dei reni. Con il nostro lavoro abbiamo però esplorato una strada diversa, quella legata al sistema immunitario, che vede la milza come uno dei punti chiave dove si realizza l’interazione tra i vari sistemi, contribuendo in maniera determinante all’instaurarsi della condizione ipertensiva”. Così il gruppo di ricercatori ha provato a bloccare proprio la comunicazione tra il sistema nervoso simpatico e la milza. Lo ha fatto, in modo molto selettivo, interrompendo il nervo splenico con un intervento di termoablazione (l’uso di alte temperature per distruggere tessuti). “Abbiamo visto – spiega Carnevale – che in questo modo l’attivazione e la liberazione di linfociti T dalla milza viene bloccata, inibendo così l’instaurarsi della condizione ipertensiva. Pensiamo che questi risultati possano aprire la strada ad applicazioni cliniche per tutti quei pazienti in cui le terapie attualmente usate si stiano rivelando inefficaci”. “Con un miliardo di persone colpite in tutto il mondo – commenta Giuseppe Lembo, docente della facoltà di Medicina della Sapienza e Direttore del dipartimento di Angiocardioneurologia e Medicina traslazionale del Neuromed – la necessità di trovare nuovi approcci terapeutici contro l’ipertensione diventa importante, soprattutto per quei casi in cui, nonostante l’utilizzo delle terapie attualmente disponibili, non si raggiunge un controllo ottimale dei livelli pressori. Non dimentichiamo che la pressione arteriosa elevata rappresenta uno dei principali fattori di rischio per ictus cerebrale, infarto, insufficienza cardiaca, malattie renali e altre gravi patologie. La strada che abbiamo intrapreso con le nostre ricerche, basata sul ruolo centrale del sistema immunitario in questa patologia, promette molto. Certo, come sempre accade in medicina, saranno necessarie altre ricerche prima di arrivare ai pazienti”.
Isernia
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(AGMnews) - Isernia, 28 set. Così come anticipato, saremo tutti i giorni con la nostra tenda davanti al palazzo della provincia di Isernia per affermare un nostro diritto, quello al lavoro, alla dignità di padri, di mariti, di uomini. Fino ad oggi, nonostante una legge nazionale lo contemplasse, il presidente Coia non ha ritenuto di dover prorogare i contratti fino a dicembre 2016 per i cantonieri-autisti, ma ha, senza ritegno, stipulato con società esterne, contratti per la manutenzione delle strade provinciali, provocando l’ira dei lavoratori precari da 20 anni, oltre ad un danno economico per l’ente, in quanto, con la stessa cifra impegnata per tali lavori, le imprese hanno ripulito solo un terzo dei chilometri della rete stradale a fronte del 100% di quanto avrebbero fatto i cantonieri storici e questo perché, le ditte oltre all’IVA, debbono avere anche il loro ricavo. Una situazione grottesca, assurda, che non trova soluzioni solo perché il presidente Coia, ha deciso lui per tutti, cancellando con un colpo di spugna e di mano, le giuste aspettative dei 35 lavoratori. E pensare che si sta chiedendo una proroga di soli tre mesi di lavoro part time (!!!!!), quel tanto per arrivare a fine anno e per conoscere le risultanze del referendum di riforma costituzionale il quale, nel caso vincessero i NO, rimetterebbe  in discussione la cancellazione delle stesse province. Questi lavoratori stanno pagando l’odio del presidente Frattura verso la provincia di Isernia, territorio falsamente identificato con il sistema Iorio ma che tanto fa gioco a lui stesso ormai nemico giurato dell’ex presidente di regione, una volta suo faro e suo mentore, oggi nemico da abbattere e con lui un’intera provincia! Ma al presidio iniziano ad arrivare i primi attestati di solidarietà e di appoggio, nel pomeriggio di ieri, hanno preso parte al presidio il sindaco di Venafro Antonio Sorbo, di Conca Casale Luciano Bucci, di Colli a Volturno Emilio Incollingo, di Sesto Campano Luigi Paolone e di Bagnoli del Trigno Angelo Camele, telefonicamente ha fatto giungere la sua vicinanza il sindaco di Macchiagodena Felice Ciccone, tutti hanno ribadito il loro sostegno alle rivendicazioni dei lavoratori riconoscendo loro la qualità ottima del lavoro di messa in sicurezza delle strade in questi anni e della professionalità messa in campo. I sindaci si sono dichiarati disposti a portare nei rispettivi consigli comunali la questione e a chiedere al presidente Coia la convocazione di un’assemblea dei sindaci avente all’ordine del giorno la discussione sugli ex precari cantonieri.
