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Isernia
Cinque persone denunciate all’Autorità Giudiziaria
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(AGMnews) - Isernia, 25 mar. Continuano le operazioni dei Carabinieri del Comando Provinciale di Isernia finalizzate a contrastare il cosiddetto fenomeno delle false residenze. I militari della Stazione di Filignano infatti, hanno scoperto che cinque persone, tutte della provincia di Napoli, avevano istituito la sede di una società di noleggio auto nel comune di Pozzilli. Ma dagli accertamenti eseguiti i Carabinieri hanno scoperto che nel luogo della sede vi era uno stabile in totale stato di abbandono e che la sede della società, intestataria di trecentocinquanta veicoli, era di fatto inesistente. I cinque, che dovranno rispondere di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico e truffa, avrebbero prodotto false documentazioni attestanti la sede anagrafica  presso il comune di Pozzilli, al fine di ottenere dalle compagnie assicurative dei veicoli a loro intestati, il pagamento di tariffe di gran lunga inferiori a quelle dei luoghi di origine.  La truffa supererebbe, secondo una stima approssimativa, di gran lunga i centomila euro. Un’altra persona, originaria della provincia di Frosinone, è stata invece denunciata sempre per truffa, dai Carabinieri della Stazione di Colli al Volturno. L’uomo avrebbe truffato una donna del luogo, spacciandosi quale rappresentante della ditta “Folletto”, facendosi consegnare un aspirapolvere, con la promessa di cambiarlo con uno nuovo, rendendosi successivamente irreperibile e procurandosi così un ingiusto profitto.    
Attualità
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(AGMnews) - Redazione, 25 mar. La politica nazionale attende l’esito scontato delle primarie del PD per avviare una nuova fase. Le destre, fiutata l’opportunità di tornare al Governo, limano le proprie differenziazioni e si predispongono a costruire un’unica coalizione già dalle prossime amministrative. In tal modo Forza Italia potrà abbinare la potenziale vittoria della destra unita, con la possibile alleanza post-voto col PD di Renzi per assicurare la governabilità del Paese ed evitare la paralisi delle istituzioni, o la sindrome spagnola con un nuovo ricorso alle urne. Il Movimento 5 Stelle è di gran lunga il primo partito, nonostante le difficoltà della Raggi, i problemi di Genova, Quarto, Livorno o Parma, e continua a guadagnare consensi tra cittadini disillusi, arrabbiati e pronti a scegliere l’unico cambiamento radicale che offre questa stagione politica. Il Partito Democratico il 7 maggio dopo aver restituito la corona a Matteo Renzi con una larga e prevedibile vittoria sugli sfidanti, si presenterà agli elettori come l’unica  forza responsabile, europea e riformista, capace di fermare l’avanzata populista antisistema, o il ritorno delle destre al Governo. Pronti ad allearsi col PD o entrare nel listone unico del PD, se resterà l’attuale legge elettorale, ci sono le formazioni ed i movimenti che vanno da Alfano a Pisapia passando per Nencini  e Verdini. In questo schema l’unico campo che mostra la corda è quello di sinistra che oscilla tra  la sinistra interna al PD che resterà schiacciata da Renzi, così com’è accaduto negli ultimi anni,  il movimento di Pisapia pronto a schierare una parte della borghesia illuminata dei migliori salotti milanesi e romani nelle liste del PD per salvare l’Italia dai populismi e dalle destre, e le formazioni di Articolo UNO dei Democratici e Progressisti, Sinistra Italiana, Possibile e altre mille sfumature di rosso, in cui alla pletora dei Generali che a Roma issano i vessilli non corrisponde più un popolo organizzato sul territorio con strutture, sedi, programmi politici e rappresentanza nelle sezioni, nei comuni, nelle scuole e nei luoghi di lavoro. In questo scenario, non occorre scomodare Gramsci, Togliatti o altri numi tutelari della sinistra, per capire con un pizzico di buonsenso che bisogna avviare da subito un processo costituente, come quello prospettato da Pietro Folena, partendo dalle idee e da una piattaforma programmatica unitaria capace di unire i Movimenti, i Partiti e le Forze indisponibili a fare la minoranza priva di voce del Renzismo.  Il congresso del PD sancirà in modo netto lo spostamento culturale di quel partito nell’area centrista su posizioni sempre più simili alla DC di Andreotti, Rumor, Gaspari e Forlani, che non per nulla consentiva a Carlo Donat Cattin di avere una corrente minoritaria di sinistra che non superava mai il 5% nei congressi della Democrazia Cristiana. Il punto politico che si pone al cospetto di tutti è se per evitare Grillo, Salvini e Berlusconi, ci si scava una nicchia funeraria nella nuova DC, o se si ha il coraggio di ricostruire la Sinistra rinunciando agli egoismi di parte, ai personalismi eccessivi e alle frammentazioni deleterie. La questione è più complessa di quanto appare perché tocca le valutazioni sull’art.18, sulla scuola, sul fisco, sulla sanità pubblica, sul lavoro, sulla giustizia sociale e sull’Europa, ma rinunciare alla sfida priverebbe di senso ciascun progetto di ogni singola formazione politica di sinistra e spingerebbe i cittadini o a scegliere il male minore della nuova DC, o a farsi irretire dai populismi in salsa leghista o a 5 Stelle, oppure ad ingrossare le file degli astensionisti e del non voto.