Isernia
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(AGMnews) -Isernia, 28 set. Le dichiarazioni rese dai rappresentanti di sedicenti comitati di lavoratori Izzo e Di Clemente che stanno gestendo , a loro dire , la vertenza degli ex cantonieri della ex Provincia di Isernia, pur nello sconcerto e nello stupore del Presidente Coia , meritano una dovuta replica e precisazione. E’ falso affermare che la Provincia di Isernia ha avuto fondi per assumere i cantonieri o stagionali, le risorse  materialmente erogate dalla Regione Molise sono relative alla annualità 2012/2013 ed ammontano a 131.000 € già spesi per il piano neve anni precedenti. Il piano 2014/2015 è ancora al vaglio della competente Commissione consiliare, giusta delibera n. 323 del 29/06/2016 della Giunta Regionale. E’ falso affermare che lo sfalcio erba è stato effettuato con fondi di bilancio , in quanto i 52.000 € stanziati derivano dalla alienazione di immobili provinciali ed hanno riguardato solo ¼ della viabilità provinciale. E’ falso dichiarare che la Provincia ha scelto di privatizzare il servizio per scelte elettorali, chi mente sa bene che la stessa Corte dei Conti e la Funzione Pubblica hanno censurato la Provincia per non aver adottato la manutenzione stradale in appalto esterno ( cosa che la provincia di Campobasso fa da diversi anni ) per il blocco delle assunzioni e per il limite imposto del costo personale sul bilancio corrente. E’ falso pensare che il Presidente Frattura stia agendo contro il territorio isernino privandolo di risorse ed affamando i cantonieri, l’Assessore Nagni, da me interpellato nelle scorse ore ha condiviso il tenore degli 11 punti sottolineati dallo scrivente sulla impossibilità di prorogare i contratti agli stagionali. Oltre gli 11 punti sopra descritti , che si riallegano alla presente nota , precisiamo che la sorte delle 35 famiglie interessano anche noi tutti amministratori di questa realtà, abbiamo più volte chiarito nei numerosi incontri, non ultimo quello col Prefetto Guida, che la soluzione si potrà trovare solo attraverso una società multiservizi o attraverso una cooperativa di servizi, che si attrezzi allo scopo, all’uopo abbiamo emanato apposito bando. Va ricordato che gli stagionali hanno iniziato una vertenza legale per il riconoscimento del loro status e siamo in fiduciosa attesa dell’esito della stessa, la Provincia ha condotto un serrato confronto con il Governo per ottenere 1,4 milioni per il ripiano bilancio 2016, non ancora approvato, abbiamo avuto certezza solo di 1,2 milioni , con un ulteriore taglio di 200.000 € che impediscono ogni ulteriore manovra straordinaria. Apprezziamo le richieste fatte dalla CGIL e dalla USB , tese a trovare una soluzione condivisa se possibile, con il confronto e l’interlocuzione delle parti coinvolte. Ulteriori aggressioni verbali e processi sommari, dichiarazioni oltraggiose e mendaci saranno rispedite al mittente e non produrranno benefici ai lavoratori che lottano per un giusto diritto, il lavoro. 
Campobasso
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(AGMnews) - Campobasso, 28 set. Nel giro di pochi mesi sarà completata una delle opere più importanti della città. Da circa una settimana sono ripartiti i lavori per il completamento del sovrappasso che collegherà il terminal degli autobus alla centralissima via Mazzini. Cantiere che era rimasto chiuso per troppo tempo la cui apertura è il segnale tangibile dell’intenzione di questa amministrazione di completare un’opera strategica non solo per Campobasso, ma per un’utenza molto più vasta, che utilizza la stazione dei pullman che giungono nel capoluogo da tutto il Molise e anche da fuori regione. Un impegno che il sindaco Antonio Battista e tutta la sua maggioranza vuole portare avanti con forza e determinazione per accrescere la sicurezza, la qualità della vita dei residenti, rendere meno disagevole il percorso quotidiano dei pendolari e dotare il capoluogo molisano di importanti infrastrutture. Secondo la convenzione che è stata firmata tra Il Comune di Campobasso e Rfi spa, quest’ultima dovrà smantellare binari, massicciata e transenne entro il 30 settembre per consentire alla ditta di lavorare a cielo aperto per la realizzazione del tunnel che, come prevede il cronoprogramma, dovrà essere completato entro il 30 novembre. Sempre come da convenzione, Rfi dal 30 novembre al 10 dicembre potrà ripristinare i binari in modo da riaprire, il prima possibile, la tratta ferroviaria che collega Campobasso a Termoli. “Completare il collegamento tra il Terminal e il centro cittadino è una delle priorità di questa amministrazione – commenta il sindaco di Campobasso Antonio Battista- si tratta di un’opera strategica che cambierà la qualità della vita della città. Opera questa che rientra in una serie di interventi determinanti che mirano a rendere più efficiente il Terminal degli autobus che sarà collegato non solo al centro, ma anche al quartiere San Giovanni attraverso una rete viaria che snellirà il traffico e aumenterà la sicurezza dei pedoni”.       
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(AGMnews) - Campobasso, 28 set. Si è svolta a Roma, presso il Ministero dell’Ambiente, una riunione tra i vertici della Direzione Generale del Ministero e la Direzione dei Sistemi Idrici dell’AEEGSI, l’Assessore regionale Pierpaolo Nagni e i Funzionari del servizio regionale competente, per fare il punto sullo stato di avanzamento in Molise del percorso per adeguare la gestione del Servizio idrico integrato alle norme vigenti, in particolare per quanto riguarda la piena operatività dell’ente gestore dell’Ambito regionale (EGAM) e le procedure che dovrannocondurrea breve alla fissazione della tariffa unica regionale per l’acqua pubblica. Difatti, come più volte espresso, l'Autorità, sull’applicazione delle tariffe, sta perseguendo l’obiettivo di una convergenza fra le diverse aree del Paese caratterizzate da differenti livelli di qualità del servizio, prestando particolare attenzione alla sostenibilità sociale delle tariffe pagate dagli utenti finali, con particolare riferimento, tra l’altro, a coloro i quali versano in condizioni di disagio economico. La Direzione dei Sistemi Idrici dell’AEEGSI, ha sollecitato la Regione ad accelerare tale percorso per allineare il Molise agli standard già raggiunti in quasi tutte le Regioni italiane. Ha sottolineato, poi, che a breve sarà avviato a breve un monitoraggio sulle gestioni che non controllano i consumi di acqua pubblica a scapito del suo utilizzo efficiente e per il contenimento delle perdite. I funzionari del Ministero dell’Ambiente hanno incalzato la conclusione del processo perché, tra l’altro, questi ritardi e il non corretto calcolo della tariffa in alcune regioni rischia di determinare l’avvio di una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia da parte dell’Unione Europea. A margine della riunione l’Assessore Nagni ha affermato che “Ci stiamo avvicinando alla conclusione del processo di organizzazione e di piena operatività dell’EGAM, che porterà a definire una strategia regionale per il migliore uso e la tutela della risorsa idrica. Tale processo prevede il pieno coinvolgimento dei Comuni, che sono i veri titolari della gestione di tale importante servizio, attraverso l’EGAM, e che consentirà di individuare la migliore forma di gestione del Servizio idrico e alla definizione della tariffa unica regionale, al fine di incentivare politiche di risparmio idrico ed un uso efficiente dell’acqua. Si tratta, ha precisato Nagni, di un compito a cui bisogna adempiere per non  ricevere penalizzazioni da parte delle Autorità nazionali competenti. I Comuni, veri protagonisti, con piena autonomia, attraverso le Assemblee, stanno nominando i propri rappresentanti dei Bacini territoriali in seno al Comitato d’Ambito dell’EGAM. Quando saranno completati questi adempimenti si potrà giungere alla piena operatività dell’EGAM. Contestualmente si sta procedendo all’approvazione della Legge Regionale sulla gestione delle Risorse Idriche, attualmente al vaglio delle Commissioni Consiliari competenti. Il nostro auspicio, prosegue Nagni è che gli amministratori locali, alcuni dei quali ancora “disinteressati”, prendano sempre più coscienza dell’importanza di questo processo, favorendone l’iter così da evitare delle sanzioni che l’Autorità potrebbe elevare direttamente nei confronti delle Amministrazioni inadempienti. Evenienza, questa, che non non lascerebbe spazio a nessun genere di trattativa. D’altronde l’impostazione nazionale sul tema è molto chiara: o i comuni controllano la gestione delle risorse idriche proprie o arrivano i Commissari, con il conseguente aggravio di costi che tale ipotesi genererebbe.Ancora una volta, conclude l’Assessore,  intendo sottolineare che tutto ciò non rappresenta una sorta divezzo politico-amministrativo, bensì un obbligo normativo da concludere per giungere ad una efficiente e razionale utilizzazione e tutela di una risorsa, l’acqua, quale bene pubblico strategico per lo sviluppo della nostra Regione e per garantire le esigenze delle popolazioni molisane.