Campobasso
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(AGMnews) - Campobasso, 25 mar. E’ stata fulminea l’approvazione nell’aula di Montecitorio, ieri pomeriggio, dell’ordine del giorno presentato all’assemblea parlamentare della Camera dei deputati dall’onorevole dem Laura Venittelli sui precari della ricostruzione post sisma in Molise. In rappresentanza del Governo Gentiloni è intervenuta in aula la Sottosegretaria di Stato per l'Economia e le finanze Paola De Micheli, che ha espresso parere favorevole sull’istanza promossa dalla deputata del Pd. «Governo e Parlamento hanno accolto la richiesta che ho presentato al fine di salvaguardare sia le professionalità che ora sono lasciate senza tutela, nonostante l’impegno profuso in passato e le competenze maturate sul campo, sia per agevolare e ulteriormente velocizzare l’iter della stessa ricostruzione, al cui termine ultimo mancano solo poco più di dieci mesi – ha affermato l’onorevole Venittelli – col voto di ieri alla Camera dei deputati viene impegnato Palazzo Chigi a intervenire con misure immediate per garantire l’impiego dei lavoratori, già adeguatamente professionalizzati, formati ed esperti, della Protezione civile del Molise nell’Agenzia regionale per la Ricostruzione, in luogo di bandire nuove selezioni di personale».
Attualità
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(AGMnews) - Redazione, 25 mar. È unità la parola d’ordine, il filo conduttore, il sentiero da seguire per rafforzare la nostra identità, la nostra appartenenza all’Europa. Europa che ha saputo trasformarsi, che è stata Comunità Europea prima e Unione Europea dopo. Europa che in questi sessant’anni ha rappresentato il terreno d’incontro di diverse civiltà e popolazioni, che ha contribuito a costruire la pace in Paesi per troppi anni segnati da  lunghe e sanguinose guerre. Europa e spirito europeistico messi a dura prova, ma che oggi più che mai dobbiamo salvaguardare, tutelare, rafforzare per garantire quella crescita che fa del nostro continente un grande continente. Un’Europa fatta anche di contraddizioni, di diversità, come accade pure in ogni grande famiglia, ma fatta soprattutto di arricchimento reciproco e di reciproco sostegno. Una voglia di unità che deve essere più forte di ogni disegno scissionista, che deve prevalere sulla volontà di chi guarda all’Europa con l’intento di annientare quanto sottoscritto quel 25 marzo del 1957. Dobbiamo continuare a credere nella forza dei Trattati di Roma che hanno dato un futuro a tante realtà lontane dal cuore pulsante del vecchio continente. In un momento così delicato non possiamo prestare il fianco a chi non crede in questo progetto o a chi vuole renderlo zoppo. Come amministratori e come politici crediamo negli obiettivi dell’Europa unita e siamo convinti che per raggiungerli, prima e meglio, occorra lavorare quotidianamente, superare gli ostacoli ideologici, evitare ogni forma di spaccatura favorendo invece un necessario rilancio che permetterà di guardare con più serenità al panorama mondiale. Uniti si è più forti. Restando insieme si riusciranno a superare ostacoli altrimenti insormontabili. Se