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(AGMnews) - Campobasso, 28 set. Rush finale per la campagna referendaria. Un rush lungo dieci settimane che serviranno a far capire agli italiani le motivazioni e l’importanza del Si al referendum del 4 dicembre. La data è stata infatti stabilita dal Consiglio dei Ministri nella seduta di ieri. «Un Si importante per l’Italia ma ancora di più per il Molise che dalla riforma ha tutto da guadagnare in termini di rappresentanza e di capacità decisionale – sottolinea Micaela Fanelli, segretario regionale PD Molise impegnata fin dal primo momento nella campagna referendaria. Nelle prossime settimane – prosegue - avremo un calendario fittissimo di appuntamenti con studiosi e politici di primo piano per continuare a spiegare – come stiamo facendo da mesi - i contenuti della riforma. Rosato, Migliore, Pittella, Cozzolino, Serracchiani e altri sono già in calendario in diversi angoli del Molise. Ma serve soprattutto il contatto e la spiegazione diretta. L'informazione capillare. Per questo sono determinanti i sindaci e gli amministratori: con loro stiamo promuovendo un comitato e un impegno specifico, così come incoraggiato dal Ministro Delrio e dal Sottosegretario Rughetti. Pensiamo che i cittadini vadano convinti mettendo in luce gli aspetti indubbiamente positivi delle innovazioni che saremo chiamati a confermare, fino ad ora passati in secondo piano». Questa la convinzione e la decisione di impegno esclusivo e fortissimo che ieri sera ha condiviso anche la segreteria regionale del PD Molise, riunitasi a Campobasso nella sede di via Ferrari per fare il punto e varare il programma organizzativo dell'ultimo miglio. Nell'occasione invitato anche il neo Presidente della Provincia Battista che ha ribadito il suo pieno sostegno e ringraziato la segreteria per il lavoro svolto. D'altronde, come reso noto oggi da Il Mattino di Napoli, Ipr Marketing ha effettuato una rilevazione da cui emerge da un lato l’importanza della conoscenza dei contenuti della riforma per convincere gli indecisi, dall’altro il ruolo strategico che svolgerà il meridione d’Italia nel voto del 4 dicembre. Dunque la campagna referendaria entra nel vivo con la meta del 4 dicembre. Una data che può cambiare i destini dell’Italia e del Molise.
Isernia
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(AGMnews) - Isernia, 27 set. Tutto pronto a Pozzilli per la terza edizione della Notte Europea dei Ricercatori. Mercoledì 28, giovedì 29 e venerdì 30 settembre l’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli apre le sue porte per offrire a tutti una visione globale del cammino della ricerca scientifica, tra la meraviglia e le applicazioni pratiche. Un viaggio nella scienza, un confronto sul futuro, una prospettiva per i giovani. Sono queste le caratteristiche della manifestazione che, per il 2016, si rinnova e si arricchisce di attività e numerosi contenuti per giovani, adulti, esperti e curiosi. Sarà così il dialogo il protagonista delle tre giornate dedicate alla scienza. Con il suo Parco archeologico, Neuromed aprirà uno spiraglio sulle antiche radici di questo territorio. Radici che oggi rappresentano un modo per riflettere sulla strada percorsa. E sulla stessa terra calpestata dai popoli antichi, popoli che avevano pochissimi mezzi contro le malattie, oggi sorgono strumenti che cercano risposte in grado di salvare e migliorare tante vite umane. Strumenti, tecniche, idee nuove, questo è il fulcro degli incontri con i ricercatori e delle visite nei laboratori. Senza dimenticare quei concetti di base della ricerca scientifica che, da Galileo in poi, hanno disegnato il mondo in cui viviamo. Scienza non solo come tecnica e risultati, ma come visione globale di una società che punta alla verità e al dialogo senza pregiudizi. Una sfida quanto mai attuale per il mondo moderno. La realtà scientifica spesso viene vista come distante dalla vita di tutti i giorni, ma è invece parte fondamentale della società moderna. E per avvicinare ancora di più, per ampliare l’esperienza verso la tecnologia, quest’anno Neuromed ospiterà BAOTAZ, reduce dal successo ottenuto alla triennale di Milano. Si tratta di una installazione interattiva dedicata all’interconnessione, alla comunicazione, al “sentire” sulla propria pelle la grande rete Internet e i sentimenti che la muovono. Un modo per estendere i propri sensi, da provare su se stessi. Come tradizione, la Notte dei Ricercatori spazierà anche verso il cielo, con telescopi a disposizione del pubblico. L’astronomia, un campo apparentemente così lontano dalla medicina, parla la stessa lingua della scienza, e parla di scoperte, di idee sbagliate, di ripensamenti e di successi. Mercoledì 28 e giovedì 29 vedranno protagonisti gli studenti. Un piccolo passo dalle aule di scuola al laboratorio. Neuromed sarà lieto di accogliere, nelle due mattinate dedicate, gli studenti delle scuole superiori all’interno di un percorso chiamato il viaggio della conoscenza, in cui vestiranno a tutti gli effetti i panni del ricercatore all’interno di un laboratorio interattivo. Qui potranno approfondire le loro conoscenze sulle principali tematiche della biologia, partendo dalle molecole fondamentali per la vita quali DNA e  proteine fino ad arrivare ai tessuti e agli organi. Verranno mostrate ai ragazzi le principali metodiche utilizzate in laboratorio per la manipolazione dei suddetti campioni biologici. Sarà anche l’occasione per riconoscere l’impegno diretto degli studenti che, grazie al progetto “Let’s STEM”, hanno affrontato il tema delle differenze di genere nelle professioni scientifiche e tecnologiche. Promosso dalla Fondazione Neuromed, il progetto ha visto la creazione di brevi video da parte dei team scolastici. Il 29 settembre, alle ore 12:30, il Presidente della Fondazione Neuromed, Mario Pietracupa, e la Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Molise, Anna Paola Sabatini, annunceranno i vincitori, che potranno seguire un periodo di formazione presso i laboratori del Parco Tecnologico Neuromed e del Polo di Innovazione Tecnologica Cyber Brain. Venerdì 30, poi, Neuromed aprirà le porte del Centro Ricerche a tutti i cittadini, a partire dal pomeriggio. Anche qui, protagonisti i ricercatori e il loro incontro con la gente. Magari dagli adulti arriveranno domande più complesse, forse più pratiche rispetto a quelle degli studenti. Nel corso dell’evento esperti e curiosi potranno visitare il Parco Tecnologico, il cuore della Ricerca Neuromed, e relazionarsi in maniera  diretta con i ricercatori e conoscere le attività che ogni gruppo di ricerca svolge all’interno dell’Istituto. Inoltre quest’anno, per la prima volta, l’IRCCS Neuromed si trasforma in una Galleria della Scienza. In questo spazio verranno esposte le scoperte scientifiche dell’Istituto con maggiore impatto sulla sanità pubblica. La Galleria della Scienza rappresenterà anche l’occasione per presentare altre attività che vedono l’IRCCS protagonista. Tra queste la piattaforma Cyber Brain. Nell’ambito della Galleria, inoltre, verrà allestito un Museo della Scienza in cui sarà possibile ammirare una collezione di campioni anatomici ed una raccolta di attrezzature utilizzate nel passato. I visitatori avranno modo di conoscere ed apprezzare i ricercatori come persone e non solo come scienziati. Saranno infatti presentate attività ludiche organizzate al di fuori del laboratorio. Nella stessa giornata i rappresentanti degli I.R.C.C.S. italiani impegnati nelle neuroscienze si daranno appuntamento a Pozzilli per una tavola rotonda dal titolo “La rete I.R.C.C.S. delle neuroscienze e della riabilitazione: una piattaforma per l’Europa”. Un dialogo su temi strategici per disegnare il futuro della ricerca scientifica neurologica in Italia, con uno sguardo attento al ruolo del nostro Paese nell’Unione Europea. La Notte dei ricercatori Neuromed vede il Patrocinio del Parlamento Europeo, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, del Ministero della Salute, della Regione Molise, della Provincia di Isernia e del Comune di Pozzilli.