si vuole immaginare l’Europa del futuro occorre accantonare logiche populiste e quel nazionalismo che non fa bene a nessuno. Dobbiamo lottare contro chi vuole alzare muri, contro chi non facilita il percorso di pace, di libertà, di accoglienza. Dobbiamo favorire la condivisione e accrescere il senso di responsabilità verso chi in Europa ci vive da sempre ma anche verso chi in Europa vuole cominciare a viverci. Dobbiamo provare a sconfiggere le paure e i timori di una piaga come il terrorismo che continua a dilagare e a colpire senza sosta. Una piaga che si può combattere solo adottando una politica di cooperazione che deve vedere tutti gli stati membri in prima fila. Politica di cooperazione che deve essere alla base di ogni scelta perché sarebbe impensabile ragionare nel chiuso dei confini nazionali senza tener conto delle esigenze di altre realtà. Ecco perché ai Capi di Stato e di Governo, che domani si incontreranno a Roma, chiediamo di sottoscrivere un impegno per rilanciare e completare quell’Europa sociale, culturale ed economica in cui noi crediamo fermamente. È questo il vero significato di un anniversario che deve vederci marciare tutti insieme per un cambiamento possibile.

Regione Molise
agricoltura & territorio
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Redazione

Campobasso. “Abbiamo attivato risorse pari ad 1 milione di Euro nell’ambito del Programma Attuativo Regionale Molise (PAR) 2007-2013, al fine di sostenere gli imprenditori agricoli molisani in questa fase di transizione tra vecchia e nuova programmazione dello Sviluppo Rurale”. E’ quanto dichiarato dall’Assessore alle Politiche Agricole Vittorino Facciolla, a seguito dell’approvazione da parte della Giunta Regionale dell’Avviso Pubblico Interventi a sostegno delle imprese agricole operanti sul territorio molisano. “Il provvedimento varato dall’Esecutivo regionale – ha sottolineato l'Assessore Facciolla – mira a promuovere investimenti orientati a potenziare la qualità del sistema produttivo delle aziende agricole, favorendo il miglioramento di prodotto e di processo, attraverso interventi che non solo valorizzino il territorio, la biodiversità ed il benessere degli animali, ma anche la qualità dei prodotti agricoli, la sicurezza alimentare e la produzione di grano saraceno e altri cereali senza glutine. Sono ammissibili a finanziamento pubblico, consistente in un contributo a fondo perduto in conto capitale in regime de minimis, - ha spiegato l’Assessore Facciolla - i costi sostenuti per l’acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature, queste ultime applicate anche a mezzi mobili, funzionali alla produzione agricola e alla vendita diretta; non solo, ma anche opere per il miglioramento della sicurezza sui luoghi di lavoro, l’acquisto di brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, l’ampliamento di infrastrutture informatiche (hardware e software), correlate al ciclo di produzione aziendale. Sono risorse importanti - ha concluso l’Assessore Facciolla - che danno sostegno concreto alle imprese agricole molisane, in attesa del nuovo ciclo di programmazione 2014/2020, ormai alle porte”. 