 
Regione Molise
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(AGMnews) - Campobasso, 27 set. Hai tra i 20 e i 35 anni? Sei convinto che la cultura e l’educazione siano i pilastri per lo sviluppo e il progresso del Paese? Credi nel valore della promozione del patrimonio artistico e cul-turale italiano, anche in chiave di investimento economico? Hai voglia di metterti in gioco in prima persona? Questa è una buona opportunità per schierarti in prima linea! Il Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO seleziona nuovi soci in tutte le regioni d’Italia. I bandi con tutti i dettagli delle posizioni aperte e le modalità di candidatura sono disponibili sul sito www.unescogiovani.it. Si cercano figure con diversi profili professionali presenti e attivi sul territorio della regione di riferimento, giovani motivati e pronti a sostenere e veicolare i valori e i principi dell’UNESCO.  Per inviare la propria candidatura c’è tempo fino al 10 ottobre 2016  ore 12.00. Anche la Regione Molise sta selezionando 5 soci. Requisiti di partecipazione: età compresa fra i 20 e i 35 anni, in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o universitario; essersi distinti per merito in ambito scolastico, accademico o professionale, nei campi dell’educazione, della scienza e della cultura. Costituirà ulteriore titolo preferenziale la conoscenza di base del mandato dell’UNESCO ed esperienze pregresse nell’ambito del sistema delle Nazioni Unite (attività di ricerca e di studio,   volontariato, tirocini, stage). Completano il profilo affidabilità, senso di responsabilità, forte motivazione, ottima predisposizione a lavorare in gruppo, buona conoscenza di una o più       lingue straniere (inglese/francese), buona conoscenza del proprio territorio sotto il profilo storico-artistico-culturale. 
IN PARTICOLARE IN MOLISE SI RICERCANO I SEGUENTI PROFILI:
AMBITO - BENI CULTURALI - 4 posizioni
- esperti nell’ambito della cultura immateriale;
- professionisti in ambito archeologico;
- professionisti in ambito artistico/musicale.
AMBITO – COMUNICAZIONE - 1 posizione
- videomaker / fotografo.
 
I soci regionali selezionati per ciascuna delle 20 regioni italiane, andranno ad affiancare il Rappresentante Regionale dell’Associazione ed i soci già presenti nel processo di strutturazione dell’organizzazione a livello locale, nella pianificazione e nella programmazione delle attività ad essa connesse e negli obiettivi del Comitato. Il bando, con tutte le informazioni per trasmettere la propria candidature, è scaricabile dal sito www.unescogiovani.it alla pagina http://www.unescogiovani.it/wp-content/uploads/MOLISE-1.pdf  COMITATO GIOVANI – Oltre duecento giovani tra i 20 e i 35 anni, fra cui studenti, ricercatori, artisti, professionisti, manager e imprenditori: sono l’anima del Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. L’Associazione si prefigge di supportare le attività dell’UNESCO in Italia nel campo dell’educazione, della scienza, della cultura e della comunicazione, promuovendone progetti, valori e priorità nelle comunità locali, attraverso la ricerca della partecipazione attiva di giovani e della società civile in iniziative ed eventi di rilevanza nazionale.  
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