Campobasso
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(AGMnews) - Campobasso, 25 mar. “Anche in Molise va costituito e reso operativo al più presto un Osservatorio sugli ammortizzatori sociali: per conoscere meglio la realtà delle aziende in crisi e i bisogni di protezione dei lavoratori.” Questa la richiesta del leader della locale UIL, Tecla Boccardo, che incalza: “Occorre registrare anche le richieste di accesso al Fondo di solidarietà FIS che dovrebbe tutelare dipendenti di impresee datori di lavoro precedentemente «non coperti» dalla cassa ordinaria. Quante sono ore richieste, quanti lavoratori coinvolti, che tipo di aziende sono, quale è la loro grandezza? La conoscenza di questi dati, che si riferiscono ad una amplia platea, porterebbe ad un’analisi più esaustiva dello stato in cui versa il nostro tessuto produttivo ed i lavoratori che in esso operano.” “I dati nazionali sono preoccupanti: oltre 35 milioni di ore di cassa integrazione registrate a febbraio, che indicativamente sono rappresentative di oltre 208 mila posti di lavoro salvaguardati nel mese. La crescita delle ore di cassa integrazione ordinaria è un segnale di sofferenza che indica l'ingresso di nuove aziende nel vortice della crisi. Ma c’è un ulteriore elemento di preoccupazione: l’aumento, mese dopo mese, dei percettori di indennità di disoccupazione, infatti i beneficiari della Naspi ad ottobre 2016, ultimo dato disponibile, sono oltre 1 milione.” Questi i dati snocciolati dal Segretario generale della UIL Molise, che vorrebbe tanto conoscere anche i dati disaggregati riferiti alla regione e, soprattutto, avere qui una sede di confronto attorno a queste tematiche. “Nel frattempo si accumulano ritardi nella implementazione delle misure di politiche attive per l’occupazione e solo in questi  giorni è partita la sperimentazione dell’Assegno di Ricollocazione per un campione molto limitato (circa 30.000) di percettori di Naspi. Quanti di questi sono molisani?”. Ma ecco la sfida della Boccardo: “Le politiche di crescita sono, naturalmente, il primo passo necessario per un’inversione di tendenza, ma l’investimento ed il rafforzamento delle politiche attive deve costituire un altrettanto importante tassello per costruire un mercato del lavoro inclusivo, insieme ad una ragionevole revisione delle regole di accesso alla cassa integrazione ordinaria e straordinaria, a  partire dalla durata e dal costo eccessivo per le imprese. Tutto questo intendiamo farlo, come sindacato, a Roma. Ma, qui in Molise, vogliamo nel frattempo cominciare a capire per bene dove, come, a favore di che aziende vengono impegnati gli ammortizzatori sociali? Quanti lavoratori, e di che tipologia, riusciamo a proteggere e quanti sono invece coloro che non possono più contare su alcun tipo di intervento pubblico che assicuri loro un minimo di reddito?”
Regione Molise
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(AGMnews) - Campobasso, 25 mar. “Sono trascorsi 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma. E’ un anniversario importante, poiché ci ricorda che, grazie all’Europa unita, per 60 anni abbiamo goduto di pace e prosperità. Ecco perché è con profondo senso di gratitudine che il nostro pensiero va a quegli uomini e a quelle donne che, subito dopo la fine della Seconda Guerra mondiale, raccolsero il testimone di Ventotene e diedero vita alla Comunità Economica Europea. Partì allora un percorso d’integrazione che ha vissuto momenti difficili e che, ancora oggi, mostra le sue  fragilità. Gli attentati di Parigi, Bruxelles, Londra devono però farci riflettere su quanto sia difficile mantenere la pace e sul perché dobbiamo batterci con convinzione e determinazione per rimanere uniti. La Libertà, l’Uguaglianza, la Solidarietà sono divenuti principi irrinunciabili per ogni cittadino europeo. Le pronunce della Corte di Giustizia dell’UE hanno lentamente, ma inesorabilmente, scavato le fondamenta per un nuovo ideale di società, rafforzato dalle sempre più vincolanti sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo cui in tanti, da ogni stato d’Europa, si sono appellati per vedere riconosciute dignità e giustizia. Schengen ha aperto le frontiere e consentito a milioni di persone, in primis giovani studenti e lavoratori, di spostarsi liberamente all’interno del nostro continente, offrendo a ciascuno la possibilità di affermarsi come individuo prima ancora che come cittadino, inseguendo liberamente i propri sogni. Certo, la crisi economica degli ultimi anni ha causato non pochi conflitti e riaperto vecchie ferite, scatenando l’orda dei populismi e degli egoismi nazionalistici, facendo apparire sensate scelte sconsiderate e  frettolose. L’Europa ha il dovere di comprendere le attuali esigenze, le sue istituzioni devono mostrarsi solidali con i propri cittadini e attente alle priorità degli stati membri. Per fare questo, però, serve il contributo di tutti! Sono convinto, interpretando il sentimento dei molisani, che il Molise, l’Italia, debbano rimanere protagonisti di questo “sogno” europeo e che in questa data vadano celebrati con forza i valori fondamentali che ci tengono uniti. E’ con questo spirito che la Presidenza del Consiglio regionale, unitamente all’Usr e al Parlamento europeo, ha organizzato nel mese di aprile un ciclo di incontri nelle scuole molisane per celebrare i Trattati di Roma, per raccontare ai giovani l’Europa e le straordinarie occasioni che avranno nel loro futuro di cittadini europei. Noi siamo con l’Europa, noi siamo l’Europa!”.  
Isernia
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(AGMnews) - Isernia, 25 mar. L’Isis “Majorana-Fascitelli”, in collaborazione con il FAI e sotto il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Isernia e del Polo Museale del Molise anche quest’anno organizza le GIORNATE FAI DI PRIMAVERA nei giorni di venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 marzo. Una grande festa di piazza dedicata ai beni culturali, un’occasione unica per scoprire luoghi normalmente inaccessibili. In rispetto a questo spirito si è pensato di rendere fruibile e quindi visitabile per l’occasione, un bene sicuramente sconosciuto al grande pubblico: il Complesso Monumentale di Santa Maria delle Monache. I visitatori potranno avvalersi anche quest’anno di guide d’eccezione: saranno, infatti oltre 40 gli Apprendisti Ciceroni, giovani studenti del Liceo e delle due scuole medie della città, Andrea d’Isernia e Giovanni XXIII, che, guidati dal Prof. Cefalogli, illustreranno gli aspetti storico-artistici del Complesso Monastico. Le tre Giornate saranno così organizzate: le mattine di venerdì e sabato dalle 09:30 alle 13 saranno dedicate soprattutto alle visite dei gruppi scolastici, che ad oggi risultano già numerosissime, sono infatti oltre 400 le prenotazioni per le due mattinate. La cittadinanza tutta invece, è invitata a visitare il Complesso Monastico nella giornata di domenica, sia di mattina dalle 09:30 alle 13  che di pomeriggio dalle 15:30 alle 19:00. Il percorso sarà così articolato: punto di ritrovo, Piazzetta Santa Maria, presso cui i visitatori saranno organizzati in gruppi e guidati dai Ciceroni dei tre Istituti, prima all’interno della Chiesa di Santa Maria, ormai chiusa da decenni e poi alla scoperta degli angoli più suggestivi del Complesso monastico, dando particolare rilievo al Lapidarium, agli scavi archeologici interni al Convento e agli splendidi cortili interni; proprio nella splendida cornice del giardino pensile del Complesso gli alunni del Liceo allestiranno inoltre uno spazio dedicato alla lettura di libri per bambini dai sei mesi ai sei anni. Seconda parte del percorso sarà finalizzata alla scoperta dei libri antichi, delle pergamene e di altri tesori di grande pregio artistico e culturale conservati nella Biblioteca “M.Romano”.

Campobasso
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(AGMnews) - Campobasso, 24 mar. Con una nota PEC inoltrata stamattina a firma del Presidente Corrado Di Niro, l’ACEM (Associazione Costruttori Edili del Molise aderente ad ANIEM) ha richiesto ufficialmente alla Provincia di Campobasso l’aggiornamento del prezziario delle opere edili utilizzato per gli appalti dell’ente, stante l’assoluta inadeguatezza delle voci di prezzo in esso contenute che necessitano di un immediato adeguamento alla realtà di mercato ed al prezziario regionale comunemente applicato come listino di riferimento. Nella nota, l’Associazione lamenta come troppo tempo sia trascorso senza un aggiornamento del listino,  con la grave conseguenza che le imprese sono costrette ad operare con prezzi non congrui e non adeguati alla realtà di mercato e molto più bassi rispetto a quelli contenuti nel prezziario regionale. “Chiediamo che la Provincia di Campobasso provveda quanto prima alla rivalutazione del listino - dichiara il Presidente Corrado Di Niro – in quanto l’esperienza comune insegna che prezzi a base d’asta non adeguati conducono a fenomeni incresciosi di opere eseguite male, di evasione dei contributi sociali, di lavoro irregolare e persino di farraginosi contenziosi”.
Attualità
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(AGMnews) - Campobasso, 24 mar. Finalmente la proposta M5S passa alla fase operativa. Da poco l’Arsarp ha diramato l’invito all’iscrizione di terreni abbandonati e incolti, fabbricati rurali e aziende agricole nella Banca della Terra, un inventario pubblico che raccoglie appezzamenti e strutture da rivitalizzare. Uno strumento utile ad agricoltori, imprenditori e a chiunque voglia impegnarsi nel settore agricolo grazie a una iniziativa che coniuga economia, lavoro, ambiente e rispetto delle tradizioni. Ecco dettagli e scadenze. Il recupero e la valorizzazione dei terreni agricoli in chiave produttiva e occupazionale nelle aree rurali e, di conseguenza, la tutela del paesaggio e della biodiversità: sono questi gli aspetti che ci hanno spinto nel 2014 a promuovere l’istituzione in Regione della Banca della Terra del Molise, uno strumento utile a semplificare l’incontro tra domanda e offerta per contrastare l’abbandono della terra da un lato, e permettere di espandere la base produttiva aziendale dall’altro. La Banca della Terra è un inventario pubblico, in continuo aggiornamento, di terreni abbandonati e incolti, di fabbricati rurali e aziende agricole sia pubblici che privati, che proprietari o aventi diritto hanno dichiarato disponibili per temporanea assegnazione a chiunque ne faccia richiesta. In questo modo tanti terreni vengono salvati da incuria e abbandono e messi a disposizione di chi vuole farli rinascere. Uno strumento dalle mille capacità, dato che valorizza il patrimonio agricolo-forestale, incentiva lo sviluppo produttivo e occupazionale delle aree rurali, favorisce il ricambio generazionale nel settore agricolo, salvaguarda gli equilibri idrogeologici, protegge l’ambiente, tutela paesaggio e biodiversità locali. Ora, finalmente, la nostra proposta di legge passa al piano operativo. Con la Banca della Terra, infatti, siamo a un punto delicato, fondamentale per riuscire a portare avanti il progetto. Da poco l’Arsarp (Agenzia regionale per lo Sviluppo agricolo, rurale e della pesca) ha diramato a tutti i Comuni molisani l’invito all’iscrizione di terreni abbandonati e incolti, fabbricati rurali e aziende agricole nella Banca della Terra. A questi link troverete tutti i dettagli utili e il modulo per fare domanda d’iscrizione. C’è tempo fino al 6 maggio 2017. È un primo importante passo di un progetto di ampio respiro. Un progetto che per centrare gli obiettivi, però, ha bisogno di maggiore sensibilità da parte degli amministratori e, ancor di più, dei cittadini. In un contesto strutturalmente debole come quello delle aree rurali meno produttive, solo il ‘fare rete’ può dare un senso compiuto all’azione che la legge regionale promuove. Anche per questo abbiamo voluto richiamare la Banca della Terra in un’altra nostra proposta di legge, ancora al vaglio della commissione competente, ovvero la legge sulla promozione e sviluppo di una filiera agroindustriale della canapa. Con queste due iniziative, strettamente correlate, vogliamo tracciare una nuova strada, dare una visuale culturale più ampia alla regione in ottica economica e produttiva. Il MoVimento 5 Stelle Molise invita tutti ad informarsi per comprendere la grande opportunità che questo strumento offre sia ai proprietari di terreni incolti sia agli imprenditori agricoli (anche futuri), che vogliono ampliare la base produttiva aziendale. Lasciare un terreno incolto significa andare incontro alla sua graduale perdita di valore e, col tempo, anche alla impossibilità di riutilizzarlo a fini produttivi a causa dell’invasione di arbusti e alberi che ne rendono difficile e antieconomica la rimessa a coltura. La Banca della Terra è una delle possibili soluzioni a questi problemi, come anche dimostrato da diverse iniziative analoghe che stanno partendo a livello nazionale e in altre regioni. Quindi non lasciamo indietro il Molise. È tempo di informarsi e confrontarsi per abbattere uno steccato culturale e dare alle nostre piccole comunità un’occasione in più di rinascita nel pieno rispetto della vocazione del territorio.
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